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Corso oa lezione 4 - motivazione

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Corso oa lezione 4 - motivazione

  1. 1. Lezione 4La motivazione al lavoro: bisogni e processi (Cap. 3, pp. 81-119-Tomasi, 2006) Università degli studi di Trieste A.A. 2010/2011 Docente Antongiulio Bua mail: antongiulio(dot)bua(at)gmail(dot)com
  2. 2. Contenuti1. Il processo motivazionale2. Il concetto di motivazione3. Le Teorie Motivazionali • Le Teorie di Contenuto • Le Teorie di Processo
  3. 3. Modello complesso di motivazione dei lavoratori• I singoli lavoratori non si comportano come soggetti razionali ed economici, ma sono portatori di molteplici motivazioni e valori• I singoli lavoratori non si comportano come attori singoli e isolati, motivati solo dal personale tornaconto, bensì come membri di gruppi sociali
  4. 4. Processo Motivazionale 2. RICERCA DEI MEZZI PER LA SODDISFAZIONE 1. TENSIONE E 3. SODDISFAZIONECONSAPEVOLEZZA DEL BISOGNO DEL BISOGNO 4. RIVALUTAZIONE DELLA SITUAZIONE E SCOPERTA DI NUOVI BISOGNI
  5. 5. Lavoro e motivazioneLo studio della motivazione si interessa del perché le persone si comportano:• in un certo modo• scelgono un particolare corso di azioni preferendole ad altre• continuano nell’azione scelta, spesso per un lungo periodo, fronteggiando difficoltà e problemi Motivazione come direzione e durata dell’azione
  6. 6. Le teorie motivazionali• Maslow• Herzberg• McClelland Teorie di contenuto• McGregor• Skinner• Vroom Teorie di• Argyris processo
  7. 7. Teorie di contenuto Gerarchia dei bisogni - Maslow Bisogni di ordine AUTOREALIZZAZIONE superiore STIMA SOCIALIBisogni di SICUREZZA ordineinferiore FISIOLOGICI
  8. 8. Teorie di contenuto Herzberg Teoria motivazione/igieneFattori ambientali o Fattori motivanti igienici I fattori motivanti producono Non hanno capacità un’elevata soddisfazione motivante; fanno sentire i loro effettisolo in caso di carenza Tali fattori, definiti I soddisfattori sono soddisfattori, sono determinanti nelle decisioni necessari ma non dell’individuo di entrare nelle organizzazionisufficienti ad attivare la motivazione I motivatori sono importanti per la loro permanenza e per ottenere comportamenti organizzativi
  9. 9. Teorie di contenuto Maslow e Herzberg: la fusione MOTIVANTI Natura intrinseca del lavoro FATTORIMASLOW Conseguimento di risultati Possibilità di sviluppo Autorealizzazione Responsabilità Promozione Riconoscimento Stima Status Rapporti interpersonali Socialità Supervisione professionale IGIENICI FATTORI Politiche e procedure Sicurezza Sicurezza d’impiego Condizioni d’impiegoFisiologici Lavoro Retribuzioni Ambiente fisico
  10. 10. Teorie di contenuto McClelland Motivazione al successoEsistono vari tipi di personalità dalle qualiscaturiscono due conseguenze:1. I bisogni sono percepiti in modi diverso dalle persone2. I bisogni NON possono essere ordinati secondo alcuna scala gerarchica: • Bisogni di potere • Bisogni di affiliazione • Bisogni di successo
  11. 11. Teorie di McGregor: contenuto Teoria “X” e Teoria “Y” Ipotesi Ipotesi negative positive sulla natura sulla natura umana = umana = “X” “Y” Organizza- Conferma Organizza- Conferma zioni e rinforzo zioni e rinforzo prescrittive e della ipotesi responsabi-della ipotesi lizzanti “X” coercitive “Y” Comportame Comportame nti realmente nti realmente leali e restrittivi e cooperativi opportunistici
  12. 12. Teorie di contenuto SkinnerE’ possibile influenzare il comportamento degli individui attraversol’utilizzo di particolari incentivi, rappresentati da: 1.rinforzi positivi o negativi nel caso in cui si vogliano incentivare comportamenti desiderati; 2. punizioni se si vuole far estinguere un comportamento indesiderato RINFORZO PREMIO O + ASSENZA DI SANZIONI COMPORTAMENTO – SANZIONE STOP!
  13. 13. Teorie di Vroom processo La teoria aspettativa-valore Motivazione = aspettativa x incentivoLa forza dell’aspettativa derivadai valori e dalle esperienzedell’individuo La valenza dell’incentivo, che determina un orientamento affettivo verso determinati risultati, è data dalla soddisfazione anticipata
  14. 14. Teorie di processo VroomIpotesi rispetto alle scelte occupazionali dell’individuo: 1. La scelta è determinata dalla valenza dell’occupazione X l’aspettativa di successo 2. La permanenza è determinata dalla valenza del lavoro X l’aspettativa di rimanere 3. Il comportamento (la produttività) è determinata dalla valenza di diversi livelli di performance X l’aspettativa di successo
  15. 15. Teorie di processo ArgyrisLa logica dell’individuo e la logica dell’organizzazione appaiono contrapposte in un circolo vizioso Esiste un’incompatibilità tra le necessità degli individui e i requisiti dell’organizzazione formale CONFLITTO E ANTAGONISMO
  16. 16. Teorie di processo Argyris Individuo - OrganizzazioneL’uomo tende a svilupparsi: da uno stato di passività; di dipendenza dagli altri; di interessi vaghi, L’organizzazione formale casuali e superficiali; di visualità attraverso la limitata nel tempo; di specializzazione dei subordinazione rispetto alla compiti e la famiglia e alla società a uno stato frammentazione del crescente di attività; di relativa lavoro tende a ridurre indipendenza; di interessi sempre più il potere dei profondi; di visuale a lungo lavoratori; richiede un periodo; di autocoscienza e atteggiamento passivo, controllo; di comportamento dipendente e subordinato differenziato in relazione alle differenti situazioni
  17. 17. Teorie di processo Argyris: la ricetta Radicale ridefinizione dei compiti lavorativi• Non per via gerarchica e formale• Attraverso la creazione di gruppi informali di lavoro che si auto-gestiscono in modo partecipativo e democratico L’apprendimento individuale perviene alla sua completa realizzazione soloquando si trasforma in apprendimento organizzativo

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