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118 - Il Veggente Cronache 1997, 1° SEM

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Veniero Ceccarini
Cronache notturne di un’avventura spirituale
( 1° SEMESTRE 1997 )
1.1.1997
Sogni ed immagini
1° Sogno : ...
perciò l’aiuto mi potrebbe venire da un grande Santo, presumibilmente, San Francesco al quale sono
devoto da tanti anni.
I...
Stanotte mi ha svegliato una luce. Ho guardato nel solito modo. Era una stella d’oro 1
, molto
luminosa, piccola, a cinque...
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118 - Il Veggente Cronache 1997, 1° SEM

  1. 1. Veniero Ceccarini Cronache notturne di un’avventura spirituale ( 1° SEMESTRE 1997 ) 1.1.1997 Sogni ed immagini 1° Sogno : mi sono sognato di essere sulla piazza di Montenero con Vinicio. Abbiamo quasi percorso tutto il pezzetto di piazza/strada che va dal ristorante alla discesa verso la piazza delle Carrozze. Ma non c’era alcun banchetto. Quasi all’inizio delle discesa, c’era sotto una tettoia, uno strano acquario senza pesci esotici, con acqua bassa bassa, tre o quattro centimetri, Era pieno di piccoli pesci di tutte le specie nostrane, ma io sono rimasto ad ammirare dei piccolissimi saraghi, finché mi sono svegliato. I saraghi non sono pesci da acquario e gli altri pesciolini sono o mi sono parsi comuni nel mar Tirreno. Mi sono svegliato ed ho cominciato a pregare. Prime immagini: dopo le prime preghiere ho visto (senza alcuna concentrazione) la piazzetta di un paese di montagna, mentre guardavo le case sulla sinistra, ho cominciato a vedere degli spruzzi che schizzavano fuori dell’alveo di un torrente incassato tra mura accanto alle quali sorgevano case alte due o tre piani: Erano spruzzi dell’onda di piena con acqua limacciosa che stava scendendo dalla montagna. (disegno) Ho associato l’acqua all’energia. E l’energia a me stesso e ne ho dedotto che nel futuro avrò forse improvvisamente, molte energie come tramite divino; naturalmente ho associato l’energia ad altre immagini del recente passato dalle quali trassi l’impressione che sarei diventato un tramite della capacità guaritrice di Gesù: forse la SS. Trinità sta lavorando in me per predispormi a riceverla (nessun uomo potrebbe resisterle. E con questi bei pensieri e belle speranze mi sono addormentato. 2° Sogno: Mi sono sognato di essere in una grotta ripiena di attrezzi da pesca (nasse ed altri aggeggi) insieme a Gheddafi . Cosa ci combini il leader libico proprio non lo so, tranne che è un capo di Stato, la persona più importante del suo Paese, la Libia nel quale sono andato più volte e ne ho un ottimo ricordo. Questo è sogno è collegato con il primo e penso significhi che nella mia vita spirituale sarò aiutato da una Persona molto importante, quanto lo è Gheddafi in Libia. Ne deriva che affidarsi a Dio vuol dire avere da Dio tutto l’aiuto possibile, ma non saprei dire chi possa essere la persona che mi aiuterà. Il Signore Gesù è più importante del leader libico e anche la Madonna, 1
  2. 2. perciò l’aiuto mi potrebbe venire da un grande Santo, presumibilmente, San Francesco al quale sono devoto da tanti anni. Il pesce e la pesca sono forti simboli cristiani . Questo secondo sogno mi pare collegato con il primo. Sotto l’aspetto personale mi pare opportuno fare alcune ipotesi. Naturalmente mi sono svegliato e questa volta, essendo ben riposato, ho preso il Rosario ed ho cominciato a recitarlo. Seconde immagini. Ho visto Chica, anzi la parte destra del suo viso con particolare riguardo al suo orecchio destro che vedevo vicinissimo: un piccolissimo movimento astrale. Terze immagini. Ho visto una bellissima palma di un colore verde brillante. Né la palma, né il colore mi sembra che appartengano a questa terra. La palma non svettava verso l’alto; era una specie simile ad una palma nana con grandi e lunghe foglie che arrivavano all’incirca all’altezza di un piano. Più che una palma nana sembrava un enorme cespuglio di palma; il tronco era nascosto dalle foglie fittissime che dal basso di spingevano verso l’alto. La palma è il simbolo della vittoria, ma nel mio caso penso che sia il simbolo di un dono perché io non ho vinto niente. Riferito a Gesù ed al mio Angelo Custode ed anche alla Madonna, tutti e tre aspetti di Dio, allora posso considerarlo anche il simbolo della vittoria che Essi riusciranno ad ottenerla per me nel futuro, nonostante tutte le mie inadeguatezze. Altre immagini ed altri sogni: Non ricordo più nulla, tranne che una pioggia di frutti che mi sembravano castagne, ma se lo fossero state veramente, sarei stato quasi lapidato. Se il buon anno si vede dal primo giorno, allora quest’anno i miei desideri cominceranno a concretizzarsi. Siano lodi e ringraziamenti a Gesù ed a tutti coloro che mi aiutano o pregano per me di là e di qua. Ma come non ricordarsi del Padre Celeste? Obiettivamente non ci riesco mai, con tutto il riguardo per il Figlio e Sua Madre. 03.01.1997 La pioggia d’oro 2
  3. 3. Stanotte mi ha svegliato una luce. Ho guardato nel solito modo. Era una stella d’oro 1 , molto luminosa, piccola, a cinque punte, perfetta ed era circondata da un cerchio di forma tubolare, anch’esso d’oro non delineato perfettamente: dal cerchio scendeva la pioggia d’oro. Il cerchio sembrava come un piccolo tubolare da bicicletta d’oro. La piccola stella è molto diversa da quella che io chiamo la mia stellina che è un punto di luce bianca e che posso vedere quasi a piacer mio. Dentro la stella c’era una attività indistinta che rendeva il suo perimetro o almeno così mi pare ora più chiaro, ora più scuro. La mia attenzione era attratta da quattro cose: 1) la perfezione della stella d’oro; 2) l’attività che forse posso chiamare pulsante (una specie di pompaggio verso il cerchio) interna alla stella che probabilmente, rendeva più chiaro o più scuro il suo perimetro esterno; questa attività mi pare che inviasse energia al cerchio che aveva assunto la forma tubolare; 3) la pioggia d’oro che sembrava cadere proprio sopra di me proveniva non dalla stella, ma dal cerchio; 4) il tubolare d’oro che circondava la stella e da cui aveva origine la pioggia d’oro. La stella era fatta così (ma non era imperfetta come il mio disegno) (disegno) L’attività di pompaggio della stella d’oro è iniziata mentre dormivo ed è proseguita per un po’. Ho avuto il tempo di veder bene tutto in ogni dettaglio. Non è da escludere che la pioggia sia continuata anche dopo che le immagini sono scomparse. Ne ho dedotto che il Cielo ci può donare la Sua energia anche a nostra insaputa. L’energia d’oro (la pioggia) la identifico come Energia Amore. E’ possibile che la splendida stella possa essere il mio Sé superiore o “Io Divino”, quello che è derivato dalla virtuale frantumazione di un aspetto dell’UNO (Dio) in uno dei molti esseri. Ho collegato queste immagini con quelle del cuore nuovo del 27.12.96 Anche quello è molto importante. La cura che Dio e Gesù hanno di noi è incessante sia direttamente che indirettamente attraverso Angeli Custodi o Santi. Eterne grazie e un bacio all’Amore. 05.01.1997 1 Penso che la Stella d’oro possa assumere anche la forma di Scintilla Divina, cioè lo Spirito di Dio nell’uomo, che noi cristiani chiamiamo Anima 3
  4. 4. L’esame Mi sono sognato di sostenere un esame con poche altre persone. Non mi è parso difficile, l’ho fatto e poi me ne sono andato via prima degli altri. Prima di uscire uno degli esaminatori mi ha stranamente preceduto sulla porta e mi ha fatto capire che le mie risposte non erano del tutto corrette. E che altri stavano facendo meglio di me. E’ proprio un sogno perché lui non poteva avere ancora letto il mio compito, né quello degli altri che non l’avevano ancora terminato. Se l’esaminatore fosse stato un cattolico, allora il suo parere non mi interessa molto poiché è sovrastato dalle Rivelazioni Divine moderne, dirette o indirette: - del Signore Gesù all’austriaco Jakob Lorber, nel XIX ° secolo ( Armenia ); - di Dio Padre a Eileen Caddy, della Comunità di Findhorn; - dei Maestri del Cerchio Firenze 77 ( Mediterranee ). Forse le Immagini della stella d’oro vogliono anche dirmi che sto sbagliando su un aspetto importante del mio modo di pensare riguardo a me stesso: sono ricaduto nell’errore di sentirmi indegno dei doni del cielo. Il cielo vuole invece, che il nostro sentire sia diverso; il sentirsi indegni dei suoi doni è sbagliato in quanto ci si chiude alla ricezione dei doni, proprio a causa di questo modo di pensare e di sentire. Dobbiamo fare al contrario : aprirci ed essere disponibili: ci si apre con la disponibilità, con la gratitudine, con il desiderio di ottenere i doni che il cielo prevede per noi al solo scopo di servire. Ci si apre e si è disponibili – anche nel nostro piccolissimo – seguendo l’esempio di Maria che di fronte all’impensabile, il concepire il Figlio dell’Altissimo – per quanto inizialmente turbata – rispose “Eccomi sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto” (Lc. 1,26-38). Anche noi piccolissimi, anche noi uomini impuri dobbiamo tener sempre questo atteggiamento mentale rispetto al servizio che il Cielo ci può chiedere: essere desiderosi di servire, essere pronti, essere disponibili oltre a non pensare se abbiamo o non abbiamo la capacità di farlo poiché non abbiamo elementi per giudicarci poiché il potere di far qualcosa di utile non è nostro, bensì della SS. Trinità. Tramite le Immagini della Stella d’oro a cinque punte, il mio “Io Divino” mi dice: figlio non ti curare degli uomini. Non giudicarti indegno; gli uomini sono soltanto dei tramiti; Gesù, la Divinità in te vi ispira, quando siete umili. Tu devi solo perseverare nel desiderio di servire, di aprirti dunque ai doni e ai Piani del Cielo. Con l’atteggiamento giusto siano rese grazie al Cielo (ed a Gesù che mi pare mi stia seguendo da vicino). 4
  5. 5. 6.01.1997 L’INFINITO ED IL QUADERNO Stamani pensavo a come mettere in pratica i consigli che la Guida Interiore (il Padre Celeste) dà ad Eileen Caddy il 23 dicembre (si veda Opening Doors within). Edizioni Findhorn Press 2 Tieni bene in mente e visualizza sempre: - Il mio Amore senza limiti; - La mia abbondanza senza limiti - I miei prodigi e le mie glorie che stanno arrivando. Tieni bene in mente o visualizza - La visione del Nuovo Cielo e della Nuova Terra - La mia volontà fatta (ovvero la realizzazione del Progetto Divino ) - La pace e l’armonia sulla terra - La buona volontà verso tutti - La visione di immense città di luce dove la pace e l’amore regnano supremi scaturire (o balzar su) in tutto il mondo: mai, in nessun momento, perdi la visione poiché e’ tenendo la visione stabilmente e chiaramente sempre davanti a te che puoi aiutare a portarla giù dal piano eterico e puoi vedere queste meraviglie manifestarsi sul pianeta terra per esser viste da tutti. Più chiara è la visione più rapidamente potrà essere manifestata!………… Io pensavo a come farlo perché lo ritengo umanamente impossibile. E’ possibile tener in mente mi dicevo, ma non sempre e comunque non tutto insieme. Comunque limitatamente a ciò che si conosce. Ciò che si ignora non è poi così facile immaginarla, mi dicevo; ad esempio come si fa a visualizzare: - Il Suo AMORE senza LIMITI. - La Sua abbondanza senza limiti. - Come si fa a visualizzare tutti i Suoi prodigi e le Sue glorie - La visione del Nuovo Cielo e della Nuova Terra. In questi pensieri - come quasi sempre mi accade - pensando a DIO io mi son perso nell’infinito che non so né immaginare né percorrere. E’ a questo punto che il Cielo ha “infilato” nel mio sistema visivo un quaderno a righe della seconda classe della scuola elementare, sotto una luce bianca. Era aperto: in ogni riga della pagina (di destra) che potevo vedere era scritta una frase, meno una parola. Ho capito che può essere facile osservare l’insegnamento DIVINO se riusciamo a completare la frase. Oppure, in altri termini, che per avere la possibilità di comprendere ci occorre un elemento o una chiave che non abbiamo. 2 Il Libro è ora tradotto in italiano: Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggio del 23 Dicembre, Amrita 5
  6. 6. A me non è stato concesso di leggere neppure una frase, nonostante la chiarezza dell’immagine, poiché il quaderno era tenuto a debita distanza, di modo che io potessi vedere solo l’insieme. Compito apparentemente facile ho concluso. Poi stamani, mentre scrivevo, mi è venuto in mente le conclusioni cui ero pervenuto ieri quando riflettevo sul sogno: Non è con le nostre capacità umane che possiamo fare mezzi miracoli o cose quasi meravigliose. Noi siamo soltanto uomini; anche il più eminente scienziato non è che un uomo; figuriamoci un uomo comune! Cos’è quindi quello che dobbiamo fare? Per me è semplice: bisogna essere disponibili, essere aperti anche a fare le cose per noi inconcepibili come fece la BEATA VERGINE MARIA quando l’Angelo Le disse che avrebbe concepito un figlio; Lei, che non “conosceva” uomo, dopo un momento di titubanza per l’impossibilità di comprendere il progetto messianico da realizzare tramite Lei rispose: “Eccomi sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto (Luca 1, 26-38 ) Maria Santissima è uno dei nostri esempi di vita e di comportamento; l’altro è la vita, il magistero e la morte di Suo figlio. Tornando al piccolissimo e cioè a me mi sono riletto l’insegnamento divino ad Eileen che ho prima tradotto che comincia con questa frase: “ Dammi l’opportunità di lavorare dentro ed attraverso te per manifestare le mie meraviglie e le mie glorie.” E’ chiaro e bisogna tenerlo sempre presente che ognuno di noi altro non è che uno strumento Divino; tuttavia affinché oltre alla normalità delle cose quotidiane Dio possa manifestare attraverso noi le Sue meraviglie, noi dobbiamo fare la nostra parte, perchè il Padre ci ha dato quell’immenso bene che è la libertà. La Santissima Trinità può operare miracoli attraverso noi, ma soltanto se noi Le diamo la nostra disponibilità dandole così l’opportunità di lavorare con noi ed attraverso di noi. Quindi è sbagliato giudicarci non idonei se siamo umili e disponibili, poiché Dio può supplire alle nostre manchevolezze, tramite la Scintilla Divina, ovvero la Stella a cinque punte che ho visto il giorno tre scorso. Lavorare in noi ed attraverso di noi penso che significhi: darci un nuovo sentire di coscienza, un cuore nuovo, nuove energie e possibilità. Il Signore Dio può adattare i nostri corpi a ricevere e trasmettere i divini poteri, farci comprendere che dobbiamo essere disponibili e servire l’umanità secondo la legge dell’Amore che tutto dà e niente chiede in cambio. Ne deriva che noi non dobbiamo cercare di capire o di fare con la nostra piccola mente ed i nostri modestissimi mezzi ciò che soltanto la mente infinita può pensare e fare con i suoi infiniti poteri. Noi dobbiamo sempre essere disponibili e pronti a lasciar fare il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, senza preoccuparci delle nostre incapacità. Consegue da queste conclusioni che noi dobbiamo stare a disposizione del cielo 24 ore su 24 con la nostra mente, il nostro cuore e la nostra anima sempre pronti, umili e disponibili. Il resto lo fanno le tre Persone della SS. ma 6
  7. 7. Trinità. Come ? Insieme anche se appare il Signore Dio Padre, il Signore Gesù o lo Spirito Santo, la Grande Madre che apparve a La Salette in Francia il 19 Settembre 1846 ai due pastorelli Massimino e Melania. Siano rese lodi e grazie alle tre Persone della SS. Trinità. E alla Madonna 6.01.1997 L’INSEGNAMENTO PERSONALIZZATO Per me e’ una certezza che l’insegnamento Divino è personalizzato nonostante il comune Destino perché ogni uomo è diverso dagli altri. Per tale ragione anche tutti i sentieri spirituali sono diversi uno dall’altro. Ne deriva che ciascuno di noi non soltanto deve trovare la sua via, ma deve anche ricercare nella preghiera e nella meditazione il MAESTRO o la DIVINITA’ interiore che conosce il suo intimo meglio dell’uomo stesso. Valga il mio esempio che limito alle Immagini che ho visto nel periodo 27-12-1996 / 9-1-1997: - Il 27.12 1996: Ho visto il cuore nuovo come ultimo mezzo per modificare i miei sentimenti; - Il 01.01.1997: l’onda di piena del torrente di montagna che mi pare annunci che nel futuro potrò disporre, come tramite naturalmente, di molta energia; - Il 06.01.1997: il quaderno di seconda elementare con il compito da completare - Il 07.01.1997: la sfera di cristallo punteggiata di luci; - L’ 08.01.1997: il quadro antico visto a pezzi - Il 09.01.1997: la piantina nella piccola serra (d’ora innanzi ti seguiremo più da vicino così come si deve fare con una piccolissima pianta). Il significato complessivo mi pare straordinario: chi come me indipendentemente da peccati, errori, omissioni, ritardi, inadeguatezze e via e via, cerca di star vicino al Cielo riceve un insegnamento significativo la conferma della correttezza o meno dei suoi pensieri, un indirizzo per il suo futuro, un continuo conforto, sostegno e incoraggiamento. Fratelli consentitemi un’affermazione DIO è la più tenera e sollecita mamma che esiste e GESU’ e MARIA sono sempre in sintonia con LUI. Sia lode a DIO ed a LORO. 7
  8. 8. 07.01.1997 NON GIUDICARE NEMMENO TE STESSO Prima di addormentarmi ho visto una sfera di cristallo del tipo usato dagli indovini. La particolarità della sfera era che il quarzo bianco (quarzo ialino) era punteggiato di luci di tutti i colori. Ho subito pensato al sostegno del cielo; penso che il messaggio sia questo: figlio, non sei allegro in questi giorni, perché – come hai ben capito la vigilia della Befana – sei ricaduto in tuo vecchio errore: non ti senti degno della tua avventura spirituale. Non giudicarti, lascia a me questo compito e guarda a te stesso con tenerezza come ad un bambino piccolo piccolo, ma che cresce continuamente anche se lentamente con il Mio aiuto. Le luci nella sfera di cristallo stanno a significare che il tuo futuro sarà bello, anzi bellissimo, oppure che ci saranno luci nel tuo futuro, oppure che il futuro ha già cominciato a farti festa. Grazie eterne, GESU’. Queste immagini sono una risposta alle mie conclusioni sul sogno di ieri. 08.01.1997 IL QUADRO VISTO A PEZZI Ieri sera ho visto una parte di un grande quadro antico, ma non tutto insieme, bensì a pezzi, perfettamente regolari (in misure terrene 30/40 cm di larghezza per circa un metro di altezza). I pezzi del quadro mostravano scene di vita con scorci di luoghi e persone e mentre li guardavo, un pezzo per volta, riuscivo ad intuire fortemente che nell’ultimo pezzo avrei visto GESU’ Crocifisso. Nell’attesa di quest’ultimo pezzo, che poi non è arrivato, non ho più osservato con attenzione i singoli tasselli ( direi sette/otto)I tasselli potevano essere anche molti di più, anche per questo motivo non ho capito l’insieme. Lì per lì sono rimasto confuso, ma poi, forse, ho compreso il significato delle immagini: la nostra vita sulla Terra è come un mosaico composto di vari pezzi, ognuno dei quali rappresenta un’esistenza umana, una delle molteplici che l’uomo vive sulla Terra.. Gli occidentali e chi crede ad una sola esistenza terrena può pensare alla propria vita come ad un mosaico composto di innumerevoli vicende comprese nelle quattro stagioni della vita ( infanzia, gioventù, maturità, vecchiaia ). Gli Orientali e chi crede nella reincarnazione può considerare ogni pezzo come corrispondente ad una delle sue vite terrene. Ed è quest’ultimo caso quello giusto poiché la reincarnazione è una verità confermata: - dal Vangelo di Tommaso Apostolo, Il Quinto Vangelo, trad. di Mario Pincherle, pagina 21 n° 7, pagina 29 n° 18 , pagina 95, pagina 100, pagina 103 e pagina 105, MacroEdizioni; 8
  9. 9. - dal Grande Vangelo di Giovanni, si veda Jakob Lorber, Il Signore parla, pagina 184, Armenia ; - Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggi del 29 Maggio, dell’11 Novembre e del 24 Dicembre, Amrita; - Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagina 238, Mediterranee Sia chi crede che chi non crede nella reincarnazione, prima o poi incontreranno il CRISTO 3 e ciò segnerà la fine delle nostre incarnazioni terrene, se obbediremo ai Suoi Comandamenti. La virtù di ognuno consiste nel cercare e trovare presto il Risorto. L’incontro con il Signore Gesù non corrisponde soltanto alla fine dei nostri viaggi terreni, ma anche all’inizio della vita eterna grazie all’amore misericordioso del Cristo. Un filiale abbraccio al Padre-Madre Celeste. Le tre Persone della SS. ma Trinità, Padre Figlio e Spirito Santo, la Grande Madre, attendono con infinita pazienza la nostra decisione di rinunciare al peccato sin da quando siamo nati la prima volta su questo pianeta. Quando l’abbiamo presa si innesca un circolo virtuoso per la Grazia Divina che interviene e accelera il nostro incontro con il Redentore e Salvatore Gesù.. L’incontro con CRISTO non consiste nel vederlo, come è accaduto a me, ma nell’obbedire ai Suoi Comandamenti 4 , consapevoli che con il Signore inizieremo l’ultima parte del viaggi cosmici plurimi verso l’ultima meta:l’incontro con DIO e l’identificazione in Lui. L’incontro epocale con GESU’ risorto ha per fine, mi pare, la conoscenza di molte verità tra le quali la comprensione della ragione del dolore, attraverso anche le nostre personali sofferenze che hanno, quindi, un fine sublime. Tale incontro, così come dimostra questo Diario ha un altro fine sublime: l’imparare a vivere con fede e speranza nella vita eterna. Il Signore GESU’ ci aiuta in ogni modo possibile ed impossibile. A noi basta desiderare di crescere in coscienza, facendo la nostra parte per andarGli incontro; la si fa vivendo evangelicamente. Nostro cuore, il tempio del Padre Celeste. 08.01.1997 LA CARITA’ Delle tre virtù teologali quella che conoscevo e praticavo un po’ meglio era la speranza. La fede credevo di averla, ma poi quattro anni fa circa compresi che non era poi così: Da allora qualche progresso l’ho compiuto anche se tutt’ora sono molto carente poiché della fede si può parlare molto superficialmente pur credendo di sapere bene cos’è. In poche parole per me la fede è fiducia totale in DIO ed è assenza di timori e preoccupazioni per il futuro. La fede consiste nell’avere la certezza che qualunque avversità (ad esempio bisogno di denaro) potrà essere affrontata non per effetto del 3 Eileen Caddy, Le porte interiori, Messaggi del 24 e 25 Dicembre, Amrita 4 Vangelo di Giovanni 15, 1-17 9
  10. 10. nostro conto in banca, ma per l’intervento del Signore Dio antecedente, concomitante o seguente il sorgere del bisogno. Un esempio di fede incrollabile lo trovai leggendo la vita di Madre Teresa di Calcutta. Essa – nonostante le sue numerose case d’accoglienza o ospedali in paesi poveri, di ricchezza o di virtù, non pensava mai ( e tanto meno si preoccupava) di ciò che sarebbe occorso domani o fra un mese alla sua istituzione. Lei non ci pensava perché ella sapeva per intima conoscenza che la ricerca di risorse per far funzionare le sue opere di carità non era un compito suo, bensì di DIO, al cui servizio essa si era dedicata interamente. Nel libro che lessi viene riportato un aneddoto che dimostra quanto vado dicendo. Un certo giorno di un anno del passato una suora l’avvicinò dicendole: Madre abbiamo pane soltanto per oggi. E lei – se ricordo bene - le rispose più o meno così: non sono io che provvedo al pane, ma Dio. Voi non preoccupatevi. Dopo poche ore – alcuni camion di pane furono scaricati nei loro magazzini a seguito d’uno sciopero di negozi ( o simile impedimento ): Anche noi – nel nostro piccolissimo, anche se non abbiamo dedicato la nostra vita al servizio degli altri, possiamo conseguire una fede incrollabile; l’esercizio può giovare ad aumentarla, ma di questo parlerò un’altra volta. Riguardo alla carità pensavo di comportarmi bene, senza infamia e senza lode tenendo presente anche i molti modi di essere caritatevole come ci insegna splendidamente San PAOLO, nella lettura Corinzi ( 13, 1-8 e 13 ). Tra i tanti insegnamenti di Paolo l’inno alla carità, forse, raggiunge le più alte vette spirituali ed a quello rimando, poiché la carità non consiste soltanto – come ci insegna S:. Paolo – nel dare l’elemosina, o i vestiti smessi o anche nel dare ad un bambino del terzo mondo la possibilità di mantenersi e di studiare. Si è caritatevoli anche quando si è pazienti con gli importuni…………… A Dicembre ( 27.12.1996 ), quando per immagini mi è stato detto che mi sarà dato un cuore nuovo mi sono anche domandato ( ricordandomi una bellissima pubblicità di una ragazzina che risponde al telefono al ragazzino: mi ami, ma quanto mi ami? ): ma quanto sei caritatevole? Allora mi è venuto in mente quante volte nel passato ho pensato che la vita mi aveva indurito il cuore e che a volte assistevo al dolore ed alle pene altrui senza troppa compassione. Ad esempio all’inizio della mia professione rimanevo molto colpito nel vedere persone adulte, in genere uomini, mai visti prima, oppure persone in qualche modo conosciute, ma con le quali non avevo avuto alcun rapporto, mettersi a piangere - con o senza controllo – per tracolli economico-finanziari. A queste persone non è mai mancata la mia assistenza totale nel senso che ho lavorato per loro come se i loro problemi fossero miei. E questo è accaduto sempre, mentre – però – mentre diminuiva la mia partecipazione emotiva, aumentava la loro fiducia nelle possibilità che avevo di aiutarli. Una volta accadde che una signora sconosciuta si presentò all’improvviso nel mio studio per raccontarmi piangente la sua storia economico-finanziaria. Ma mentre le dicevo quali rimedi erano possibili e quali non lo erano, e osservavo le lacrime che 10
  11. 11. apparivano nei suoi occhi e mi scoprii freddino nei suoi confronti oggettivamente troppo legato agli aspetti economico – giuridici della sua situazione. Allora mi sovvenni che una parola o un gesto di solidarietà valgono di più di una fredda analisi di una situazione, che non deve mai prevalere sulla considerazione che si deve avere per gli stati d’animo delle persone. Così stando le mie cose riguardo alla compassione ne conclusi, come S. Paolo, che non avendo abbastanza carità o compassione ero diventato quasi una nullità, almeno in quella occasione. Non mi resta che riflettere per cercare d’implorare e chiedere a GESU’ che innaffi ancora la pianticella della carità nel terreno un po’ arido del mio cuore. So già che lo farà e perciò fin da ora Gli dico: GRAZIE. 09.01.1997 LA PIANTINA NELLA SERRA Stamane, mentre pregavo, ho visto dal di fuori, l’interno di una piccola serra . La mia consapevolezza era vicino all’entrata della serra e l’attenzione si è posata su di una piantina del tutto uguale alle altre ( altezza: circa 10cm ). Le piantine erano perfettamente allineate su di un terreno lavorato con molta cura. Oltre alle piantine non c’era un solo filo d’erba. (disegno) Ero qui, quella indicata dalla freccia è la piantina che osservavo. Il significato mi pare questo: ti stiamo curando come se tu fosse una piccola piantina in una serra. Hai bisogno di molte cure amorevoli e noi te le stiamo dando con attenzione. Grazie a GESU’, grazie a MARIA, ma certamente non per ultimo grazie a DIO e al Suo Spirito Santo, la Grande Madre 5 . Seconde Immagini: Ho visto un serpentello che era appena salito a cavallo della cresta di una duna di un deserto. E’ rimasto in bilico per due o tre attimi, poi è scivolato giù. Il significato può essere collegato all’energia che mi scarseggia da tanto tempo; in tal caso potrebbe significare che la mia 5 Tommaso Apostolo, Il Quinto Vangelo, trad. Mario Pincherle, pagine 101/105, MacroEdizioni e Giuseppe Barbero, La Vergine a La Salette, pagina 18 e ss, San Paolo. L’Apparizione è stata erroneamente attribuita alla Madonna. Invece - lo si evince chiaramente dal discorso della Bella Signora - l’Apparizione ai due pastorelli Massimino e Melania, deve essere attribuita al Signore Dio sotto l’aspetto di Madre. 11
  12. 12. energia tornerà, poiché il serpente simbolizza l’energia Kundalini 6 . Il serpentello dovrebbe rappresentare anche me stesso ed allora il significato della scena che ho visto è: figlio, hai fatto tanta fatica per salire la duna, ma ora il cammino sarà in discesa e perciò agevolato dalla legge di gravità. Sia come sia ringrazio il Padre- Madre-Dio 7 , il Signore Gesù e Sua Madre che si sono presi cura di me, ma ringrazio anche San Francesco e la mia Guida Spirituale. 14.01.1997 L’UNIVERSO Quando sono immerso nella natura e contemplo la Bellezza che mi circonda, qualunque sia la stagione, mi sento parte dell’universo. Se CRISTO tornasse forse direbbe Beati gli ingenui. Anche di loro è il mondo dei Cieli. 16.01.1997 LA PALLA BIANCA CON L’ALONE D’ORO Stamane mi sono visto nel terreno di gioco di uno stadio . Uno dei giocatori mi ha consegnato una palla bianca ( il bianco è simbolo di purezza ) dalla quale emanava un alone d’oro ( il giallo è simbolo della Divinità). Addestrati con la Purezza, come un calciatore con la palla, mi pare voglia dire. Attualmente sto facendo del mio meglio per vivere all’insegna della Purezza – ma so che non è sufficiente; tuttavia so anche che – al momento opportuno – la Grazia Divina interverrà. Sia LODE a DIO ed al CRISTO. 16.01.1997 GESU’ E MARIA IN UN SOGNO FANTASTICO Ero in macchina scoperta a NEW YORK e quando ho imboccato una larga strada a destra mi sono accorto da un cartello che era una camionabile e perciò ho girato subito sulla sinistra per rientrare in una strada normale (disegno) prima di girare a sinistra ho visto un uomo elegantissimo discutere con un poliziotto, poi la sua voce si è alterata e mentre curvavo ho visto un altro poliziotto correre in aiuto al collega. Improvvisamente mi sono trovato in un edificio circolare: (disegno) 6 Giuditta Dembech, I Cristalli, pagina 162, L’Ariete 7 Eileen Caddy, La Voce di Dio a Findhorn, pagine 103-104, Mediterranee 12
  13. 13. ho visto GESU’, giovane ( 20/25 anni ) mentre stava per andare dietro la tenda di centro; allora mi sono accorto, cercando di seguirlo, che dietro la tenda di centro; era nascosta una porta. Poi, invece, di aprire la porta l’ho cercato dietro le altre due tende; è sopraggiunto un uomo, al quale ho detto, dietro la tenda c'è GESU'. Egli mi ha aiutato a cercarlo anche dietro le altre due tende, ma invano. Mi sono abbassato per vedere se si vedevano i piedi, alla destra ed alla sinistra della tenda davanti alla porta, ma non ho visto niente e neppure l’uomo che era con me era sparito dalla mia vista. Poi ho fatto il giro sono andato in questa direzione ed ho visto un numero da circo: (disegno) GESU’ con grandi scarpe e larghi vestiti da clown faceva un salto all’indietro lasciando le scarpe per terra, e poi, senza toccar terra, rimanendo sospeso nell’aria con un ampio movimento delle braccia saltava in avanti: dentro le scarpe con una perfetta discesa. Ha fatto questo esercizio per tre quattro volte consecutive mentre io lo guardavo allibito anche per la performance atletica. Poi ha cominciato a camminare velocemente e mentre lo rincorrevo fino al corridoio Lui correva veloce e velocemente rimpiccoliva progressivamente. Mentre correvo – prima di prenderlo – guardando per terra dicevo al gruppo di persone che vedevo nel corridoio che c’era GESU’ che correva davanti a me, ma loro non riuscivano a vederlo tanto era diventato piccolo. Rimpicciolendo aveva anche rimpicciolito abiti e scarpe, ma non soltanto: aveva cambiato abito. Ora vedevo chiaramente le braccia di un color rosa pallido senza niente sopra. Il gruppo di donne e bambini visto all’ultimo, quando mi sono chinato, appena prima che lo prendessi tra le mani. A quel punto sarà stato alto 7/8 cm; la sua carne rosa ( vedevo le braccia mentre il resto era coperto da un vestito) era consistente, ma sembrava trasparente; tuttavia non vedevo le ossa. Tra le mie mani sembrava un giocattolo vivente. Le donne intorno a me l’hanno riconosciuto, anche così piccolo e Gli facevano festa con i bambini in braccio. A quel punto mi sono alzato tenendo le mani chiuse, ma quando l’ho riaperte GESU’ non c’era più; al suo posto c’era MARIA SANTISSIMA, Sua Madre, che mi guardava ridendo, in un abito regale con amplissima gonna blu che danzava sorridente nella coppa formata dalle mie mani, ma senza toccarle con i piedi, perché danzava nell’aria, sorridente e bellissima con una bella faccina tonda. Penso che fosse Maria oltre i trent’anni. D’un tratto al posto della Madonna è ricomparso il Signore sempre della dimensione di un lillipuziano. A quel punto GESU’ ha chiesto al gruppo: datemi un inalatore ( io sono molto raffreddato in questo periodo e respiro male, specialmente di notte a causa dell’impossibilità di respirare dal naso; respirando con la bocca, questa mi si secca e mi sveglio. Per anni – specialmente a primavera - ho passato diverse notti insonni ). Qualcuno, dietro di me Gli ha porto un inalatore lillipuziano, simile ad una piccola cinepresa che al posto della lente aveva un tubicino rosa lungo ¾ cm; sembrava fatto della stessa materia del corpo di GESU’. Lui l’ha preso, ha infilato il tubicino nella mia narice destra ed ha 13
  14. 14. spruzzato qualcosa una sola volta. Poi, l’ha infilato nella narice sinistra ed ha spruzzato più volte. Finché mi sono svegliato. Mi son goduto questo sogno pensando al suo significato (mentre la narice sinistra mi si riapriva pian piano al respiro 8 ). Stavo per riaddormentarmi quando mi è venuto in mente che senza appunti avrei potuto anche dimenticare tutto. Ed a fatica mi sono alzato. Ho scritto sostanzialmente tutto facendo anche alcuni schizzi dei luoghi e poi ho guardato l’ora. Erano le sei e trentaquattro minuti. Dentro di me emergeva una sola parola e la voglia di cantarla: VIVA, VIVA, ma ho potuto farlo soltanto mentalmente. Quanto al significato di questo strano sogno rilevo: 1) Ancora una volta la gioia che c’è nell’aldilà; si prega e si lavora, ma anche ci si diverte perché deve esserci un perfetto equilibrio tra preghiera, lavoro e divertimento. 2) GESU’ ha preso confidenza con me e di ciò lo ringrazio dal cuore perché questo sogno - ma anche altro del resto – non è proprio un sogno normale; lo definirei un sogno guaritore. Tuttavia , come tutti i sogni ha un significato che si deve scoprire. Il secondo assetto principale di questo sogno è l’annunzio della guarigione; GESU’ ha voluto dimostrarmi di essere mio amico e così MARIA. Cosa desiderare di più? 3) Anch’io devo fare la mia parte per diventare più amico di GESU’ e di MARIA e diventare meritevole di queste loro manifestazione onirica. 4) Per me nell’aldilà c’è registrato ogni istante della vita di tutti e quella di GESU’ e di Sua Madre in particolare. Tutto è registrato della Vita: sia della loro vita terrena che della loro vita nei altri piani del Cosmo 9 , incluso questo sogno nel piano mentale. Un devotissimo abbraccio a GESU’ ed Sua Madre che è anche nostra Madre ( Medjugorje ). Del pellegrinaggio a Medjugorje e della visione del 5/7/1995 a Trieste ho tutto o quasi nella mente, nel cuore e forse anche nell’anima. P.S. Avevo l’influenza ed un forte raffreddore che mi impediva di respirare, specialmente con la narice sinistra, completamente chiusa. Dopo questo sogno un po’ strano, la narice sinistra si è aperta completamente e sono guarito dal raffreddore. Della forte allergia che mi tormentava da anni, specialmente la notte, sono guarito. Da allora mi è rimasta una piccola allergia che riesco a dominare con un farmaco da banco, che uso saltuariamente. 17.01.1997 8 Da allora non mi è più accaduto che mi si chiudessero del tutto le narici – e sono passati nove anni - di svegliarmi di notte con la bocca secca, pur restando leggermente allergico. In pratica, il Signore Gesù ha fatto uno dei Suoi miracoli; tenete conto che prima di stanotte in diversi mesi dell’anno e per periodi di molti giorni, la notte ho avuto difficoltà a dormire; talvolta sono stato sveglio tutta la notte, pur dovendo lavorare il giorno. Ad esempio mi è accaduto una notte a Vienna ed una notte in viaggio da Zurigo a Livorno. In ambedue i casi non dormii mai. In altre notti perdevo qualche ora di sonno ( due - tre – quattro ). Potete immaginare come mi sentivo di giorno. Da allora presi l’abitudine di fare la pennichella. Molte volte ho saltato il pranzo per poter dormire almeno un’ora. Quand’ero in viaggio chiedevo all’albergatore di lasciarmi la camera fino alle tre o le quattro del pomeriggio. 9 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagina 65, Mediterranee 14
  15. 15. Immagini: Ho sentito e visto due fiotti di sangue che mi sono usciti dalla bocca uno dopo l’altro. Ero sdentato davanti. Mi mancavano quattro denti – gli incisivi superiori ed i due inferiori. Ho sentito il sangue fluire con forza dalla bocca tutte e due le volte attraverso il vuoto lasciato dagli incisivi. C’è un problema però: io ho tutti e quattro i denti, anche se con una protesi quelli superiori. Dovrei aver vissuto una scena di una vita terrena precedente a questa. Il sangue è un simbolo della vita. Interpretando in senso positivo si può pensare significhi che ho espulso delle negatività. Speriamo, in ogni caso ringrazio il Cielo. 22.01.1997 LA MOSCA E LA STATUINA DELLA MADONNA Stamani presto mentre recitavo il Rosario ho visto: Prima Immagine Una mosca – imprigionata da una sostanza trasparente camminare sul dorso della mia mano sinistra. Forse significa che sono prigioniero di qualcosa che non riesco a comprendere. Seconda Immagine Ho visto UNA statuina della Madonna con un supporto trasparente (disegno) La statuina era dentro l’armadio con l’anta aperta. E’ come dire ti sono vicino anche se non mi vedi. Grazie eterne , sia LODE a MARIA, nostra madre. 26.01.1997 IL GRANO DEL ROSARIO E PADRE IOZO DI MEDJUGORJE La mia consapevolezza ha percepito un piccolo, ma secco rumore causato da qualcosa che cadeva per terra. Ho guardato ed ho visto o intuito che quel grano della corona del Rosario che saltellava per terra era del tutto simile ad uno dei miei, ma non poteva essere dei miei perché poi ho trovato la corona integra con tutti i grani al loro posto mentre io stavo pregando senza, nel letto. Per scrupolo più tardi ho guardato per terra, ma non l’ho trovato, perché l’ho sentito e visto in un altro piano di esistenza. Il mio rosario- regalatomi da Padre Jozo era al suo posto intatto. Immediatamente dopo ho visto il volto di una giovane ragazza morta. Aveva i capelli neri e la bocca aperta nella fissità della morte. Forse significa che ciascuno di noi, quando vive sulla terra è come un grano di un a speciale corona della Madonna che ci tiene tutti presenti e vicini. (disegno) Seconda Immagine 15
  16. 16. Immediatamente ho visto Padre Iozo alla mia sinistra che metteva su di una stretta canala di legno sopraelevata un paio di metri e larga circa 50 centimetri un grosso pacco nero, molto lucido che aveva preso da un pianale alla sua sinistra pieno di questi pacchi apparentemente uguali ( alti circa 30 centimetri e lunghi oltre mezzo metro ) La canala era sostenuta da un traliccio di legno incrociato. (disegno) Alla mia destra in parte dietro la transenna c’era un gruppo di donne che guardava l’operazione. Erano vestite come da noi cinquant’anni fa. Non so di che cosa possa trattarsi salvo che dei miseri resti di corpi di persone uccise durante la guerra. SIA LODE a MARIA 27.01.1997 IL TEMPO E’ GIUNTO Stamani visualizzavo la struttura in muratura delle nuove capanne africane, quelle che comporranno i villaggi agricoli futuri ed il fiume d’acqua con i fiori dei fiotti ( d’acqua ) dei geiger che ho visto alcuni giorni fa. D’un tratto ho visto un orologio subacqueo moderno, di plastica con la larga ghiera numerata, colorato di rosso e di giallo a strisce; due rosse ( colore vivido ) ai lati , una gialla nel centro, stesso color vivido. L’orologio mi pare significhi fai la tua piccola parte poiché il tempo è giunto – e per quanto mi riguarda finisci – quella relazione a cui stai lavorando. Il color rosso era di tonalità giusta, né chiaro né cupo. Dovrebbe significare che è giunto il tempo dell’azione anzi, dell’amore…….,.ovvero del lavoro che in Africa manca quasi dappertutto. Il color giallo era caldo ma non troppo e penso volesse significare l’aiuto della Divinità a tutte le iniziative umane. Poi ho pensato a quale organismo potrebbe essere demandata la norma di legge internazionale fermo restando come cassiere il Fondo monetario internazionale. La risposta è stata di nuovo immediata. Ho visto un orologio ovale, da donna. Era tutto blu incluso le lancette, un blu intenso, vivo ma aveva una ghiera d’oro splendente. Il significato mi pare uguale al precedente: i tempi sono maturi ( per far deliberare una legge dall'organismo di tutti gli Stati Africani che penso esista, ma del quale non ricordo il nome ). Blu e oro con il rosso, i colori collegati alla Divinità e cioè la Spiritualità, il blu, l’amore puro e disinteressato il giallo . A me paiono immagini molto significative. Entro domani completerò la relazione ( oggi sono ritornato in studio dopo tanti giorni ). SIA LODE AL CIELO! 28.01.1997 IL REGNO DI DIO 16
  17. 17. Riflettevo su Regno di DIO sul cui significato molti anni fa avevo delle incertezze con una convinzione soltanto, anzi due: 1 Gesù è il modello dell’uomo nuovo che bandirà da se stesso egoismo, egocentrismo, superbia e tutti gli altri suoi difetti per vivere in comunione con Dio e tutto ciò che esiste nell’ambiente in cui vive ( sull’esempio di Gesù, appunto ). Finora ci riescono in pochi, i rarissimi santi di tutte le religioni redenti dal Cristo Salvatore. 2 La Sacra Famiglia è il modello della famiglia nuova che si reggerà soltanto sull’amore, sarà aperta all’amore degli altri ed irradierà il suo e sarà sempre pronta a fare la volontà del Padre Celeste. Mentre facevo queste riflessioni ho visto due immagini: 3 Un uomo nudo, color marmo, visibilmente morto disteso nell’angolo di una misera costruzione con il pavimento di semplice terra. L’ho visto da lontano. Immagino di essere stato all’ingresso di questa costruzione (disegno) Poi ho visto, vicinissimo a me un uomo in piedi modernamente vestito; l’ho visto dal collo al ginocchio. Il vestito era marrone, piuttosto scuro con fini righe bianche. Penso significhi che sulle ceneri dell’uomo vecchio nascerà un uomo nuovo. SIA LODE a GESU’ che ce lo mostrò 29.01.1997 SEI ANCORA PRIGIONIERO Ieri mi sono incontrato con due imprenditori e pensavo che l’incarico potesse essere svolto insieme o meglio completamente o prevalentemente dallo studio e non proprio da me. Invece dopo poco è stato chiaro che avrei dovuto svolgerlo da solo o prevalentemente da solo. Allora mi sono chiesto se ho fatto bene o male ad accettarlo, visto come si sono svolte le cose. La risposta è venuta stamani mattina mentre pregavo. Mi sono visto vicino un enorme cancellata di un parco. (disegno) L’interpretazione è ovvia: in un modo o in un altro sei sempre prigioniero della materialità della vita, anche se non lo fai per te stesso. Unica consolazione: Ero vicino alla libertà, anche perché sarei in grado di scalare la cancellata. Stanotte ho sognato moltissimo, ma non ricordo più nulla. In questi ultimi tempi sogno molto e qualcosa mi ricordo quando mi sveglio ma se non prendo subito appunti non riesco più a ripescare i sogni nella mia memoria. SIA LODE al CIELO 30.01.1997 COME PREGARE 17
  18. 18. Stamani, all’ingresso di un cortile ho visto un fatto straordinario: un pesce, muovendo la coda, spostava sul terreno avanzando, molto faticosamente. Non so per quale miracolo d’equilibrio riusciva a mantenersi ritto sulla pancia. Era fatto come un sarago, più o meno, ma aveva delle belle strisce giallo-oro che risaltavano sul fondo madreperlaceo delle scaglie. Così avanzando il pesce è arrivato proprio sotto l’arco facendo evidentemente, molta fatica fuori dal suo ambiente. Il significato mi sembra chiaro: sei ancora un pesce fuor d’acqua sotto l’aspetto spirituale ed avanzi lentamente e con grande fatica. E’ come dire: Sbrigati; e forse vuol dire anche non limitarti a prendere le occasioni, ma creale. Seconda immagine Mentre recitavo il S. Rosario mi è venuto in mente di visualizzare il volto della Madonna che parla a Medjugorje; dopo un po’ ho visto un rosario spezzato: (disegno) Rosario con grossi grani color marrone come quello dei frati francescani Chissà cosa è successo; sono molte le persone che sono state uccise e da quella corona tutti i grani cadranno per terra ! 2.02.1997 IL GRANDE CROCEFISSO Mi ha svegliato un leggero pulsare del sangue nelle orecchie. Prime immagini Stavo guardando verso l’alto, dove c’era una grandissima Croce scura con il Crocefisso, anch’esso di colore scuro; sia Lui che la Croce erano almeno il doppio delle misure normali; l’immagine era appena illuminata da una pallida luce . Dopo un po’ la scena è sparita senza che potessi vedere alcun particolare del volto di GESU’ perché era troppo lontano. E’sparita senza che percepissi sensazioni parole od altro. Poi la mia consapevolezza ha guardato più in basso, cosicché, sulla sinistra, poco sopra l’orizzonte ho potuto vedere la fonte della pallida luce: era la luna piena. Poi, la mia consapevolezza ha abbassato di nuovo lo sguardo: mi son trovato in mezzo ad alti arbusti che ho visto altre volte: mi è parso di essere su di una collina o comunque in alto. Ero in campagna, ma non poteva essere la collina dietro la casa poiché non vi sono arbusti così alti. Seconda immagine Dopo poco tempo, secondi o minuti: ( non lo so ) ho cominciato a sentire pulsare il sangue, ( ma sempre sommessamente ) anche dietro il collo ed allora mi sono trovato di giorno su di una strada in discesa, ingombra di macchine dappertutto, dove faceva bella mostra di se un autobus giallo; fermo 18
  19. 19. in mezzo alla strada, che sembrava, ma non lo era, la strada che da Colognole va all’Emilia. Penso che l’autobus aspettasse anche me. Terza immagine Mi sono trovato ai margini di una piazza nella piena luce del giorno. Intorno a me non c’era alcuna persona. Al di la della piazza, c’era una fila di case a due o tre piani tinte con diversi colori pastello. Ho avuto l’impressione di essere in fondo alla piazza di una città o di un paese veneto come ce ne sono in Adriatico. Ma la piazza mi è sembrata così grande e così deserta. Quando mi sono girato per riprendere il cammino ho visto davanti a me, in piedi, con la testa in su per guardarmi un bellissimo cane lupo ( del quale ho visto recentemente la testa, o almeno così mi pare ). Io non ho mai avuto un cane lupo. L’unico mio cane, faccio per dire poiché era di mio zio, era una simpatico bastardino nero con una macchia bianca in fronte, al quale ero molto affezionato. Fuffi non stava mai con mio zio tranne la sera, poiché il resto del giorno lo passava con noi ragazzi, sempre in su e giù dal paese alla collina, dalla collina al fiume nel nostro vagabondare quotidiano a Sillicagnana frazione di S. Romano. Durante la seconda grande guerra qualche barbaro lo uccise; ne soffrimmo molto, anzi moltissimo perché per noi era un amico e non un animale. Avevo tredici anni circa, stetti male per tanti giorni e così decisi che non avrei più avuto un cane. Fu errore, uno dei tanti errori della mia vita, ma ora, forse è troppo tardi per rimediare. Commenti: Quanto all’immagine del Crocefisso, così grande - non avendo percepito alcunché – penso che possa significare che GESU’ – anche crocefisso – sovrasta con il Suo donarsi a noi tutta l’umanità. Forse mi ha voluto dire : ricordati il mio dolore poiché sono morto anche per te e tu hai visto e capito quanto ho sofferto fisicamente e moralmente ( Visione di due o tre anni fa ).  Quanto alla strada ingombra: un viaggio astrale, chissà dove.  Quanto alla piazza ed al cane più che un viaggio astrale, possono essere immagini di una vita precedente. E per concludere: dovrei meditare più spesso sul Crocifisso per imparare ad amare. Sia LODE a CRISTO 4.02.1997 ALLEGRIA E FIORI Stamani, dopo alcuni giorni mi sono svegliato senza mal di testa ( con una dolenzia agli occhi ). Mi ha svegliato Nicola che stanotte ha dormito a casa nostra per andare a sciare con un amico che sta qui vicino. Andando nel bagno ho avuto la riprova che le piccole noie dei lavori in corso nella fronte e negli occhi sono finite ( per ora ) . Sono ritornato a letto perché era troppo presto ( le 6.30 ) e mi sono concentrato per pregare ( cosa che ieri sera non ho potuto fare; sono dovuto anche rientrare presto a casa nel pomeriggio perché non riuscivo a lavorare. Prime immagini 19
  20. 20. Ho visto una stanza con un grande tavolo ed una dozzina di uomini che scherzavano e ridevano bevendo vino o chissà che cosa. Gli uomini, tutti di una certa età, erano vestiti come negli anni trenta/quaranta. Ne ho dedotto il significato mentre stavo venendo in città: sii allegro e brinda alla vita. Seconde immagini Questa volta sono un po’ buffe perché nell’aldilà si alterna il riposo al lavoro e si vive gioiosamente: sul tetto rosso di una casa ho visto una bella anzi bellissima ragazza con una calzamaglia tutta nera che le copriva anche la testa con un piccolo cappuccio, sempre nero, aderente ai capelli. Il cappuccio le lasciava scoperto solo il volto; sulla fronte le cadevano piccoli merletti bianchi, attaccati al cappuccio. La ragazza aveva davanti a se una carriola piuttosto grande ripiena di fiori di color giallo-oro simili a gladioli, piuttosto alti. Non è buffo? Una ragazza così vestita che distribuisce fiori sui tetti! Prima di dimenticarmi: anch’io ero sul tetto, ma non mi ha regalato neppure un fiore! Ciononostante le immagini, per me, hanno un significato positivo, poiché il giallo-oro è il simbolo del Divino e quindi della Gioia; potrebbero voler dire che il fiore della gioia sboccerà nel mio intimo. Ma quando? Non lo so, ma so che il tempo non è così importante. E poi essere allegro è già molto in questa vita. SIA LODE al CIELO. 6.02.1997 LA TESTA INVISIBILE Ieri sera ho visto un cuscino con l’impronta di una testa: una testa invisibile. Immediatamente dopo ho visto un bambino di circa di dodici anni che somigliava me alla stessa età. Spero significhi che tornerò bambino con la stessa purezza e gli stessi entusiasmi di allora. Mi sono svegliato tante altre volte ed ho visto molte altre immagini, ma non le ricordo più tranne una. Al mattino qualcuno mi ha offerto dei dolcetti; tipo plum-cake appena sfornato, su di un vassoio rotondo ricolmo di questi. Non so proprio più che dire e come esprimere la mia riconoscenza. Il cielo è la più tenera mamma si abbia qualunque sia la nostra età, poiché anche a cent’anni, spiritualmente parlando, siamo bambini. Quei dolci simbolizzano la Dolcezza, qualità divina che mi viene somministrata attraverso i dolci. GRAZIE al CIELO. 7.02.1997 QUANTA BENEVOLENZA Ieri sera ho visto prima GESU’ e poi MARIA in effigie, in vesti regali del tempo; le loro immagini risultavano scolpite dal martello e da un punteruolo ( o almeno così immagino ) in una lastra di 20
  21. 21. rame. Era buio; ho potuto vederle ad una debole luce che proveniva chissà da dove. Forse era la luce che emanavano le candele in una chiesa. Seconde immagini Ho visto uno gnomo seduto accanto ad una colonna. Terze immagini Stavo pregando, ma senza visualizzare, né sentirmi alla presenza della Divinità come ho cominciato a fare ultimamente. Ad un tratto ho visto il filo di nailon della corona del mio rosario che si sfilacciava come se fosse tirato da opposte forze troppo potenti; Da una parte c’erano le forze delle Tenebre e dall’altra quelle della Luce; io ero il campo di battaglia. Vincerà la luce e io sarò salvo. Così mi sono ricordato anche della terza Persona della Santissima Trinità, lo Spirito Santo che apparve il 19 Settembre 1846 a La Salette in Francia, nella forma di una Bella Signora. Della Grande Madre Tommaso apostolo riferisce: - << Un giorno Gesù, sulla cima di un monte, si staccò dagli Apostoli e, prendendomi per mano, mi disse: “Tommaso, tutto quello che tu vedi quassù, tutto quello che tu tocchi e che senti è materia, è carne. Questa è la Grande Madre “. Maestro, è dunque la carne nobile quanto lo Spirito ? “Assai di più Tommaso! Se lo Spirito si trasforma in carne è cosa meravigliosa, ma se la carne si trasforma in Spirito, questa è la meraviglia di tutte le meraviglie. E’ straordinario come tanta ricchezza possa nascere da tanta presunta povertà” 10 >> . - <<Un giorno alcuni discepoli chiesero a Gesù: E’ giusto che noi Ebrei si dia tanta importanza alla circoncisione?. Gesù rispose: “ Se la circoncisione fosse davvero tanto importante e tanto utile per gli uomini, il grande Padre li farebbe nascere già circoncisi dallo loro madre. La vera circoncisione non è quella effettuata dal sacerdote col suo coltellino di pietra, ma è compiuta dallo Spirito della Grande Madre. Se lasciate che lo Spirito dia alla carne questa impronta non vi serve più il piccolo coltello di selce: la circoncisione trova il suo fondamento nello Spirito Liberatore. E’lo Spirito a togliere le museruole, i bavagli e i prepuzi “ 11 >>. La Grande Madre apparve sulla Terra a La Salette a due pastorelli, Massimino e Melania, ma tale apparizione fu erroneamente attribuita alla Mamma del Signore Gesù, la Madonna. Chiunque voglia rendersi conto dell’errore vorrà esaminare il discorso della Bella Signora. Si renderà conto che la mia opinione è fondata su tale discorso 12 , che non può essere stato fatto da Maria di Nazareth, né si può dire che Ella ha parlato per conto della Grande Madre. In tal modo ci hanno fatto perdere una grande possibilità: affluire da tutto il mondo a rendere grazie a Dio in veste di 10 Tommaso Apostolo, Il Quinto Vangelo, trad. Mario Pincherle, pagina 101, MacroEdizioni 11 Tommaso Apostolo, Il Quinto Vangelo, trad. Mario Pincherle, pagina 105, MacroEdizioni 12 Giuseppe Barbero, La Vergine a La Salette, pagina 18 e ss, San Paolo 21
  22. 22. Madre. Mi auguro che siano in molti a leggere questa pagina, poiché è doveroso andare in pellegrinaggio a visitare Dio Madre. Quarta immagine Ho visto una bella sala da pranzo; sul tavolo c’era un bellissimo modello di nave a vela e su quello si è soffermata la mia attenzione. E’ previsto una lunga tappa per mare nel mio futuro durante la quale avverrà una trasformazione del mio essere, uomo, poiché la sala da pranzo è, mi pare, un simbolo di trasformazione, poiché è lì che il cibo trasformato in pietanze in cucina, qui viene ingerito per essere trasformato in energie. Quanta benevolenza il Cielo mi dimostra, anche se ho visto la Madre ed il figlio in effigie. Ringrazio il SIGNORE DIO e Loro per tutta questa mia impensabile vita pratica e spirituale. 10.02.1997 LE DUE BAMBINE Stanotte Chica mi ha svegliato tre o quattro volte perché ha una colica e si alza o si muove continuamente. La prima volta ho visto: Prime immagini Era sera, ho visto due bambine mentre uscivano di corsa dal portone di una casa con un grande giardino. Avevano circa cinque anni e correvano appaiate lungo un viale. Dopo di loro è uscita una donna e si è messa ad inseguirle. Io ero lontano, in fondo al parco, più che a un giardino e le immagini divenivano sempre più scure man mano che si allontanavano dalla casa. La donna è riuscita a raggiungerle ed io ne ho avuto una sensazione sgradevole. Di certo non era la loro mamma. Allora mi sono venute in mente le sofferenze dei bambini in tutto il mondo Seconde immagini Nella penombra ho visto una busta affrancata, con due francobolli commemorativi ma non ho potuto leggere a chi era indirizzata. Era stata scritta a mano. Quello di sinistra rappresentava il territorio degli Stati Uniti d’America. Quello di destra raffigurava un vascello a vela e mi ha ricordato il modello che ho visto nella sala da pranzo qualche giorno fa, ma, forse, era una caravella. Il significato mi sembra chiaro, notizie in arrivo e da lontano, forse dalle Americhe. Qualunque notizie siano, buone o cattive saranno soltanto per il mio bene perché è quello che il PADRE vuol darci: Sia BENEDETTO il SUO NOME. Ho guardato l’orologio: erano quasi le sei. Infine mi sono riaddormentato ed ho dormito finché Chiara non è venuta in camera nostra ed al buio, passando sopra di me, si è infilata tra Chica e me. Ne ho approfittato per pregare, quando – improvvisamente – ho visto le immagini come di un film girare tanto veloci che non ho potuto vedere di che cosa si trattasse. Non è la prima volta, anche se non lo ho scritto, ma venerdì scorso mi è accaduto di vedere un’altra scena del genere, ma quella volta le immagini non scorrevano tanto 22
  23. 23. veloci da impedirmi di vedere la vicenda. Intanto la prima inquadratura era fissa o si è fermata a lungo; ho così potuto vedere che era una grande stanza antica con un grande camino sulla destra e con diversi tavoli. Ai tavoli erano seduti soltanto uomini, tranne una donna (sotto la finestra e di fronte a me ) tutti vestiti di rosso acceso dal cappello alle scarpe da sembrare tanti papà natale se avessero avuto la barba bianca. D’un tratto tutte, queste persone, mentre la pellicola cominciava ad aumentare di velocità si sono messe a picchiarsi tranne una, la donna, ( anch’essa vestita rigorosamente di rosso ) che è rimasta impassibile al suo posto, mentre infuriava il combattimento. Non so bene cosa dire; forse ci sono ancora lavori in corso nella mia testa. Io attendo sempre fiducioso che inizi la parte finale della mia vita, quella più importante, ma non so quando ciò avverrà; al momento mi stanno preparando; quanto durerà la ,mia trasformazione - purificazione ? Qualunque cosa accadrà, anche la più semplice di questo mondo, potrebbe essere diversa da quella che mi è parso di capire. Non ci sarebbe da stupirsi poiché la creatività celeste e la mia capacità di comprendere sono infinitamente diverse e di opposto segno. SIA LODE al CIELO 10.02.1997 LA FONTE DELL’AMORE MISERICORDIOSO Nei giorni scorsi visualizzavo il PADRE CELESTE come un Sole con i raggi puntiformi, così come l’ho visto tante volte, oppure come un cuscino di luce, ma non ero proprio sicuro di far bene, poiché non mi sentivo troppo a mio agio. Mi pare meglio non farlo più, lasciando l’iniziativa al Signore Dio Oggi la risposta mentre recitavo il PADRE NOSTRO: ero concentrato ma senza visualizzare alcunché perché me ne ero dimenticato. Mentre pregavo il buio ha cominciato a diradarsi per mostrare uno stupendo color rosso. E’ giusto che sia così, poiché Dio si manifesta quando vuole di Sua iniziativa. La natura intima di DIO è AMORE ed il rosso è ciò che lo simbolizza. Naturalmente mi sono ricordato del pellegrinaggio a Medjugorje dove ho visto dentro di me la Fonte dell’Amore Misericordioso per la prima volta; mi trovavo ai piedi del Krizvac dopo averlo disceso. SIA LODE a DIO 11.02.1997 IL DRAMMA DEL RUANDA Ho visto dapprima un cervide nel buio notturno della foresta che si allontanava. Poi ho visto, con un po’ più di luce, una mamma che sollecitava le sue due bambine ed alzarsi. Avevano le treccine in testa secondo il loro uso. La mamma appariva molto preoccupata della situazione in cui si trovava mentre prendeva le sue povere cose e si preparava ad andar via – o a fuggire come sarebbe appropriato dire – con tutta la sua famiglia. Ho visto altre persone intorno, 23
  24. 24. ma la poca luce si rifletteva soltanto sui volti della madre e delle bambine. Gli altri li ho visti più in là o di profilo o di spalle. Sulla situazione di quelle moltitudini di persone in fuga, quando verso occidente e quando verso oriente ( l’attuale tendenza ) non so più cosa dire. Se aspettiamo gli interventi e le soluzioni delle grandi potenze del mondo quelle popolazioni saranno sterminate. E dire che non ci resta che pregare, mi pare proprio troppo poco per tutti noi. Dobbiamo fare qualcosa insieme e presto!! Che il SIGNORE le aiuti perché l’Onu è incapace! 12.02.1997 DIMOSTRAA TUTTI CHE MI AMI Stamane ho visto un bel medaglione attaccato ad una persiana di una finestra di un color verde stinto dal tempo. (disegno) Nel medaglione era scolpito GESU’ che irradiava LUCE , ( l’irradiazione era prodotta con incisioni nel metallo ) La mia consapevolezza era vicinissima al medaglione. Poi ho visto molto lontano, piccolissimo, nelle immense sottigliezze della materia lo stesso REDENTORE, che irradiava Luce d’oro nello stesso modo del medaglione, ma non sono riuscito a vederlo bene; se non fosse stato per l’emanazione di Luce dal Suo corpo non avrei potuto dire di averlo visto ( l’ho detto perché so che nessuno emana Luce come LUI). Quale insegnamento trarre dal medaglione ATTACCATO ALLA FINESTRA? Questo direi: chi mi ama lo dimostra in tutti i modi ed è necessario che sia fatto perché tutti lo possano vedere. SIA LODE al Signore GESU’. 12.02.1997 LE VIBRAZIONI Ogni volta che recito il S. Rosario in Chiesa o ascoltando Radio Maria sento regolarmente leggere vibrazioni in tutto il corpo. L’avevo già scritto in altra occasione, ma, forse, non avevo detto che cosa ne pensavo: La materia ha una controparte spirituale, così posso dire; ovvero, gli elettroni che orbitano attorno agli atomi, partecipano in questo modo alla recita del S. Rosario. E’ come se facessero festa alla Madonna. Ma si può fare addirittura anche un’altra ipotesi che a me pare assai fondata: Quando il S. Rosario è recitato con la mente ed il cuore, Maria si presenta; allora anche la materia Le fa festa. Maria è Una con il figlio Gesù 13 . SIA LODE a MARIA. 14.12.1997 ALLEGRIA E ANNUNCIO DI UNA FESTA 13 Maria Valtorta, L’Evangelo come mi è stato rivelato, vol. I°, pagina 119, CEV srl, 03036 Isola del Liri (FR) 24
  25. 25. In questi giorni mi è ritornata un po’ di allegria; stanotte mi sono svegliato starnutendo parecchie volte; ho visto molte immagini, ma ricordo soltanto queste: Personaggi di Walt Disney: All’inizio ho visto un cavallo dinoccolato e topolino; poi la scena è cambiata; ho visto una strada larghissima stracolma dei personaggi di Walt Disney che facevano festa; qualcosa di simile al carnevale di Rio De Janeiro – tanto per intenderci – ma erano tutti vestiti e più che ballare cantavano e ridevano. Questa scena mi pare significhi che nell’Aldilà ci aspetta molta più gioia di vivere di quanta ne abbiamo quaggiù. Penso che questa scena sia opera di Gesù Bambino. Grandi vassoi o soprammobili: Ho visto uno dopo l’altro alcuni bellissimi vassoi o soprammobili di marmo o di alabastro o simile sostanza. Quello che mi è rimasto più impresso è l’ultimo di colore verde pallido, ovale, con quattro uomini color giallo seduti ai lati del quasi rettangolo immaginario che si può ricavare in un ovale Terze immagini: In una sala da pranzo ho visto una grande tavola apparecchiata sfolgorante di luci e di riflessi luminosi: Bellissima! Quarte immagini: Sopra un piccolo tavolo c’erano molti bicchieri di ogni tipo sfavillanti di luce; quelli sulla destra erano da acqua ed erano i soli ad avere un disegno: piccoli fiori celesti qua e là. Nel complesso mi pare di poter dire che le immagini mi vogliano annunciare una festa spirituale. Ringrazio il CIELO per tutte le sue attenzioni. SIA LODE al CIELO e a Gesù Bambino in particolare. 16.02.1997 “PER UN MONDO MIGLIORE” TITOLO di uno dei libri del Cerchio FIRENZE 77 Non cercare di migliorare il mondo trasformando gli altri o le cose del mondo poiché non ne hai la capacità. Puoi aiutare a migliorare il mondo soltanto migliorando te stesso; quest’ultima cosa la puoi fare e facendola contribuirai veramente a migliorare il mondo 19.02.1997 NON SAI QUASI NIENTE Continuo ad avere un po’ di mal di testa e perciò sono poco vispo. Stanotte non ho riposato neppure bene a causa dell’allegria; ciononostante, all’improvviso ho avuto questa netta sensazione riguardo alla SAPIENZA: Quel che sai è quasi un niente rispetto a quel che c’è da sapere. Allora ho sorriso sulle mie dotte letture e su me stesso. 25
  26. 26. 19.02.1997 UNA SCENA DI VITAANTICA Ho visto una parte di una vecchia cucina con una giovane madre vestita all’araba che accudiva al figlioletto seduta sotto una piccola finestra. In questi ultimi tempi ho visto molte immagini di vita all’interno ed all’esterno di vecchie case. Forse sono esercizi per il mio sistema visivo. SIA LODE al CIELO. 20.02.97 AMORE DIVINO E AMORE UMANO Siccome amare significa donarsi senza riserve e senza speranze di tornaconto è difficile comprendere l’amore Divino poiché l’uomo è egocentrico, ed egoista mentre DIO è altruista, essendo Amore. La Sua natura interiore è Amore disinteressato, perciò – per LUI amare è la cosa più naturale che può fare. Per noi è diverso poiché amiamo innanzitutto noi stessi e siamo egoisti. Perciò l’atto d’amare altri esseri di donarsi loro senza riserve presuppone il superamento dei confini della nostra persona; anzi presuppone addirittura un cambiamento di natura ed un modo diverso di porsi dinanzi al mondo. Per superare questi confini individuali occorre uno sforzo, un atto di volontà più o meno rilevante. E’ quasi nullo nei confronti dei propri figli e cresce l’intensità man mano che ci allontaniamo dalla nostra famiglia. Forse è per questo che agli altri si dice “ti voglio bene”, ciò fotografa la nostra realtà interiore e presuppone una scelta ad un atto di volontà. DIO dice invece – ti amo, perché l’amare fa parte della Sua natura per cui non ha bisogno di alcun atto di volontà, né di fare alcun sforzo. E per quanto riguarda il giudizio e la condanna dell’uomo si vedano la parabola del Figliol Prodigo e Paolo, Romani, 8, 31, 39. Si ricordi anche che GESU’ parlava alla folla e quindi a persone con diversa cultura religio0sa e civile; perciò le cose che diceva possono essere comprese a diversi livelli. SIA LODE a DIO. 21.02.1997 IL CIELO SCHERZA CON ME Stamani mentre poltrivo qualche minuto nel letto come mi piace fare, all’improvviso ho visto alcune immagini che mi hanno lasciato molto perplesso: Ho visto un’auto di rappresentanza di color nero con a bordo l’autista soltanto che sfilava di fronte a me, con una bandierina degli USA sul parafango sinistro (il destro non l’ho visto). Non appena l’auto mi ha sorpassato ha curvato verso sinistra come per venirmi a prendere. Quando le immagini sono sparite ho cercato di comprenderne il significato e poi l’ho subito associate alla busta con i francobolli di qualche giorno fa. Ma non sono riuscito a capirne il senso. 26
  27. 27. Poi, mentre camminavo per strada penso di averlo compreso: E’ uno scherzo! Il Cielo scherza con me ed allora un profondo sentimento di gratitudine ha pervaso l’anima mia. Ho più volte riscontrato che la vita nell’Aldilà è pervasa di gioia; anche l’ultimo sogno di qualche giorno fa di GESU’ vestito da clown lo dimostra; quando l’ho seguito si è poi fatto lillipuziano e quando sono riuscito a prenderlo ed ho riaperto le mani Lui non c’era più, ma al suo posto c’era Sua Madre che danzava nel cavo delle mie mani………E stamane una automobile di rappresentanza dell’amministrazione governativa USA che viene a prendere un cittadino qualunque del mondo come me con tanto di bandierina sul parafando. Forse, ora posso dire che GESU’ è diventato mio amico ed anche Sua Madre. Miracoli dell’amore non so che altro da dire! (disegno) E se non fosse uno scherzo? La mia Anima parteciperà ad una festa o ad una cerimonia in Cielo Sarebbe molto bello ugualmente e le immagini potrebbero essere collegate con la tavola apparecchiata ( e con quelle del 13.3.1997 ). SIA LODE a GESU’ 22.02.1997 IL VINO ROSSO VERSATO NEL CALICE I piani del cosmo non comunicano tra di loro, salvo che per quanto è strutturalmente previsto ( ad esempio il passaggio delle anime tra la terra ( piano fisico ed il piano astrale), oppure quando la comunicazione è autorizzata dall’Alto. Allora com’è possibile che quando utilizzo il mio sistema visivo ( peraltro dono dello Spirito ) un soggetto, come me può vedere le cose che vedo io ( penso che accada prevalentemente per il piano astrale )? Intanto devo dire che non sempre i veli si aprono e che difficilmente vedo persone, generalmente mai viste prima. Vedo luoghi, ma generalmente senza persone. Ad esempio stamane, ho visto un piccolo monastero con un bus davanti ma non ho visto l’autista. – nonostante fosse giorno chiaro. Diverso, invece è il caso di quando la comunicazione è voluta dall’Alto. Sempre stamane, mentre avevo disattivato il sistema visivo e stavo pregando, ho visto senza nessun preavviso – come capita sovente ormai da almeno un anno – un bellissimo calice di vetro o di cristallo. Un attimo dopo, una mano invisibile vi ha versato un pò di vino rosso cosi come viene fatto nel calice del prete all’altare prima dell’elevazione ( anche se non usano sempre il vino rosso ). E’ stato un gesto molto bello, anzi molto spirituale. E’ come se GESU’ mi avesse detto: “prendilo, bevilo, questo è il mio sangue che ho versato per la remissione dei tuoi peccati per la nostra nuova ed eterna alleanza” (disegno) 27
  28. 28. Queste sono immagini molto importanti forse di più di quanto possa pensare perché il vino diventa il Suo sangue, ovvero quella sostanza che ci consente di vivere. Il vino di stanotte aumenta la mia capacità di vivere spiritualmente. A me non resta che ringraziare, tacere e ricordare sempre con quanto AMORE siamo seguiti. SIA LODE al Signore GESU’ nostro Redentore e Salvatore. 23.02.1997 IL GRANDE NEGOZIO DI VINI E LIQUORI Ieri sera ho visto per pochi secondi l’immagine di un arabo vestito modestamente; aveva le mani distese con qualcosa in mano che non ho ben veduto. Aveva barba, baffi e capelli scuri. Ho visto altre immagini meno significative che non ricordo più, ma ho visto un incredibile negozio di vini e liquori, ( ma sarebbe meglio che dicessi una bottiglieria poiché ero troppo lontano per vedere cosa contenessero ) in un grande ambiente luminosissimo. Mi sono trovato alla porta di questo negozio, se così si può chiamare. Era grande come la hall di un grande albergo; il soffitto era alto almeno fino al primo piano; alle pareti c’erano centinaia e centinaia di bottiglie, dietro le quali una superficie rifletteva una luce bianchissima, forse era uno specchio. Un attimo di sbalordimento e poi ho pensato: ma dove può essere un negozio di queste dimensioni e perché tante bottiglie? Immediatamente, sia a destra che a sinistra è calato qualcosa di grigio - ma non era una tenda – che ha oscurato completamente bottiglie e riflesso di luci. Ho pensato al negozio di una grandissima città e poi pian piano ho capito: era un negozio di una metropoli con popolazione multietnica dove ciascuna etnia poteva trovare i vini ed i liquori della sua terra. Ho associato queste immagini a quelle dei giorni scorsi, la tavola apparecchiata ed i bicchieri di diversi tipi sfavillanti di luce sull’apposito tavolo; ne ho dedotto che presto – ma non so quando – sarò invitato ad una grande festa durante la quale, naturalmente, nessuno mangerà a quella tavola splendida né berrà alcun tipo di vino o liquore, ma che soddisferà ogni possibile mio desiderio. Sarà una festa spirituale pervasa di sana allegria, come ho visto altre volte. Sarà di qui o di la ? Ovunque sarà lo sarà per il mio bene. Un errore che non devo commettere è quello di attendere questa festa con impazienza; la devo attendere con gratitudine sapendo che questa avrà luogo soltanto quando sarò pronto. Molto dipende da noi ( ancorché tutta sia un dono ) anche se il Cielo potrebbe accelerare il cammino di ognuno di noi, ma non lo fa, non soltanto perché rispetta la nostra libertà, ma non lo fa soprattutto perché la nostra evoluzione deve dispiegarsi per gradi, come tutto ciò che accade in natura. RINGRAZIO e LODO il CIELO per TUTTO 24.02.1997 UN VOLTO DI DONNA DA UN GIORNALE 28
  29. 29. Ho visto un foglio di giornale spiegazzato, ma non ho nemmeno formulato il pensiero di cercare di leggerlo che quel foglio si è trasmutato in un bellissimo volto di giovane donna. Mi pare che le immagini possano essere interpretate così:  “Io traggo la Bellezza dei vostri corpi dalla materia grezza”  E’ il miracolo della nascita dell’uomo, ovvero è uno degli innumerevoli miracoli della vita. SIA LODE a DIO 26.02.1997 LA CAMERA PRINCIPESCA Stamani ho visto dalla finestra – presumibilmente aperta per prospettiva e luminosità – una camera principesca dei tempi passati. Era grandissima, tantoché due cameriere – una vicino al letto ed una vicina al divano di fronte alla finestra – si notavano poco. Il letto con coperta e baldacchino rossi, quest’ultimo molto piccolo, ma in alto era grandissimo; davanti al letto una zona priva di sedie od altro, ma vicino alla finestra un grande divano e molto spazio ai lati del letto e del divano. La camera era in perfetto ordine, tantoché la cameriera vicino al letto si è avviata verso la porta o così mi è sembrato. Poi, più niente. (disegno) Questo messaggio riguardo al mio stato d’essere è molto positivo; perciò ringrazio lo Spirito Santo, la Grande Madre di tutte le correzione, dei lavacri e delle purificazioni che mi sono state fatte. Ancora una stanza ammobiliata; lì per lì non ci ho pensato, colpito più che altro dalla bellezza della stanza, con i suoi arredi rossi, ma poi mi è venuto alla mente che circa un anno fa ho visto molte volte appartamenti in rifacimento o in costruzione e li avevo associati a me stesso: la casa ( la mia mente ed il mio cuore ) ed il suo prossimo abitatore ( la mia coscienza ripulita e purificata).Con le Immagini della camera da letto il Cielo mi fa sapere che hanno portato a termine una prima mia trasformazione interiore, ossia dei miei corpi ultrafisici, dimostrata dalla bellezza, ordine e pulizia della camera da letto. Di tale ordine, bellezza e pulizia va dato merito anche alle “cameriere”, che secondo me simbolizzano gli angeli, che hanno rimesso a nuovo i miei corpi ultraterreni con grande cura e perizia. Recentemente ho visto una bellissima sala da pranzo e poi una altrettanto bella tavola apparecchiata con tavolo piccolo con bellissimi bicchieri. Troppe coincidenze mi sembra. Allora ne deduco che il Signore Gesù ha fatto ripulire la mia mente ed il mio cuore, così come Gli avevo chiesto, prima di darmi un cuore nuovo. Altre Immagini: Poi ho visto un’altra persona – come morta – molto lontana, in terra, che veniva sollevata da alcune persone che poi l’avvolgevano in un telo rosso. Quest’ultime Immagini significano, mi pare, che l’uomo vecchio è morto, è stato portato alla sepoltura e al posto dell’uomo 29
  30. 30. vecchio c’è un altro uomo, frutto delle cure dello Spirito Santo e del Signore Gesù, della Madonna e degli Angeli Sia LODE a Gesù, allo Spirito Santo, alla Madonna e agli Angeli. Grazie mille, sperando che le mie deduzioni siano esatte. 27.02.1997 I DUE PAPERI A me piacciono molto i cartoni animati tipo Walt Disney e stamani per strada, - accanto ad una porta aperta – ho visto due bei paperi alla luce del giorno, ben vestiti con tanto di papillon l’uno accanto all’altro. Ho pensato subito ad una nuova festa. I paperi si sono mossi e con la loro caratteristica andatura sono entrati in quella porta. Io ( o meglio la mia consapevolezza ) li ha seguiti. Non era una casa o un negozio perché ci siamo trovati in un corridoio in discesa. Più si scendeva meno bene riuscivo a vedere, ma li vedevo nonostante non ci fossero luci, finché i due paperi sono stati invitati da due persone a tornare indietro. Lì per lì ho ripensato ad un gioco, ma poi ho cambiato opinione perché non è escluso che mi si sia voluto dire: Figlio, la vita spirituale è tremendamente seria, anche se nella nostra dimensione conosciamo la gioia, ma non è adatta agli sciocchi ( i due paperi ). Stai molto attento: segui noi del Cielo. Chi agisce con poca serietà è riaccompagnato alla porta dalla quale si è fatto entrare per amore. Queste immagini mi hanno fatto rivenire alla mente il sogno di Mr. Fawler che feci l’anno scorso ed il proverbio “uomo avvisato è mezzo salvato”. Anche per queste immagini, quale che sia il loro significato rendo Grazie. SIA LODE al CIELO 4.03.1997 QUANTO TEMPO MI DEDICHI ? Ieri sera mi sono addormentato presto e così mi stavo godendo il tepore del letto, qualcosa si è aperto, ad iniziativa del CIELO, nel mio sistema visivo; così ho visto sotto una tenue luce, la parte superiore di una Chiesa – che a prima vista - mi è sembrata la parte superiore della Chiesa di S. SIMONE o dell’Immacolata Concezione, ovvero la Chiesa dell’Ardenza. Tra il portale ed il tetto non c’era la Madonna, ma un’ampia superficie rettangolare, forse un mosaico, che non sono riuscito a vedere. La Chiesa mi è parsa più larga di quella d’Ardenza ( ed in effetti è così perché sono andato a controllare) e perciò l’angolo del tetto era più ampio. (disegno) Ho visto fino al limite del tetto Poi ho guardato più in alto ed ho visto GESU’ crocefisso sulla Croce. (disegno) 30
  31. 31. Sul tetto della Chiesa d’Ardenza c’è solo una Croce. Ho fatto varie ipotesi, sul significato delle immagini ma quello che mi pare più probabile è questo: Figlio, non dimenticarti che IO sono qua 24 ore su 24 e tu quanto ci stai? Ne deriva che mi ha fatto notare che il mio impegno in Parrocchia deve essere molto incrementato. Sarà fatto. RENDO GRAZIE a GESU’ 6.03.1997 LA FEDE E LO SPUMANTE Ieri sera ho partecipato all’incontro con Don Giancarlo durante il quale qualcuno di noi ha parlato di fede commentando la seconda lettura agli Efesini di Paolo ( E. 2, 4-10 ). Anch’io ho detto quello che penso della fede e che in estrema sintesi così riporto: Ha fede chi ha fiducia assoluta in Dio così come un bambino piccolo l’ha in sua madre che lo nutre, lo coccola e lo lava. Chi ha fiducia nel suo conto in banca che incrementa per qualunque avversità non ha abbastanza fede. Chi nelle avversità fa affidamento su se stesso ( ovvero sulle sue capacità che sono doni divini ) sui parenti, sugli amici e sui suoi averi non ha abbastanza fede. Un esempio di fede incrollabile in DIO che ripeto sempre è quello di Madre Teresa di Calcutta. Alla fine ho detto che pochi anni fa, alcune traversie della vita mi fecero capire che la mia fede non era così salda come credevo e che da allora ho cercato di farla crescere in me come si fa con una pianticella innaffiandola e curandola ogni giorno, ma ho concluso così: - tuttavia non do per scontato di avere sempre una FEDE salda e incrollabile come mi pare di avere ora poiché non so come mi comporterei domani di fronte a grosse avversità oppure ad un evento traumatico; perciò , per me, la FEDE è una conquista ( anche se tutto è Grazia ) ed un dono allo stesso tempo che dobbiamo meritarci ogni giorno senza dar mai niente per scontato; anzi dobbiamo vigilare costantemente, situazione per situazione che la nostra FEDE si mantenga ben fondata poiché non c’è mai niente di definitivo; tutto cambia ogni giorno e noi ci dobbiamo adeguare, adeguando anche la nostra FEDE a ciò che il cambiamento ci ha portato, ma se le basi sono solide saremo aiutati a superare qualunque difficoltà. Stamani ho avuto una graditissima sorpresa. Ho visto un grande foglio bianchissimo con una stranissima scrittura consistente in aste tutte uguali poste in diverso modo, anche in circolo, ma le più erano una accanto all’altra in diverse posizioni come se fossero le aste che facevano i bambini di una volta a scuola. Le aste erano simili a quelle dei plotter. Poi, sopra il foglio così scritto che era sotto di me, ho visto la parte superiore di una bottiglia di spumante da stappare, con la sua bella carta dorata. Ed allora ho compreso: finalmente hai capito , figlio. Congratulazioni; brinda alle tue conclusioni e continua così. 31
  32. 32. RENDO GRAZIA al CIELO 7.03.1997 LA STRANA ISOLA PICCOLA Stamani, dopo tantissimi giorni, ho rivisto uno schermo a puntini ( ma poco visibile ) e dopo poco una scena che non riesco ancora a capire: Vedevo un piccolo lembo di terra a forma rettangolare che emergeva da acque tranquille; ad ogni informe angolo c’era un uomo con una specie di tuta bianca; avevano la parte superiore del viso di color nero, come se indossassero una piccola maschera nera sul volto. I quattro uomini erano intenti a fare qualcosa nell’acqua ma non ho capito che cosa stessero facendo perché non avevano niente nelle mani ( che emergesse dall’acqua ). Soltanto uno ha guardato nella direzione della mia consapevolezza, ma non ha detto niente. Non erano molto lontani ma per vedere meglio cosa stavo guardando ho cercato di aguzzare la mia vista interiore con il risultato di peggiorare le immagini. Ho avuto la netta impressione che non fossero uomini di questa terra. Seconda Immagine Una donna sconosciuta, seduta su di una panchina mi parlava, ma io non comprendevo ciò che diceva. Ad un certo punto si è chinata dov’era seduta la mia consapevolezza e così ho potuto capire le sue ultime parole “……….la Chiesa Cattolica”. Ma il modo in cui mi ha detto le parole che non ho capito, mi fa ritenere che non fosse un complimento. Spero che ciò che mi si voleva far vedere e capire mi sia ripetuto. SIA LODE al CIELO 8.03.1997 L’UVA Stamani ho visto uva bianca; erano chicchi grossi quanto un piccolo uovo, appartenenti ad un enorme pigna. Ancora uva, ancora un riferimento all’energia, come a me pare ma ho saputo che la frutta è anche il simbolo dell’abbondanza. Sto assai meglio che nel passato; le mie capacità di lavoro sono aumentate e stanno avviandosi alla normalità di due o tre anni fa. RENDO GRAZIE al CIELO ed in particolare al Signore GESU’ 11.03.1997 RIVOLGITI A GESU’ Ci sono tante cose piccole o grandi che non vanno bene nella mia vita, nonostante che faccia del mio meglio ( anche perché non tutto dipende da me ). Allora ieri sera mi sono rivolto al CIELO, ma senza protestare come feci nel Dicembre del 1995 ( mi pare ) sia per dovuto rispetto, sia perché so 32
  33. 33. che tutto ciò che ci capita o che non va bene dipende esclusivamente da noi ( da me, nel caso in esame ). Eppure nel passato la soluzione dei problemi che non sapevo risolvere l’ho sempre rimessa al CIELO; perché – mi domandavo ieri – continuo a non essere soddisfatto e talvolta nervoso? Allora ho detto al CIELO: Ti prego di farmi sapere cos’è che debbo fare, ma ti prego di farmelo sapere con chiarezza al fine di non sbagliarmi e, possibilmente, al più presto. E sono caduto un’altra volta in errore: Non al CIELO avrei dovuto rivolgermi, ma personalmente a DIO Padre, a DIO Madre o a Gesù, la Presenza Divina nell’uomo 14 . In ogni caso sono andato a letto molto tranquillo, ma ero anche stanco perché ieri mi sono impegnato troppo. Quando sono stanco non sempre dormo a lungo; talvolta – come stanotte – mi sveglio dopo due o tre ore perfettamente riposato e così ne ho approfittato per mettermi in ascolto; immediatamente dopo, la mia consapevolezza si è trovata per le scale, le ha scese, si è fermata per poco davanti all’immagine di GESU’ ( quella con il cuore fuori dal petto che emana LUCE ) che teniamo al piano terreno nella piccola entratura e poi è tornata indietro, ma non fino al corridoio e poi in camera, ma si è fermata in cima alla scala ( così la parte consapevole del mio piccolo viaggio astrale è finito dove è iniziato e cioè per le scale ). Il buio era rischiarato da piccoli punti luce sospesi nell’aria come se fossero granelli di sabbia. Mi sono stupito come sempre, come un bambino che guarda una cosa mai vista prima. Ancora una volta il CIELO mi dice rivolgiti a GESU’. E così ho fatto, ma per essere sicuro che la mia preghiera abbia l’energia sufficiente per essere ascoltata la ripeterò qualche volta per qualche giorno. A volte non si prega o non si domanda intensamente; tal’altra si fa peggio: si recita rapidamente una preghiera il più rapidamente possibile. In quest’ultimo caso è come parlare sotto voce a qualcuno distante un chilometro. Non si può comprendere. Ne deriva che le preghiere recitate in fretta hanno poca o nessuna efficacia. SIA LODE al PADRE ed al FIGLIO E ALLO SPIRITO SANTO ai quali rendo GRAZIE, SAPENDO CHE SARO’ASCOLTATO 13.03.1997 GESU’ SI PREPARA PER UNA CERIMONIA:FUSIONE DI COSCIENZE Da qualche giorno prendo un antistaminico per fronteggiare l’allergia che mi è ritornata, ma senza i grossi problemi al naso che mi impedivano la respirazione durante il sonno. Al contrario, il farmaco mi fa dormire troppo e perciò ho concluso che almeno in questi giorni non vedrò niente né prima di addormentarmi, né durante la notte né al mattino. Ma anche questa volta GESU’ mi smentisce. Mi sono svegliato di notte, nel bel mezzo di un sogno. Mi sono trovato in casa di un amico ( ma non 14 Eileen Caddy, La Voce di Dio a Findhorn, pagina 144, Mediterranee 33
  34. 34. ricordo più quale ) dove un altro amico , ora vivente su di un altro piano di esistenza, è venuto a relazionarmi su di una consulenza da lui fatta. E’ a quel punto che mi sono svegliato è come faccio al solito – ne ho approfittato per andare in bagno. Non sono riuscito ad addormentarmi, ma non ero vispo neppure per pregare finché – improvvisamente – senza vedere alcun tipo di schermo, si è accesa la luce nel mio sistema visivo. Prime Immagini: La mia consapevolezza si è trovata nell’ingresso di un appartamento che davanti aveva un corridoio dove si trovavano due o tre giovani, in veste bianca; in fondo al corridoio, nascosta da questi giovani ho intravisto un’altra persona, con una tunica rossa. Da questa persona emanavano quattro fasci di Luce d’oro ( simbolo della DIVINITA’ ), due per ogni lato incrociati così: (disegno) Pur non vedendone il volto ho pensato che altri non potesse essere che GESU’ ( la Luce d’oro è simbolo di DIVINITA’ ). Il primo giovane mi ha fatto cenno di entrare nella prima stanza a sinistra ( oltre, comunque non potevo andare – ammesso ma non concesso che ne avessi avuto l’ardire – poiché c’era LUI ed uno o due altri giovani dietro; vestiti di bianco. Nel mezzo della stanza - dove non ho visto alcun mobile, né sedie, c’era un’altra persona, che non ho visto in volto, con una bellissima veste rossa, anzi color porpora, che mi è parsa di lana ed era piuttosto larga come quelle dei Sacerdoti: Un altro giovane con una veste bianca, ma non così larga, aiutava l’altro a vestirsi e così; a scena finita ho intuito che la persona con la veste rossa si stesse preparando per partecipare ad una cerimonia. Ma ora è meglio che faccia il disegno dell’appartamento per farvi capire meglio come si è svolta la scena: (disegno) Non ho visto il volto di quest’ultima persona, dato che la mia consapevolezza è stata attratta dalla bellezza della stoffa e dal colore purporeo della veste . Dopodiché sono andato avanti verso GESU’ passando accanto all’aiutante biancovestito; ho visto GESU’ adulto nel Suo splendore Divino vestito con la tunica rossa e con la Luce d’oro Crociata dietro di LUI. Un attimo dopo la visione o le immagini sono scomparse, lasciandomi un po’ stordito ( e lo sono anche ora ). Accanto a GESU’ sulla Sua sinistra , c’era un giovane aiutante, anch’esso vestito con una comune tunica bianca. Forse potrebbe trattarsi di una cerimonia per la fusione di una coscienza ( la mia, spero ) in una coscienza più vasta a me sovra ordinata e la cerimonia era officiata - nientemeno – che da GESU’. Lo so che sono poco umile a pensare così, ma io vi dico quel che mi è venuto in mente in quel momento ( tale fusione corrisponderebbe ad un salto di qualità ) . Queste Immagini mi sembrano collegate a quelle dell’auto di rappresentanza che veniva a prendermi 34
  35. 35. ( Per la fusione delle coscienze si veda: le Grandi Verità ricercate dall’uomo, pagina 267, Cerchio Firenze 77, Mediterranee ). Se poi la Cerimonia sarà quella che penso o un’altra e se si terrà presto o tra mille anni questo non lo so dire; potrebbe anche verificarsi dopo la mia morte. Quel che mi pare importante è che la fusione delle coscienze sia una verità 15 ; che avvenga per me o per un altro non è significativo sotto l’aspetto generale. Ciò che importa è che la fusione avvenga, poiché ciò significa che tutti gli uomini, vivendo, crescono in coscienza per la redenzione operata dal Cristo 16 , la Presenza Divina nell’uomo 17 . RENDO GRAZIE a GESU’ per tutto ciò che fa per me, ivi incluso il farsi vedere e per queste consolanti immagini, senza dimenticare tutte le altre. Seconda immagine Mi sono visto a tavola, con un bel piatto fumante di fagioli ( che a me piacciono moltissimo ) mentre ci mettevo un po’ di sale come faccio di solito. Mi pare un buon segno e li per li ho pensato che il sale insaporisce i cibi e che quindi migliorerò, ma non avevo ancora finito questo pensiero che la mia consapevolezza si è girata all’estremità del tavolo ( con una tovaglia bianca ) ed ho visto la grossa testa d’un serpente ( anzi di un serpentone ) posata all’estremità del tavolo, così come può fare l’amico cane con il suo muso. La scena si diventata troppo complicata e sono rimasto a pensare al suo significato finché ho visto un’altra immagine, ma la descriverò dopo. Ritorniamo ai fagioli, al sale ed alla testa del serpente. I fagioli potrebbero simbolizzare il cibo spirituale condito con saggezza e buon senso. Al serpente sono stati dati molti significati ed è stato associato anche all’energia. Molte immagini che ho visto in questi ultimi due anni sono stati associati all’energia e perciò scelgo questa relazione: Il serpente è stato associato “…….all’energia primigenia, alla sua latenza, al suo potenziale. Il serpente che mi sta vicino come un amico in casa mia, a tavola a mangiare con me, a me pare abbia un significato importantissimo: rappresenta l’energia Kundalini che si manifesta attraverso i chakra, che << Svolgono una funzione importantissima, eppure tra le tante mode importate dall’Oriente, non ha attecchito quella di prendersene cura. I chakra, sono sette porte che congiungono i corpi sottili con il corpo fisico. Sono il vero e proprio legame che tiene unita l’aura al corpo. Attraverso ciascuno di essi, le energie esterne entrano nel corpo sotto forma di particelle subatomiche, e vengono ridistribuite dalle cellule fisiche. Ciascun chakra, come vedremo, assorbe un determinato tipo di energia, quella in sintonia con la sua struttura eterica, rimanendo insensibile alle altre fonti. Questo è il motivo per cui uno squilibrio nel loro funzionamento, strettamente connesso all’emotività ed alla psiche, crea uno squilibrio nel fisico, generando una 15 Cerchio Firenze 77, Dizionario del Cerchio, pagina 123, Mediterranee 16 Eileen Caddy, Le Porte interiori, Messaggi del 24 e 25 Dicembre, Amrita 17 Eileen Caddy, La Voce di Dio a Findhorn, pagina 144, Mediterranee 35
  36. 36. malattia. Se un chakra funziona male, l’energia che esso introduce nel corpo, fluisce più lentamente. Siccome ogni chakra assorbe un solo tipo di energia, è chiaro come i malesseri vengono creati. Per esempio, il quarto chakra, quello del cuore, irrora fisicamente tutto l’impianto circolatorio ed immunitario a livello fisico. Sui piani sottili invece influenza ( ed è influenzato ) il sentimento amoroso, l’affettività. Una grave delusione amorosa, ferisce il piano sottile. La sofferenza per un rifiuto o un abbandono, procura un vero e proprio trauma sui piani eterici, crea delle lacerazioni non visibili fisicamente, ma altrettanto profonde e dolorose che le ferite fisiche. Quando si ammalano i piani sottili, il quarto chakra funziona a rilento, faticosamente. Sul piano fisico nulla è stato toccato, eppure, lentamente si entra in depressione. Il corpo entra in uno stato di apatia in cui non c’è più nulla che funzioni a dovere. Il cuore batte all’impazzata oppure a rilento. Si hanno crisi di pallore, affanno, inappetenza….18 >>. << Sono veri e propri vortici di energia, che ruotano in permanenza su se stessi, traendo dallo spazio esterno il tipo di vibrazione a cui sono predisposti, ed introducendola nell’organismo 19 >> . Deduco da queste Immagini che l’energia Kundalini ora scorre regolarmente in me e di ciò ringrazio Dio dal profondo del cuore, poiché il mio benessere psicofisico dipende da come funzionano i miei chakra. Ancora una volta debbo ringraziare anche gli Angeli preposti a questa funzione Terza immagine Ho visto la mia grande tazza ripiena a metà di latte. Citando Serena Foglia, i Simboli del sogno; Tascabili Economici Newton: “Il latte è stato visto quale simbolo di protezione e trasmissione”. Anche questa immagine è fortemente simbolica ed unita ad altre di stanotte posso dire che mi sembrano eccezionalmente propizie. Spero di avere dato l’interpretazione giusta e con questa speranza vado a festeggiare con il pane eucaristico. Oggi è proprio un giorno fortunato, anzi fortunatissimo. RENDO ETERNE GRAZIE alle tre Persone della SS. Ma Trinità, alla Madonna e agli Angeli. P.S. Forse, anche queste immagini sono collegate anche con quelle del 21.2.97 ( l’auto di rappresentanza che veniva a prendermi ). Penso che lo Spirito Santo mi abbia fatto fare una tappa fondamentale della mia vita ( La Grande Madre dovrebbe essere simbolizzata dall’auto che mi è venuta a prendere ). 14.03.1997 L’ALBERO DELLA VITA Ieri sera siamo andati a cena a casa di amici, abbiamo fatto più tardi e, come al solito, mi sono svegliato prestissimo. Non ero riposato e perciò ho cercato di riaddormentarmi senza riuscirci. 18 Giuditta Dembech, I Cristalli, pagina 153- 154 e ss, L’Ariete 19 Giuditta Dembech, I Cristalli, pagina 154, L’Ariete 36
  37. 37. Allora ho cominciato a pregare per l’Albania…… e mi sono riaddormentato ( ora non traetene la conclusione che la preghiera addormenta poiché non è proprio così ). La luce mi ha svegliato. Era bianchissima e proveniva dalla mia sinistra; illuminava un albero immenso nel buio della notte che era fatto così: (disegno) I piccoli rami erano praticamente invisibili ed erano quasi completamente ricoperti di piccole foglie. Il fogliame ( una miriade di piccole foglie ) aveva la forma della cappella di un enorme fungo. Le foglie somigliavano a quelle degli ulivi ed erano innumerevoli. Il sangue mi pulsava nelle orecchie mentre continuavo a guardare quell’enorme chioma. Non mi pare di aver mai visto un albero fatto così. E mentre guardavo e pensavo che l’albero era uno dei simboli della vita, la luce si è spenta nel mio sistema visivo. Mi sono sentito in forma e ben riposato; ho guardato l’ora: non erano ancora le 5 e 30. Ho ringraziato il CIELO e GESU’ in particolare collegando questo bellissimo albero alle immagini di questi ultimi tre giorni. Ho ricominciato a pregare per l’Albania e poi ho cercato di riaddormentarmi senza riuscirci, finché alle sette mi sono alzato per vedere il significato dell’albero e l’ho trovato ( soltanto molte ore dopo ) nel tascabile Newton che ho recentemente comprato ( i simboli del sogno di Serena Foglia): “……l’albero….racchiude e presenta il significato simbolico più vasto. Simbolo della vita dell’evoluzione , di morte e rigenerazione, di verticalità ed ascensione, l’albero mette in comunicazione i tre livelli del Creato: il sotterraneo ( con le sue radici ), quello terrestre ( con il tronco ed i primi rami ), il celeste ( con la cima che si protende verso il Cielo ). Riunisce in se i quattro elementi: l’acqua presente nella linfa, la terra dove affondano le radici, l’aria che nutre le foglie, il fuoco alimentato dal legno del tronco e dei rami……..”. Mi sono sentito insolitamente allegro per tutto il giorno – e senza alcuna voglia di rinchiudermi in una stanza – sono andato a festeggiare di nuovo con il pane Eucaristico. Poi sono andato a trovare Francesco e Chiara, influenzati da tanti giorni; con loro c’era anche Tommaso, oltre a Dony, Rosy e Chica. I tre angioletti si sono scatenati saltandoci addosso come piccole furie. Poi ho fatto una passeggiata godendomi l’allegria e la bellezza del Creato senza tanto pensare alla mia splendida vita. RENDO GRAZIE a DIO ed a GESU’ in particolare 15.03.1997 ENERGIA SPIRITUALE E BELLEZZA Ieri sera avevo ancora una piccola dolenzia agli occhi e nella fronte, come sempre accade quando vedo GESU’ o altre immagini dei piani alti e perciò mi sono concentrato mentalmente. Dopo cena 37
  38. 38. ero andato a letto tardi perché ho partecipato ad un incontro parrocchiale per riflettere insieme su due passi del Vangelo. Stamani, quando mi sono svegliato – senza alcuna concentrazione – ho cominciato a vedere quadri bellissimi, sospesi nell’aria. Riguardavano tutti scene di vita all’aria aperta ed erano l’emblema della Bellezza ( per questo argomento ho scritto recentemente una breve relazione ); una fanciulla che gioca con sua madre ( suppongo ), bambini, paesaggi, persone in giardino ed altri luoghi, alcuni con poche persone ed altri con molte, ma sempre all’aperto nell’abbraccio della creazione. Il messaggio è: figlio: scoprite e apprezzate la bellezza della vita. Poi ho cominciato a pregare; mentre pregavo con una leggera concentrazione ho visto: Prima immagine Una vecchia cantina con le botti di legno bene ordinate, ma la mia attenzione si è posata soltanto sulla prima botte: (disegno) Non ho visto niente sulla sinistra, ma soltanto uno scorcio di una tavolo con oggetti sopra Seconde immagini Ho visto una parte di un vecchio tavolo con un fiasco di vino e qualche bicchiere (disegno) A queste immagini do, naturalmente, un significato diverso da quelle del vino versato del calice ( 22-2-97 ) e le associo all’Energia: il vino che contiene alcool mi pare qui possa significare Energia Spirituale ma anche fisica; una quantità più che buona è disponibile nel fiasco ed una di riserva è contenuta in una o più botti in cantina. Con ottimismo concludo che è una grandissima quantità di energia che GESU’ metterà a mia disposizione. Delle persone che hanno pianto molto o che non piangono più si usa dire che non hanno più lacrime da versare. Nel mio caso il mio stupore sembra senza fine ( e così credo che sarà per tutti noi per l’eternità poiché l’Amore che ci portano Il Padre, il CRISTO e lo SPIRITO SANTO ( un solo Dio, l’unico Dio ) è infinito . Ma non soltanto: abbiamo, così tante cose da imparare! Mi pare che anche queste immagini siano collegate con quelle di questi ultimi giorni. Io non so ancora che cosa GESU’ stia preparando per me ( sempre ammesso, come mi pare, che il significato delle immagini riguardino proprio me ) né di quale Energia , Grazia o Carisma si tratti, né quando lo Spirito Santo si manifesterà , ma lo ringrazio con il cuore sin d’ora. Spero soltanto di non deludere la Santissima Trinità che in questi ultimi anni mi è stata così vicina, tanto vicina da poterla considerare proprio dentro di me ( questo lo dico come mia impressione, naturalmente ). Mi viene in mente una splendida frase dei Maestri del Cerchio Firenze 77 riguardo alla Divinità “ ….più vicina dell’umidità all’acqua, del calore al foco……”. 38

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