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ANNA MARIA VISSANI
   VALERIA MANTINOVI



  I diamanti
dell’Amore
  PER STUPIRSI ANCORA
 DELL ’ ALLEANZA NUZIALE
“Ti accolgo come mio sposo/a, con la
                Introduzione                         grazia di Cristo, prometto di esserti fedele
                                                     sempre, nella gioia e nel dolore, di amarti
        La celebrazione del Matrimonio è sem-        e onorarti tutti i giorni. Ti dono questo
    pre un evento grandioso e profondamente          anello, nel nome della Trinità, e con la for-
    commovente! Non è solo per la bellezza           za interiore del nostro Amen a Dio”!
    degli sposi, la luminosità della chiesa, i fio-       Otto parole, come diamanti di un unico
    ri, la musica e il canto! Lo stupore nasce,      anello che gli sposi si donano a vicenda!
    in primo, luogo dalla percezione di qual-        Sono promesse, sono desideri, sono lega-
    cosa di “divino” nell’amore umano che si         mi d’amore che generano un’unica cer-
    sta celebrando. L’intreccio delle mani, l’in-    tezza: il matrimonio è dono del Signore.
    contro degli sguardi, il bacio amoroso di        Otto, come l’ottavo giorno: la domenica-la
    due persone, la gioia di un uomo e di una        pienezza! La ferialità ha bisogno sempre
    donna davanti all’altare, due creature fra-      della festa!
    gili e nello stesso tempo piene di attese e          Nella Celebrazione Eucaristica, attorno
    di promesse, due libertà che si legano per       alla Mensa dell’Amore eterno di Dio, i due
    un unico progetto di vita!                       sposi hanno detto “sì per sempre”. Ogni
        Tutto questo genera meraviglia.              giorno, dentro le gioie e i dolori, posso-
        Lui e lei, un’unica casa (l’amore) fon-      no ripetere: “Ti accolgo e ti prometto di
    data sulla roccia dell’alleanza, promet-         esserti ancora fedele, come è fedele il Si-
    tono fedeltà a tutta prova, si donano un         gnore con noi!”.
    anello come sigillo dell’amore e della               Ricordando, accogliete questi inviti!
    reciproca accoglienza. Sanno che tutto è
    possibile con la forza indiscutibile della
    Grazia di Dio.
2                                                                                                    3
1.
        Io accolgo te
     come mio/a sposo/a
 Accoglienza reciproca. Quando sei
  nato/a ti hanno accolto! Oggi sei
  qui. Dopo alcuni anni di ricerca,
 nell’età dell’amore, la tua vita si è
intrecciata con un altra/o. Qualcosa
   è scattato. Dagli occhi al cuore!
 Un giorno hai detto: io accolgo te
e tu accogli me! Sei entrato/a come
 amico/a e come sposo/a nella mia
 vita. Sarai mia moglie. Mio marito.
Il tuo nome. Il mio nome. Ci siamo
 accolti così come eravamo ed ora
   ci accogliamo così come siamo.
  Insieme partecipi dell’avventura
      d’amore di Dio nel mondo.
  L’avventura in salita che state
   percorrendo vi sta donando
 ancora lo stupore della reciproca
           accoglienza?
                                         5
È scritto                       Immobile, nel silenzio del suo stu-
                                          dio, al centro della grande casa, An-
                                   tonio era seduto davanti alla scrivania, su
                                   una vecchia sedia dai braccioli robusti e
  Tu mi hai rapito il cuore,       finemente intagliati. Un grave incidente lo
   sorella mia, mia sposa,         aveva immobilizzato e, almeno all’inizio, lo
  tu mi hai rapito il cuore        aveva gettato nella più nera disperazione.
  con un solo tuo sguardo,         Chissà perché proprio ora gli ritornava in
                                   mente di quando era arrivato a casa dall’o-
     con una perla sola
                                   spedale e aveva sentito un senso di freddo,
      della tua collana!
                                   come se anche il calore di quel luogo fami-
   (CANTICO DEI CANTICI 4,9)       liare fosse rimasto schiacciato sull’asfalto
                                   della strada, insieme a lui. Solo adesso
  E noi abbiamo conosciuto         prendeva coscienza di quanto fosse stato
      e creduto l’amore            grande il macigno di tristezza che aveva
      che Dio ha in noi.           pesato sui giorni che seguirono, quando si
         Dio è amore;              sentiva un peso per la donna che amava
    chi rimane nell’amore          e che doveva accudirlo. Ricordava di aver
         rimane in Dio             pensato tante volte: “Cosa può farsene del
     e Dio rimane in lui.          peso morto che sono diventato!”. La rive-
(PRIMA LETTERA DI GIOVANNI 4,16)   deva, compagna fedele, aggirarsi per casa,
                                   discreta e delicata, camminando quasi
                                   senza farsi notare, per paura di ferirlo con
                                   una invadenza che gli avrebbe ricordato la
                                   sua dipendenza dagli altri.
                                                                                  7
Nel suo studio, mentre percorreva le     mi scioglie il cuore, ma tu puoi amarmi
sequenze dei ricordi, scandite come dai      così come sono ora?”.
grani di un rosario, Antonio guardava la         Lei gli aveva risposto con dolcezza: “Sì,
luce del sole che riempiva la finestra da-    io ti accolgo e ti amo anche così, come sei
vanti a lui. La stessa luce di quella mat-   ora. Tu sei e sarai sempre il mio sposo”.
tina – pensò – quando lei gli era passata        Da quel momento, nessun muro scre-
accanto, con la posta appena recapitata.     polato, o stufa spenta, o giorno doloroso
Le aveva afferrato una mano e guardan-       li aveva più rattristati, perché pieni della
dola negli occhi le aveva detto: “Io passo   sempre nuova, fertile consapevolezza di
il tempo ad aspettare che tu mi venga vi-    essere dono accolto dall’altro.
cino perché anche la tua sola presenza           Porzione di felicità posta nelle mani
                                             del Padre.
2.
     ...con la Grazia
          di Cristo
    “Senza di me non potete
  far nulla” ha avvertito Gesù.
Quante prove e quante difficoltà
  ci accompagnano dal giorno
della nostra reciproca promessa!
  Per fortuna, per puro dono,
     ci è stata offerta la forza
 dell’amore gratuito (la Grazia)
      di Cristo Gesù che mai
           ci abbandona.

   Ci sentiamo uniti a Lui,
come Lui è sempre unito a noi?




                                   11
È scritto                        Era lui che amava. L’unico ragazzo
                                            con cui avrebbe voluto trascorre-
                                     re i giorni che aveva davanti era anche il
  Perciò, ecco, io la sedurrò,       solo abbraccio umano di cui non voleva
    la condurrò nel deserto          privarsi. Ne era innamorata e lo voleva
    e parlerò al suo cuore...        sposare perché lui la sapeva proteggere,
   E avverrà, in quel giorno         rispettare, far sentire libera, amata.
    – oracolo del Signore –              Sognatore, con la mente sempre mille
                                     miglia più avanti rispetto alla realtà, buo-
  mi chiamerai: “Marito mio”,
                                     no da non intravedere mai alcuna malizia
   e non mi chiamerai più:
                                     in chi lo stava già calpestando, ferreo nel-
     “Baal, mio padrone”.            le sue posizioni che sembravano ignorare
         (OSEA 2,16.18)              qualsiasi sfumatura o flessibilità, consi-
   Rimanete in me e io in voi.       derata debolezza: questo era lui. Aveva un
                                     carattere così diverso dal suo! A stare con
 Come il tralcio non può portare
frutto da se stesso se non rimane
   nella vite, così neanche voi
      se non rimanete in me.
    Io sono la vite, voi i tralci.
  Chi rimane in me, e io in lui,
 porta molto frutto, perché senza
   di me non potete far nulla.
         (GIOVANNI 15,4-5)
i piedi per terra, già si rendeva conto da      Ce n’era abbastanza per scoraggiar-
sola che la vita insieme, alla lunga, non    si e a volte le era pure venuto in mente
sarebbe stata facile. E forse per questo,    di mollare. Ma sentiva che non poteva e
per non volerlo accettare, si arrabbiava     non voleva farlo. Ci pensò su e poi decise:
quando, familiari ed amici, glielo faceva-   avrebbe rischiato di fare un salto nel buio
no notare, mettendola in guardia. Sem-       ma prendendo con se un robusto para-
brava che tutti si fossero messi d’accordo   cadute: avrebbe implorato ogni giorno la
nel fare gli uccelli del malaugurio.         grazia di Cristo.
                                                Dalla grazia sarebbe venuta la forza
                                             necessaria a colmare le lacune della loro
                                             storia. Con essa, il loro amore sarebbe
                                             cresciuto, insieme alla voglia di gridare
                                             le meraviglie della vita. Ne era sicura!
                                                Con una grande pace nel cuore, sus-
                                             surrò: “Soccorri con la tua misericordia,
                                             o Padre, le tue creature”.
3.
    Prometto di esserti
      fedele sempre
È paradossale che l’amore umano
          nella sua fragilità
   possa durare “per sempre”!
Eppure quel giorno e ogni giorno
     ci siamo promessi fedeltà.
   Certo non dobbiamo temere
 se il vento, in qualche stagione,
 soffia contrario e scuote la casa!
   Sulla roccia del Suo Amore
    liberante e fedele abbiamo
    fondato la nostra alleanza.

  Siamo pronti a pronunciare
  ancora con meno sentimento
      e più convinzione:
         “Per sempre”?



                                     17
È scritto                        Sempre... “Certo che lo voglio” – pensa-
                                            va – mentre si ripeteva la formula in te-
                                    sta, per non fare brutte figure davanti l’altare.
 Ti farò mia sposa per sempre,         Sempre... Aveva ripetuto con facilità quel
                                    giorno felice, davanti al tabernacolo scintil-
         ti farò mia sposa
                                    lante, tra i fiori bianchi, sotto gli occhi inna-
   nella giustizia e nel diritto,   morati di lui.
nell’amore e nella benevolenza,        Sempre... Gridava piangendo quando lo
 ti farò mia sposa nella fedeltà    vide allontanarsi, sogghignando, insieme a
    e tu conoscerai il Signore.     quella donna con la quale osò avvicinarsi a lei
           (OSEA 2,21-22)           per umiliarla e dirle che era meglio così. Le
                                    sembrava di impazzire.
                                       Sempre... Ogni mattina prova ancora a pro-
 Bevetene tutti, perché questo      nunciare dentro di sé questa parola, quando
 è il mio sangue dell’alleanza,     deve buttarsi giù dal letto, dentro cui vorreb-
     che è versato per molti        be scomparire, ed entrare in camera dei figli
  per il perdono dei peccati.       e svegliarli e prepararli per la scuola, per la
                                    giornata, per la sera, per la vita...
         (MATTEO 26,28)
                                       Sempre... Quando un abbraccio d’uomo la
                                    fa rabbrividire e spaccare dentro, come ce-
                                    mento seccato dal sole.
                                       Per sempre, Padre, accogli la sua forza, il
                                    suo amore, la sua fedeltà alla vita che porta
                                    frutti in Te.
4.
  Nella gioia e nel dolore
 Un intreccio di gioie e sofferenze,
        di speranze e prove:
   così è fatta l’avventura umana!
      Abbiamo vissuto insieme
    esperienze d’ogni tipo e ora
   le possiamo anche raccontare.
        Alla luce delle parole
     che ci siamo detti il giorno
    del matrimonio, le possiamo
    sempre elaborare ed offrire.
     E tutto acquista significato.
       È bello riconoscere che
la nostra comunione non è spenta,
            ma rafforzata!

     Che cosa possiamo offrire
       oggi e ogni domenica
  nel pane della fatica e nel vino
       della gioia sull’altare?

                                       21
È scritto                           Giovanna rideva, appena rientrata
                                                  in casa, rincorsa dai suoi bambini
                                            dopo un giro in bicicletta. Il più piccolo
Le grandi acque non possono spegnere        era fiero della sua prima pedalata con i
     l’amore né i fiumi travolgerlo.        grandi, equipaggiato di tutto punto con
     Se uno desse tutte le ricchezze        casco, guanti e ginocchiere che non era-
 della sua casa in cambio dell’amore,       no serviti a niente perché neanche una
    non ne avrebbe che disprezzo.           volta aveva sbandato sulle due ruote. Era
        (CANTICO DEI CANTICI 8,7)           grata Giovanna di tutta quella meraviglia
                                            che viveva, da quando quel ragazzo che
         Siate lieti nella speranza,
                                            le era vicino era diventato suo marito,
        costanti nella tribolazione,
      perseveranti nella preghiera…         da quando quei bambini erano entrati in
     Rallegratevi con quelli che sono       casa. La sua voce limpida, ferma, squil-
   nella gioia; piangete con quelli che     lante ripuliva da qualsiasi timore il cuore
  sono nel pianto. Abbiate i medesimi       di quell’uomo, che gioiva di ogni minuto
     sentimenti gli uni verso gli altri;    condiviso con lei.
    non nutrite desideri di grandezza;         Ma c’erano stati momenti terribili in
  volgetevi piuttosto a ciò che è umile.    cui Giovanna aveva pianto, come quando
   Non stimatevi sapienti da voi stessi.    si era ritrovata in mano intere ciocche di
 Non rendete a nessuno male per male.       capelli che cominciavano a cadere per ef-
 Cercate di compiere il bene davanti a      fetto della chemioterapia. Certe volte le
tutti gli uomini.Se possibile, per quanto   sembrava di non farcela a reggere la lotta
dipende da voi, vivete in pace con tutti.   contro il tumore che la stava consuman-
            (ROMANI 12,12.15-18)            do, specialmente quando era suo marito
                                            a doverla sollevare perché non riusciva a
                                                                                          23
fare quei quattro passi dal divano al letto.    vivere al meglio la loro vita. E continuano
Non ce la faceva più neanche a seguire i        anche a sperimentare che Amore e Fe-
bambini nei compiti.                            deltà è un binomio vincente, per effetto
    Eppure la sofferenza non aveva fiacca-       di quella benedizione che il Padre ha ri-
to il suo spirito battagliero e la sua voglia   versato su di loro dal giorno in cui li ha
di gioire della vita.                           consacrati moglie e marito e li ha nutriti
    Forse perché sapeva di non essere           del pane della vita.
sola a lottare. Sentiva che Dio le era ac-         E ogni giorno, specialmente quando le
canto e le dava forza attraverso l’amore        nubi della sofferenza sono più dense, si
che suo marito le faceva sperimentare           ripetono l’un l’altro: nella gioia e nel do-
ogni giorno. Lei lo percepiva forte questo      lore, nella salute e nella malattia, insie-
amore umano, che aveva in sé qualcosa           me per l’eternità.
di divino. Marco era con lei sempre, a
condividere successi e fallimenti, gioie e
dolori di quella battaglia. Marco e Giovan-
na stanno ancora lottando e continuano a
5.
    Amarti e onorarti
     tutti i giorni
   Siamo cresciuti nell’amore,
       passando dal piacere
    al rispetto l’uno dell’altra.
   C’è una Presenza nel cuore
     di ognuno che ci chiede
      di entrare all’incontro
         in punta di piedi.
  È bello scoprire la ricchezza
interiore dell’altro/a e attendere
       con stupore la novità
          che ci sarà data.

    Cerchiamo ogni giorno
    di rispettarci a vicenda?




                                     27
È scritto                       Luigi, 87 anni, è su una poltrona del
                                          salotto, davanti al televisore che sta
                                   trasmettendo una partita di calcio. Non sta
 Quanto è soave il tuo amore,      zitto un momento: “Chi sono? Adesso che
     sorella mia, mia sposa,       fanno?”. Dal corridoio sento che ride con
quanto più inebriante del vino     Matteo che gli si è seduto vicino. “Nonno
          è il tuo amore,          – gli ha chiesto Matteo – ma quando eri
                                   giovane non giocavi a pallone?”.
e il profumo dei tuoi unguenti,
                                       “Eh! Ai miei tempi eravamo poveri e si
      più di ogni balsamo...
                                   doveva lavorare” ha risposto lui.
         Quanto sei bella              Sara, la moglie di Luigi, è con me, in-
      e quanto sei graziosa,       gabbiata nel busto metallico che sostie-
   o amore, piena di delizie!      ne le sue vertebre. Anche lei ormai ha
 (CANTICO DEI CANTICI 4,10; 7,7)   85 anni. Siamo nella sua casa davanti ad
                                   un mobiletto antico, sui ripiani del quale
  La carità non sia ipocrita:      spiccano alcune foto, che mi mostra sor-
       detestate il male,          ridendo. “Sono di quando eravamo giova-
      attaccatevi al bene;         ni, io e Luigi – spiega –. Mi ricordo ancora
    amatevi gli uni gli altri      il giorno in cui mi portò dal fotografo per
con affetto fraterno, gareggiate   questa foto. Ero così contenta! Appoggia-
   nello stimarvi a vicenda.       ta al suo braccio mi sentivo una regina!
                                   Veramente io non ci volevo andare perché
        (ROMANI 12,9-10)
                                   non sapevo che vestito mettermi, ma lui
                                   neanche mi ascoltò. Ormai era deciso: ci
                                   saremmo sposati! L’aveva appena chiesto
                                                                                   29
a mio padre, che in risposta aveva bofon-      l’uno per l’altra. Luigi mi ha trasmesso
chiato un assenso. Ed eravamo felici. Non      anche il dono della fede, che mi ha cam-
sapevo quanti giorni ed anni, pieni zeppi di   biato la vita”.
tutto, avremmo vissuto insieme. Non sa-           Nel salotto si sentono rumori. Luigi
pevo quante volte mi avrebbe dimostrato        non vedendo più la moglie, chiede al ni-
di essere fiero di me, nel cuore della casa     pote: “Dove è andata tua nonna?”. Sara
come nei labirinti delle strade!”.             ha sentito e si affretta a raggiungerlo, ap-
    Quando parla del suo lungo matrimo-        poggiandosi al bastone.
nio, Sara dice spesso: “I problemi e le           Mi sorprendo a pensare: sono una
difficoltà non sono mancati ma ci è an-         bella coppia, più uniti ora di quando era-
data bene. Siamo stati una provvidenza         no giovani!
6.
  Ricevi questo anello,
  segno del mio amore e
    della mia fedeltà
  Un cerchio perfetto è l’anello
come l’infinito! Un cerchio d’oro
     che ha il sapore di Dio.
        Ce lo siamo donato
 reciprocamente. Qualsiasi cosa
   facciamo con le nostre mani
     è vissuta in comunione.
A chiunque ci incontra possiamo
 raccontare la nostra avventura
 d’amore. L’anello che portiamo
al dito dice a tutti: ho incontrato
      l’amore del mio cuore!

  Quanto è importante per voi,
          ogni giorno,
    questo legame d’amore?
                                      33
Una domenica mattina, ci trovam-
             È scritto                           mo seduti al tavolo dove eravamo
                                          soliti pranzare insieme. Una di fronte
                                          all’altro. Mi sfilai la fede nuziale e la misi
  Mettimi come sigillo sul tuo cuore,     al centro del tavolo.
      come sigillo sul tuo braccio;           Ricordavo ancora con quanta emozio-
perché forte come la morte è l’amore,     ne eravamo andati a sceglierla insieme.
  tenace come il regno dei morti è la         Avevamo preso la più semplice, dora-
passione: le sue vampe sono vampe di      ta e con l’incisione della data del nostro
fuoco, una fiamma divina! Le grandi       matrimonio, a cui avevamo aggiunto “Per
 acque non possono spegnere l’amore       sempre”.
  né i fiumi travolgerlo. Se uno desse        Ora era lì, in mezzo al tavolo, simbolo
    tutte le ricchezze della sua casa     di una fedeltà che chiedeva il sacrificio
     in cambio dell’amore, non ne         dell’orgoglio.
         avrebbe che disprezzo.               “Che hai deciso?” disse lui, con un filo
        (CANTICO DEI CANTICI 8,6-7)       di voce.

     In Lui anche voi, dopo avere
    ascoltato la parola della verità,
   il Vangelo della vostra salvezza,
     e avere in esso creduto, avete
ricevuto il sigillo dello Spirito Santo
        che era stato promesso.
              (EFESINI 1,13)
Gli risposi con voce tremante, che mi     do e coinvolgente da farci versare tante
aveva ferita e che prima di capire cosa       lacrime di perdono e di gioia.
era meglio fare, avevo bisogno di un po’          Carlo prese la mia fede nuziale e men-
di tempo per smaltire il cumulo di emo-       tre me la rimetteva al dito, disse: “Rice-
zioni. Un profondo silenzio invase tutta la   vi questo anello, segno del mio amore
nostra piccola sala da pranzo. Nel mio        e della mia rinnovata fedeltà”. Fu come
intimo una voce misteriosa mormorava:         sposarlo un’altra volta!
“Da adesso in poi dobbiamo dedicare più           Adesso, a mente lucida, posso dire
tempo a noi due, perché l’amore è pri-        con cognizione di causa: l’amore è come
ma di ogni nostro impegno e più forte del     il chicco di grano che matura nel buio
dubbio che mi travolge!”.                     della terra invernale. Sì, è davvero una
    Mi sentii ad un tratto avvolta da un      grande avventura!
grande abbraccio di mio marito, così cal-
7.
   Nel nome del Padre,
         del Figlio
   e dello Spirito Santo
          Ci è stato rivelato:
 al cuore della vita e della storia
            c’è Dio Trinità.
    Dio Padre e il Figlio Gesù,
    si amano di un amore forte
     ed eterno. Questo amore
 che li unisce è lo Spirito Santo.
        Il bello è che questo
  Spirito-Amore è stato riversato
       anche nei nostri cuori.
E noi possiamo solo dire “grazie”!

           Ci crediamo?
   Ci rivolgiamo a Dio Amore
    nelle difficoltà della vita?


                                      39
È scritto                           Camminavano decisi sul marcia-
                                                  piede verso la fermata dell’auto-
                                           bus, nella nebbia delle prime ore di un
Bontà e fedeltà non ti abbandonino:
                                           mattino di dicembre. Gennaro e Roberta
  légale attorno al tuo collo, scrivile
                                           avevano preso il caffè insieme a casa e
 sulla tavola del tuo cuore, e otterrai
                                           poi erano usciti velocemente, girando la
   favore e buon successo agli occhi
                                           chiave nel portone per poi infilare i guan-
  di Dio e degli uomini. Confida nel
                                           ti e cercare subito la mano dell’altro, gli
    Signore con tutto il tuo cuore...
    Riconoscilo in tutti i tuoi passi
                                           occhi ed il sorriso dell’altra.
  ed egli appianerà i tuoi sentieri...         Si erano sposati da poco e dopo il ma-
 Le sue vie sono vie deliziose e tutti i   trimonio si erano trasferiti in un’altra cit-
suoi sentieri conducono al benessere.      tà dove avevano trovato un lavoro e due
           (PROVERBI 3,3-6.17)             stanze in affitto. Stavano facendo la ga-
                                           vetta e il presente non faceva intravedere
     In verità, in verità io vi dico:      sicurezze a breve scadenza, ma loro sem-
  chi crede in me, anch’egli compirà       bravano non curarsene più. Il tempo che
le opere che io compio e ne compirà        passava aveva smesso di portare il suo
  di più grandi di queste, perché io       carico di angosce, inquietudini e buio; era
   vado al Padre. E qualunque cosa
   chiederete nel mio nome, la farò,
   perché il Padre sia glorificato nel
Figlio. Se mi chiederete qualche cosa
       nel mio nome, io la farò.
          (GIOVANNI 14,12-14)
invece diventato alleato e complice della       more divino, invocato sulla loro unione
loro serenità.                                  nel sacramento ricevuto, avesse poten-
   Dal giorno delle loro nozze, quando          ziato oltre misura il loro amore umano e
si erano promessi di non voler più vive-        stesse operando le benedizioni che aveva
re senza l’altro, affrontavano le giornate      promesso. Ogni giorno era pieno di no-
con entusiasmo, libertà e voglia di vivere.     vità, perché nuovo era il loro amore. La
Certo, c’era un segreto! Qualcosa di in-        Trinità che si era chinata sulla loro vita,
finitamente buono e grande era entrato           li aveva resi creature nuove. Creature
nella loro vita: l’amore che lega insieme       unite in un amore più grande, quello che
le persone della Trinità, il Padre, il Figlio   fa guardare la vita con gli occhi ridenti
e lo Spirito Santo. Sembrava che quell’a-       dell’amore di Dio.
8.
            Amen!
           Tutta la comunità
  il giorno del nostro matrimonio
        ha esclamato: “Amen!”.
      Anche noi abbiamo detto
          nel nostro intimo:
         “Ho capito e ci sto!”.
    Perché vogliamo appoggiare
      la nostra casa sulla roccia
          dell’amore di Dio.
       Che il Signore benedica
la nostra promessa e la nostra vita
     insieme. Ora e per sempre.

    Amen! Grazie dell’amore
  che ci hai donato. Perdonaci
 quando non sappiamo amarci,
   Signore Dio misericordioso!
 Abbracciaci e rivelaci ancora e
sempre la tua Presenza amorosa!

                                      45
È scritto                       Guarda, porta il suo lucidalabbra
                                           preferito”. Così mi ha detto lui, ritto
                                    accanto alla bara di sua moglie, con uno
  Lo Spirito e la sposa dicono:     sguardo sereno mentre io cercavo di non
 «Vieni!». E chi ascolta, ripeta:   singhiozzare. “L’hanno pettinata, vestita
  «Vieni!». Chi ha sete, venga;     e truccata proprio bene. C’è tanta gente,
chi vuole, prenda gratuitamente     ci sono gli amici, i parenti, i fiori. Mi ri-
        l’acqua della vita.         corda la festa del nostro matrimonio. Ci
                                    siamo tutti e lei è proprio bella”.
 …Colui che attesta queste cose
                                       Sono corsa fuori, con le corde vocali
     dice: «Sì, vengo presto!».
                                    paralizzate, per inghiottire un po’ d’aria
               Amen.                e respirare. Ha appena smesso di piove-
      Vieni, Signore Gesù.          re. Guardo il cielo. Tra nuvole nere si è
   La grazia del Signore Gesù       aperto un varco da cui esce un arcobale-
           sia con tutti.           no bellissimo, una scia di colori tracciata
       (APOCALISSE 22,17.20)        tra terra e cielo, tra finito ed infinito, tra
                                    morte e vita.
                                       Tra la morte e la vita!
                                       Amen. Così sia, Padre, la tua volontà
                                    e la tua alleanza, rinnovata tra uno sposo
                                    e la sua sposa. Tra creatura e Creatore.
Non è il vostro amore che sostiene
il matrimonio: è il matrimonio che, d’ora
in poi, porta sulle spalle il vostro amore.
Dio vi unisce in matrimonio: non lo fate
voi, è Dio che lo fa. Dio protegge
la vostra unità indissolubile di fronte a
ogni pericolo che lo minaccia dall’interno
e dall’esterno. Dio è il garante
dell’indissolubilità. È una gioiosa certezza
sapere che nessuna potenza terrena,
nessuna tentazione, nessuna debolezza
potranno sciogliere ciò che Dio ha unito.

(Dietrich Bonhoeffer, Resistenza e resa)




Centro di Spiritualità “Sul Monte”          COLLANA
Via Sabatucci 15 - Castelplanio (AN)        STUPORE
www.sulmonte.org
                                       Altri titoli disponibili:
Immagini: Fotolia
                                       L’estasi della preghiera
Realizzazione                          La conversione del cuore
© Editrice VELAR 2012
24020 Gorle (BG)                                         € 2,00
www.velar.it
                                         ISBN 978-88-01-05225-1
Esclusiva per la
distribuzione in libreria:
ELLEDICI - Rivoli (To)
www.elledici.org
ISBN 978-88-01-05225-1                 9 788801 052251

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I Diamanti DELL'AMORE NUZIALE

  • 1. ANNA MARIA VISSANI VALERIA MANTINOVI I diamanti dell’Amore PER STUPIRSI ANCORA DELL ’ ALLEANZA NUZIALE
  • 2. “Ti accolgo come mio sposo/a, con la Introduzione grazia di Cristo, prometto di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, di amarti La celebrazione del Matrimonio è sem- e onorarti tutti i giorni. Ti dono questo pre un evento grandioso e profondamente anello, nel nome della Trinità, e con la for- commovente! Non è solo per la bellezza za interiore del nostro Amen a Dio”! degli sposi, la luminosità della chiesa, i fio- Otto parole, come diamanti di un unico ri, la musica e il canto! Lo stupore nasce, anello che gli sposi si donano a vicenda! in primo, luogo dalla percezione di qual- Sono promesse, sono desideri, sono lega- cosa di “divino” nell’amore umano che si mi d’amore che generano un’unica cer- sta celebrando. L’intreccio delle mani, l’in- tezza: il matrimonio è dono del Signore. contro degli sguardi, il bacio amoroso di Otto, come l’ottavo giorno: la domenica-la due persone, la gioia di un uomo e di una pienezza! La ferialità ha bisogno sempre donna davanti all’altare, due creature fra- della festa! gili e nello stesso tempo piene di attese e Nella Celebrazione Eucaristica, attorno di promesse, due libertà che si legano per alla Mensa dell’Amore eterno di Dio, i due un unico progetto di vita! sposi hanno detto “sì per sempre”. Ogni Tutto questo genera meraviglia. giorno, dentro le gioie e i dolori, posso- Lui e lei, un’unica casa (l’amore) fon- no ripetere: “Ti accolgo e ti prometto di data sulla roccia dell’alleanza, promet- esserti ancora fedele, come è fedele il Si- tono fedeltà a tutta prova, si donano un gnore con noi!”. anello come sigillo dell’amore e della Ricordando, accogliete questi inviti! reciproca accoglienza. Sanno che tutto è possibile con la forza indiscutibile della Grazia di Dio. 2 3
  • 3. 1. Io accolgo te come mio/a sposo/a Accoglienza reciproca. Quando sei nato/a ti hanno accolto! Oggi sei qui. Dopo alcuni anni di ricerca, nell’età dell’amore, la tua vita si è intrecciata con un altra/o. Qualcosa è scattato. Dagli occhi al cuore! Un giorno hai detto: io accolgo te e tu accogli me! Sei entrato/a come amico/a e come sposo/a nella mia vita. Sarai mia moglie. Mio marito. Il tuo nome. Il mio nome. Ci siamo accolti così come eravamo ed ora ci accogliamo così come siamo. Insieme partecipi dell’avventura d’amore di Dio nel mondo. L’avventura in salita che state percorrendo vi sta donando ancora lo stupore della reciproca accoglienza? 5
  • 4. È scritto Immobile, nel silenzio del suo stu- dio, al centro della grande casa, An- tonio era seduto davanti alla scrivania, su una vecchia sedia dai braccioli robusti e Tu mi hai rapito il cuore, finemente intagliati. Un grave incidente lo sorella mia, mia sposa, aveva immobilizzato e, almeno all’inizio, lo tu mi hai rapito il cuore aveva gettato nella più nera disperazione. con un solo tuo sguardo, Chissà perché proprio ora gli ritornava in mente di quando era arrivato a casa dall’o- con una perla sola spedale e aveva sentito un senso di freddo, della tua collana! come se anche il calore di quel luogo fami- (CANTICO DEI CANTICI 4,9) liare fosse rimasto schiacciato sull’asfalto della strada, insieme a lui. Solo adesso E noi abbiamo conosciuto prendeva coscienza di quanto fosse stato e creduto l’amore grande il macigno di tristezza che aveva che Dio ha in noi. pesato sui giorni che seguirono, quando si Dio è amore; sentiva un peso per la donna che amava chi rimane nell’amore e che doveva accudirlo. Ricordava di aver rimane in Dio pensato tante volte: “Cosa può farsene del e Dio rimane in lui. peso morto che sono diventato!”. La rive- (PRIMA LETTERA DI GIOVANNI 4,16) deva, compagna fedele, aggirarsi per casa, discreta e delicata, camminando quasi senza farsi notare, per paura di ferirlo con una invadenza che gli avrebbe ricordato la sua dipendenza dagli altri. 7
  • 5. Nel suo studio, mentre percorreva le mi scioglie il cuore, ma tu puoi amarmi sequenze dei ricordi, scandite come dai così come sono ora?”. grani di un rosario, Antonio guardava la Lei gli aveva risposto con dolcezza: “Sì, luce del sole che riempiva la finestra da- io ti accolgo e ti amo anche così, come sei vanti a lui. La stessa luce di quella mat- ora. Tu sei e sarai sempre il mio sposo”. tina – pensò – quando lei gli era passata Da quel momento, nessun muro scre- accanto, con la posta appena recapitata. polato, o stufa spenta, o giorno doloroso Le aveva afferrato una mano e guardan- li aveva più rattristati, perché pieni della dola negli occhi le aveva detto: “Io passo sempre nuova, fertile consapevolezza di il tempo ad aspettare che tu mi venga vi- essere dono accolto dall’altro. cino perché anche la tua sola presenza Porzione di felicità posta nelle mani del Padre.
  • 6. 2. ...con la Grazia di Cristo “Senza di me non potete far nulla” ha avvertito Gesù. Quante prove e quante difficoltà ci accompagnano dal giorno della nostra reciproca promessa! Per fortuna, per puro dono, ci è stata offerta la forza dell’amore gratuito (la Grazia) di Cristo Gesù che mai ci abbandona. Ci sentiamo uniti a Lui, come Lui è sempre unito a noi? 11
  • 7. È scritto Era lui che amava. L’unico ragazzo con cui avrebbe voluto trascorre- re i giorni che aveva davanti era anche il Perciò, ecco, io la sedurrò, solo abbraccio umano di cui non voleva la condurrò nel deserto privarsi. Ne era innamorata e lo voleva e parlerò al suo cuore... sposare perché lui la sapeva proteggere, E avverrà, in quel giorno rispettare, far sentire libera, amata. – oracolo del Signore – Sognatore, con la mente sempre mille miglia più avanti rispetto alla realtà, buo- mi chiamerai: “Marito mio”, no da non intravedere mai alcuna malizia e non mi chiamerai più: in chi lo stava già calpestando, ferreo nel- “Baal, mio padrone”. le sue posizioni che sembravano ignorare (OSEA 2,16.18) qualsiasi sfumatura o flessibilità, consi- Rimanete in me e io in voi. derata debolezza: questo era lui. Aveva un carattere così diverso dal suo! A stare con Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. (GIOVANNI 15,4-5)
  • 8. i piedi per terra, già si rendeva conto da Ce n’era abbastanza per scoraggiar- sola che la vita insieme, alla lunga, non si e a volte le era pure venuto in mente sarebbe stata facile. E forse per questo, di mollare. Ma sentiva che non poteva e per non volerlo accettare, si arrabbiava non voleva farlo. Ci pensò su e poi decise: quando, familiari ed amici, glielo faceva- avrebbe rischiato di fare un salto nel buio no notare, mettendola in guardia. Sem- ma prendendo con se un robusto para- brava che tutti si fossero messi d’accordo cadute: avrebbe implorato ogni giorno la nel fare gli uccelli del malaugurio. grazia di Cristo. Dalla grazia sarebbe venuta la forza necessaria a colmare le lacune della loro storia. Con essa, il loro amore sarebbe cresciuto, insieme alla voglia di gridare le meraviglie della vita. Ne era sicura! Con una grande pace nel cuore, sus- surrò: “Soccorri con la tua misericordia, o Padre, le tue creature”.
  • 9. 3. Prometto di esserti fedele sempre È paradossale che l’amore umano nella sua fragilità possa durare “per sempre”! Eppure quel giorno e ogni giorno ci siamo promessi fedeltà. Certo non dobbiamo temere se il vento, in qualche stagione, soffia contrario e scuote la casa! Sulla roccia del Suo Amore liberante e fedele abbiamo fondato la nostra alleanza. Siamo pronti a pronunciare ancora con meno sentimento e più convinzione: “Per sempre”? 17
  • 10. È scritto Sempre... “Certo che lo voglio” – pensa- va – mentre si ripeteva la formula in te- sta, per non fare brutte figure davanti l’altare. Ti farò mia sposa per sempre, Sempre... Aveva ripetuto con facilità quel giorno felice, davanti al tabernacolo scintil- ti farò mia sposa lante, tra i fiori bianchi, sotto gli occhi inna- nella giustizia e nel diritto, morati di lui. nell’amore e nella benevolenza, Sempre... Gridava piangendo quando lo ti farò mia sposa nella fedeltà vide allontanarsi, sogghignando, insieme a e tu conoscerai il Signore. quella donna con la quale osò avvicinarsi a lei (OSEA 2,21-22) per umiliarla e dirle che era meglio così. Le sembrava di impazzire. Sempre... Ogni mattina prova ancora a pro- Bevetene tutti, perché questo nunciare dentro di sé questa parola, quando è il mio sangue dell’alleanza, deve buttarsi giù dal letto, dentro cui vorreb- che è versato per molti be scomparire, ed entrare in camera dei figli per il perdono dei peccati. e svegliarli e prepararli per la scuola, per la giornata, per la sera, per la vita... (MATTEO 26,28) Sempre... Quando un abbraccio d’uomo la fa rabbrividire e spaccare dentro, come ce- mento seccato dal sole. Per sempre, Padre, accogli la sua forza, il suo amore, la sua fedeltà alla vita che porta frutti in Te.
  • 11. 4. Nella gioia e nel dolore Un intreccio di gioie e sofferenze, di speranze e prove: così è fatta l’avventura umana! Abbiamo vissuto insieme esperienze d’ogni tipo e ora le possiamo anche raccontare. Alla luce delle parole che ci siamo detti il giorno del matrimonio, le possiamo sempre elaborare ed offrire. E tutto acquista significato. È bello riconoscere che la nostra comunione non è spenta, ma rafforzata! Che cosa possiamo offrire oggi e ogni domenica nel pane della fatica e nel vino della gioia sull’altare? 21
  • 12. È scritto Giovanna rideva, appena rientrata in casa, rincorsa dai suoi bambini dopo un giro in bicicletta. Il più piccolo Le grandi acque non possono spegnere era fiero della sua prima pedalata con i l’amore né i fiumi travolgerlo. grandi, equipaggiato di tutto punto con Se uno desse tutte le ricchezze casco, guanti e ginocchiere che non era- della sua casa in cambio dell’amore, no serviti a niente perché neanche una non ne avrebbe che disprezzo. volta aveva sbandato sulle due ruote. Era (CANTICO DEI CANTICI 8,7) grata Giovanna di tutta quella meraviglia che viveva, da quando quel ragazzo che Siate lieti nella speranza, le era vicino era diventato suo marito, costanti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera… da quando quei bambini erano entrati in Rallegratevi con quelli che sono casa. La sua voce limpida, ferma, squil- nella gioia; piangete con quelli che lante ripuliva da qualsiasi timore il cuore sono nel pianto. Abbiate i medesimi di quell’uomo, che gioiva di ogni minuto sentimenti gli uni verso gli altri; condiviso con lei. non nutrite desideri di grandezza; Ma c’erano stati momenti terribili in volgetevi piuttosto a ciò che è umile. cui Giovanna aveva pianto, come quando Non stimatevi sapienti da voi stessi. si era ritrovata in mano intere ciocche di Non rendete a nessuno male per male. capelli che cominciavano a cadere per ef- Cercate di compiere il bene davanti a fetto della chemioterapia. Certe volte le tutti gli uomini.Se possibile, per quanto sembrava di non farcela a reggere la lotta dipende da voi, vivete in pace con tutti. contro il tumore che la stava consuman- (ROMANI 12,12.15-18) do, specialmente quando era suo marito a doverla sollevare perché non riusciva a 23
  • 13. fare quei quattro passi dal divano al letto. vivere al meglio la loro vita. E continuano Non ce la faceva più neanche a seguire i anche a sperimentare che Amore e Fe- bambini nei compiti. deltà è un binomio vincente, per effetto Eppure la sofferenza non aveva fiacca- di quella benedizione che il Padre ha ri- to il suo spirito battagliero e la sua voglia versato su di loro dal giorno in cui li ha di gioire della vita. consacrati moglie e marito e li ha nutriti Forse perché sapeva di non essere del pane della vita. sola a lottare. Sentiva che Dio le era ac- E ogni giorno, specialmente quando le canto e le dava forza attraverso l’amore nubi della sofferenza sono più dense, si che suo marito le faceva sperimentare ripetono l’un l’altro: nella gioia e nel do- ogni giorno. Lei lo percepiva forte questo lore, nella salute e nella malattia, insie- amore umano, che aveva in sé qualcosa me per l’eternità. di divino. Marco era con lei sempre, a condividere successi e fallimenti, gioie e dolori di quella battaglia. Marco e Giovan- na stanno ancora lottando e continuano a
  • 14. 5. Amarti e onorarti tutti i giorni Siamo cresciuti nell’amore, passando dal piacere al rispetto l’uno dell’altra. C’è una Presenza nel cuore di ognuno che ci chiede di entrare all’incontro in punta di piedi. È bello scoprire la ricchezza interiore dell’altro/a e attendere con stupore la novità che ci sarà data. Cerchiamo ogni giorno di rispettarci a vicenda? 27
  • 15. È scritto Luigi, 87 anni, è su una poltrona del salotto, davanti al televisore che sta trasmettendo una partita di calcio. Non sta Quanto è soave il tuo amore, zitto un momento: “Chi sono? Adesso che sorella mia, mia sposa, fanno?”. Dal corridoio sento che ride con quanto più inebriante del vino Matteo che gli si è seduto vicino. “Nonno è il tuo amore, – gli ha chiesto Matteo – ma quando eri giovane non giocavi a pallone?”. e il profumo dei tuoi unguenti, “Eh! Ai miei tempi eravamo poveri e si più di ogni balsamo... doveva lavorare” ha risposto lui. Quanto sei bella Sara, la moglie di Luigi, è con me, in- e quanto sei graziosa, gabbiata nel busto metallico che sostie- o amore, piena di delizie! ne le sue vertebre. Anche lei ormai ha (CANTICO DEI CANTICI 4,10; 7,7) 85 anni. Siamo nella sua casa davanti ad un mobiletto antico, sui ripiani del quale La carità non sia ipocrita: spiccano alcune foto, che mi mostra sor- detestate il male, ridendo. “Sono di quando eravamo giova- attaccatevi al bene; ni, io e Luigi – spiega –. Mi ricordo ancora amatevi gli uni gli altri il giorno in cui mi portò dal fotografo per con affetto fraterno, gareggiate questa foto. Ero così contenta! Appoggia- nello stimarvi a vicenda. ta al suo braccio mi sentivo una regina! Veramente io non ci volevo andare perché (ROMANI 12,9-10) non sapevo che vestito mettermi, ma lui neanche mi ascoltò. Ormai era deciso: ci saremmo sposati! L’aveva appena chiesto 29
  • 16. a mio padre, che in risposta aveva bofon- l’uno per l’altra. Luigi mi ha trasmesso chiato un assenso. Ed eravamo felici. Non anche il dono della fede, che mi ha cam- sapevo quanti giorni ed anni, pieni zeppi di biato la vita”. tutto, avremmo vissuto insieme. Non sa- Nel salotto si sentono rumori. Luigi pevo quante volte mi avrebbe dimostrato non vedendo più la moglie, chiede al ni- di essere fiero di me, nel cuore della casa pote: “Dove è andata tua nonna?”. Sara come nei labirinti delle strade!”. ha sentito e si affretta a raggiungerlo, ap- Quando parla del suo lungo matrimo- poggiandosi al bastone. nio, Sara dice spesso: “I problemi e le Mi sorprendo a pensare: sono una difficoltà non sono mancati ma ci è an- bella coppia, più uniti ora di quando era- data bene. Siamo stati una provvidenza no giovani!
  • 17. 6. Ricevi questo anello, segno del mio amore e della mia fedeltà Un cerchio perfetto è l’anello come l’infinito! Un cerchio d’oro che ha il sapore di Dio. Ce lo siamo donato reciprocamente. Qualsiasi cosa facciamo con le nostre mani è vissuta in comunione. A chiunque ci incontra possiamo raccontare la nostra avventura d’amore. L’anello che portiamo al dito dice a tutti: ho incontrato l’amore del mio cuore! Quanto è importante per voi, ogni giorno, questo legame d’amore? 33
  • 18. Una domenica mattina, ci trovam- È scritto mo seduti al tavolo dove eravamo soliti pranzare insieme. Una di fronte all’altro. Mi sfilai la fede nuziale e la misi Mettimi come sigillo sul tuo cuore, al centro del tavolo. come sigillo sul tuo braccio; Ricordavo ancora con quanta emozio- perché forte come la morte è l’amore, ne eravamo andati a sceglierla insieme. tenace come il regno dei morti è la Avevamo preso la più semplice, dora- passione: le sue vampe sono vampe di ta e con l’incisione della data del nostro fuoco, una fiamma divina! Le grandi matrimonio, a cui avevamo aggiunto “Per acque non possono spegnere l’amore sempre”. né i fiumi travolgerlo. Se uno desse Ora era lì, in mezzo al tavolo, simbolo tutte le ricchezze della sua casa di una fedeltà che chiedeva il sacrificio in cambio dell’amore, non ne dell’orgoglio. avrebbe che disprezzo. “Che hai deciso?” disse lui, con un filo (CANTICO DEI CANTICI 8,6-7) di voce. In Lui anche voi, dopo avere ascoltato la parola della verità, il Vangelo della vostra salvezza, e avere in esso creduto, avete ricevuto il sigillo dello Spirito Santo che era stato promesso. (EFESINI 1,13)
  • 19. Gli risposi con voce tremante, che mi do e coinvolgente da farci versare tante aveva ferita e che prima di capire cosa lacrime di perdono e di gioia. era meglio fare, avevo bisogno di un po’ Carlo prese la mia fede nuziale e men- di tempo per smaltire il cumulo di emo- tre me la rimetteva al dito, disse: “Rice- zioni. Un profondo silenzio invase tutta la vi questo anello, segno del mio amore nostra piccola sala da pranzo. Nel mio e della mia rinnovata fedeltà”. Fu come intimo una voce misteriosa mormorava: sposarlo un’altra volta! “Da adesso in poi dobbiamo dedicare più Adesso, a mente lucida, posso dire tempo a noi due, perché l’amore è pri- con cognizione di causa: l’amore è come ma di ogni nostro impegno e più forte del il chicco di grano che matura nel buio dubbio che mi travolge!”. della terra invernale. Sì, è davvero una Mi sentii ad un tratto avvolta da un grande avventura! grande abbraccio di mio marito, così cal-
  • 20. 7. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo Ci è stato rivelato: al cuore della vita e della storia c’è Dio Trinità. Dio Padre e il Figlio Gesù, si amano di un amore forte ed eterno. Questo amore che li unisce è lo Spirito Santo. Il bello è che questo Spirito-Amore è stato riversato anche nei nostri cuori. E noi possiamo solo dire “grazie”! Ci crediamo? Ci rivolgiamo a Dio Amore nelle difficoltà della vita? 39
  • 21. È scritto Camminavano decisi sul marcia- piede verso la fermata dell’auto- bus, nella nebbia delle prime ore di un Bontà e fedeltà non ti abbandonino: mattino di dicembre. Gennaro e Roberta légale attorno al tuo collo, scrivile avevano preso il caffè insieme a casa e sulla tavola del tuo cuore, e otterrai poi erano usciti velocemente, girando la favore e buon successo agli occhi chiave nel portone per poi infilare i guan- di Dio e degli uomini. Confida nel ti e cercare subito la mano dell’altro, gli Signore con tutto il tuo cuore... Riconoscilo in tutti i tuoi passi occhi ed il sorriso dell’altra. ed egli appianerà i tuoi sentieri... Si erano sposati da poco e dopo il ma- Le sue vie sono vie deliziose e tutti i trimonio si erano trasferiti in un’altra cit- suoi sentieri conducono al benessere. tà dove avevano trovato un lavoro e due (PROVERBI 3,3-6.17) stanze in affitto. Stavano facendo la ga- vetta e il presente non faceva intravedere In verità, in verità io vi dico: sicurezze a breve scadenza, ma loro sem- chi crede in me, anch’egli compirà bravano non curarsene più. Il tempo che le opere che io compio e ne compirà passava aveva smesso di portare il suo di più grandi di queste, perché io carico di angosce, inquietudini e buio; era vado al Padre. E qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò. (GIOVANNI 14,12-14)
  • 22. invece diventato alleato e complice della more divino, invocato sulla loro unione loro serenità. nel sacramento ricevuto, avesse poten- Dal giorno delle loro nozze, quando ziato oltre misura il loro amore umano e si erano promessi di non voler più vive- stesse operando le benedizioni che aveva re senza l’altro, affrontavano le giornate promesso. Ogni giorno era pieno di no- con entusiasmo, libertà e voglia di vivere. vità, perché nuovo era il loro amore. La Certo, c’era un segreto! Qualcosa di in- Trinità che si era chinata sulla loro vita, finitamente buono e grande era entrato li aveva resi creature nuove. Creature nella loro vita: l’amore che lega insieme unite in un amore più grande, quello che le persone della Trinità, il Padre, il Figlio fa guardare la vita con gli occhi ridenti e lo Spirito Santo. Sembrava che quell’a- dell’amore di Dio.
  • 23. 8. Amen! Tutta la comunità il giorno del nostro matrimonio ha esclamato: “Amen!”. Anche noi abbiamo detto nel nostro intimo: “Ho capito e ci sto!”. Perché vogliamo appoggiare la nostra casa sulla roccia dell’amore di Dio. Che il Signore benedica la nostra promessa e la nostra vita insieme. Ora e per sempre. Amen! Grazie dell’amore che ci hai donato. Perdonaci quando non sappiamo amarci, Signore Dio misericordioso! Abbracciaci e rivelaci ancora e sempre la tua Presenza amorosa! 45
  • 24. È scritto Guarda, porta il suo lucidalabbra preferito”. Così mi ha detto lui, ritto accanto alla bara di sua moglie, con uno Lo Spirito e la sposa dicono: sguardo sereno mentre io cercavo di non «Vieni!». E chi ascolta, ripeta: singhiozzare. “L’hanno pettinata, vestita «Vieni!». Chi ha sete, venga; e truccata proprio bene. C’è tanta gente, chi vuole, prenda gratuitamente ci sono gli amici, i parenti, i fiori. Mi ri- l’acqua della vita. corda la festa del nostro matrimonio. Ci siamo tutti e lei è proprio bella”. …Colui che attesta queste cose Sono corsa fuori, con le corde vocali dice: «Sì, vengo presto!». paralizzate, per inghiottire un po’ d’aria Amen. e respirare. Ha appena smesso di piove- Vieni, Signore Gesù. re. Guardo il cielo. Tra nuvole nere si è La grazia del Signore Gesù aperto un varco da cui esce un arcobale- sia con tutti. no bellissimo, una scia di colori tracciata (APOCALISSE 22,17.20) tra terra e cielo, tra finito ed infinito, tra morte e vita. Tra la morte e la vita! Amen. Così sia, Padre, la tua volontà e la tua alleanza, rinnovata tra uno sposo e la sua sposa. Tra creatura e Creatore.
  • 25. Non è il vostro amore che sostiene il matrimonio: è il matrimonio che, d’ora in poi, porta sulle spalle il vostro amore. Dio vi unisce in matrimonio: non lo fate voi, è Dio che lo fa. Dio protegge la vostra unità indissolubile di fronte a ogni pericolo che lo minaccia dall’interno e dall’esterno. Dio è il garante dell’indissolubilità. È una gioiosa certezza sapere che nessuna potenza terrena, nessuna tentazione, nessuna debolezza potranno sciogliere ciò che Dio ha unito. (Dietrich Bonhoeffer, Resistenza e resa) Centro di Spiritualità “Sul Monte” COLLANA Via Sabatucci 15 - Castelplanio (AN) STUPORE www.sulmonte.org Altri titoli disponibili: Immagini: Fotolia L’estasi della preghiera Realizzazione La conversione del cuore © Editrice VELAR 2012 24020 Gorle (BG) € 2,00 www.velar.it ISBN 978-88-01-05225-1 Esclusiva per la distribuzione in libreria: ELLEDICI - Rivoli (To) www.elledici.org ISBN 978-88-01-05225-1 9 788801 052251