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L.Tajoli, Discussione del Rapporto sulla competitivitàdei settori produttivi

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evento presentazione e-book
Rapporto sulla competitività dei settori produttivi edizione 2019
Istat Roma, Aula Magna, 25 marzo 2019
via Cesare Balbo 16

Veröffentlicht in: Bildung
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L.Tajoli, Discussione del Rapporto sulla competitivitàdei settori produttivi

  1. 1. Firma convenzione Politecnico di Milano e Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano Aula Magna – Rettorato Mercoledì 27 maggio 2015 Discussione del Lucia Tajoli Roma, 25 Marzo 2019
  2. 2. Performance italiana sui mercati esteri allineata con quella degli altri principali paesi europei (nonostante l’insoddisfacente crescita del PIL e della produttività media) Lucia Tajoli
  3. 3. Perché sui mercati esteri gli indicatori per l’Italia sono migliori rispetto a quelli totali o interni? • E’ un problema di domanda interna ? In parte, ma non solo • E’ una questione di competizione e selezione? Probabilmente sì. • L’andamento della produttività media nasconde situazioni molto eterogenee
  4. 4. Legami tra produttività e performance all’estero
  5. 5. La debolezza dei servizi
  6. 6. L’importanza delle relazioni tra settori nell’economia complessa del 21° secolo (molto oltre il concetto di filiera!)
  7. 7. La centralità dei servizi (soprattutto ad elevata intensità di conoscenza)
  8. 8. Punti da sottolineare anche per le rilevanti implicazioni di policy • « …. i segmenti più avanzati (e produttivi) dell’industria e del terziario italiani tendono a ricoprire un ruolo di centralità piuttosto nelle relazioni di export che in quelle interne.» • «Questo ha rilevanti ripercussioni sulla trasmissione della crescita tra economie diverse, in particolare sulla capacità, da parte del nostro sistema produttivo, di beneficiare di spillover esteri e di portarsi su sentieri di crescita più dinamici.» • «La maggiore centralità nei legami con i comparti più produttivi degli altri paesi rende i settori industriali italiani a tecnologia medio-alta più reattivi a eventuali stimoli provenienti dall’estero, ma la loro minore centralità nelle relazioni interne ne limita la capacità di trasmetterli al resto del sistema produttivo italiano.»

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