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Introduzione a google adwords

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Introduzione a google adwords

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Una breve introduzione a Google AdWords, la piattaforma di Google per la pubblicità online: in questa introduzione approfondiremo il keyword advertsising, concentrandoci sui vantaggi strategici che la piattaforma offre.

Uno dei vantaggi che rende vincente il marketing online rispetto ai canali tradizionali, come la TV o la stampa, è l’estrema facilità con cui si possono misurare i costi e i risultati. Google AdWords è in assoluto una delle suite più complete per creare, gestire e misurare campagne pubblicitarie orientate al risultato.

Durante il corso verranno introdotte le diverse funzionalità di AdWords, concentrandoci sul keyword advertising, sulla scelta delle parole chiave e sulla creazione degli annunci di testo.

Argomenti:
– La struttura di AdWords
- Campagne
- Gruppi di annunci
- Annunci
- Parole chiave

– Query vs. Keywords
- Lavorare sulla coda lunga e sulla coda corta
-Cosa sono le parole “cannibali”
- Perché usare parole chiave che non ci servono
- Come focalizzarsi sul ROI

– Gli annunci
- Come imparare dalla concorrenza
- Come segmentare su AdWords
- Esserci o apparire?
- Quante keyword seguire?

Una breve introduzione a Google AdWords, la piattaforma di Google per la pubblicità online: in questa introduzione approfondiremo il keyword advertsising, concentrandoci sui vantaggi strategici che la piattaforma offre.

Uno dei vantaggi che rende vincente il marketing online rispetto ai canali tradizionali, come la TV o la stampa, è l’estrema facilità con cui si possono misurare i costi e i risultati. Google AdWords è in assoluto una delle suite più complete per creare, gestire e misurare campagne pubblicitarie orientate al risultato.

Durante il corso verranno introdotte le diverse funzionalità di AdWords, concentrandoci sul keyword advertising, sulla scelta delle parole chiave e sulla creazione degli annunci di testo.

Argomenti:
– La struttura di AdWords
- Campagne
- Gruppi di annunci
- Annunci
- Parole chiave

– Query vs. Keywords
- Lavorare sulla coda lunga e sulla coda corta
-Cosa sono le parole “cannibali”
- Perché usare parole chiave che non ci servono
- Come focalizzarsi sul ROI

– Gli annunci
- Come imparare dalla concorrenza
- Come segmentare su AdWords
- Esserci o apparire?
- Quante keyword seguire?

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Introduzione a google adwords

  1. 1. INTRODUZIONE A GOOGLE ADWORDS
  2. 2. 2SOMMARIO La struttura di Adwords ▸ Campagne ▸ Gruppi di annunci ▸ Annunci ▸ Parole chiave Query vs. Keywords ▸ Lavorare sulla coda lunga e sulla coda corta ▸ Cosa sono le parole “cannibali” ▸ Perché usare parole chiave che non ci servono ▸ Come focalizzarsi sul ROI Gli Annunci ▸ Come imparare dalla concorrenza ▸ Segmentare su AdWords ▸ Esserci o apparire? ▸ Quante keyword seguire?
  3. 3. HELLO! Sono Federico Simonetti CMO di Voverc e Co-founder di Growth Hound Puoi trovarmi qui: @sleepingcreep /fedsimonetti 3
  4. 4. LA STRUTTURA DI ADWORDS Benvenuti nel favoloso mondo di Google 4
  5. 5. La pubblicità online serve, principalmente, per far conoscere ai clienti potenziali un prodotto o un servizio e per far arrivare utenti sul nostro sito web. 5
  6. 6. I LEAD NEL PROCESSO D’ACQUISTO Non tutte le persone che arrivano sul mio sito web sono veramente interessate ad acquistare. 6
  7. 7. COS’È ADWORDS AdWords è un insieme di servizi che Google mette a disposizione per fare pubblicità su internet. Google è la pagina internet più visitata del mondo. In Italia più del 90% delle persone cominciano a usare Internet partendo da Google.it 7
  8. 8. Fare pubblicità su Google è come mettere un annuncio su un giornale letto da tutte le persone che sanno leggere, arrivando solo alle persone interessate al tuo business. 8
  9. 9. ORGANIC VS PAID 9
  10. 10. E QUESTO? 10
  11. 11. LE CAMPAGNE Come è organizzato internamente un account AdWords? 11
  12. 12. ADWORDS: STRUTTURA 12
  13. 13. ADWORDS: STRUTTURA 13
  14. 14. ADWORDS: STRUTTURA 14
  15. 15. CAMPAGNE ADWORDS È consigliabile organizzare le campagne in base a uno dei seguenti criteri: ▸ Tema o linea di prodotti (prodotti a base di caffè, prodotti a base di tè, cesti regalo) ▸ Struttura del tuo sito web (acquisto, informazioni, iscrizione) ▸ Brand differenti (Illy, Lavazza e Segafredo) ▸ Area geografica (Milano, Roma e Napoli) ▸ Lingua (inglese, italiano, spagnolo) ▸ Preferenze di pubblicazione (solo motori di ricerca, solo siti della Rete Display o entrambi) ▸ Budget (budget diversi per ciascuna linea di prodotti) 15
  16. 16. CAMPAGNE ADWORDS Nella scheda Campagna di AdWords puoi vedere risultati e statistiche di tutte le tue campagne. A livello di campagna puoi gestire il Budget: rappresenta il budget giornaliero corrente (o totale, se hai impostato un limite) di ciascuna campagna. La tab Stato indica lo stato di ogni campagna. ▸ Attivata: è lo stato normale di una campagna In pausa: sospesa temporaneamente e non in corso di pubblicazione ▸ Eliminata: rimossa e non più in corso di pubblicazione ▸ In attesa: in attesa di pubblicazione ▸ Terminata: non più attiva in quanto la data di fine è già trascorsa 16
  17. 17. CAMPAGNE ADWORDS Nella scheda Campagna di AdWords puoi vedere risultati e statistiche di tutte le tue campagne. A livello di campagna puoi gestire il Budget: rappresenta il budget giornaliero corrente (o totale, se hai impostato un limite) di ciascuna campagna. La tab Stato indica lo stato di ogni campagna. ▸ Attivata: è lo stato normale di una campagna In pausa: sospesa temporaneamente e non in corso di pubblicazione ▸ Eliminata: rimossa e non più in corso di pubblicazione ▸ In attesa: in attesa di pubblicazione ▸ Terminata: non più attiva in quanto la data di fine è già trascorsa 17 Tutti questi settaggi sono possibili solo a livello di Campagna!
  18. 18. RETI E DISPOSITIVI 18
  19. 19. RETI E DISPOSITIVI ▸ Reti: possiamo scegliere su quali reti applicare nostra campagna (ricerca, partner di ricerca, display, video) ▸ Dispositivi: possiamo scegliere su quali dispositivi mostrare gli annunci (PC, Tablet, Smartphone) ▸ Località: possiamo scegliere i luoghi, gli Stati, le città e le aree metropolitane per le quali i nostri annunci saranno visibili ▸ Orari: possiamo scegliere di includere o escludere fasce orarie o giorni della settimana (weekend, pause pranzo, orario d’ufficio) 19
  20. 20. GLI ANNUNCI Come è organizzato internamente un account AdWords? 20
  21. 21. ADWORDS: STRUTTURA 21
  22. 22. GRUPPI DI ANNUNCI Un gruppo di annunci è un insieme di annunci che hanno lo stesso tema: sei tu a decidere in che modo organizzarlo. Ti consente di strutturare e organizzare gli annunci in modo tale che siano attivati su specifiche parole chiave, o per argomento. Si tratta di uno strumento efficace per migliorare la tua campagna, per migliorare il punteggio di qualità, per ottimizzare il budget e i costi 22
  23. 23. GRUPPI DI ANNUNCI 23
  24. 24. ANNUNCI DI ADWORDS Titolo: 25 caratteri Prima riga: 35 caratteri Seconda riga: 35 caratteri Link: 35 caratteri 24
  25. 25. Crea annunci semplici e accattivanti. Che cosa differenzia il tuo prodotto o servizio da quelli offerti dai concorrenti? Evidenzia queste differenze nel tuo annuncio. Includi prezzi e promozioni. Maggiore è il numero di informazioni sul prodotto che un utente può ricavare dal testo dell'annuncio, migliori saranno i risultati. Utilizza un invito all'azione efficace. Alcune brevi frasi di invito all'azione sono Compra, Acquista, Chiama subito, Ordina, Sfoglia, Iscriviti e Richiedi un preventivo. Includi una delle tue parole chiave nel testo degli annunci. Trova la parola chiave con il migliore rendimento nel tuo gruppo di annunci e inseriscila nel testo dell'annuncio, magari nel titolo. Ogni volta che un utente digita la parola chiave e che vede l'annuncio, la frase chiave verrà visualizzata in grassetto nell'annuncio su Google. CREARE ANNUNCI 25
  26. 26. 26 QUERY VS KEYWORDS
  27. 27. SCEGLIERE KEYWORDS 27
  28. 28. Quando un utente deve ricercare qualcosa sul Web sceglie delle parole chiave (le keyword) che ritiene significative o comunque in qualche modo attinenti alla sua domanda (query). Potremo avere essenzialmente: ▸ parole chiave generiche, composte da uno o al massimo due termini; ▸ parole chiave più lunghe e specifiche. Le prime vengono definite come short tail keyword (“parole chiave dalla coda corta”) e le seconde come long tail keyword (“parole chiave dalla coda lunga”). LONG vs SHORT TAIL 28
  29. 29. ▸ Parole brevi, molto generiche; ▸ Solitamente molto utilizzate (quindi con un alto volume di ricerche); ▸ Con un basso tasso di conversione (cioè solo una percentuale bassa di persone compierà l'azione che ci siamo prefissati come obiettivo della pagina, proprio per la genericità della ricerca: può essere l'acquisto di un prodotto, il download di un ebook, l'iscrizione alla newsletter, ecc). Oltre a questo, aggiungiamo il fatto che una short tail keyword ha solitamente un livello molto alto di concorrenza, dal punto di vista dei portali e di veri e propri brand. LONG vs SHORT TAIL 29
  30. 30. Più la keyword è lunga e specifica, più saremo potenzialmente in grado di soddisfare le richieste di questi utenti: questi saranno senza dubbio meno numerosi, ma più interessati a ricevere risposte attinenti e più propensi ad usufruire di servizi o acquistare i prodotti. 30
  31. 31. Si tratta di keyword “secche” in grado di intercettare tutto il traffico a se inerente e che, inserite in una campagna adwords dedicate, ci portano ad avere un quadro attendibile di quali sono le frasi chiave utilizzate dagli utenti quando sono alla ricerca dell’argomento su cui verte quella parola chiave. Le keyword cannibali si “mangiano” tutto il budget a disposizione di una campagna: in genere sono short tail keyword, ma ci servono per capire quali siano i termini “reali” usati dagli utenti per trovarci. KEYWORD CANNIBALI 31
  32. 32. KEYWORD o QUERY? 32
  33. 33. ▸ AdWords lavora con le keyword; ▸ Per creare un annuncio dovrai selezionare le keyword; ▸ Per creare un annuncio efficace, dovrai individuare le query! KEYWORD o QUERY? 33
  34. 34. ADWORDS e il ROI 34
  35. 35. Il ritorno sugli investimenti misura il rapporto tra i tuoi profitti e le tue spese pubblicitarie. Supponiamo che tu abbia un prodotto con un costo di produzione di € 100 e un prezzo di vendita di € 200. Vendi 6 di questi prodotti in seguito alla pubblicità su AdWords. Il totale delle vendite è € 1200 e i costi per AdWords sono € 200. Il tuo ROI è (€ 1200 - (€ 600 + €200))/(€ 600 + € 200), ovvero 50%. ADWORDS e il ROI 35
  36. 36. Il ROI rappresenta in genere il parametro più importante per gli inserzionisti, in quanto mostra l'effetto reale che AdWords e i singoli annunci, gruppi di annunci o singole keyword hanno prodotto sulla tua attività. Se, da un lato, è utile conoscere il numero di clic e impressioni ottenuti, dall'altro è ancora meglio sapere in che modo i tuoi annunci stanno contribuendo al successo della tua attività. ADWORDS e il ROI 36
  37. 37. Per potere misurare il tuo ROI AdWords, dovrai monitorare le conversioni, ossia le azioni che desideri vengano effettuate dai tuoi clienti sul tuo sito web dopo che hanno fatto clic sul tuo annuncio, ad esempio un acquisto, una registrazione o un download. Puoi farlo sia dall’interno dell’interfaccia di AdWords sia combinando la piattaforma con altri sistemi, come ad esempio Google Analytics. Scegli le campagne o i gruppi di annunci che performano meglio e spegni quelli che stanno solo bruciando budget! ADWORDS e il ROI 37
  38. 38. 38 CONSIGLI PER GLI ACQUISTI
  39. 39. Un ottimo modo per comprendere una keyword, e conseguentemente a quali query è associata, è studiare la serp da un punto di vista organico. Un ottimo modo per creare un annuncio, è studiare la concorrenza per quelle stesse keyword. IMPARARE DAGLI ALTRI 39
  40. 40. IMPARARE DAGLI ALTRI 40
  41. 41. IMPARARE DAGLI ALTRI 41
  42. 42. IMPARARE DAGLI ALTRI 42
  43. 43. IMPARARE DAGLI ALTRI 43
  44. 44. Si può tranquillamente pensare di accontentarsi di posizionare il proprio annuncio non ai primissimi posti, ma appena più in basso. Molti inserzionisti tendono a voler essere a tutti i costi nelle prime tre posizioni su Google, in base alla convinzione (erronea) che questi sono gli unici annunci che verranno cliccati dagli utenti di Google. Gli Annunci dalla quarta posizione in poi generano comunque traffico, spesso con un CPC (costo per clic) molto più basso rispetto alle posizioni più elevate. DIVIDI E SEGMENTA 44
  45. 45. Crea più campagne, non una sola. Uno dei più grandi errori commessi dalle aziende quando fanno una campagna AdWords è la creazione di una campagna unica per tutti i loro prodotti/servizi. Il problema principale che si genera è che tutto il traffico è collegato ad un limite di budget giornaliero unico. DIVIDI E SEGMENTA 45
  46. 46. Sperimenta la tua soluzione Se hai alcune parole chiave molto popolari ma a basso tasso di conversione all’interno della campagna, c’è la possibilità che queste parole chiave generino traffico molto velocemente, esaurendo il budget. Inoltre difficilmente puoi sapere a priori quali parole chiave generano più facilmente una conversione. Imposta più campagne, testa, verifica, analizza i risultati. DIVIDI E SEGMENTA 46
  47. 47. Analizza la provenienza dei visitatori e dei clienti Con l’analisi della statistiche di Google Analytics sarai in grado di identificare rapidamente da quali città e regioni proviene, principalmente, il traffico. Grazie alla segmentazione per area geografica attuabile con AdWords, puoi puntare proprio a quelle aree. Se hai configurato il monitoraggio delle conversioni sull’account e sul sito, allora sarai anche in grado di vedere in quali aree geografiche le conversioni sono maggiori. Per ottimizzare il tasso di conversione con un budget basso, è una buona idea monitorare la provenienza almeno una volta al mese. DIVIDI E SEGMENTA 47
  48. 48. Prova ancora. Sbaglia ancora. Sbaglia meglio. 48
  49. 49. GRAZIE Federico Simonetti CMO di Voverc e Co-founder di Growth Hound Puoi trovarmi qui: @sleepingcreep /fedsimonetti

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