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Group coaching istruzioni per l'uso

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Laboratorio di group coaching ,train the coach

Veröffentlicht in: Leadership & Management

Group coaching istruzioni per l'uso

  1. 1. Pina Sabatino International Trainer & Coach GROUP COACHING: ISTRUZIONI PER L’USO MASTER PROFESSIONAL COACHING NOVAXIA MILANO 23-24 APRILE 2016
  2. 2. GROUP COACHING Processo di gruppo facilitato da un coach con l’intento di massimizzare l’energia e l’esperienza degli individui che scelgono di farne parte per raggiungere obiettivi personali. Ginger Cockerham (2011)
  3. 3. Il Group Coaching è un “Coaching individuale di Gruppo” che consente di sfruttare allo stesso tempo i benefici dell’apprendimento di gruppo e quelli di un percorso di coaching one to one. Pina Sabatino Group Coaching Sviluppare il potenziale di piccoli gruppi in formazione
  4. 4. IL GRUPPO NON E’ UN TEAM… Il gruppo è un insieme di persone che lavorano a stretto contatto, ma NON collaborano per uno scopo comune. Nel team, persone con capacità complementari e modalità di lavoro condivise, si impegnano verso un UNICO OBIETTIVO per il quale si ritengono vicendevolmente responsabili (Katzenbach, 1993).
  5. 5. PECULIARITA’ GROUP COACHING  L’interazione è one-to one sebbene all’interno di un gruppo  Si sviluppano anche le coaching skill  I partecipanti prendono parte alle sessione agendo come supporter e coach gli uni con gli altri .  Mix di approcci :coaching-formazione-facilitazione
  6. 6. GROUP COACHING:ISTRUZIONI PER L’USO  Destinatari: piccoli gruppi di persone  Ambito :privato/aziendale  Aree di intervento :SOFT SKILL  Dimensione gruppo :da 4 a 6  Durata sessione: mezza giornata  Frequenza :ogni 10 /15 gg  Durata percorso :6 sessioni + follow up  Modalità: in presenza/virtuale/blended
  7. 7. LA PROGETTAZIONE
  8. 8. IL PROGETTO  numero dei partecipanti  durata della sessione  macro obiettivo  durata del percorso  frequenza  sede  reportistica al cliente  ulteriori regole pratiche COACH PARTECIPANTI AZIENDA
  9. 9. IL PRIMO INCONTRO
  10. 10. IL PRIMO INCONTRO  Presentazione progetto  Ground rules  Formazione COACHING SKILLS
  11. 11. LE COACHING SKILLS  Basi del coaching (Cosa NON è il coaching ..)  Modello coaching conversation
  12. 12. IL GROUP COACHING IN PRATICA
  13. 13. LA SESSIONE DI GROUP COACHING  Regole del gioco  Introduzione e definizione MACROAREA (pillola formativa, video, discussione di gruppo ecc.. )
  14. 14. 1.TROVARE IL FOCUS
  15. 15. 2. LE OPZIONI
  16. 16. 3. IL PIANO D’AZIONE
  17. 17. 4. GLI OSTACOLI
  18. 18. ANALIZZARE GLI OSTACOLI
  19. 19. 5. IL RECAP COME CHIUDERE LA SESSIONE DI GROUP COACHING?
  20. 20. LA SESSIONE SUCCESSIVA 1. qual’e’ stata l’obiettivo più importante che hai raggiunto questa settimana ? 2. cosa hai imparato? 3. cosa farai di diverso ?
  21. 21. SIMULAZIONE SESSIONE DI GROUP COACHING
  22. 22. GROUP COACHING TOOLS
  23. 23. TRA UNA SESSIONE E L’ALTRA:QUALI COMPITI?  LETTURE (articoli , post, link ecc..)  ESERCIZI (test, self assessment, )  SCHEDE DI AUTO RIFLESSIONE
  24. 24. POTENZIARE IL COACHEE
  25. 25. IL COACHING E’ EMPOWERMENT  “Sganciare” il coachee da ciò che lo condiziona  Aiutare il coachee a fare reframing di ciò che pensa o sente.  Fare in modo che la persona si assuma piena responsabilità di TUTTI gli aspetti della sua vita.  Ampliare la gamma di obiettivi possibili prima di stabilire i “veri” obiettivi  Gratificare
  26. 26. COSA FA IL COACH?
  27. 27. 2.TOLLERANZE  COSA SONO?  Thomas Leonard, uno dei padri del coaching moderno definisce “tolleranze” quelle sopportazioni che limitano e influenzano in maniera quasi invisibile la VITA delle persone.
  28. 28. COSA FA IL COACH?
  29. 29. 3.LA PROCRASTINAZIONE La procrastinazione è un comportamento appreso non una caratteristica immodificabile della persona e in quanto tale è passibile di cambiamento (Knaus, 2010).
  30. 30. COSA FA IL COACH?
  31. 31. 4. DISTORSIONI COGNITIVE Distorsione Spiegazione esempio PENSIERO "TUTTO O NULLA" vediamo una situazione in soli due modi contrapposti, in due categorie, invece che in un continuum. O farò tutto in maniera precisa o sarà tempo sprecato Se non mi realizzo nel lavoro, la mia vita sarà un completo fallimento PENSIERO CATASTROFICO Prediciamo il futuro in maniera negativa senza considerare altri possibili esiti o sviluppi Se non mi ha concesso quella promozione è perché sicuramente non mi considera adatto Non ne uscirò più ​ RAGIONAMENTO EMOTIVO: pensiamo che qualcosa sia vera solo per il fatto che "sentiamo" (in realtà crediamo) fortemente che è così, ignorando, svalutando o minimizzando tutto ciò che prova il contrario. Sento che le cose non cambieranno Sento di non valere ​
  32. 32. DISTORSIONI COGNITIVE Distorsione Spiegazione esempio FILTRO MENTALE: cogliamo un unico dettaglio negativo e ci soffermiamo solo su quello, cosicché la nostra visione di tutta la realtà si oscura Ho fatto varie attività ma non sono riuscito a completarne una, sono proprio incapace LETTURA DEL PENSIERO: crediamo di sapere quello che gli altri pensano e provano, o il motivo per cui agiscono in un certo modo evitando di considerare, più probabili, possibilità. Anche se mi sorride, so che non le piaccio So che non mi considera capace, anche se non me lo dice GENERALIZZAZIONE: tendiamo ad arrivare a conclusioni di carattere generale in maniera affrettata, allontanandoci dalla situazione concreta e attuale, usando spesso avverbi come "sempre” o "mai”. Finisce sempre così.. Mi tratta sempre male PERSONALIZZAZIONE: crediamo che gli altri si comportino negativamente a causa nostra, senza prendere in considerazione spiegazioni più plausibili per il loro comportamento. Se non mi hanno assunto è perché non valgo abbastanza Se non mi aiutano è perché non me lo merito Si è arrabbiato per colpa mia
  33. 33. COSA FA IL COACH?
  34. 34. SIMULAZIONE SESSIONE DI GROUP COACHING
  35. 35. 5.LE DISCREPANZE TRA INTENZIONI E COMPORTAMENTO L’onestà è alla base della relazione di coaching!!!
  36. 36. COSA FA IL COACH?
  37. 37. 6. I RICONOSCIMENTI Un’affermazione di riconoscimento per risultare efficace deve essere:  autentica: se percepito di circostanza un rinforzo finisce solo per creare diffidenza ed intaccare la relazione di coaching;  specifica: deve comunicare esattamente l’impatto positivo che l’azione ha avuto sul percorso del coachee.
  38. 38. COSA FA IL COACH?
  39. 39. Se vuoi andare veloce ,vai solo . Se vuoi andare lontano, vai insieme Proverbio africano PINA SABATINO International Trainer & Coach (ACC) http://it.linkedin.com/in/pinasabatino

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