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l futuro ricomincia da zero. Nel sen-
so di zero sprechi delle risorse. Per-
chè arrivare a una società (e un’econo-
mia) sostenibile è possibile. Tra Co-
muni intelligenti, imprese che innova-
no investendo sull’eco-compatibilità
e nuovi stili di vita low-carbon, la Gre-
en Week (20-26 maggio) che parte dal
Veneto, organizzata da Nordesteuropa e
VeneziePost, pone le basi per una svolta
concreta all’insegna della sostenibilità.
Nel Veneto negli ultimi quattro anni
un’impresa industriale e terziaria su quat-
tro ha investito in tecnologie green a
maggior risparmio energetico e minor
impatto ambientale. Sono circa 33.900
imprese, che rappresentano il 10% delle
aziende che hanno investito nel green in
Italia e il 24% del totale regionale (fonte
Unioncamere-Fondazione Symbola-Gree-
nItaly 2012). Un dato che si attesta sopra
la media nazionale (23,6%) grazie soprat-
tutto all’orientamento verde del-
le province di Vicenza, Belluno,
Treviso e Padova, dove le azien-
de che hanno investito nel green
sono state tra il 24% e il 26% dei
rispettivi totali provinciali. La ri-
duzione dei consumi energetici,
rappresenta l’obiettivo principale
degli investimenti verdi per 6 im-
prese venete su 10.
«Il Veneto è una delle aree più vir-
tuose del paese - conferma Filiberto
Zovico, ad di Nordesteuropa e diret-
tore della Green Week - . C’è una ve-
ra predisposizione del territorio ad es-
sere leader europeo nel settore green,
pensiamo alla raccolta differenziata
dei rifiuti e alle buone pratiche delle
amministrazioni locali. Dal Veneto,
con il ministro per lo Sviluppo Econo-
mico Flavio Zanonato, Ivo Rossi, il go-
vernatore Luca Zaia e il sindaco di Trie-
ste Roberto Cosolini è anche nato il pro-
getto del Forum dei mille sindaci contro
lo spreco, che il 20 maggio aprirà la Gre-
en Week al teatro Verdi di Padova.
L’obiettivo di questa rivoluzione green?
Cerchiamo di farci promotori di buone
pratiche».
Benefici ambientali significano oppor-
tunità economiche: la svolta della soste-
nibilità e dell’abbattimento degli sprechi
per le aziende è la chiave per superare la
crisi e sopravvivere sul mercato interna-
zionale. «Basta pensare al fenomeno stra-
ordinario del Green Building Council
nell’edilizia - sottolinea Filiberto Zovi-
co -, che aiuta tutto il settore ad esse-
re competitivo all’estero. Solo attra-
verso la sostenibilità si costruisce
una cultura d’impresa che aiuti a in-
novare e diventare "glocal". Tutti i
modelli vincenti passano attraver-
so lo spreco zero e la sostenibilità».
Una sorta di "decrescita felice"?
«No, la filosofia spreco-zero è il
contrario della decrescita felice -
chiarisce Zovico - . Noi siamo per
la crescita felice, che significa ri-
durre spreco e consumismo e
rendere più efficiente la produ-
zione». Intanto, il Forum dei mil-
le sindaci che hanno firmato la
«Carta a spreco zero» aprirà la
Green Week a Padova. «Sarà
un evento molto forte - eviden-
zia Zovico - , è il più grande
movimento europeo di ammi-
nistratori, non si tratterà di
una parata di buone intenzio-
ni, ma di un progetto monito-
rato nel tempo. In autunno a Trieste è
già previsto il confronto tra le cento mi-
gliori pratiche».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Modelli alternativi
✒La scelta
SpecialeGreenWeek
La settimana Incontri, workshop e «buone pratiche» tra Veneto, Friuli e Trentino dal 20 al 26 maggio
Zovico: svolta glocal per le aziende
così si supera la crisi economica
Istituzioni e cultura alla Green Week
❜❜
ECONOMIA SOSTENIBILE
LA SFIDA DEL FUTURO
di FRANCESCA VISENTIN
I
L’EVENTO
I
rifiuti sono una risorsa,
la casa può essere green,
l’acqua produce energia,
il turismo cresce con la soste-
nibilità e anche la tecnologia
scopre di avere un cuore ver-
de. Tutto è pronto per la
«Green Week delle Venezie»,
una settimana di eventi, in-
contri, workshop, in pro-
gramma dal 20 al 26 maggio
tra Veneto, Friuli Venezia
Giulia e Trentino-Alto Adige.
Un evento diffuso che lancia
un appello ai cittadini, alle
imprese pubbliche e private
per un futuro migliore:
«Think different, think gre-
en». Nel programma della
manifestazione, che s’inseri-
sce nelle iniziative di soste-
gno della candidatura di «Ve-
nezia con il Nordest a Capita-
le europea della cultura
2019» e che si svolge da Trie-
ste a Pordenone, da Treviso a
Vicenza e fino al Trentino,
trovano posto grandi temi e
grandi ospiti.
Flavio Zanonato, Ministro
allo Sviluppo economico, An-
drea Segrè, presidente di
«Last minute market», Paul
Connett, fondatore del movi-
mento «Rifiuti zero» (che il
24 maggio, alle 10, a Ca’ dei
Carraresi a Treviso, terrà
un’attesa main lecture). Fino
ad arrivare agli artisti, con le
loro testimonianze: dal musi-
cista Mario Brunello, in pri-
ma linea per la «Green Art»
di Arte Sella in Trentino, a Pa-
trizio Roversi, conduttore te-
levisivo di «Turisti per caso»
e «Slow Tour». Il Teatro Ver-
di di Padova, il 20 maggio,
dalle 13, ospiterà «Mille sin-
daci a spreco zero»: l’apertu-
ra in grande stile della setti-
mana verde, con il singolare
«pranzo degli avanzi».
L’incontro è il Forum degli
amministratori che hanno
sottoscritto la Carta per la ri-
duzione degli sprechi, a favo-
re di una serie di buone prati-
c h e d a c o n d i v i d e r e
(www.unannocontrolospre-
co.org). Un evento di portata
internazionale a cui parteci-
peranno anche una quaranti-
na di studiosi provenienti da
13 Paesi dell’Unione europea
aderenti al progetto «Fu-
sions» (Food use for social
innovation by optimising
waste prevention strate-
gies).
E sarà solo l’inizio, perché
la «Green week» continuerà
fino al 26 maggio. Tra i molti
appuntamenti, quello sulla ri-
qualificazione urbana e l'abi-
tare sostenibile (23 maggio,
dalle 10, al Chiostro di Santa
Corona, Vicenza) e quello de-
dicato a «Tutti i colori dell’ac-
qua: energia, risorsa e am-
bient» (25 maggio, alle 11, al
Parco Tecnologico Ambienta-
le di Castellavazzo, Belluno).
Attorno al programma
principale trovano posto il
premio Radical Green- che
verrà assegnato il 21 maggio
a Pordenone alle dieci miglio-
ri esperienze di sostenibilità
delle Venezie-Green art.
L a « G r e e n W e e k »
(www.veneziegreen.it), è
promossa da Nordesteuropa
e veneziePost, con la collabo-
razione dei comuni di Pado-
va, Trieste, Schio, Trebasele-
ghe, Castellavazzo, Contari-
na, eAmbiente, il Polo tecno-
logico di Pordenone, Arte Sel-
la, Confindustria Veneto,
Confartigianato e CNA Vicen-
za. Info: www.veneziegre-
en.it (per la partecipazione ai
s e m i n a r i s c r i v e r e a :
segreteria@veneziegreen.it).
© RIPRODUZIONE RISERVATA
La gestione dei rifiuti
non è un problema
tecnologico, ma
organizzativo.
Il valore aggiunto è
il coinvolgimento della
comunità
Paul Connett
NUOVI STILI
DI VITA: MENO
ABBONDANZA
Filiberto Zovico (Nordesteuropa):
rilanciare l’economia attraverso
efficienza e sostenibilità
L’utopia praticabile Abbattere gli sprechi e pensare «green»
9Corriere del Veneto Giovedì 16 Maggio 2013
VE
Nuove politiche per l’ambiente
ivere a spreco zero, è uno dei punti
fondamentali della «Carta a spreco ze-
ro», firmata dai mille sindaci che il 20
maggio si riuniranno a Padova per la
Green Week. Ma è anche «la rivoluzio-
ne a portata di tutti» spiegata nel li-
bro Vivere a spreco zero (Marsilio edi-
tore) di Andrea Segrè, professore ordinario
di politica agraria internazionale e compa-
rata e direttore del Dipartimento di scienze
e tecnologie agro-alimentari dell’Universi-
tà di Bologna, oltre che fondatore e presi-
dente di «Last Minute Market», spin off ac-
cademico diventato eccellenza europea.
«In natura non esistono disoccupati e nep-
pure rifiuti - fa notare Andrea Segrè - , tutti
svolgono un compito, gli scarti degli uni di-
ventano materie prime degli altri. L’econo-
mia della natura non è lineare come quella
della crescita e dell’accumulazione che ci
siamo inventati noi, ma è circolare. Siamo
andati oltre, è ora di riprenderci questo me-
todo circolare». Tra i punti fondamentali
delle teorie del professor Segrè, il rispar-
mio su acqua, acquisti, energia, mobilità e
rifiuti. «Perchè stiamo accumulando tanto?
- chiede Segrè - Per riempire quale vuoto?
Riempiamoci di relazioni, invece che di co-
se, sono un valore che è anche Pil. Già da
questo può iniziare una piccola rivoluzio-
ne». Qualche consiglio sui piccoli gesti quo-
tidiani con cui ognuno può contribuire allo
«spreco zero»? «Basta ripartire dal carrello
della spesa -dice Segrè-, guidarlo quel car-
rello, non farsi trascinare. Poi fare liste del-
la spesa, andare a comprare il cibo a stoma-
co pieno. E capire che il frigorifero non dev?
essere un magazzino per stipare il cibo». La
carta su cui si stanno impegnando i mille
sindaco contro lo spreco è anche un docu-
mento che Segrè ha promosso e portato al-
l’attenzione del Parlamento europeo. «Ini-
ziamo dai Comuni intanto, con le dieci co-
se che si possono fare - evidenzia - . Se Last
Minute Market funziona a Bologna perchè
non farlo, copiandolo bene, anche a Pado-
va o a Spinea. Lo scambio delle buone prati-
che dev’essere una delle priorità dei sinda-
ci, con l’accompagnamento della politica,
naturalmente».
Francesca Visentin
© RIPRODUZIONE RISERVATA
n’economia più verde crea oppor-
tunità di business e di lavoro ed è
una risposta efficace alle sfide dei
mercati. Il progetto «Bref», ovvero
Business Resource Efficiency, parte
da questa consapevolezza e punta a
migliorare, attraverso l’utilizzo di
tecnologie innovative, la gestione delle
risorse - quali energia, acqua, materie
prime - generando vantaggi sia econo-
mici che ambientali per le imprese del-
l’area di confine tra Italia e Austria.
«Bref» nasce dalla collaborazione tra
Confartigianato (Vicenza, Udine e Bolza-
no) e l’agenzia austriaca Itg di Salisbur-
go. Il progetto, che durerà
fino a marzo 2015 e che ha
un valore complessivo su-
periore agli 800 mila euro,
è stato pensato e messo in
atto per fornire nuovi stru-
menti per la crescita e lo
sviluppo sostenibile e,
quindi, per supportare con-
cretamente le micro e pic-
cole imprese.
Il programma di inter-
vento prevede un ricco pac-
chetto di consulenze gratui-
te, periodici controlli di va-
lutazione, formazione co-
stante e creazione di effica-
ci network tra aziende, ri-
cercatori ed esperti.
«Per arrivare a costruire
una nuova cultura sostenibile - spiega
Pietro Francesco De Lotto, direttore ge-
nerale di Confartigianato Vicenza, tra i
promotori dell’iniziativa - abbiamo atti-
vato da qualche anno un vero e proprio
percorso per accrescere non solo la cul-
tura d’impresa, ma anche l’attenzione
nei confronti dell’ambiente e dell’ener-
gia da considerare come opportunità di
crescita economica ed efficienza azienda-
le. Tre anni fa abbiamo iniziato propo-
nendo il tema della mobilità sostenibile,
poi ci siamo occupati di edilizia con la
riqualificazione energetica degli edifici e
degli stabilimenti, ora con questo nuovo
progetto presentiamo un quadro com-
plessivo ricco e articolato, un vero e pro-
prio percorso verso la sostenibilità».
E De Lotto continua: «Nello specifico,
andremo subito a creare per alcune deci-
ne di imprese, scelte tra le più rappresen-
tative, una serie di iniziative simbolo
per favorire e aumentare l’efficienza
energetica». Il 21 maggio, alle 18, al Cen-
tro congressi di Confartigianato Vicenza
(via E. Fermi 201), le buone tecnologie, i
vantaggi, i prodotti innovativi e gli stru-
menti finanziari verranno presentati al
pubblico e alle imprese. «E’ un progetto
che può creare nuovi modelli d’interven-
to in questo settore.
La cultura della sostenibilità deve di-
ventare un patrimonio di tutti, non solo
di alcuni». Il progetto «Bref» si inserisce
nel più ampio quadro della strategia co-
munitaria «Europa 2020» e della «Fla-
gship initiative» per una «Resource-Effi-
cient Europe» e punta a raggiungere e in-
formare almeno 1.000 piccole e micro
imprese e coinvolgerne un centinaio
con la partecipazione agli incontri e ai la-
boratori collettivi. www.confartigiana-
tovicenza.it.
Francesca Boccaletto
© RIPRODUZIONE RISERVATA
«Mille sindaci a spreco zero», ovvero il primo
Forum europeo degli amministratori (il 20
maggio ore 14.30 a Padova) che hanno
sottoscritto la carta per la riduzione degli
sprechi, il documento ideato da Andrea Segrè
con «Last Minute Market», a favore di una
serie di buone pratiche
(www.unannocontrolospreco.org).
Sarà questo il grande evento d’apertura della
«Green Week delle Venezie», la settimana
verde dedicata alla sostenibilità, al risparmio
e ai progetti concreti per rilanciare qualità
della vita e un’economia sostenibile. I mille
sindaci approderanno a Padova, provenienti
da tutta Italia, più 40 studiosi da 13 Paesi
dell’Unione europea aderenti al progetto
«Fusions». Il Forum è dedicato alle buone
pratiche che le amministrazioni pubbliche si
impegnano a svolgere per ridurre gli sprechi
alimentari ed energetici. La «Carta Spreco
Zero», lanciata lo scorso anno nel corso di
Trieste Next-Salone europeo della ricerca e
sottoscritta, tra gli altri, dal governatore del
Veneto Luca Zaia, a Padova diventerà
ufficialmente europea. Saranno Flavio
Zanonato, Ministro per lo Sviluppo
economico e Ivo Rossi ad aprire i lavori.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Attenzione verso l’ambiente come opportunità di crescita economica
Pietro Francesco De Lotto Confartigianato Vicenza
❜❜
Forum dei mille sindaci a Padova
L’impegno delle amministrazioni
Segrè: cambiare si può. In natura non esistono nè disoccupati nè rifiuti
Progetto Bref Confartigianato di Vicenza e la sfida sull’innovazione
U
Speciale Green Week
V
Più efficenza e competitività
Imprese e utilizzo delle risorse
Il decalogo del consumo etico Il nuovo libro dell’agreconomista e fondatore di Last Minute Market
«VI INSEGNO A VIVERE A SPRECO ZERO»
Economia Verde Opportunità economica e di rilancio
10 Giovedì 16 Maggio 2013 Corriere del Veneto
VE
no dei momenti più attesi della «Gre-
en Week» delle Venezie è la conferenza
di Paul Connett, docente di Chimica e
Tossicologia alla St.Lawrence Universi-
ty di New York e fondatore del movi-
mento «Zero Waste» che si basa sulla
strategia «Spreco Zero», da lui elabora-
ta. Connett parlerà venerdì 24 maggio a
Treviso in Ca’ dei Carraresi (ore 10) nel-
la giornata intitolata «Rifiuti: da spreco
a risorsa». Il docente americano si è sem-
pre battuto contro gli inceneritori di ri-
fiuti urbani in quanto fonte di inquina-
mento. Il suo è un approccio scientifico
fondato su studi sull’interazione tra i
metalli pesanti (cromo, piombo) e i si-
stemi biologici, sull’accumulo delle dios-
sine nella catena alimentare, sulla possi-
bilità di trasformare i rifiuti da pericolo
per la salute pubblica a risorsa economi-
ca per una società sostenibile. Su questi
temi e sul pericolo della fluorizzazione
dell’acqua, da molti anni tiene conferen-
ze in tutto il mondo e ha scritto numero-
se pubblicazioni. Il concetto base del
suo pensiero si riassume in dieci passag-
gi riferiti tanto alla responsabilità socia-
le quanto a quella industriale: separazio-
ne dell’immondizia all’origine, raccolta
differenziata porta a porta, compostag-
gio, riciclo, riutilizzo - riparazione e de-
costruzione (non demolizione) di vec-
chi edifici, politiche di riduzione dei ri-
fiuti, incentivi economici, separazione
del residuo e centro di ricerca Rifiuti Ze-
ro, responsabilità dell’industria, discari-
che temporanee per i prodotti che non
si possono riciclare e per gli scarti stabi-
lizzati. Ciò che Connett teorizza da anni
non è caduto nel vuoto in Italia, a comin-
ciare da Capannori (Lu) che è stato il pri-
mo Comune italiano ad aver adottato la
sua strategia (lì il docente presiede il co-
mitato scientifico della commissione Ri-
fiuti Zero). Ma anche nel Veneto il «rici-
claggio - pensiero» ha attecchito: lo pro-
va l’impegno di Contarina Spa, società
che dal 1989 (dal 2006 con capitale inte-
ramente pubblico) si occupa di igiene
ambientale nel Trevigiano offrendo in
primo luogo servizi di gestione dei rifiu-
ti urbani e speciali e di consulenza in
materia. Contarina Spa (partner delle
giornate di Green Week) serve 49 Comu-
ni e 471.000 residenti dando lavoro a
500 addetti. Negli ultimi otto anni le sue
due anime - Consorzio Priula e Consor-
zio Tv Tre, si sono classificate rispettiva-
mente quarte e una volta prime in Italia
tra i consorzi che hanno riciclato me-
glio. Avendo tra i propri Comuni di com-
petenza molte aree di pregio storico- pa-
esaggistico, Contarina Spa ha particolar-
mente curato il decoro urbano distri-
buendo contenitori impilabili. Ma il suo
impegno maggiore sta nella raccolta
porta a porta con un parco di 370 auto-
mezzi. E nel conferimento degli scarti in
un impianto di compostaggio e in uno
per il trattamento dei rifiuti secchi non
riciclabili. In quest’ultimo, dopo i pro-
cessi di selezione e raffinazione, si pro-
duce combustibile da rifiuto, avviato
poi al recupero energetico vero e pro-
prio. La tariffazione praticata si basa su
una quota fissa più una variabile connes-
sa al numero di svuotamenti del secco,
meno il 30% per chi pratica il compo-
staggio in casa. Gli oggetti che finisco-
no nelle isole ecologiche della società
trevigiana, se ancora riutilizzabili, ven-
gono ceduti al mercatino solidale del
riuso Emmaus e i vestiti alla Caritas,
mentre tutto il riciclabile torna in circo-
lazione trasformato.
Roberto Brumat
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Nel sito web
del Corriere
del Veneto
tutte le notizie
U Programma
RIFIUTI, DA PERICOLO A RISORSA
TRA PORTA A PORTA E RICICLO
GUARDA «Nuovi Stili
di Vita» sul sito
www.corrieredelveneto.it
Su «Nuovi Stili di Vita»
sul sito web del Corriere
del Veneto
www.corrieredelveneto.it
tutti gli approfondimenti
sulla settimana Green
Week delle Venezie, che
dal 20 al 26 maggio si
svolgerà tra Veneto,
Friuli-Venezia Giulia e
Trentino Alto Adige.
Green Week è il primo
grande evento dedicato ai
temi della sostenibilità
che punta a costruire una
identità e un futuro
sostenibile al territorio
delle Venezie
Green Week online
TERRITORIO
IDENTITÀ
SOSTENIBILE
Programma
completo
della Green
Week su
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ziegreen.it
Zero Waste L’esempio veneto virtuoso della società trevigiana Contarina spa
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EXTRAORDINARIO SULLA BOLLETTA DEL GAS
EXTRACONVENIENZA
ENERGIA ELETTRICA
11Corriere del Veneto Giovedì 16 Maggio 2013
VE
R
ipensare il territorio parten-
do dalla sostenibilità applicata
all’edilizia, da un nuovo modo
di costruire case e sviluppare
quartieri e distretti. Anche di
questo si parlerà alla «Green
week». Il 23 maggio, alle 10, il
Chiostro di Santa Corona a Vi-
cenza, ospiterà un’intera gior-
nata dedicata al tema del «vive-
re e abitare green», della riqua-
lificazione urbana e della soste-
nibilità in edilizia. A introdur-
re l’argomento sarà Mario Zoc-
catelli, presidente veronese del
«Green Building Council Ita-
lia», «un’associazione no-pro-
fit che conta più di cinquecen-
to soci in Italia, di cui un centi-
naio nel Veneto. Ne fanno par-
te imprese della filiera edilizia,
associazioni, enti di ricerca e
università». Il cuore dell’attivi-
tà è l’adattamento alla realtà
italiana dei sistemi di rating
della sostenibilità di origine
nordamericana noti con il mar-
chio Leed, Leadership in Ener-
gy and Environmental Design.
Punta ad accelerare la diffusio-
ne di una cultura dell'edilizia
sostenibile attraverso la tra-
sformazione del mercato e la
sensibilizzazione dell’opinione
pubblica sul tema della qualità
della vita. E allora, quale futu-
ro possiamo immaginare per il
territorio? «L’espansione edili-
zia che abbiamo vissuto dagli
anni Settanta ai Novanta del se-
colo scorso è un fenomeno irri-
petibile - spiega Zoccatelli - Og-
gi, se vogliamo rilanciare il set-
tore, dobbiamo pensare al ri-
sparmio energetico e alla riqua-
lificazione. Dato che l’Italia de-
ve adottare un piano nazionale
di settore per accedere ai finan-
ziamenti europei, l’incontro
del 23 maggio sarà utile per le
future politiche del Paese».
Il caso Veneto risulterà cen-
trale, possibile apripista di un
settore che deve diventare
competitivo, innovativo e dina-
mico: «Il Veneto è noto per i
suoi punti di forza nell’indu-
stria e nel turismo. Ma la regio-
ne ha anche notevoli problemi
e l’edilizia tradizionale ne è un
esempio, essa soffre esatta-
mente come in tutto il Paese».
Non ci sono dubbi: in un qua-
dro di grandi trasformazioni,
la rivoluzione green è necessa-
ria. «Non si è in presenza di
una crisi congiunturale. Consu-
mo del suolo, demografia, ten-
denze internazionali: nulla sa-
rà più come prima». Tuttavia,
come dimostra l’esito dei vari
piani-casa regionali, nonché
della certificazione energetica,
la condizione attuale ci allonta-
na dall’Europa. «Non si può
pensare di rimanere fermi ai
decenni scorsi. I modelli del
«costruisci e vendi», delle pro-
prietà frantumate, delle barrie-
re amministrative, tecniche e
finanziarie, rendono complica-
to operare su questi temi. Ne ri-
sultano pochi progetti, con
una qualità non sempre garan-
tita, che si dilatano in un arco
di anni incompatibile con qual-
siasi logica di efficienza. Per da-
re un’idea della distanza che ci
separa dall’Europa si può cita-
re il caso della Francia con un
parco immobili analogo per di-
mensioni a quello italiano, con
circa 30 milioni di unità censi-
te. I francesi hanno avviato un
piano nazionale che è arrivato
ad attivare più di cinquecento-
mila interventi di riqualifica-
zione edilizia all’anno. Entro
aprile 2014 ogni Paese dovrà
predisporre una sorta di "pia-
no nazionale" a lungo termine.
Gli interventi dovranno essere
certificati e monitorati. Questa
è una grande opportunità, dob-
biamo coglierla». www.gbcita-
lia.org.
Francesca Boccaletto
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Roversi
e l’acqua
come risorsa
I convegni
al Lanificio
Conte
PROGETTARE E ABITARE GREEN
LE CITTÀ SOSTENIBILI DI DOMANI
Speciale Green Week
A BellunoA Schio
Bioedilizia e ambiente Zoccatelli: «Il modo di costruire va ripensato secondo standard europei»
Si intitola «Tutti i colori
dell'acqua: energia,
risorsa e ambiente»
l’incontro di sabato 25
maggio, ore 11, al Parco
tecnologico ambientale
di Castellavazzo, alle
porte di Belluno.
L’acqua sarà al centro del
dibattito attorno ai temi
della sostenibilità e verrà
indagata sia come risorsa
per usi alimentari sia ai
fini della produzione
energetica. Ospiti
d’eccezione Patrizio
Roversi, conduttore
televisivo e Andrea Segrè,
fondatore e presidente di
Last Minute Market, che
presenterà il suo libro
«Vivere a spreco zero.
Una rivoluzione a portata
di tutti» (Marsilio
editori).
A Schio, al Lanificio
Conte, mercoledì 22
maggio, ore 10, «Nuove
opportunità di crescita: le
70 azioni dell’Italia e delle
Venezie per la Green
economy», incontro,
promosso da eAmbiente.
Verranno presentate le 70
proposte per uno
sviluppo sostenibile e
un'economia verde. Alle
21 «Piccolo è meglio, 20
storie italiane di grandi
imprese su piccola scala».
Il 23, ore 15.30, «Materiali
a cambiamento di fase
(Pcm) in edilizia: stato
attuale delle applicazioni
e prospettive future». Alle
21, «Smart cities e nomad
worker: disegniamo la
città del futuro». A cura
di Cna Vicenza.
12 Giovedì 16 Maggio 2013 Corriere del Veneto
VE
seguiteci succi su
Ridurre gli impatti ambientali
Le tematiche ambientali rappresentano oggi la sfida
sia economica che di sviluppo sostenibile che il
mondo deve affrontare.
L’obbiettivo che eAmbiente persegue da anni è la
riduzione di CO2, grazie alla capacità di affrontare
le questioni ambientali, burocratiche, industriali
e di gestione del territorio con un approccio
multidisciplinare per i propri clienti pubblici e privati
che sono oggi i nostri partner nello sviluppo e
nell’innovazione
Sviluppare le fonti rinnovabili e
l’efficenza energetica
Abbiamo progettato più di 800 MW di fonti
rinnovabili (eolico, biomasse biogas e idroelettrico)
e oggi siamo partner dei nostri clienti nel ridurre i
consumi energetici dei processi produttivi sia nella
progettazione che come ESCO.
Conciliamo energia e finanza per poter affrontare
con cognizione investimenti in campo energetico.
Promuovere mobilità e sviluppo
urbano sostenibili
Coordiniamo il progetto Città Sostenibile di
Ecomondo Fiera e valutiamo i progetti più
innovativi nel risparmio energetico e nellamobilità
nelle nostre città italiane.
e3city vuole agire nelle tematiche urbane
pianificando e intervenendo per una mobilità più
sostenibile.
Intervista alla Dott.ssa Gabriella Chiellino
A.D.del gruppo eAmbiente per Italia x 10 diTelecom
1. Ci spieghi che cos’è la tua impresa in 140 caratteri?
Capiamo, progettiamo e gestiamo le problematiche ambientali ed ener-
getiche di un processo e/o prodotto con modelli matematici per ottimiz-
zarne il risparmio complessivo.
2. Qual è il punto di forza della tua idea, quello che ti ha
permesso di differenziarti dagli altri ed emergere?
Perché siete innovativi?
• Essere la 1° donna laureata in Scienze Ambientali in Italia con spirito
imprenditoriale
• Credere nei clienti offrendo soluzioni reali e disegnate per loro con
velocitá, qualitá tecnica, competenza e competitività al fine del risparmio
in termini economici ed ambientali: siamo gli ARTIGIANI dell’ambiente
• Avere creato un brand di riferimento tecnico nel settore ambientale
e energetico
• Innovazione è per me sostenibilità sinonimo di durare nel tempo: e noi
siamo nel mercato ormai da 10 anni in continuo sviluppo
• I nostri team di lavoro e la nostra squadra tecnica
3. Quali sono i passi necessari da fare per promuovere e
realizzare l’efficientamento dei sistemi industriali?
I quattro settori di forte consumo energetico dove si può e si deve
praticare Energy saving sono il residenziale, il terziario, l’industriale e il
settore dei trasporti (Vedi tabella ENEA).
Ritengo che il settore industriale italiano, che fino ad oggi ha conseguito
un risparmio energetico di circa 10.000 GW ora anno, ha l’obiettivo di
raggiungere la soglia delle 20.000 GW ore l’anno, raddoppiando per-
tanto la propria efficienza energetica. Questo traguardo, affinché venga
raggiunto, deve essere accompagnato da uno studio reale e mirato dei
propri consumi energetici,il che si trasforma in un risparmio significativo
di denaro per le aziende, in un era in cui il costo dell’energia, dopo il
costo del personale, è il valore più importante per il sistema aziendale.
Ritengo quindi, che l’industria deve approfondire le proprie conoscenze
per poter raggiungere inoltre un risultato positivo in termini ambientali,
che si rifletteranno anche’essi nelle tasche dell’imprenditore.
4. La green economy può essere il mezzo per abbattere gli
sprechi nel sistema industriale?
La green economy non è un mezzo, è lo strumento di risposta a quanti
chiedono interventi di efficientamento. Da uno studio fatto da Union-
camere sull’Italia Green, la filosofia di fare impresa si sta sempre più
orientando ad applicare i concetti di green ai propri processi e prodotti.
5. Cosa vuol dire fare impresa oggi in Italia?
Vuol dire “non avere paura” (Papa Giovanni Paolo II) e “credere in nuovi
cammini” (Papa Francesco) con passione e dedizione continua. Dobbia-
mo creare competitività e aumentare il fatturato ed i margini (Mario
Draghi); dobbiamo lavorare sulle persone per crescerne la professionali-
tà tecnica ed il senso di responsabilità e amore in quello che fanno otti-
mizzando i tempi di lavoro;dobbiamo essere partner dei nostri clienti,se
le nostre soluzioni ambientali ed energetiche li rendono più competitivi,
cresciamo con loro in Italia e all’estero.
Continuare ad investire in R&D, trovando finanza per lo
sviluppo di progetti innovativi nostri e dei clienti. Con
questo spirito dopo eAmbiente, è nata eEnergia ed e3city.
Oggi siamo i partner di 2 progetti Smart City, 3 progetti
Europei EIE e stiamo preparando 5 LIFE.
a cura di RCS MediaGroup Pubblicità
13Corriere del Veneto Giovedì 16 Maggio 2013
VE
SOFIA FAGGIAN - eAmbiente
Qual è l’importanza della Ricerca e Sviluppo in un’azienda, in particolare in eAmbiente?
L’attività della Divisione Ricerca e Sviluppo è uno strumento importante per la ricerca di soluzioni
innovative e di spazi nuovi di intervento nel settore dei servizi di consulenza ambientale.Attraverso
la vasta gamma di finanziamenti europei, infatti, è possibile esplorare molteplici settori di intervento,
dalla ricerca intesa in senso stretto a nuove applicazioni di servizi“standard”ambientali,per giungere,
infine, alla realizzazione di idee ambientali innovative, sia a livello di progettazione che di promozio-
ne e disseminazione. In ultimo, le progettazioni LIFE+, ECO INNOVATION; IEE e il 7th Framework
Programme, per citare quelle di maggior esperienza, oppure il prossimo Horizon 2020 sul quale
vi è molta attesa, consentono, di relazionarsi con altri interlocutori europei, che siano PMI, Grandi
Imprese, Municipalità o associazioni di categoria, ed espandere, così, la propria rete professionale.
Gli eventi di eAmbiente alla Green Week
a cura di RCS MediaGroup Pubblicità
CORRADO CLINI
MINISTERO DELL’AMBIENTE
Carbon e programma di sviluppo sostenibile italiano: quali
sono le reali potenzialità dell’Italia?
Lo scorso 8 marzo ho proposto al CIPE, che l’ha ap-
provato, il Piano nazionale per la decarbonizzazione
dell’economia e la riduzione delle emissioni di CO2.
Il piano costituisce il quadro di riferimento per le po-
litiche necessarie a rispettare entro il 2020 gli impegni
del pacchetto europeo “clima-energia”, ed è coerente
con le linee di azione di medio-lungo periodo della
strategia europea per la decarbonizzazione e la com-
petitività dell’economia dell’Europa.
L’economia italiana ha già un livello di “intensità di car-
bonio” inferiore alla media europea. Nonostante que-
sto dato di partenza, il potenziale di riduzione dell’in-
tensità di carbonio dell’economia italiana individuato
dal piano è molto significativo : nel 2020 può essere
raggiunta una riduzione delle emissioni di CO2 per
almeno 65 milioni di tonnellate, attraverso l’aumento
dell’efficienza energetica nel settore civile e in quello
industriale, l’ulteriore penetrazione delle fonti rinnova-
bili nel sistema energetico nazionale, il completamen-
to e l’ampliamento della rete di trasporto ferroviario
per le persone e le merci alternativa al trasporto su
strada.
Lo scenario di decarbonizzazione è coerente con la
Strategia Energetica Nazionale, che ho approvato in-
sieme a Corrado Passera il 14 marzo 2013, ed in par-
ticolare con le misure per la promozione delle fonti
rinnovabili e dell’efficienza energetica, della mobilità a
basse emissioni, della chimica verde e dei biocarbu-
ranti di seconda generazione.
Ma questo scenario ha bisogno di scelte strategiche e
di politiche conseguenti.
La prima scelta riguarda la fiscalità.
Il Parlamento non ha fatto in tempo ad approvare la
“delega fiscale”, che introduceva in Italia la “fiscalità
ambientale” finalizzata a spostare la tassazione dal
lavoro all’impiego delle risorse naturali (acqua e suolo)
e di quelle energetiche (carbon tax).
Secondo le indicazioni di OCSE e dell’Unione Europea,
la fiscalità ambientale è un volano per trasformare l’e-
conomia in una direzione più efficiente e competitiva.
E per l’Italia è una misura chiave, perché libera risor-
se finanziarie a favore degli investimenti nell’innova-
zione tecnologica per l’uso più efficiente delle risorse
naturali ed energetiche. E l’uso efficiente delle risorse
è la “nuova frontiera” della domanda di infrastruttu-
re e servizi nelle economie emergenti, a partire da
Cina, India e Brasile. Di conseguenza, investire in Italia
sull’efficienza vuol dire creare competenze e tecnolo-
gie competitive nell’economia globale.
La seconda scelta riguarda le politiche energetiche.
L’Italia è al bivio tra lo sviluppo di un sistema ener-
getico avanzato basato principalmente sulla gene-
razione distribuita ad alta efficienza di elettricità,
calore e freddo, ed il consolidamento del sistema
tradizionale di generazione dell’elettricità basato
sulle grandi centrali termoelettriche.
Nonostante le distorsioni iniziali, gli incentivi
per le fonti rinnovabili e l’efficienza energetica
hanno creato in Italia una infrastruttura indu-
striale e di servizi energetici competitiva per
i costi e l’efficacia.
Nello stesso tempo si sta verificando una si-
tuazione nuova e non prevista caratterizzata
da un eccesso di offerta di elettricità dal sistema
“tradizionale”, con costi aggiuntivi ai quali non corri-
spondono servizi reali.
Se fossimo all’inizio del novecento, verrebbe da dire
che l’economia italiana è al bivio tra scegliere l’auto-
mobile o consolidare la carrozza. E va da sé che l’inno-
vazione nella generazione e distribuzione dell’energia
ha l’effetto di ridurre le emissioni.
La terza scelta riguarda la mobilità.
L’economia italiana paga un conto salato alla “conge-
stione”, dal punto di vista ambientale ed economico.
La mobilità efficiente richiede alternative concrete al
trasporto su strada: infrastrutture per il trasporto rapi-
do interurbano delle persone, infrastrutture e logistica
per il trasporto delle merci, reti urbane di trasporto
pubblico ad alta capacità ed efficienza.
In altri termini per ridurre l’intensità di carbonio e i
costi della inefficienza dei trasporti è necessario realiz-
zare opere e infrastrutture. Servono investimenti, che
devono essere esclusi dal “patto di stabilità”, ma serve
anche la capacità politica e di governo per “fare” : l’u-
sio improprio di norme ambientali, spesso contestate
dall’Unione Europea, sta bloccando in Italia investimen-
ti per almeno 8 miliardi € che avrebbero un impatto
significativo sulla riduzione delle emissioni di CO2.
ERMETE REALACCI – FONDAZIONE SYMBOLA
Quali sono le azioni più rapide ed efficaci a livello nazionale per uno svi-
luppo di processo/prodotto green?
In Italia la green economy si sposa con la qualità e con la bellezza.Se-
condo una recente indagine di Symbola e Unioncamere, già oggi un
quarto delle imprese in tutti i campi investono in green economy
e sono proprio queste le realtà che innovano ed esportano di più,
creando occupazione.Tanto che il 38,2% delle assunzioni programma-
te dalle imprese italiane dell’industria e dei servizi nell’ultimo anno si deve
alle aziende che investono nel green. Oltre ai più classici settori delle fonti rin-
novabili, dell’efficienza energetica, del riciclo dei materiali, un settore che può essere
molto importante per lo sviluppo green è quello dell’edilizia di qualità,legata all’innovazione.
Per questo è importantissimo stabilizzare l’eco-bonus del 55% per il risparmio energetico
in edilizia ed estenderlo anche agli interventi antisismici.
MICHELE VIANELLO - VEGA PARK
Smart Cities, sono possibili?
La domanda è mal posta, la smart city non è un obiettivo ma un processo
costante di cambiamento. Semmai dobbiamo parlare di ambienti urbani
predisposti e disponibili al continuo mutamento: amministrazioni smart,
stakeholders smart, city user smart. Le tecnologie IT sono facilitatori di
smartness e quindi servizi come il device mobile e il cloud computing
aiutano ad essere più smart.
Una componente smart è il mantenimento costante di processi di soste-
nibilità ambientale; ciò però non va affrontato in modo esclusivamente
puntuale pensando,per esempio,che la diffusione dell’auto elettrica risolva
completamente i problemi di traffico ed inquinamento.
La città smart è quella che in virtù di un utilizzo corretto delle tecnologie IT cambia i comportamen-
ti che generano l’inquinamento.Ad esempio, la possibilità di connettersi continuamente ad Internet
ci consente di superare i residui Fordisti nell’organizzazione del lavoro; non ha più senso mettersi in
coda alle 8 per andare in ufficio, si lavora per obiettivi, il “dove” è di secondaria importanza.
p
rmare l’e-
mpetitiva.
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ll’innova-
e risorse
e risorse
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etiche.
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n corri-
e da dire
re l’auto-
he l’inno-
ll’energia
a “conge-
onomico.
NUOVE OPPORTUNITÀ DI CRESCITA:
LE 70 AZIONI DELL’ITALIA E DELLE
VENEZIE PER LA GREEN ECONOMY
MERCOLEDÌ 22 MAGGIO - Ore 10.00
SCHIO - LANIFICIO CONTE
Largo Fusinelle
Introducono
Gabriella Chiellino, amministratore delegato eAmbiente e membro del Gruppo di Lavoro“Svilup-
po della mobilità sostenibile”degli Stati Generali per la Green Economy.
Maurizio Conte*, assessore all’Ambiente della Regione Veneto
Intervengono
Marco Corradi, presidente ACER Reggio Emilia e del Gruppo di lavoro“Efficienza energetica degli
Edifici”del Cecodhas
Francesca Gambarotto, docente presso l’Università degli Studi di Padova
Vincenzo Marinese, delegato Ambiente Confindustria Veneto
Raimondo Orsini, direttore Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile
Graziano Tassinato, R&D Manager Area Innovazione, VEGA
Sono invitate a intervenire
Acqua San Benedetto, Cereal Docks, Favini, Fiamm, GreenWood, Gruppo Dani,
Maschio Gaspardo
*in attesa di conferma
FEDERICO BALZAN - eAmbiente
Cos’è la carbon footprint ?
Il cambiamento climatico costituisce uno degli argomenti più di attualità e di interesse nel
dibattito internazione ed è uno dei settori in cui le aziende dovranno misurarsi negli anni
a venire, in modo da traghettare le proprie attività sempre di più verso una low carbon
economy.
eAmbiente, società di consulenza in campo ambientale, fornisce supporto alle aziende per
calcolare il carbon footprint dei propri prodotti/servizi: si tratta di una metodologia per la
stima delle emissioni totali di gas serra espresse in carbonio equivalente (CO2) associate
al ciclo di vita di un prodotto, dalla produzione delle materie prime allo smaltimento del
prodotto finito.
I risultati di una carbon footprint forniscono informazioni sulla sostenibilità dei beni/servizi
e aiutano nel miglioramento continuo dei processi di produzione.
a cura di RCS MediaGroup Pubblicità
PATRIZIO MAZZOCUT - Electrolux Professional
Qual è lo “spirito verde” legato alle innovazioni tecnologiche di Electrolux Professional?
L’approcciodiElectroluxProfessionalallasostenibilitàèstrategicoepermeaognifase
del ciclo di vita del prodotto.Esso si concretizza anche nella realizzazione di fabbri-
che ‘verdi’, che riflettono l’impegno a favore dell’efficienza energetica e di processi
produttivi a basso impatto ambientale. Il sistema geotermico realizzato nel nuovo
stabilimento di Sursee (Svizzera) e l’impianto fotovoltaico della sede diVallenoncello
(Italia) sono un chiaro esempio di questa volontà. Il primo assicurerà un risparmio
energetico annuo fino al 70% e una riduzione delle emissioni di CO2 nell’atmosfera
finoal92%entroil2013.Ilsecondogarantiràogniannounrisparmioenergeticofino
al 15% e una riduzione delle emissioni di CO2 pari a 500 tonnellate.
te
alle azie
novabili, dell’e
molto importante p
Per questo è impor
PATRIZIO MAZZOCUT - Electrolux Professional
PRODOTTI SOSTENIBILI.
GREEN E DI QUALITÀ
Martedì 21 MAGGIO - Ore 17.00
PORDENONE - POLO TECNOLOGICO
Via Roveredo 20/b
ModeraStefanoPolzot, Giornalista MessaggeroVeneto
IntroduceGabriellaChiellino, Amministratore Delegato eAmbiente
Intervengono
FedericoBalzan, coordinatore progetti Carbon, eAmbiente
MarioColucci, direttore Energy Operations PMI e ambito residenziale di OfficinaeVerdi
MartinaHauser, responsabile task force per la valutazione dell’impronta ambientale del Ministero dell’Am-
biente e dellaTutela delTerritorio e del Mare
Matteo Locati, direzione Certificazione Sistemi di Gestione QHSE e Compliance Product Manager
Sustainability Certiquality
FabioRenzi, segretario generale Fondazione Symbola - Direttore e promotore della ricerca GREEN ITALY,
L’economia verde sfida la crisi (2012)
SilviaStefanell, direzione centrale risorse agricole naturali e forestali Regione FriuliVenezia
Giulia - progetto Carbomark
ECCELLENZEDELCARBONNEUTRAL:
MaschioGaspardo,Moroso,ElectroluxProfessional,GruppoPellegrini
A seguire PREMIO RADICAL GREEN.
14 Giovedì 16 Maggio 2013 Corriere del Veneto
VE
MAURO CONTI - BIT SPA
Come una banca può supportare le aziende nel migliorare il processo produttivo e/ o pro-
dotto? E l’innovazione?
Le difficoltà derivanti dalla situazione del contesto economico nazionale ed europeo
incidono in modo significativo sulla capacità delle imprese di affrontare i mercati e con-
seguentemente di avere redditività utili a sostenere i costi e a sviluppare investimenti.
L’imprenditore deve comprendere meglio la funzione del credito nel contesto dell’at-
tività dell’impresa, dell’importanza del patrimonio, dell’informazione finanziaria corretta
verso l’istituto bancario. Dall’altro lato la Banca deve saper affiancare l’impresa con pro-
fessionalità e competenze in grado di comprendere i settori di riferimento, il contesto
operativo e le intraprese da sostenere diventando un patner dell’impresa a tutti gli effetti.
Le BCC, banche esclusivamente del territorio, sono in grado, meglio di altri istituti di
contribuire a percorsi virtuosi che le imprese intendano sviluppare. Il Gruppo Bancario
del Credito Cooperativo ha attivato strumenti di servizio e supporto finanziario per le imprese che intendano svilup-
pare attività di qualificazione e miglioramento dei prodotti a partire dall’efficientamento energetico con Bit spa, per
arrivare ai supporti all’export e internazionalizzaione con IccreaBancaImpresa spa,un sistema a rete che a partire dalle
specificità dei territori è in grado di fornire risposte all’esigenza del paese di sostenere le imprese ed in particolare le
pmi di piccole e medie dimensioni che rappresentano la gran parte del sistema imprenditoriale italiano.
La nostra responsabilità ambientale e sociale nasce dalla profonda convinzione che solo le azioni cambiano il mondo. “Gabvriella Chiellino”
a cura di RCS MediaGroup Pubblicità
INTERVISTA A
CLAUDIO ORAZIO
SINDACO DI
CAVALLINO
TREPORTI
Registrazione EMAS con-
seguita nel 2011, come si
è arrivati?
il Comune di Cavallino, at-
traverso il “Piano Regiona-
le di Sviluppo del Turismo
Sostenibile e Competiti-
vo” fi nanziato dalla Re-
gione Veneto, ha ottenuto la Certifi cazione ISO
14001:2004 e la Registrazione EMAS. Nell’ottica
della sensibilizzazione verso il rispetto ambientale
abbiamo iniziato un percorso comunicativo (sito
web, etc.) diffondendo i nostri obiettivi ambientali.
E’ nel proseguimento di questo impegno, e di que-
sta volontà, che vogliamo darne la maggiore visi-
bilità. Per questo ci inseriamo nella GreenWeek
proponendo a tutte le parti realmente interes-
sate al nostro territorio, di essere partecipanti
attivi.
Come si inserisce nel concetto di sostenibilità?
Il mio Comune ha sviluppato una forma di turi-
smo prettamente “open air”, infatti si contraddi-
stingue per la grande presenza di campeggi situati
pressoché sul mare, alcuni dei quali negli anni sono
diventati villaggi vacanze. Molte di queste struttu-
re ricettive godono di certificazioni ambientali e di
elevata qualità. Per questo vogliamo un turismo che
sia interessato a conoscere gli elementi peculiari
del nostro territorio, non limitandosi alle alternative
balneari e aVenezia.Vogliamo far conoscere inoltre
il rapporto stretto con la Laguna e l’agricoltura.
INTERVISTA A STEFANO BOLDRIN
SOCIO DI BOLDRIN CENTRO AUTO
La Boldrin
Centro Auto
è una realtà
multi sede e
rappresentante
ufficiale di più
marchi auto-
mobilistici quali,
Citroen, Kia,
Reanult, Dacia
e Giotti Victo-
ria furgoni tra-
sporto merci.
L’argomento
elettrico è una scelta data da aziende che hanno inve-
stito moltissimo nello sviluppo.
Perchéunacquirentedovrebbecomprareun’autoelettrica?
Per necessità d spostamenti in centro città, per volon-
tà di cominciare ad investire su una mobilità realmen-
te ecologica senza compromessi.Una vettura elettrica
inquina meno di qualunque mezzo pubblico a gasolio
ed a metano, non genera emissioni e alcun rumore.
Quali sono le caratteristiche specifiche di questo
prodotto?
La Citroen C0, come la Renault Fluence e Zoe, già
in consegna con costi accessibili, hanno 180 km di
autonomia senza ricarica, velocità max di 130 km/h
consumano 2,5€ di corrente alla ricarica, che si può
ottenere con l’impianto di casa in 7h o con colonnina
dedicata per ricarica veloce (40 minuti).
Oltre all’attività di vendita,svolgete attività di marketing e
puntate ad affermarvi anche a livello pubblicitario?
No,finché le colonnine non saranno in numero sufficien-
te e il cliente non avrà la giusta sensibilità,il canale più co-
modo potranno essere le grandi aziende, le municipaliz-
zate e tutti le amministrazioni comunali che come nostri
amministratori hanno nei loro obblighi far azione verso i
cittadini e darne l’esempio con mobilità sostenibile.
GIULIA PEDROCCHI – eEnergia
Perché una mobilità efficiente contribuisce allo sviluppo del terri-
torio?
I dati sulle emissioni in ambito urbano mettono in luce come i
settori più inquinanti siano la mobilità ed il riscaldamento degli
edifici privati a causa del consumo di combustibili fossili. Piani-
ficare la mobilità sostenibile significa implementare i sistemi di
bike sharing e car sharing, analizzare i flussi e gli spostamenti
per rendere più efficiente il servizio pubblico, cercare e pub-
blicizzare gli incentivi per l’acquisto di veicoli elettrici e a basse
emissioni.
Tutte queste attività contribuiscono a ridurre le emissioni di
CO2 come ci chiedono le politiche energetiche europee, ma
anche a recuperare un rapporto tra cittadini e turisti ed il territorio, a riscoprire i nostri paesaggi
urbani. Questo tipo di mobilità aiuta anche il settore turistico ad entrare in circuiti virtuosi e ad
offrire servizi di qualità dato che sempre più utenti si dimostrano interessati a un’offerta ricettiva
che sia anche ambientalmente responsabile.
EMANUELE ZANOTTO
eAmbiente
GreenSite e’ un progetto finanziato
dal LIFE+ ,di cosa si tratta?
GreenSite e’un progetto finanzia-
to dall’Unione Europea per l’ap-
plicazione di soluzioni innovative
di washing a sedimenti portuali
contaminati.L’iniziativa è coordina-
ta da Alles spa e vede eAmbiente
fra gli altri partners, sperimenta
l’utilizzo dell’acqua che, ad alte
pressioni e temperature, diventa
un solvente apolare in grado di rimuovere gli inquinanti organici attra-
verso il principio del“simile che scioglie simile”.Il ripristino delle normali
condizioni ambientali restituisce un sedimento pulito senza traccia di
tensioattivi o chelanti,tipici del washing ambientale,e i composti organi-
ci rimossi si presentano in fase separata.Un’allontanamento meccanico
dei contaminanti e’sufficiente per ripristinare le condizioni di riutilizzo
dell’acqua per ulteriori cicli di lavaggio.GreenSite e’il pilota che servirà a
valutare lo scale-up della soluzione anche attraverso la valutazione dei
costi ambientali del processo (life cycle assessment).
FILIPPO BERNOCCHI - ANCI
ASSOCIAZIONE NAZIONALE COMUNI ITALIANI
Quali sono le azioni immediate che un comune può adottare per diventare green?
Il percorso verso una società green passa attraverso una serie di interventi integrati,
molti dei quali imprescindibili. Ritengo che i primi passi fondamentali per un Comu-
ne debbano essere il cambiamento delle abitudini di trasporto in ambito urbano e la
formazione di competenze professionali specialistiche, non solo all’interno delle Ammi-
nistrazioni ma anche all’interno degli organismi chiamati a valutare progetti di migliora-
mento dell’efficienza energetica,in primo luogo le banche.Ciò accanto l’utilizzo virtuoso,
oltre alle leve del PPP, dei finanziamenti pubblici disponibili.
EMANUELE
SGUAZZI - ENEL SOLE
Quali sono le tecnologie e le opportunità
che i comuni possono adottare per ottenere un
sensibile risparmio energetico?
Una tra le tecnologie che può aiutare sensibilmente i Comuni nel loro obiettivo di risparmio energetico è
l’utilizzo di sistemi di illuminazione a LED.Con questa tecnologia abbiamo progettatoArchilede,il nostro prodotto stradale di
punta,che ha segnato un vero superamento della tecnologia tradizionale. Un ulteriore passo in avanti in questa direzione lo abbiamo fatto lanciando a novembre 2012
Archilede High Performance. E’stato progettato sull’impronta della precedente versione ma è altamente più performante,consente infatti un risparmio energetico che
va dal 50 all’80% in più rispetto alla tecnologia tradizionale ed un 25% in più rispetto alla precedente versione. Il nostro prodotto,già scelto da 1.600 comuni italiani,oltre ad offrire
il massimo risparmio energetico ed economico permette un eccellente comfort visivo e rispetta l’ambiente garantendo una luce uniforme,senza alcuna dispersione del flusso.La
gestione diArchilede High Performance può essere resa ancora più efficiente grazie all’utilizzo di un sistema di telecontrollo attraverso cui è possibile effettuare la totale diagnostica
degli apparecchi nonché regolare i parametri di funzionamento degli impianti.la valutazione dei costi ambientali del processo (life cycle assessment).
vilup-
a, per
dalle
e le
MANUELE
GUAZZI - ENEL SOLE
uali sono le tecnologie e le opportunità
e i comuni possono adottare per ottenere un
nsibile risparmio energetico?
ensibilmente i Comuni nel loro obiettivo di risparmio energetico è
QUALI OPPORTUNITÀ PER
FINANZIARE LA GREEN ECONOMY?
MERCOLEDÌ 22 MAGGIO - ORE 15.00
ALTAVILLAVICENTINA (VI)
FONDAZIONE CUOA - Via Marconi 103
Modera
Mariano Maugeri, giornalista Sole 24 Ore
Introduce
Carlo Brunetti, delegato Energia e Green Economy Confindustria Veneto
Gabriella Chiellino, amministratore delegato eAmbiente
Intervengono
Stefano Carrozzi, responsabile Centro Imprese BANCO SAN MARCO
Mauro Conti, direttore generale BCC – Banca di Credito Cooperativo
Emilia Garito, fondatrice Quantum Leap - Finanziamenti per le Green Start Up
Francesco Pareti, responsabile dipartimento Politiche Comunitarie , Eurosportello
Gianmarco Russo, direttore generale Veneto Sviluppo
Roberto Santolamazza, direttore di Treviso Tecnologia, Unindustria Treviso
Matteo Segafredo, presidente di ENVIRE, SINLOC
Emanuele Zanotto, responsabile Ricerca e Sviluppo eAmbiente – Progetto Green Site
a cura di RCS MediaGroup Pubblicità
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Il
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il
MOBILITÀETURISMOSOSTENIBILE:
SINERGIE IN ADRIATICO
SABATO 25 maggio - Ore 10.00
CAVALLINO TREPORTI (VE)
UNION LIDO PARK & RESORT
Conference Hall, via Fausta 258
Modera
Gabriella Chiellino, amministratore delegato eAmbiente
Saluti istituzionali
Renato Chisso, assessore alla Mobilità e alle Infrastrutture, Regione del Veneto
Claudio Orazio, sindaco di Cavallino Treporti
Luciano Striuli, sindaco di Caorle
Giorgio Talon, sindaco di Eraclea
Valerio Zoggia, sindaco di Jesolo
Intervengono
Paolo Bertolini, presidente Parco Turistico di Cavallino Treporti
PaoloBisogni,presidenteAILOG-Associazioneitalianadilogisticaedisupplymanagement-CityLogistic
Bruno Carli, dirigente Mobilità, Regione del Veneto
Giulia Pedrocchi, responsabile progetti speciali energia e mobilità eEnergia
Paolo Rech, responsabile R&S e3City
Luca Romano, direttore Local Area Network - Il progetto di ricerca Transitects
Paolo Rosso, dirigente Turismo, Regione del Veneto
FabioTurchetto, presidente ATVO-AziendaTrasportiVeneto Orientale
A seguire
TEST DRIVE con vetture elettriche
15Corriere del Veneto Giovedì 16 Maggio 2013
VE
eAmbiente Srl - Parco Scientifico e Tecnologico VEGA di Venezia - Via delle Industrie, 9 30175 Marghera (VE)
Tel. +39 041 5093820 - Fax +39 041 5093886 - www.eambiente.it - e info@eambiente.it
Crescita, creatività, coesione
Il gruppo eAmbiente è coordinatore scientifico da 4 anni del progetto mostra Città Sostenibile di Fiera Eco-
mondo a Rimini che, riempiendo un padiglione fieristico, costruisce un laboratorio reale di una città eccellen-
te ed efficiente.
Città Sostenibile 2013 è una città in costruzione con edifici, e palazzi in materiali naturali con una presenza
delle tecnologie mirata allo sviluppo sostenibile delle nostre città Italiane.
Questo progetto si è sviluppato negli anni grazie ai nostri partner tecnici come ad esempio: Gruppo Enel,
Gruppo Fiat, Gruppo Loccioni e al supporto del Ministero dell’Ambiente Italiano,ANCI, Legambiente, coordi-
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internet e se vuoi saperne di più scrivici a:
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Di seguito alcuni esempi:
Il gruppo eAmbiente ha una divisione ricerca e
sviluppo che si occupa di gestire finanziamenti
nazionali ed europei per i propri clienti (Fondo-
impresa, CCIA, POR, EIE, LIFE, INTERREG,
Ecoinnovation, ecc.)
“TERMINAL PLURIMODALE
OFFSHORE AL LARGO
DELLA COSTA DIVENEZIA.
STUDIO DI IMPATTO
AMBIENTALE”
“PIANO DI ZONIZZAZIONE
ACUSTICA DEL COMUNE
DI ORVIETO”
“PIANODICARATTERIZZAZIONE
PER LA STAZIONE ELETTRICA
VILLABONA UBICATA
ALL’INTERNO DEL SIN DI PORTO
MARGHERA”
“CERTIFICAZIONE ISO 50001
Sistemi Gestione Energia
Gruppo Manuntencoop”
“STUDIO LCA (Life Cycle
Assessment) Gruppo Pepsi.Co”
”PROGETTO ENERGY SAVING
nella grande distribuzione
Unicomm”
eAmbiente ha elaborato
l’impronta di carbonio di
20 aziende del Nordest
partecipanti al progetto LIFE
CARBOMARK premiato tra
i 17 migliori progetti europeri
2012. Traleaziende(Jacuzzi,
Moroso,Elettrolux,Rigoni,Etra,...)
eAmbiente è partner del
progetto GREEN SITE
per la ricerca di soluzioni
tecnologiche per la
decontaminazioni di sedimenti
dei canali di Porto Marghera.
Finanziamenti energetici
POR:presentati i vari
progetti per il risparmio
energetico industriale (CO,
Trigenerazione,gassificazione).
eAmbiente è partner di
2 progetti italiani Smart
Cities.
16 Giovedì 16 Maggio 2013 Corriere del Veneto
VE

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Speciale Green Week delle Venezie

  • 1. l futuro ricomincia da zero. Nel sen- so di zero sprechi delle risorse. Per- chè arrivare a una società (e un’econo- mia) sostenibile è possibile. Tra Co- muni intelligenti, imprese che innova- no investendo sull’eco-compatibilità e nuovi stili di vita low-carbon, la Gre- en Week (20-26 maggio) che parte dal Veneto, organizzata da Nordesteuropa e VeneziePost, pone le basi per una svolta concreta all’insegna della sostenibilità. Nel Veneto negli ultimi quattro anni un’impresa industriale e terziaria su quat- tro ha investito in tecnologie green a maggior risparmio energetico e minor impatto ambientale. Sono circa 33.900 imprese, che rappresentano il 10% delle aziende che hanno investito nel green in Italia e il 24% del totale regionale (fonte Unioncamere-Fondazione Symbola-Gree- nItaly 2012). Un dato che si attesta sopra la media nazionale (23,6%) grazie soprat- tutto all’orientamento verde del- le province di Vicenza, Belluno, Treviso e Padova, dove le azien- de che hanno investito nel green sono state tra il 24% e il 26% dei rispettivi totali provinciali. La ri- duzione dei consumi energetici, rappresenta l’obiettivo principale degli investimenti verdi per 6 im- prese venete su 10. «Il Veneto è una delle aree più vir- tuose del paese - conferma Filiberto Zovico, ad di Nordesteuropa e diret- tore della Green Week - . C’è una ve- ra predisposizione del territorio ad es- sere leader europeo nel settore green, pensiamo alla raccolta differenziata dei rifiuti e alle buone pratiche delle amministrazioni locali. Dal Veneto, con il ministro per lo Sviluppo Econo- mico Flavio Zanonato, Ivo Rossi, il go- vernatore Luca Zaia e il sindaco di Trie- ste Roberto Cosolini è anche nato il pro- getto del Forum dei mille sindaci contro lo spreco, che il 20 maggio aprirà la Gre- en Week al teatro Verdi di Padova. L’obiettivo di questa rivoluzione green? Cerchiamo di farci promotori di buone pratiche». Benefici ambientali significano oppor- tunità economiche: la svolta della soste- nibilità e dell’abbattimento degli sprechi per le aziende è la chiave per superare la crisi e sopravvivere sul mercato interna- zionale. «Basta pensare al fenomeno stra- ordinario del Green Building Council nell’edilizia - sottolinea Filiberto Zovi- co -, che aiuta tutto il settore ad esse- re competitivo all’estero. Solo attra- verso la sostenibilità si costruisce una cultura d’impresa che aiuti a in- novare e diventare "glocal". Tutti i modelli vincenti passano attraver- so lo spreco zero e la sostenibilità». Una sorta di "decrescita felice"? «No, la filosofia spreco-zero è il contrario della decrescita felice - chiarisce Zovico - . Noi siamo per la crescita felice, che significa ri- durre spreco e consumismo e rendere più efficiente la produ- zione». Intanto, il Forum dei mil- le sindaci che hanno firmato la «Carta a spreco zero» aprirà la Green Week a Padova. «Sarà un evento molto forte - eviden- zia Zovico - , è il più grande movimento europeo di ammi- nistratori, non si tratterà di una parata di buone intenzio- ni, ma di un progetto monito- rato nel tempo. In autunno a Trieste è già previsto il confronto tra le cento mi- gliori pratiche». © RIPRODUZIONE RISERVATA Modelli alternativi ✒La scelta SpecialeGreenWeek La settimana Incontri, workshop e «buone pratiche» tra Veneto, Friuli e Trentino dal 20 al 26 maggio Zovico: svolta glocal per le aziende così si supera la crisi economica Istituzioni e cultura alla Green Week ❜❜ ECONOMIA SOSTENIBILE LA SFIDA DEL FUTURO di FRANCESCA VISENTIN I L’EVENTO I rifiuti sono una risorsa, la casa può essere green, l’acqua produce energia, il turismo cresce con la soste- nibilità e anche la tecnologia scopre di avere un cuore ver- de. Tutto è pronto per la «Green Week delle Venezie», una settimana di eventi, in- contri, workshop, in pro- gramma dal 20 al 26 maggio tra Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige. Un evento diffuso che lancia un appello ai cittadini, alle imprese pubbliche e private per un futuro migliore: «Think different, think gre- en». Nel programma della manifestazione, che s’inseri- sce nelle iniziative di soste- gno della candidatura di «Ve- nezia con il Nordest a Capita- le europea della cultura 2019» e che si svolge da Trie- ste a Pordenone, da Treviso a Vicenza e fino al Trentino, trovano posto grandi temi e grandi ospiti. Flavio Zanonato, Ministro allo Sviluppo economico, An- drea Segrè, presidente di «Last minute market», Paul Connett, fondatore del movi- mento «Rifiuti zero» (che il 24 maggio, alle 10, a Ca’ dei Carraresi a Treviso, terrà un’attesa main lecture). Fino ad arrivare agli artisti, con le loro testimonianze: dal musi- cista Mario Brunello, in pri- ma linea per la «Green Art» di Arte Sella in Trentino, a Pa- trizio Roversi, conduttore te- levisivo di «Turisti per caso» e «Slow Tour». Il Teatro Ver- di di Padova, il 20 maggio, dalle 13, ospiterà «Mille sin- daci a spreco zero»: l’apertu- ra in grande stile della setti- mana verde, con il singolare «pranzo degli avanzi». L’incontro è il Forum degli amministratori che hanno sottoscritto la Carta per la ri- duzione degli sprechi, a favo- re di una serie di buone prati- c h e d a c o n d i v i d e r e (www.unannocontrolospre- co.org). Un evento di portata internazionale a cui parteci- peranno anche una quaranti- na di studiosi provenienti da 13 Paesi dell’Unione europea aderenti al progetto «Fu- sions» (Food use for social innovation by optimising waste prevention strate- gies). E sarà solo l’inizio, perché la «Green week» continuerà fino al 26 maggio. Tra i molti appuntamenti, quello sulla ri- qualificazione urbana e l'abi- tare sostenibile (23 maggio, dalle 10, al Chiostro di Santa Corona, Vicenza) e quello de- dicato a «Tutti i colori dell’ac- qua: energia, risorsa e am- bient» (25 maggio, alle 11, al Parco Tecnologico Ambienta- le di Castellavazzo, Belluno). Attorno al programma principale trovano posto il premio Radical Green- che verrà assegnato il 21 maggio a Pordenone alle dieci miglio- ri esperienze di sostenibilità delle Venezie-Green art. L a « G r e e n W e e k » (www.veneziegreen.it), è promossa da Nordesteuropa e veneziePost, con la collabo- razione dei comuni di Pado- va, Trieste, Schio, Trebasele- ghe, Castellavazzo, Contari- na, eAmbiente, il Polo tecno- logico di Pordenone, Arte Sel- la, Confindustria Veneto, Confartigianato e CNA Vicen- za. Info: www.veneziegre- en.it (per la partecipazione ai s e m i n a r i s c r i v e r e a : segreteria@veneziegreen.it). © RIPRODUZIONE RISERVATA La gestione dei rifiuti non è un problema tecnologico, ma organizzativo. Il valore aggiunto è il coinvolgimento della comunità Paul Connett NUOVI STILI DI VITA: MENO ABBONDANZA Filiberto Zovico (Nordesteuropa): rilanciare l’economia attraverso efficienza e sostenibilità L’utopia praticabile Abbattere gli sprechi e pensare «green» 9Corriere del Veneto Giovedì 16 Maggio 2013 VE
  • 2. Nuove politiche per l’ambiente ivere a spreco zero, è uno dei punti fondamentali della «Carta a spreco ze- ro», firmata dai mille sindaci che il 20 maggio si riuniranno a Padova per la Green Week. Ma è anche «la rivoluzio- ne a portata di tutti» spiegata nel li- bro Vivere a spreco zero (Marsilio edi- tore) di Andrea Segrè, professore ordinario di politica agraria internazionale e compa- rata e direttore del Dipartimento di scienze e tecnologie agro-alimentari dell’Universi- tà di Bologna, oltre che fondatore e presi- dente di «Last Minute Market», spin off ac- cademico diventato eccellenza europea. «In natura non esistono disoccupati e nep- pure rifiuti - fa notare Andrea Segrè - , tutti svolgono un compito, gli scarti degli uni di- ventano materie prime degli altri. L’econo- mia della natura non è lineare come quella della crescita e dell’accumulazione che ci siamo inventati noi, ma è circolare. Siamo andati oltre, è ora di riprenderci questo me- todo circolare». Tra i punti fondamentali delle teorie del professor Segrè, il rispar- mio su acqua, acquisti, energia, mobilità e rifiuti. «Perchè stiamo accumulando tanto? - chiede Segrè - Per riempire quale vuoto? Riempiamoci di relazioni, invece che di co- se, sono un valore che è anche Pil. Già da questo può iniziare una piccola rivoluzio- ne». Qualche consiglio sui piccoli gesti quo- tidiani con cui ognuno può contribuire allo «spreco zero»? «Basta ripartire dal carrello della spesa -dice Segrè-, guidarlo quel car- rello, non farsi trascinare. Poi fare liste del- la spesa, andare a comprare il cibo a stoma- co pieno. E capire che il frigorifero non dev? essere un magazzino per stipare il cibo». La carta su cui si stanno impegnando i mille sindaco contro lo spreco è anche un docu- mento che Segrè ha promosso e portato al- l’attenzione del Parlamento europeo. «Ini- ziamo dai Comuni intanto, con le dieci co- se che si possono fare - evidenzia - . Se Last Minute Market funziona a Bologna perchè non farlo, copiandolo bene, anche a Pado- va o a Spinea. Lo scambio delle buone prati- che dev’essere una delle priorità dei sinda- ci, con l’accompagnamento della politica, naturalmente». Francesca Visentin © RIPRODUZIONE RISERVATA n’economia più verde crea oppor- tunità di business e di lavoro ed è una risposta efficace alle sfide dei mercati. Il progetto «Bref», ovvero Business Resource Efficiency, parte da questa consapevolezza e punta a migliorare, attraverso l’utilizzo di tecnologie innovative, la gestione delle risorse - quali energia, acqua, materie prime - generando vantaggi sia econo- mici che ambientali per le imprese del- l’area di confine tra Italia e Austria. «Bref» nasce dalla collaborazione tra Confartigianato (Vicenza, Udine e Bolza- no) e l’agenzia austriaca Itg di Salisbur- go. Il progetto, che durerà fino a marzo 2015 e che ha un valore complessivo su- periore agli 800 mila euro, è stato pensato e messo in atto per fornire nuovi stru- menti per la crescita e lo sviluppo sostenibile e, quindi, per supportare con- cretamente le micro e pic- cole imprese. Il programma di inter- vento prevede un ricco pac- chetto di consulenze gratui- te, periodici controlli di va- lutazione, formazione co- stante e creazione di effica- ci network tra aziende, ri- cercatori ed esperti. «Per arrivare a costruire una nuova cultura sostenibile - spiega Pietro Francesco De Lotto, direttore ge- nerale di Confartigianato Vicenza, tra i promotori dell’iniziativa - abbiamo atti- vato da qualche anno un vero e proprio percorso per accrescere non solo la cul- tura d’impresa, ma anche l’attenzione nei confronti dell’ambiente e dell’ener- gia da considerare come opportunità di crescita economica ed efficienza azienda- le. Tre anni fa abbiamo iniziato propo- nendo il tema della mobilità sostenibile, poi ci siamo occupati di edilizia con la riqualificazione energetica degli edifici e degli stabilimenti, ora con questo nuovo progetto presentiamo un quadro com- plessivo ricco e articolato, un vero e pro- prio percorso verso la sostenibilità». E De Lotto continua: «Nello specifico, andremo subito a creare per alcune deci- ne di imprese, scelte tra le più rappresen- tative, una serie di iniziative simbolo per favorire e aumentare l’efficienza energetica». Il 21 maggio, alle 18, al Cen- tro congressi di Confartigianato Vicenza (via E. Fermi 201), le buone tecnologie, i vantaggi, i prodotti innovativi e gli stru- menti finanziari verranno presentati al pubblico e alle imprese. «E’ un progetto che può creare nuovi modelli d’interven- to in questo settore. La cultura della sostenibilità deve di- ventare un patrimonio di tutti, non solo di alcuni». Il progetto «Bref» si inserisce nel più ampio quadro della strategia co- munitaria «Europa 2020» e della «Fla- gship initiative» per una «Resource-Effi- cient Europe» e punta a raggiungere e in- formare almeno 1.000 piccole e micro imprese e coinvolgerne un centinaio con la partecipazione agli incontri e ai la- boratori collettivi. www.confartigiana- tovicenza.it. Francesca Boccaletto © RIPRODUZIONE RISERVATA «Mille sindaci a spreco zero», ovvero il primo Forum europeo degli amministratori (il 20 maggio ore 14.30 a Padova) che hanno sottoscritto la carta per la riduzione degli sprechi, il documento ideato da Andrea Segrè con «Last Minute Market», a favore di una serie di buone pratiche (www.unannocontrolospreco.org). Sarà questo il grande evento d’apertura della «Green Week delle Venezie», la settimana verde dedicata alla sostenibilità, al risparmio e ai progetti concreti per rilanciare qualità della vita e un’economia sostenibile. I mille sindaci approderanno a Padova, provenienti da tutta Italia, più 40 studiosi da 13 Paesi dell’Unione europea aderenti al progetto «Fusions». Il Forum è dedicato alle buone pratiche che le amministrazioni pubbliche si impegnano a svolgere per ridurre gli sprechi alimentari ed energetici. La «Carta Spreco Zero», lanciata lo scorso anno nel corso di Trieste Next-Salone europeo della ricerca e sottoscritta, tra gli altri, dal governatore del Veneto Luca Zaia, a Padova diventerà ufficialmente europea. Saranno Flavio Zanonato, Ministro per lo Sviluppo economico e Ivo Rossi ad aprire i lavori. © RIPRODUZIONE RISERVATA Attenzione verso l’ambiente come opportunità di crescita economica Pietro Francesco De Lotto Confartigianato Vicenza ❜❜ Forum dei mille sindaci a Padova L’impegno delle amministrazioni Segrè: cambiare si può. In natura non esistono nè disoccupati nè rifiuti Progetto Bref Confartigianato di Vicenza e la sfida sull’innovazione U Speciale Green Week V Più efficenza e competitività Imprese e utilizzo delle risorse Il decalogo del consumo etico Il nuovo libro dell’agreconomista e fondatore di Last Minute Market «VI INSEGNO A VIVERE A SPRECO ZERO» Economia Verde Opportunità economica e di rilancio 10 Giovedì 16 Maggio 2013 Corriere del Veneto VE
  • 3. no dei momenti più attesi della «Gre- en Week» delle Venezie è la conferenza di Paul Connett, docente di Chimica e Tossicologia alla St.Lawrence Universi- ty di New York e fondatore del movi- mento «Zero Waste» che si basa sulla strategia «Spreco Zero», da lui elabora- ta. Connett parlerà venerdì 24 maggio a Treviso in Ca’ dei Carraresi (ore 10) nel- la giornata intitolata «Rifiuti: da spreco a risorsa». Il docente americano si è sem- pre battuto contro gli inceneritori di ri- fiuti urbani in quanto fonte di inquina- mento. Il suo è un approccio scientifico fondato su studi sull’interazione tra i metalli pesanti (cromo, piombo) e i si- stemi biologici, sull’accumulo delle dios- sine nella catena alimentare, sulla possi- bilità di trasformare i rifiuti da pericolo per la salute pubblica a risorsa economi- ca per una società sostenibile. Su questi temi e sul pericolo della fluorizzazione dell’acqua, da molti anni tiene conferen- ze in tutto il mondo e ha scritto numero- se pubblicazioni. Il concetto base del suo pensiero si riassume in dieci passag- gi riferiti tanto alla responsabilità socia- le quanto a quella industriale: separazio- ne dell’immondizia all’origine, raccolta differenziata porta a porta, compostag- gio, riciclo, riutilizzo - riparazione e de- costruzione (non demolizione) di vec- chi edifici, politiche di riduzione dei ri- fiuti, incentivi economici, separazione del residuo e centro di ricerca Rifiuti Ze- ro, responsabilità dell’industria, discari- che temporanee per i prodotti che non si possono riciclare e per gli scarti stabi- lizzati. Ciò che Connett teorizza da anni non è caduto nel vuoto in Italia, a comin- ciare da Capannori (Lu) che è stato il pri- mo Comune italiano ad aver adottato la sua strategia (lì il docente presiede il co- mitato scientifico della commissione Ri- fiuti Zero). Ma anche nel Veneto il «rici- claggio - pensiero» ha attecchito: lo pro- va l’impegno di Contarina Spa, società che dal 1989 (dal 2006 con capitale inte- ramente pubblico) si occupa di igiene ambientale nel Trevigiano offrendo in primo luogo servizi di gestione dei rifiu- ti urbani e speciali e di consulenza in materia. Contarina Spa (partner delle giornate di Green Week) serve 49 Comu- ni e 471.000 residenti dando lavoro a 500 addetti. Negli ultimi otto anni le sue due anime - Consorzio Priula e Consor- zio Tv Tre, si sono classificate rispettiva- mente quarte e una volta prime in Italia tra i consorzi che hanno riciclato me- glio. Avendo tra i propri Comuni di com- petenza molte aree di pregio storico- pa- esaggistico, Contarina Spa ha particolar- mente curato il decoro urbano distri- buendo contenitori impilabili. Ma il suo impegno maggiore sta nella raccolta porta a porta con un parco di 370 auto- mezzi. E nel conferimento degli scarti in un impianto di compostaggio e in uno per il trattamento dei rifiuti secchi non riciclabili. In quest’ultimo, dopo i pro- cessi di selezione e raffinazione, si pro- duce combustibile da rifiuto, avviato poi al recupero energetico vero e pro- prio. La tariffazione praticata si basa su una quota fissa più una variabile connes- sa al numero di svuotamenti del secco, meno il 30% per chi pratica il compo- staggio in casa. Gli oggetti che finisco- no nelle isole ecologiche della società trevigiana, se ancora riutilizzabili, ven- gono ceduti al mercatino solidale del riuso Emmaus e i vestiti alla Caritas, mentre tutto il riciclabile torna in circo- lazione trasformato. Roberto Brumat © RIPRODUZIONE RISERVATA Nel sito web del Corriere del Veneto tutte le notizie U Programma RIFIUTI, DA PERICOLO A RISORSA TRA PORTA A PORTA E RICICLO GUARDA «Nuovi Stili di Vita» sul sito www.corrieredelveneto.it Su «Nuovi Stili di Vita» sul sito web del Corriere del Veneto www.corrieredelveneto.it tutti gli approfondimenti sulla settimana Green Week delle Venezie, che dal 20 al 26 maggio si svolgerà tra Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Trentino Alto Adige. Green Week è il primo grande evento dedicato ai temi della sostenibilità che punta a costruire una identità e un futuro sostenibile al territorio delle Venezie Green Week online TERRITORIO IDENTITÀ SOSTENIBILE Programma completo della Green Week su www.vene- ziegreen.it Zero Waste L’esempio veneto virtuoso della società trevigiana Contarina spa ENERGIA DALLE NOSTRE MANI eXtra www.ascotrade.it800 918 208numero verde LUCE+GAS SCEGLI ASCOTRADE ANCHE PER LA LUCE, RISPARMIA E ASSICURATI UNO SCONTO EXTRAORDINARIO SULLA BOLLETTA DEL GAS EXTRACONVENIENZA ENERGIA ELETTRICA 11Corriere del Veneto Giovedì 16 Maggio 2013 VE
  • 4. R ipensare il territorio parten- do dalla sostenibilità applicata all’edilizia, da un nuovo modo di costruire case e sviluppare quartieri e distretti. Anche di questo si parlerà alla «Green week». Il 23 maggio, alle 10, il Chiostro di Santa Corona a Vi- cenza, ospiterà un’intera gior- nata dedicata al tema del «vive- re e abitare green», della riqua- lificazione urbana e della soste- nibilità in edilizia. A introdur- re l’argomento sarà Mario Zoc- catelli, presidente veronese del «Green Building Council Ita- lia», «un’associazione no-pro- fit che conta più di cinquecen- to soci in Italia, di cui un centi- naio nel Veneto. Ne fanno par- te imprese della filiera edilizia, associazioni, enti di ricerca e università». Il cuore dell’attivi- tà è l’adattamento alla realtà italiana dei sistemi di rating della sostenibilità di origine nordamericana noti con il mar- chio Leed, Leadership in Ener- gy and Environmental Design. Punta ad accelerare la diffusio- ne di una cultura dell'edilizia sostenibile attraverso la tra- sformazione del mercato e la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sul tema della qualità della vita. E allora, quale futu- ro possiamo immaginare per il territorio? «L’espansione edili- zia che abbiamo vissuto dagli anni Settanta ai Novanta del se- colo scorso è un fenomeno irri- petibile - spiega Zoccatelli - Og- gi, se vogliamo rilanciare il set- tore, dobbiamo pensare al ri- sparmio energetico e alla riqua- lificazione. Dato che l’Italia de- ve adottare un piano nazionale di settore per accedere ai finan- ziamenti europei, l’incontro del 23 maggio sarà utile per le future politiche del Paese». Il caso Veneto risulterà cen- trale, possibile apripista di un settore che deve diventare competitivo, innovativo e dina- mico: «Il Veneto è noto per i suoi punti di forza nell’indu- stria e nel turismo. Ma la regio- ne ha anche notevoli problemi e l’edilizia tradizionale ne è un esempio, essa soffre esatta- mente come in tutto il Paese». Non ci sono dubbi: in un qua- dro di grandi trasformazioni, la rivoluzione green è necessa- ria. «Non si è in presenza di una crisi congiunturale. Consu- mo del suolo, demografia, ten- denze internazionali: nulla sa- rà più come prima». Tuttavia, come dimostra l’esito dei vari piani-casa regionali, nonché della certificazione energetica, la condizione attuale ci allonta- na dall’Europa. «Non si può pensare di rimanere fermi ai decenni scorsi. I modelli del «costruisci e vendi», delle pro- prietà frantumate, delle barrie- re amministrative, tecniche e finanziarie, rendono complica- to operare su questi temi. Ne ri- sultano pochi progetti, con una qualità non sempre garan- tita, che si dilatano in un arco di anni incompatibile con qual- siasi logica di efficienza. Per da- re un’idea della distanza che ci separa dall’Europa si può cita- re il caso della Francia con un parco immobili analogo per di- mensioni a quello italiano, con circa 30 milioni di unità censi- te. I francesi hanno avviato un piano nazionale che è arrivato ad attivare più di cinquecento- mila interventi di riqualifica- zione edilizia all’anno. Entro aprile 2014 ogni Paese dovrà predisporre una sorta di "pia- no nazionale" a lungo termine. Gli interventi dovranno essere certificati e monitorati. Questa è una grande opportunità, dob- biamo coglierla». www.gbcita- lia.org. Francesca Boccaletto © RIPRODUZIONE RISERVATA Roversi e l’acqua come risorsa I convegni al Lanificio Conte PROGETTARE E ABITARE GREEN LE CITTÀ SOSTENIBILI DI DOMANI Speciale Green Week A BellunoA Schio Bioedilizia e ambiente Zoccatelli: «Il modo di costruire va ripensato secondo standard europei» Si intitola «Tutti i colori dell'acqua: energia, risorsa e ambiente» l’incontro di sabato 25 maggio, ore 11, al Parco tecnologico ambientale di Castellavazzo, alle porte di Belluno. L’acqua sarà al centro del dibattito attorno ai temi della sostenibilità e verrà indagata sia come risorsa per usi alimentari sia ai fini della produzione energetica. Ospiti d’eccezione Patrizio Roversi, conduttore televisivo e Andrea Segrè, fondatore e presidente di Last Minute Market, che presenterà il suo libro «Vivere a spreco zero. Una rivoluzione a portata di tutti» (Marsilio editori). A Schio, al Lanificio Conte, mercoledì 22 maggio, ore 10, «Nuove opportunità di crescita: le 70 azioni dell’Italia e delle Venezie per la Green economy», incontro, promosso da eAmbiente. Verranno presentate le 70 proposte per uno sviluppo sostenibile e un'economia verde. Alle 21 «Piccolo è meglio, 20 storie italiane di grandi imprese su piccola scala». Il 23, ore 15.30, «Materiali a cambiamento di fase (Pcm) in edilizia: stato attuale delle applicazioni e prospettive future». Alle 21, «Smart cities e nomad worker: disegniamo la città del futuro». A cura di Cna Vicenza. 12 Giovedì 16 Maggio 2013 Corriere del Veneto VE
  • 5. seguiteci succi su Ridurre gli impatti ambientali Le tematiche ambientali rappresentano oggi la sfida sia economica che di sviluppo sostenibile che il mondo deve affrontare. L’obbiettivo che eAmbiente persegue da anni è la riduzione di CO2, grazie alla capacità di affrontare le questioni ambientali, burocratiche, industriali e di gestione del territorio con un approccio multidisciplinare per i propri clienti pubblici e privati che sono oggi i nostri partner nello sviluppo e nell’innovazione Sviluppare le fonti rinnovabili e l’efficenza energetica Abbiamo progettato più di 800 MW di fonti rinnovabili (eolico, biomasse biogas e idroelettrico) e oggi siamo partner dei nostri clienti nel ridurre i consumi energetici dei processi produttivi sia nella progettazione che come ESCO. Conciliamo energia e finanza per poter affrontare con cognizione investimenti in campo energetico. Promuovere mobilità e sviluppo urbano sostenibili Coordiniamo il progetto Città Sostenibile di Ecomondo Fiera e valutiamo i progetti più innovativi nel risparmio energetico e nellamobilità nelle nostre città italiane. e3city vuole agire nelle tematiche urbane pianificando e intervenendo per una mobilità più sostenibile. Intervista alla Dott.ssa Gabriella Chiellino A.D.del gruppo eAmbiente per Italia x 10 diTelecom 1. Ci spieghi che cos’è la tua impresa in 140 caratteri? Capiamo, progettiamo e gestiamo le problematiche ambientali ed ener- getiche di un processo e/o prodotto con modelli matematici per ottimiz- zarne il risparmio complessivo. 2. Qual è il punto di forza della tua idea, quello che ti ha permesso di differenziarti dagli altri ed emergere? Perché siete innovativi? • Essere la 1° donna laureata in Scienze Ambientali in Italia con spirito imprenditoriale • Credere nei clienti offrendo soluzioni reali e disegnate per loro con velocitá, qualitá tecnica, competenza e competitività al fine del risparmio in termini economici ed ambientali: siamo gli ARTIGIANI dell’ambiente • Avere creato un brand di riferimento tecnico nel settore ambientale e energetico • Innovazione è per me sostenibilità sinonimo di durare nel tempo: e noi siamo nel mercato ormai da 10 anni in continuo sviluppo • I nostri team di lavoro e la nostra squadra tecnica 3. Quali sono i passi necessari da fare per promuovere e realizzare l’efficientamento dei sistemi industriali? I quattro settori di forte consumo energetico dove si può e si deve praticare Energy saving sono il residenziale, il terziario, l’industriale e il settore dei trasporti (Vedi tabella ENEA). Ritengo che il settore industriale italiano, che fino ad oggi ha conseguito un risparmio energetico di circa 10.000 GW ora anno, ha l’obiettivo di raggiungere la soglia delle 20.000 GW ore l’anno, raddoppiando per- tanto la propria efficienza energetica. Questo traguardo, affinché venga raggiunto, deve essere accompagnato da uno studio reale e mirato dei propri consumi energetici,il che si trasforma in un risparmio significativo di denaro per le aziende, in un era in cui il costo dell’energia, dopo il costo del personale, è il valore più importante per il sistema aziendale. Ritengo quindi, che l’industria deve approfondire le proprie conoscenze per poter raggiungere inoltre un risultato positivo in termini ambientali, che si rifletteranno anche’essi nelle tasche dell’imprenditore. 4. La green economy può essere il mezzo per abbattere gli sprechi nel sistema industriale? La green economy non è un mezzo, è lo strumento di risposta a quanti chiedono interventi di efficientamento. Da uno studio fatto da Union- camere sull’Italia Green, la filosofia di fare impresa si sta sempre più orientando ad applicare i concetti di green ai propri processi e prodotti. 5. Cosa vuol dire fare impresa oggi in Italia? Vuol dire “non avere paura” (Papa Giovanni Paolo II) e “credere in nuovi cammini” (Papa Francesco) con passione e dedizione continua. Dobbia- mo creare competitività e aumentare il fatturato ed i margini (Mario Draghi); dobbiamo lavorare sulle persone per crescerne la professionali- tà tecnica ed il senso di responsabilità e amore in quello che fanno otti- mizzando i tempi di lavoro;dobbiamo essere partner dei nostri clienti,se le nostre soluzioni ambientali ed energetiche li rendono più competitivi, cresciamo con loro in Italia e all’estero. Continuare ad investire in R&D, trovando finanza per lo sviluppo di progetti innovativi nostri e dei clienti. Con questo spirito dopo eAmbiente, è nata eEnergia ed e3city. Oggi siamo i partner di 2 progetti Smart City, 3 progetti Europei EIE e stiamo preparando 5 LIFE. a cura di RCS MediaGroup Pubblicità 13Corriere del Veneto Giovedì 16 Maggio 2013 VE
  • 6. SOFIA FAGGIAN - eAmbiente Qual è l’importanza della Ricerca e Sviluppo in un’azienda, in particolare in eAmbiente? L’attività della Divisione Ricerca e Sviluppo è uno strumento importante per la ricerca di soluzioni innovative e di spazi nuovi di intervento nel settore dei servizi di consulenza ambientale.Attraverso la vasta gamma di finanziamenti europei, infatti, è possibile esplorare molteplici settori di intervento, dalla ricerca intesa in senso stretto a nuove applicazioni di servizi“standard”ambientali,per giungere, infine, alla realizzazione di idee ambientali innovative, sia a livello di progettazione che di promozio- ne e disseminazione. In ultimo, le progettazioni LIFE+, ECO INNOVATION; IEE e il 7th Framework Programme, per citare quelle di maggior esperienza, oppure il prossimo Horizon 2020 sul quale vi è molta attesa, consentono, di relazionarsi con altri interlocutori europei, che siano PMI, Grandi Imprese, Municipalità o associazioni di categoria, ed espandere, così, la propria rete professionale. Gli eventi di eAmbiente alla Green Week a cura di RCS MediaGroup Pubblicità CORRADO CLINI MINISTERO DELL’AMBIENTE Carbon e programma di sviluppo sostenibile italiano: quali sono le reali potenzialità dell’Italia? Lo scorso 8 marzo ho proposto al CIPE, che l’ha ap- provato, il Piano nazionale per la decarbonizzazione dell’economia e la riduzione delle emissioni di CO2. Il piano costituisce il quadro di riferimento per le po- litiche necessarie a rispettare entro il 2020 gli impegni del pacchetto europeo “clima-energia”, ed è coerente con le linee di azione di medio-lungo periodo della strategia europea per la decarbonizzazione e la com- petitività dell’economia dell’Europa. L’economia italiana ha già un livello di “intensità di car- bonio” inferiore alla media europea. Nonostante que- sto dato di partenza, il potenziale di riduzione dell’in- tensità di carbonio dell’economia italiana individuato dal piano è molto significativo : nel 2020 può essere raggiunta una riduzione delle emissioni di CO2 per almeno 65 milioni di tonnellate, attraverso l’aumento dell’efficienza energetica nel settore civile e in quello industriale, l’ulteriore penetrazione delle fonti rinnova- bili nel sistema energetico nazionale, il completamen- to e l’ampliamento della rete di trasporto ferroviario per le persone e le merci alternativa al trasporto su strada. Lo scenario di decarbonizzazione è coerente con la Strategia Energetica Nazionale, che ho approvato in- sieme a Corrado Passera il 14 marzo 2013, ed in par- ticolare con le misure per la promozione delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica, della mobilità a basse emissioni, della chimica verde e dei biocarbu- ranti di seconda generazione. Ma questo scenario ha bisogno di scelte strategiche e di politiche conseguenti. La prima scelta riguarda la fiscalità. Il Parlamento non ha fatto in tempo ad approvare la “delega fiscale”, che introduceva in Italia la “fiscalità ambientale” finalizzata a spostare la tassazione dal lavoro all’impiego delle risorse naturali (acqua e suolo) e di quelle energetiche (carbon tax). Secondo le indicazioni di OCSE e dell’Unione Europea, la fiscalità ambientale è un volano per trasformare l’e- conomia in una direzione più efficiente e competitiva. E per l’Italia è una misura chiave, perché libera risor- se finanziarie a favore degli investimenti nell’innova- zione tecnologica per l’uso più efficiente delle risorse naturali ed energetiche. E l’uso efficiente delle risorse è la “nuova frontiera” della domanda di infrastruttu- re e servizi nelle economie emergenti, a partire da Cina, India e Brasile. Di conseguenza, investire in Italia sull’efficienza vuol dire creare competenze e tecnolo- gie competitive nell’economia globale. La seconda scelta riguarda le politiche energetiche. L’Italia è al bivio tra lo sviluppo di un sistema ener- getico avanzato basato principalmente sulla gene- razione distribuita ad alta efficienza di elettricità, calore e freddo, ed il consolidamento del sistema tradizionale di generazione dell’elettricità basato sulle grandi centrali termoelettriche. Nonostante le distorsioni iniziali, gli incentivi per le fonti rinnovabili e l’efficienza energetica hanno creato in Italia una infrastruttura indu- striale e di servizi energetici competitiva per i costi e l’efficacia. Nello stesso tempo si sta verificando una si- tuazione nuova e non prevista caratterizzata da un eccesso di offerta di elettricità dal sistema “tradizionale”, con costi aggiuntivi ai quali non corri- spondono servizi reali. Se fossimo all’inizio del novecento, verrebbe da dire che l’economia italiana è al bivio tra scegliere l’auto- mobile o consolidare la carrozza. E va da sé che l’inno- vazione nella generazione e distribuzione dell’energia ha l’effetto di ridurre le emissioni. La terza scelta riguarda la mobilità. L’economia italiana paga un conto salato alla “conge- stione”, dal punto di vista ambientale ed economico. La mobilità efficiente richiede alternative concrete al trasporto su strada: infrastrutture per il trasporto rapi- do interurbano delle persone, infrastrutture e logistica per il trasporto delle merci, reti urbane di trasporto pubblico ad alta capacità ed efficienza. In altri termini per ridurre l’intensità di carbonio e i costi della inefficienza dei trasporti è necessario realiz- zare opere e infrastrutture. Servono investimenti, che devono essere esclusi dal “patto di stabilità”, ma serve anche la capacità politica e di governo per “fare” : l’u- sio improprio di norme ambientali, spesso contestate dall’Unione Europea, sta bloccando in Italia investimen- ti per almeno 8 miliardi € che avrebbero un impatto significativo sulla riduzione delle emissioni di CO2. ERMETE REALACCI – FONDAZIONE SYMBOLA Quali sono le azioni più rapide ed efficaci a livello nazionale per uno svi- luppo di processo/prodotto green? In Italia la green economy si sposa con la qualità e con la bellezza.Se- condo una recente indagine di Symbola e Unioncamere, già oggi un quarto delle imprese in tutti i campi investono in green economy e sono proprio queste le realtà che innovano ed esportano di più, creando occupazione.Tanto che il 38,2% delle assunzioni programma- te dalle imprese italiane dell’industria e dei servizi nell’ultimo anno si deve alle aziende che investono nel green. Oltre ai più classici settori delle fonti rin- novabili, dell’efficienza energetica, del riciclo dei materiali, un settore che può essere molto importante per lo sviluppo green è quello dell’edilizia di qualità,legata all’innovazione. Per questo è importantissimo stabilizzare l’eco-bonus del 55% per il risparmio energetico in edilizia ed estenderlo anche agli interventi antisismici. MICHELE VIANELLO - VEGA PARK Smart Cities, sono possibili? La domanda è mal posta, la smart city non è un obiettivo ma un processo costante di cambiamento. Semmai dobbiamo parlare di ambienti urbani predisposti e disponibili al continuo mutamento: amministrazioni smart, stakeholders smart, city user smart. Le tecnologie IT sono facilitatori di smartness e quindi servizi come il device mobile e il cloud computing aiutano ad essere più smart. Una componente smart è il mantenimento costante di processi di soste- nibilità ambientale; ciò però non va affrontato in modo esclusivamente puntuale pensando,per esempio,che la diffusione dell’auto elettrica risolva completamente i problemi di traffico ed inquinamento. La città smart è quella che in virtù di un utilizzo corretto delle tecnologie IT cambia i comportamen- ti che generano l’inquinamento.Ad esempio, la possibilità di connettersi continuamente ad Internet ci consente di superare i residui Fordisti nell’organizzazione del lavoro; non ha più senso mettersi in coda alle 8 per andare in ufficio, si lavora per obiettivi, il “dove” è di secondaria importanza. p rmare l’e- mpetitiva. era risor- ll’innova- e risorse e risorse rastruttu- artire da e in Italia tecnolo- etiche. a ener- gene- ricità, ema ato vi a a ema n corri- e da dire re l’auto- he l’inno- ll’energia a “conge- onomico. NUOVE OPPORTUNITÀ DI CRESCITA: LE 70 AZIONI DELL’ITALIA E DELLE VENEZIE PER LA GREEN ECONOMY MERCOLEDÌ 22 MAGGIO - Ore 10.00 SCHIO - LANIFICIO CONTE Largo Fusinelle Introducono Gabriella Chiellino, amministratore delegato eAmbiente e membro del Gruppo di Lavoro“Svilup- po della mobilità sostenibile”degli Stati Generali per la Green Economy. Maurizio Conte*, assessore all’Ambiente della Regione Veneto Intervengono Marco Corradi, presidente ACER Reggio Emilia e del Gruppo di lavoro“Efficienza energetica degli Edifici”del Cecodhas Francesca Gambarotto, docente presso l’Università degli Studi di Padova Vincenzo Marinese, delegato Ambiente Confindustria Veneto Raimondo Orsini, direttore Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile Graziano Tassinato, R&D Manager Area Innovazione, VEGA Sono invitate a intervenire Acqua San Benedetto, Cereal Docks, Favini, Fiamm, GreenWood, Gruppo Dani, Maschio Gaspardo *in attesa di conferma FEDERICO BALZAN - eAmbiente Cos’è la carbon footprint ? Il cambiamento climatico costituisce uno degli argomenti più di attualità e di interesse nel dibattito internazione ed è uno dei settori in cui le aziende dovranno misurarsi negli anni a venire, in modo da traghettare le proprie attività sempre di più verso una low carbon economy. eAmbiente, società di consulenza in campo ambientale, fornisce supporto alle aziende per calcolare il carbon footprint dei propri prodotti/servizi: si tratta di una metodologia per la stima delle emissioni totali di gas serra espresse in carbonio equivalente (CO2) associate al ciclo di vita di un prodotto, dalla produzione delle materie prime allo smaltimento del prodotto finito. I risultati di una carbon footprint forniscono informazioni sulla sostenibilità dei beni/servizi e aiutano nel miglioramento continuo dei processi di produzione. a cura di RCS MediaGroup Pubblicità PATRIZIO MAZZOCUT - Electrolux Professional Qual è lo “spirito verde” legato alle innovazioni tecnologiche di Electrolux Professional? L’approcciodiElectroluxProfessionalallasostenibilitàèstrategicoepermeaognifase del ciclo di vita del prodotto.Esso si concretizza anche nella realizzazione di fabbri- che ‘verdi’, che riflettono l’impegno a favore dell’efficienza energetica e di processi produttivi a basso impatto ambientale. Il sistema geotermico realizzato nel nuovo stabilimento di Sursee (Svizzera) e l’impianto fotovoltaico della sede diVallenoncello (Italia) sono un chiaro esempio di questa volontà. Il primo assicurerà un risparmio energetico annuo fino al 70% e una riduzione delle emissioni di CO2 nell’atmosfera finoal92%entroil2013.Ilsecondogarantiràogniannounrisparmioenergeticofino al 15% e una riduzione delle emissioni di CO2 pari a 500 tonnellate. te alle azie novabili, dell’e molto importante p Per questo è impor PATRIZIO MAZZOCUT - Electrolux Professional PRODOTTI SOSTENIBILI. GREEN E DI QUALITÀ Martedì 21 MAGGIO - Ore 17.00 PORDENONE - POLO TECNOLOGICO Via Roveredo 20/b ModeraStefanoPolzot, Giornalista MessaggeroVeneto IntroduceGabriellaChiellino, Amministratore Delegato eAmbiente Intervengono FedericoBalzan, coordinatore progetti Carbon, eAmbiente MarioColucci, direttore Energy Operations PMI e ambito residenziale di OfficinaeVerdi MartinaHauser, responsabile task force per la valutazione dell’impronta ambientale del Ministero dell’Am- biente e dellaTutela delTerritorio e del Mare Matteo Locati, direzione Certificazione Sistemi di Gestione QHSE e Compliance Product Manager Sustainability Certiquality FabioRenzi, segretario generale Fondazione Symbola - Direttore e promotore della ricerca GREEN ITALY, L’economia verde sfida la crisi (2012) SilviaStefanell, direzione centrale risorse agricole naturali e forestali Regione FriuliVenezia Giulia - progetto Carbomark ECCELLENZEDELCARBONNEUTRAL: MaschioGaspardo,Moroso,ElectroluxProfessional,GruppoPellegrini A seguire PREMIO RADICAL GREEN. 14 Giovedì 16 Maggio 2013 Corriere del Veneto VE
  • 7. MAURO CONTI - BIT SPA Come una banca può supportare le aziende nel migliorare il processo produttivo e/ o pro- dotto? E l’innovazione? Le difficoltà derivanti dalla situazione del contesto economico nazionale ed europeo incidono in modo significativo sulla capacità delle imprese di affrontare i mercati e con- seguentemente di avere redditività utili a sostenere i costi e a sviluppare investimenti. L’imprenditore deve comprendere meglio la funzione del credito nel contesto dell’at- tività dell’impresa, dell’importanza del patrimonio, dell’informazione finanziaria corretta verso l’istituto bancario. Dall’altro lato la Banca deve saper affiancare l’impresa con pro- fessionalità e competenze in grado di comprendere i settori di riferimento, il contesto operativo e le intraprese da sostenere diventando un patner dell’impresa a tutti gli effetti. Le BCC, banche esclusivamente del territorio, sono in grado, meglio di altri istituti di contribuire a percorsi virtuosi che le imprese intendano sviluppare. Il Gruppo Bancario del Credito Cooperativo ha attivato strumenti di servizio e supporto finanziario per le imprese che intendano svilup- pare attività di qualificazione e miglioramento dei prodotti a partire dall’efficientamento energetico con Bit spa, per arrivare ai supporti all’export e internazionalizzaione con IccreaBancaImpresa spa,un sistema a rete che a partire dalle specificità dei territori è in grado di fornire risposte all’esigenza del paese di sostenere le imprese ed in particolare le pmi di piccole e medie dimensioni che rappresentano la gran parte del sistema imprenditoriale italiano. La nostra responsabilità ambientale e sociale nasce dalla profonda convinzione che solo le azioni cambiano il mondo. “Gabvriella Chiellino” a cura di RCS MediaGroup Pubblicità INTERVISTA A CLAUDIO ORAZIO SINDACO DI CAVALLINO TREPORTI Registrazione EMAS con- seguita nel 2011, come si è arrivati? il Comune di Cavallino, at- traverso il “Piano Regiona- le di Sviluppo del Turismo Sostenibile e Competiti- vo” fi nanziato dalla Re- gione Veneto, ha ottenuto la Certifi cazione ISO 14001:2004 e la Registrazione EMAS. Nell’ottica della sensibilizzazione verso il rispetto ambientale abbiamo iniziato un percorso comunicativo (sito web, etc.) diffondendo i nostri obiettivi ambientali. E’ nel proseguimento di questo impegno, e di que- sta volontà, che vogliamo darne la maggiore visi- bilità. Per questo ci inseriamo nella GreenWeek proponendo a tutte le parti realmente interes- sate al nostro territorio, di essere partecipanti attivi. Come si inserisce nel concetto di sostenibilità? Il mio Comune ha sviluppato una forma di turi- smo prettamente “open air”, infatti si contraddi- stingue per la grande presenza di campeggi situati pressoché sul mare, alcuni dei quali negli anni sono diventati villaggi vacanze. Molte di queste struttu- re ricettive godono di certificazioni ambientali e di elevata qualità. Per questo vogliamo un turismo che sia interessato a conoscere gli elementi peculiari del nostro territorio, non limitandosi alle alternative balneari e aVenezia.Vogliamo far conoscere inoltre il rapporto stretto con la Laguna e l’agricoltura. INTERVISTA A STEFANO BOLDRIN SOCIO DI BOLDRIN CENTRO AUTO La Boldrin Centro Auto è una realtà multi sede e rappresentante ufficiale di più marchi auto- mobilistici quali, Citroen, Kia, Reanult, Dacia e Giotti Victo- ria furgoni tra- sporto merci. L’argomento elettrico è una scelta data da aziende che hanno inve- stito moltissimo nello sviluppo. Perchéunacquirentedovrebbecomprareun’autoelettrica? Per necessità d spostamenti in centro città, per volon- tà di cominciare ad investire su una mobilità realmen- te ecologica senza compromessi.Una vettura elettrica inquina meno di qualunque mezzo pubblico a gasolio ed a metano, non genera emissioni e alcun rumore. Quali sono le caratteristiche specifiche di questo prodotto? La Citroen C0, come la Renault Fluence e Zoe, già in consegna con costi accessibili, hanno 180 km di autonomia senza ricarica, velocità max di 130 km/h consumano 2,5€ di corrente alla ricarica, che si può ottenere con l’impianto di casa in 7h o con colonnina dedicata per ricarica veloce (40 minuti). Oltre all’attività di vendita,svolgete attività di marketing e puntate ad affermarvi anche a livello pubblicitario? No,finché le colonnine non saranno in numero sufficien- te e il cliente non avrà la giusta sensibilità,il canale più co- modo potranno essere le grandi aziende, le municipaliz- zate e tutti le amministrazioni comunali che come nostri amministratori hanno nei loro obblighi far azione verso i cittadini e darne l’esempio con mobilità sostenibile. GIULIA PEDROCCHI – eEnergia Perché una mobilità efficiente contribuisce allo sviluppo del terri- torio? I dati sulle emissioni in ambito urbano mettono in luce come i settori più inquinanti siano la mobilità ed il riscaldamento degli edifici privati a causa del consumo di combustibili fossili. Piani- ficare la mobilità sostenibile significa implementare i sistemi di bike sharing e car sharing, analizzare i flussi e gli spostamenti per rendere più efficiente il servizio pubblico, cercare e pub- blicizzare gli incentivi per l’acquisto di veicoli elettrici e a basse emissioni. Tutte queste attività contribuiscono a ridurre le emissioni di CO2 come ci chiedono le politiche energetiche europee, ma anche a recuperare un rapporto tra cittadini e turisti ed il territorio, a riscoprire i nostri paesaggi urbani. Questo tipo di mobilità aiuta anche il settore turistico ad entrare in circuiti virtuosi e ad offrire servizi di qualità dato che sempre più utenti si dimostrano interessati a un’offerta ricettiva che sia anche ambientalmente responsabile. EMANUELE ZANOTTO eAmbiente GreenSite e’ un progetto finanziato dal LIFE+ ,di cosa si tratta? GreenSite e’un progetto finanzia- to dall’Unione Europea per l’ap- plicazione di soluzioni innovative di washing a sedimenti portuali contaminati.L’iniziativa è coordina- ta da Alles spa e vede eAmbiente fra gli altri partners, sperimenta l’utilizzo dell’acqua che, ad alte pressioni e temperature, diventa un solvente apolare in grado di rimuovere gli inquinanti organici attra- verso il principio del“simile che scioglie simile”.Il ripristino delle normali condizioni ambientali restituisce un sedimento pulito senza traccia di tensioattivi o chelanti,tipici del washing ambientale,e i composti organi- ci rimossi si presentano in fase separata.Un’allontanamento meccanico dei contaminanti e’sufficiente per ripristinare le condizioni di riutilizzo dell’acqua per ulteriori cicli di lavaggio.GreenSite e’il pilota che servirà a valutare lo scale-up della soluzione anche attraverso la valutazione dei costi ambientali del processo (life cycle assessment). FILIPPO BERNOCCHI - ANCI ASSOCIAZIONE NAZIONALE COMUNI ITALIANI Quali sono le azioni immediate che un comune può adottare per diventare green? Il percorso verso una società green passa attraverso una serie di interventi integrati, molti dei quali imprescindibili. Ritengo che i primi passi fondamentali per un Comu- ne debbano essere il cambiamento delle abitudini di trasporto in ambito urbano e la formazione di competenze professionali specialistiche, non solo all’interno delle Ammi- nistrazioni ma anche all’interno degli organismi chiamati a valutare progetti di migliora- mento dell’efficienza energetica,in primo luogo le banche.Ciò accanto l’utilizzo virtuoso, oltre alle leve del PPP, dei finanziamenti pubblici disponibili. EMANUELE SGUAZZI - ENEL SOLE Quali sono le tecnologie e le opportunità che i comuni possono adottare per ottenere un sensibile risparmio energetico? Una tra le tecnologie che può aiutare sensibilmente i Comuni nel loro obiettivo di risparmio energetico è l’utilizzo di sistemi di illuminazione a LED.Con questa tecnologia abbiamo progettatoArchilede,il nostro prodotto stradale di punta,che ha segnato un vero superamento della tecnologia tradizionale. Un ulteriore passo in avanti in questa direzione lo abbiamo fatto lanciando a novembre 2012 Archilede High Performance. E’stato progettato sull’impronta della precedente versione ma è altamente più performante,consente infatti un risparmio energetico che va dal 50 all’80% in più rispetto alla tecnologia tradizionale ed un 25% in più rispetto alla precedente versione. Il nostro prodotto,già scelto da 1.600 comuni italiani,oltre ad offrire il massimo risparmio energetico ed economico permette un eccellente comfort visivo e rispetta l’ambiente garantendo una luce uniforme,senza alcuna dispersione del flusso.La gestione diArchilede High Performance può essere resa ancora più efficiente grazie all’utilizzo di un sistema di telecontrollo attraverso cui è possibile effettuare la totale diagnostica degli apparecchi nonché regolare i parametri di funzionamento degli impianti.la valutazione dei costi ambientali del processo (life cycle assessment). vilup- a, per dalle e le MANUELE GUAZZI - ENEL SOLE uali sono le tecnologie e le opportunità e i comuni possono adottare per ottenere un nsibile risparmio energetico? ensibilmente i Comuni nel loro obiettivo di risparmio energetico è QUALI OPPORTUNITÀ PER FINANZIARE LA GREEN ECONOMY? MERCOLEDÌ 22 MAGGIO - ORE 15.00 ALTAVILLAVICENTINA (VI) FONDAZIONE CUOA - Via Marconi 103 Modera Mariano Maugeri, giornalista Sole 24 Ore Introduce Carlo Brunetti, delegato Energia e Green Economy Confindustria Veneto Gabriella Chiellino, amministratore delegato eAmbiente Intervengono Stefano Carrozzi, responsabile Centro Imprese BANCO SAN MARCO Mauro Conti, direttore generale BCC – Banca di Credito Cooperativo Emilia Garito, fondatrice Quantum Leap - Finanziamenti per le Green Start Up Francesco Pareti, responsabile dipartimento Politiche Comunitarie , Eurosportello Gianmarco Russo, direttore generale Veneto Sviluppo Roberto Santolamazza, direttore di Treviso Tecnologia, Unindustria Treviso Matteo Segafredo, presidente di ENVIRE, SINLOC Emanuele Zanotto, responsabile Ricerca e Sviluppo eAmbiente – Progetto Green Site a cura di RCS MediaGroup Pubblicità gi 14 d ab w E Il sm st p d re e si d b il MOBILITÀETURISMOSOSTENIBILE: SINERGIE IN ADRIATICO SABATO 25 maggio - Ore 10.00 CAVALLINO TREPORTI (VE) UNION LIDO PARK & RESORT Conference Hall, via Fausta 258 Modera Gabriella Chiellino, amministratore delegato eAmbiente Saluti istituzionali Renato Chisso, assessore alla Mobilità e alle Infrastrutture, Regione del Veneto Claudio Orazio, sindaco di Cavallino Treporti Luciano Striuli, sindaco di Caorle Giorgio Talon, sindaco di Eraclea Valerio Zoggia, sindaco di Jesolo Intervengono Paolo Bertolini, presidente Parco Turistico di Cavallino Treporti PaoloBisogni,presidenteAILOG-Associazioneitalianadilogisticaedisupplymanagement-CityLogistic Bruno Carli, dirigente Mobilità, Regione del Veneto Giulia Pedrocchi, responsabile progetti speciali energia e mobilità eEnergia Paolo Rech, responsabile R&S e3City Luca Romano, direttore Local Area Network - Il progetto di ricerca Transitects Paolo Rosso, dirigente Turismo, Regione del Veneto FabioTurchetto, presidente ATVO-AziendaTrasportiVeneto Orientale A seguire TEST DRIVE con vetture elettriche 15Corriere del Veneto Giovedì 16 Maggio 2013 VE
  • 8. eAmbiente Srl - Parco Scientifico e Tecnologico VEGA di Venezia - Via delle Industrie, 9 30175 Marghera (VE) Tel. +39 041 5093820 - Fax +39 041 5093886 - www.eambiente.it - e info@eambiente.it Crescita, creatività, coesione Il gruppo eAmbiente è coordinatore scientifico da 4 anni del progetto mostra Città Sostenibile di Fiera Eco- mondo a Rimini che, riempiendo un padiglione fieristico, costruisce un laboratorio reale di una città eccellen- te ed efficiente. Città Sostenibile 2013 è una città in costruzione con edifici, e palazzi in materiali naturali con una presenza delle tecnologie mirata allo sviluppo sostenibile delle nostre città Italiane. Questo progetto si è sviluppato negli anni grazie ai nostri partner tecnici come ad esempio: Gruppo Enel, Gruppo Fiat, Gruppo Loccioni e al supporto del Ministero dell’Ambiente Italiano,ANCI, Legambiente, coordi- namento Agende21 locali. Vuoi crescere con noi? Vuoi sapere di noi? Vuoi risparmiare con noi? Per partecipare al progetto contatti: m.perissinotto@eambiente.it a cura di RCS MediaGroup Pubblicità Il gruppo eAmbiente mantiene alte le proprie competenze interne e dei propri clienti realizzando: • MASTER E CORSI DI AGGIORNAMENTO TECNICO E LEGISLATIVO • SEMINARI DEDICATI CON ESPERTI TECNICI DAL MONDO UNIVERSITARIO E DAGLI ENTI (MINISTERO, REGIONE, ECC.) • ATTIVITÀ DI DOCENZA E DI TESI E DOTTORATI CON STRUTTURE UNIVERSITARIE. Per tutte le informazioni iscriviti alla Newsletter sul sito: www.eambiente.it Il curriculum tecnico del gruppo lo trovi nel sito internet e se vuoi saperne di più scrivici a: info@eambiente.it Di seguito alcuni esempi: Il gruppo eAmbiente ha una divisione ricerca e sviluppo che si occupa di gestire finanziamenti nazionali ed europei per i propri clienti (Fondo- impresa, CCIA, POR, EIE, LIFE, INTERREG, Ecoinnovation, ecc.) “TERMINAL PLURIMODALE OFFSHORE AL LARGO DELLA COSTA DIVENEZIA. STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE” “PIANO DI ZONIZZAZIONE ACUSTICA DEL COMUNE DI ORVIETO” “PIANODICARATTERIZZAZIONE PER LA STAZIONE ELETTRICA VILLABONA UBICATA ALL’INTERNO DEL SIN DI PORTO MARGHERA” “CERTIFICAZIONE ISO 50001 Sistemi Gestione Energia Gruppo Manuntencoop” “STUDIO LCA (Life Cycle Assessment) Gruppo Pepsi.Co” ”PROGETTO ENERGY SAVING nella grande distribuzione Unicomm” eAmbiente ha elaborato l’impronta di carbonio di 20 aziende del Nordest partecipanti al progetto LIFE CARBOMARK premiato tra i 17 migliori progetti europeri 2012. Traleaziende(Jacuzzi, Moroso,Elettrolux,Rigoni,Etra,...) eAmbiente è partner del progetto GREEN SITE per la ricerca di soluzioni tecnologiche per la decontaminazioni di sedimenti dei canali di Porto Marghera. Finanziamenti energetici POR:presentati i vari progetti per il risparmio energetico industriale (CO, Trigenerazione,gassificazione). eAmbiente è partner di 2 progetti italiani Smart Cities. 16 Giovedì 16 Maggio 2013 Corriere del Veneto VE