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L'obbedienza

  1. 1. L’Obbedienza: aspetti biblici Formazione Permanente 2008-09
  2. 2. Lungi dall'essere costrizione e sottomissione passiva, l'obbedienza, libera adesione al disegno di Dio ancora racchiuso nel mistero ma proposto dalla parola alla fede, permette all'uomo di fare della propria vita un servizio di Dio e di entrare nella sua volontà.
  3. 3. Dio s'incontra con gli uomini all'interno della loro vita quotidiana; instaura la sua storia salvifica, partecipando alla loro storia terrena. «Qual grande nazione ha la divinità così vicina a sé, come il Signore nostro Dio è vicino a noi?» (Dt 4,7). Un Dio, che dimora presso i figli degli uomini (Nm 35,34), crea con essi dei rapporti ricchi e molteplici; intreccia con loro relazioni d'autorità - sudditanza, di comando - obbedienza, di superiorità - ossequio.
  4. 4. L'adesione umana ai voleri divini diventa un momento privilegiato della storia salvifica; si costituisce qual segno che è stata inaugurata una convivenza d'amore con Dio salvatore. La comunità dei credenti acquisisce la propria liberazione in misura che sa accogliere e vivere nel colloquio continuato e nell'intimità vitale col proprio Dio; in proporzione che sa esprimere a suo riguardo amore e obbedienza.
  5. 5. La Creazione obbedisce a DioLa Creazione obbedisce a Dio
  6. 6. Nella stessa creazione, al di fuori dell'uomo, appare come un presentimento di questa obbedienza e di questa gioia. Il fatto che il Signore metta un anello a Behemoth (Gb 40,24) o schiacci Rahab (Sal 89,11) costituisce la prova del suo dominio sovrano; il fatto che Gesù calmi la tempesta o scacci i demoni costituisce la prova che, appunto come i demoni, «i venti ed il mare gli obbediscono» (Mt 8,27; Mc 1,27), e questi atti di potenza provocano un timore religioso.
  7. 7. Ma più che il silenzio dell'universo che riconosce il suo padrone, ciò che meraviglia la Bibbia e la muove al ringraziamento, è lo slancio glorioso delle creature che accorrono alla voce di Dio: «Gli astri brillano... nella gioia; egli li chiama ed essi dicono: "Eccoci!" e brillano con gioia per colui che li ha creati» (Bar 3,34 s; cfr. Sal 104,4; Qo 42,23; 43,13- 26).
  8. 8. Dinanzi a questo ardore delle creature più belle nel compiere la missione che Dio assegna loro nel suo universo, l'umanità «racchiusa nella disobbedienza» (Rm 11,32) evoca inconsciamente e dolorosamente ciò che avrebbe dovuto essere la sua obbedienza, e Dio le fa intravvedere e sperare quel che può essere l'obbedienza spontanea ed unanime della creazione liberata mediante l'obbedienza del suo Figlio (Rom 8,19-22).
  9. 9. Il dramma della disobbedienzaIl dramma della disobbedienza
  10. 10. Fin dalle origini, Adamo disobbedisce a Dio, trascinando nella sua ribellione tutti i suoi discendenti (Rm 5,19) ed assoggettando la creazione alla vanità (8,20). Per contrasto, la rivolta di Abramo fa vedere quel che è l'obbedienza e quel che Dio si aspetta da essa: è la sottomissione dell'uomo alla volontà di Dio, l'esecuzione di un comando di cui non vediamo il senso ed il valore, ma di cui percepiamo il carattere di imperativo divino.
  11. 11. Se Dio esige la nostra obbedienza, è perché ha un disegno da compiere, un universo da costruire, e gli occorre la nostra collaborazione, la nostra adesione nella fede. La fede non è l'obbedienza, ne è il segreto; l'obbedienza è il segno ed il frutto della fede. Se Adamo disobbedisce, è perché, dimenticando la parola di Dio, ha ascoltato la voce di Eva e quella del tentatore (Gen 3,4 ss).
  12. 12.  L'obbedienza a Dio diventa possibile solo in virtù di un dono divino, in forza di una sua volontà salvifica, per una sua gratuita benevolenza. Difatti è segno del suo amore che egli manifesti la sua volontà; che elevi la creatura a un colloquio con lui; che la renda capace di vivere secondo i suoi voleri. Dio salva in quanto rende gli uomini coscienti della sua volontà; in quanto li costituisce capaci di obbedire al suo disegno; in quanto li educa all'interno della loro storia, così da essere a lui ossequienti; in quanto li destina a convivere nell'intimità delle sue confidenze amichevoli.
  13. 13. Abramo e l’AlleanzaAbramo e l’Alleanza
  14. 14.  Per salvare l'umanità, Dio suscita la fede di Abramo e, per accertarsi di questa fede, la fa passare attraverso l'obbedienza: «Lascia la tua terra» (Gn 12,1), «Cammina alla mia presenza e sii perfetto» (17,1), «Prendi il tuo figlio... offrilo in olocausto» (22,2). Tutta l'esistenza di Abramo poggia sulla parola di Dio, ma questa parola gli impone continuamente di avanzare alla cieca e di compiere atti il cui senso gli sfugge. Perciò l'obbedienza è per lui una prova, una tentazione di Dio (22,1), e per Dio una testimonianza inestimabile: «Non mi hai rifiutato il tuo figlio, il tuo unico figlio» (22,16).
  15. 15.  L'alleanzaL'alleanza suppone esattamente lo stessosuppone esattamente lo stesso comportamento: «Tutto ciò che Jahvè ha detto,comportamento: «Tutto ciò che Jahvè ha detto, noi lo faremo e gli obbediremo», rispondenoi lo faremo e gli obbediremo», risponde Israele aderendo al patto che Dio gli proponeIsraele aderendo al patto che Dio gli propone (Es 24,7). L'alleanza implica una carta, la(Es 24,7). L'alleanza implica una carta, la legge, una serie di comandamenti e dilegge, una serie di comandamenti e di istituzioni che inquadrano l'esistenza di Israeleistituzioni che inquadrano l'esistenza di Israele e sono destinati a farlo vivere come popolo die sono destinati a farlo vivere come popolo di Dio. Parecchie di queste disposizioniDio. Parecchie di queste disposizioni impongono doveri di obbedienza agli uomini,impongono doveri di obbedienza agli uomini, verso i genitori (Dt 21,18-21), i re, i profeti, iverso i genitori (Dt 21,18-21), i re, i profeti, i sacerdoti (17,14 -18, 22).sacerdoti (17,14 -18, 22).
  16. 16.  Spesso questi doveri sono già insiti nellaSpesso questi doveri sono già insiti nella natura dell'uomo, ma la parola di Dio,natura dell'uomo, ma la parola di Dio, incorporandoli nella sua alleanza, fa dellaincorporandoli nella sua alleanza, fa della sottomissione dell'uomo un'obbedienza nellasottomissione dell'uomo un'obbedienza nella fede. Poiché la fedeltà alla legge non è verafede. Poiché la fedeltà alla legge non è vera che nella adesione alla parola ed all'alleanza diche nella adesione alla parola ed all'alleanza di Dio, l'obbedienza ai suoi precetti non è unaDio, l'obbedienza ai suoi precetti non è una sottomissione da schiavi, ma un atto di amore.sottomissione da schiavi, ma un atto di amore. Già il primo decalogo opera il collegamento:Già il primo decalogo opera il collegamento: «... coloro che mi amano ed osservano i miei«... coloro che mi amano ed osservano i miei comandamenti» (Es 20,6); il Deuteronomio locomandamenti» (Es 20,6); il Deuteronomio lo riprende e lo sviluppa (Dt 11,13. 22); i salmiriprende e lo sviluppa (Dt 11,13. 22); i salmi celebrano nella legge il grande dono di amorecelebrano nella legge il grande dono di amore di Dio agli uomini e la fonte di un'obbedienzadi Dio agli uomini e la fonte di un'obbedienza d'amore (Sal 19,8-11; 119).d'amore (Sal 19,8-11; 119).
  17. 17.  L'alleanza ha svelato l'obbedienza inL'alleanza ha svelato l'obbedienza in questo suo volto nuovo; l'ha testimoniataquesto suo volto nuovo; l'ha testimoniata qual dono carismatico offerto da Dio agliqual dono carismatico offerto da Dio agli uomini; l'ha proposta quale sposaliziouomini; l'ha proposta quale sposalizio d'intimità fra Jahvèd'intimità fra Jahvè ee il suo popolo. «E tiil suo popolo. «E ti fidanzerò con me per sempre, tifidanzerò con me per sempre, ti fidanzerò con me nella giustizia e nelfidanzerò con me nella giustizia e nel diritto, nella benevolenza e nell'amore, tidiritto, nella benevolenza e nell'amore, ti fidanzerò con me nella fedeltà. e tufidanzerò con me nella fedeltà. e tu conoscerai il Signore» (0s 2,21s).conoscerai il Signore» (0s 2,21s). L'alleanza suggerisce il senso e il modoL'alleanza suggerisce il senso e il modo di vivere I'obbedienza.di vivere I'obbedienza.
  18. 18.  Le creature, gratificate dall'amicizia con Dio,Le creature, gratificate dall'amicizia con Dio, devono testimoniarla attraverso l'uniformazionedevono testimoniarla attraverso l'uniformazione ai suoi voleri; abilitate aai suoi voleri; abilitate a stare constare con devonodevono saper «camminare al cospetto di Jahve»;saper «camminare al cospetto di Jahve»; chiamate alla sua intimità, devono saper intuirechiamate alla sua intimità, devono saper intuire i suoi desideri per adempierli. Gli uominii suoi desideri per adempierli. Gli uomini devono praticare l’obbedienza come unadevono praticare l’obbedienza come una maniera di attestare che sono una cosa solamaniera di attestare che sono una cosa sola con Dio; come un modo di conoscere i pensiericon Dio; come un modo di conoscere i pensieri segreti dell'Onnipotente e praticarli; comesegreti dell'Onnipotente e praticarli; come un'espressione di essere in intimità d'amoreun'espressione di essere in intimità d'amore con il Padre celeste (Gn 17,9; Es 19,5s; Salcon il Padre celeste (Gn 17,9; Es 19,5s; Sal 119; 2Mac 7,142).119; 2Mac 7,142).
  19. 19. Cristo nostra obbedienzaCristo nostra obbedienza
  20. 20.  Ma nessuno obbedisce a Dio. Israele è «unaMa nessuno obbedisce a Dio. Israele è «una casa ribelle» (Ez 2,5), «dei figli ribelli» (Is 1,2);casa ribelle» (Ez 2,5), «dei figli ribelli» (Is 1,2); «ponendo il suo vanto nella legge, egli«ponendo il suo vanto nella legge, egli disonora Dio trasgredendola» (Rom 2,23); nondisonora Dio trasgredendola» (Rom 2,23); non può accampare alcuna superiorità sul pagano,può accampare alcuna superiorità sul pagano, e con esso «resta chiuso nella disobbedienza»e con esso «resta chiuso nella disobbedienza» (3,10; 11,32). Schiavo del peccato, l'uomo, che(3,10; 11,32). Schiavo del peccato, l'uomo, che nondimeno vi aspira in fondo al suo io, ènondimeno vi aspira in fondo al suo io, è incapace di obbedire a Dio (7,14). Perincapace di obbedire a Dio (7,14). Per giungervi, per trovare «la legge nel fondo delgiungervi, per trovare «la legge nel fondo del suo essere» (Ger 31,33), bisogna che Diosuo essere» (Ger 31,33), bisogna che Dio mandi il suo servo, «ogni mattina risvegli ilmandi il suo servo, «ogni mattina risvegli il [suo] orecchio» (Is 50,4), affinché questi possa[suo] orecchio» (Is 50,4), affinché questi possa dire: «Ecco, io vengo... per fare le tue volontà»dire: «Ecco, io vengo... per fare le tue volontà» (Sal 40,7 ss).(Sal 40,7 ss).
  21. 21.  Come per la disobbedienza di uno solo gli altriCome per la disobbedienza di uno solo gli altri sono stati costituiti peccatori, così persono stati costituiti peccatori, così per l'obbedienza di uno solo gli altri sarannol'obbedienza di uno solo gli altri saranno costituiti giusti» (Rom 5,19). L'obbedienza dicostituiti giusti» (Rom 5,19). L'obbedienza di Gesù Cristo è la nostra salvezza e ci da modoGesù Cristo è la nostra salvezza e ci da modo di ritrovare l'obbedienza a Dio. La vita di Gesùdi ritrovare l'obbedienza a Dio. La vita di Gesù Cristo fu, sin «dal suo ingresso nel mondo»Cristo fu, sin «dal suo ingresso nel mondo» (Ebr 10,5) e(Ebr 10,5) e ««fino alla morte di croce» (Fil 2,8),fino alla morte di croce» (Fil 2,8), obbedienza, cioè adesione a Dio attraversoobbedienza, cioè adesione a Dio attraverso una serie di intermediari: persone, eventi,una serie di intermediari: persone, eventi, istituzioni, scritture del suo popolo, autoritàistituzioni, scritture del suo popolo, autorità umane.umane.
  22. 22.  Venuto «per fare non la [sua] volontà, ma laVenuto «per fare non la [sua] volontà, ma la volontà di colui che [lo] ha mandato» (Gv 6,38;volontà di colui che [lo] ha mandato» (Gv 6,38; cfr. Mt 26,39), egli trascorre tutta la sua vita neicfr. Mt 26,39), egli trascorre tutta la sua vita nei doveri normali dell'obbedienza ai genitori (Lcdoveri normali dell'obbedienza ai genitori (Lc 2,51), alle autorità legittime (Mt 17,27). Nella2,51), alle autorità legittime (Mt 17,27). Nella passione spinge l'obbedienza al culmine,passione spinge l'obbedienza al culmine, abbandonandosi senza resistere a poteriabbandonandosi senza resistere a poteri disumani ed ingiusti, «facendo attraverso tuttedisumani ed ingiusti, «facendo attraverso tutte le sue sofferenze la esperienza dellale sue sofferenze la esperienza della obbedienza» (Eb 5,8), facendo della sua morteobbedienza» (Eb 5,8), facendo della sua morte il sacrificio più prezioso a Dio, quelloil sacrificio più prezioso a Dio, quello dell'obbedienza (10,5-10; cfr. 1 Sam 15, 22).dell'obbedienza (10,5-10; cfr. 1 Sam 15, 22).
  23. 23.  Gesù, attraverso la sua parola la suaGesù, attraverso la sua parola la sua vita, ripropone l'autorità - obbedienzavita, ripropone l'autorità - obbedienza nello spirito d'alleanza, che egli rinnovanello spirito d'alleanza, che egli rinnova perfezionandola. Egli mostra comeperfezionandola. Egli mostra come l'obbedienza debba tendere ad attuarsil'obbedienza debba tendere ad attuarsi qual vita intima d'amore col Padre al di làqual vita intima d'amore col Padre al di là di ogni intermediario; qual convivenzadi ogni intermediario; qual convivenza con Dio in Dio. Tutta la sua esistenza hacon Dio in Dio. Tutta la sua esistenza ha avuto come unico intento di uniformarsiavuto come unico intento di uniformarsi alla volontà del Padre (Gv 8,29; 16,32),alla volontà del Padre (Gv 8,29; 16,32), così da sentirsi una cosa sola con lui (Gvcosì da sentirsi una cosa sola con lui (Gv 10, 30).10, 30).
  24. 24.  L'esperienza pasquale del Cristo haL'esperienza pasquale del Cristo ha manifestato non solo un'adesione al voleremanifestato non solo un'adesione al volere divino, ma anche un modo per diventare spiritodivino, ma anche un modo per diventare spirito risorto e così potersi introdurre nella vita divinarisorto e così potersi introdurre nella vita divina caritativa (Gv 10,17-18); in modo da potercaritativa (Gv 10,17-18); in modo da poter conoscere il volere del Padre in intimitàconoscere il volere del Padre in intimità confidenziale. La vita d'obbedienza di Cristo siconfidenziale. La vita d'obbedienza di Cristo si offre come esemplare per ogni uomo:offre come esemplare per ogni uomo: obbediente è chi partecipa al mistero pasqualeobbediente è chi partecipa al mistero pasquale del Signore per essere abilitato a conviveredel Signore per essere abilitato a convivere caritativamente col Padre, così da sapercaritativamente col Padre, così da saper intendere i suoi voleri e viverli con ossequiointendere i suoi voleri e viverli con ossequio d'amore.d'amore.
  25. 25.  Gesù ha riproposto entro il contestoGesù ha riproposto entro il contesto dell'alleanza nuova non solo l'obbedienza, madell'alleanza nuova non solo l'obbedienza, ma anche la missione dell'autorità. Egli haanche la missione dell'autorità. Egli ha prescritto che ogni autorità s'impegni aprescritto che ogni autorità s'impegni a specchiare realmente i voleri divini. Ed èspecchiare realmente i voleri divini. Ed è questo nuovo volto d'autorità che Cristo stessoquesto nuovo volto d'autorità che Cristo stesso ha vissuto fra gli uomini: ha voluto essereha vissuto fra gli uomini: ha voluto essere sacramento perfetto dell'autorità del Padre (Gvsacramento perfetto dell'autorità del Padre (Gv 13,13; Mt 28,18). Egli è stato non tanto un13,13; Mt 28,18). Egli è stato non tanto un rappresentante al posto di Dio Padre, ma coluirappresentante al posto di Dio Padre, ma colui che mette in contatto immediatamente conche mette in contatto immediatamente con quanto il Padre vuole: «le parole che io vi dico,quanto il Padre vuole: «le parole che io vi dico, non le dico da me: … io sono nel Padre e ilnon le dico da me: … io sono nel Padre e il Padre è in me» (Gv 14,10.11).Padre è in me» (Gv 14,10.11).
  26. 26.  Per il vangelo l'autorità non fa le veci diPer il vangelo l'autorità non fa le veci di Dio, non lo sostituisce comandandoDio, non lo sostituisce comandando secondo propri criteri umani sui sudditi.secondo propri criteri umani sui sudditi. Essa è chiamata a mettere in unEssa è chiamata a mettere in un immediato convivere il suddito con Dioimmediato convivere il suddito con Dio nello Spirito di Cristo; «ha il compito dinello Spirito di Cristo; «ha il compito di rendere presenti e quasi visibili Diorendere presenti e quasi visibili Dio Padre e il Figlio suo incarnato» (GS 21);Padre e il Figlio suo incarnato» (GS 21); ha la missione di far risuonare fra gliha la missione di far risuonare fra gli uomini la parola di Dio; ha l'ufficio diuomini la parola di Dio; ha l'ufficio di educare i fedeli a sapersi mettere ineducare i fedeli a sapersi mettere in ascolto immediato della voce del Padre,ascolto immediato della voce del Padre,
  27. 27. L’obbedienza del cristianoL’obbedienza del cristiano
  28. 28.  Divenuto per la sua obbedienza «Signore» (FilDivenuto per la sua obbedienza «Signore» (Fil 2 11), investito di «ogni potere in cielo ed in2 11), investito di «ogni potere in cielo ed in terra» (Mt 28,18), Gesù Cristo ha dirittoterra» (Mt 28,18), Gesù Cristo ha diritto all'obbedienza di ogni creatura. Per mezzo suo,all'obbedienza di ogni creatura. Per mezzo suo, per mezzo dell'obbedienza al suo vangelo edper mezzo dell'obbedienza al suo vangelo ed alla parola della sua Chiesa (2Tess 3,14; Mtalla parola della sua Chiesa (2Tess 3,14; Mt 10,40), l'uomo raggiunge Dio nella fede (At 6,7;10,40), l'uomo raggiunge Dio nella fede (At 6,7; Rom 1,5; 10,3; 2Tess 1,8), sfugge allaRom 1,5; 10,3; 2Tess 1,8), sfugge alla disobbedienza originale ed entra nel misterodisobbedienza originale ed entra nel mistero della salvezza: Gesù Cristo è l'unica legge deldella salvezza: Gesù Cristo è l'unica legge del cristiano (1Cor 9, 21).cristiano (1Cor 9, 21).
  29. 29.  Questa legge comprende pureQuesta legge comprende pure l'obbedienza alle autorità umanel'obbedienza alle autorità umane legittime, genitori (Col 3,20), padronilegittime, genitori (Col 3,20), padroni (3,22), sposi (3,18), poteri pubblici,(3,22), sposi (3,18), poteri pubblici, riconoscendo dovunque «l'autorità diriconoscendo dovunque «l'autorità di Dio» (Rm 13,1-7). Ma il cristiano, nonDio» (Rm 13,1-7). Ma il cristiano, non obbedendo mai che per servire Dio, èobbedendo mai che per servire Dio, è capace, se occorre, di sfidare un ordinecapace, se occorre, di sfidare un ordine ingiusto e di “obbedire a Dio piuttosto cheingiusto e di “obbedire a Dio piuttosto che agli uomini” (At 4,19).agli uomini” (At 4,19).
  30. 30. Legame tra Obbedienza e FedeLegame tra Obbedienza e Fede
  31. 31.  La comprensione del legame tra fede eLa comprensione del legame tra fede e obbedienza esige il superamento di dueobbedienza esige il superamento di due mentalità opposte e assai diffuse. Da unamentalità opposte e assai diffuse. Da una parte l'uomo moderno, che giustamenteparte l'uomo moderno, che giustamente ritiene l'autonomia un grande valore,ritiene l'autonomia un grande valore, stima l'obbedienza un male necessario -stima l'obbedienza un male necessario - in vista dell'educazione e dellain vista dell'educazione e della convivenza - e accarezza l'ideale di unaconvivenza - e accarezza l'ideale di una sua scomparsa.sua scomparsa.
  32. 32.  Dall'altra parte un pensiero derivanteDall'altra parte un pensiero derivante dalla filosofia ellenistica - in particolaredalla filosofia ellenistica - in particolare dal neoplatonismo - che fa consistere ladal neoplatonismo - che fa consistere la perfezione nella rinuncia alla propriaperfezione nella rinuncia alla propria volontà e nell'affidamento all'autoritàvolontà e nell'affidamento all'autorità istituita da Dio, restringendo l'obbedienzaistituita da Dio, restringendo l'obbedienza al compimento della volontà altrui eal compimento della volontà altrui e all'esecuzione dell'ordine o comando perall'esecuzione dell'ordine o comando per amore di esso, suppone cheamore di esso, suppone che l'autodeterminazione di per sé allontanil'autodeterminazione di per sé allontani da Dio.da Dio.
  33. 33.  L'obbedienza in un clima di alleanza è inveceL'obbedienza in un clima di alleanza è invece un modo di essere nell'intimità di amicizia conun modo di essere nell'intimità di amicizia con Dio, un tendere a vivere come lui e supponeDio, un tendere a vivere come lui e suppone l'ascolto. Ascoltare (Gs 1,10; Ger 2,4; Am 4,1)l'ascolto. Ascoltare (Gs 1,10; Ger 2,4; Am 4,1) è l'atteggiamento attivo della persona e delè l'atteggiamento attivo della persona e del popolo dinanzi a Dio che si rivela gradualmentepopolo dinanzi a Dio che si rivela gradualmente nella parola, nel messaggio, nell'annuncio. Lanella parola, nel messaggio, nell'annuncio. La funzione dell'udire (Mt 13,16; At 2,33; 1Gv 1,1)funzione dell'udire (Mt 13,16; At 2,33; 1Gv 1,1) è relativa alla comprensione dei misteri delè relativa alla comprensione dei misteri del regno (Mc 4,12), dei momenti significativi dellaregno (Mc 4,12), dei momenti significativi della vita di Gesù (Mc 9,7), di Paolo (2Cor 12,4),vita di Gesù (Mc 9,7), di Paolo (2Cor 12,4), dell'Apocalisse (1, 3; 22, 8).dell'Apocalisse (1, 3; 22, 8).
  34. 34.  L'ascolto autentico equivale ad assimilazione eL'ascolto autentico equivale ad assimilazione e interiorizzazione della parola, fino a divenireinteriorizzazione della parola, fino a divenire sinonimo del kérygma che suscita la fede (Mtsinonimo del kérygma che suscita la fede (Mt 8,10). «Ricevendo la parola di Dio nella nostra8,10). «Ricevendo la parola di Dio nella nostra predicazione, l'avete accolta non come parolapredicazione, l'avete accolta non come parola di uomini, ma come è realmente, parola di Dio,di uomini, ma come è realmente, parola di Dio, la quale è potenza in voi che credete» (1Tsla quale è potenza in voi che credete» (1Ts 2,13). Senza il raggiungimento di questo2,13). Senza il raggiungimento di questo obiettivo, la semplice percezione esterna non èobiettivo, la semplice percezione esterna non è propriamente un udire (Mc 8,18): gli ebrei nonpropriamente un udire (Mc 8,18): gli ebrei non trovarono giovamento dalla parola, «nontrovarono giovamento dalla parola, «non essendo uniti mediante la fede a quelli cheessendo uniti mediante la fede a quelli che ascoltarono» (Eb 4,2).ascoltarono» (Eb 4,2).
  35. 35.  C'è invece un diretto rapporto tra ascolto autentico eC'è invece un diretto rapporto tra ascolto autentico e fede. «La fede dipende dall'ascolto, l'ascolto si realizzafede. «La fede dipende dall'ascolto, l'ascolto si realizza mediante la parola di Cristo» (Rm 10,17): l'annunciomediante la parola di Cristo» (Rm 10,17): l'annuncio che contiene e mira alla fede porta all'esperienza delloche contiene e mira alla fede porta all'esperienza dello Spirito che opera meraviglie nell'uomo (Gal 3,2-5),Spirito che opera meraviglie nell'uomo (Gal 3,2-5), prima tra tutte la trasformazione dell'egoismo umano inprima tra tutte la trasformazione dell'egoismo umano in amore oblativo (agape), con conseguente gioia, pace,amore oblativo (agape), con conseguente gioia, pace, longanimità, benevolenza, fiducia, mitezza, padronanzalonganimità, benevolenza, fiducia, mitezza, padronanza di sé (Gal 5,22). La rimozione della sordità edi sé (Gal 5,22). La rimozione della sordità e dell'incirconcisione (Dt 18,19; Ger 6,10; 9,25; At 7,51)dell'incirconcisione (Dt 18,19; Ger 6,10; 9,25; At 7,51) trova la sua verifica nell'ascolto della parola di Gesù etrova la sua verifica nell'ascolto della parola di Gesù e nell'essere da Dio e dalla verità (Gv 8,43-47; 10,16;nell'essere da Dio e dalla verità (Gv 8,43-47; 10,16; 18,37), come la Vergine che eccelle nell'ascolto della18,37), come la Vergine che eccelle nell'ascolto della parola (Lc 11,28). L'ascolto consegue alla rivelazioneparola (Lc 11,28). L'ascolto consegue alla rivelazione come parola.come parola.
  36. 36.  Divenuto pieno e duraturo, l'ascolto mette inDivenuto pieno e duraturo, l'ascolto mette in moto tutto l'essere, porta a un impegnomoto tutto l'essere, porta a un impegno completo, all'obbedienza che diventacompleto, all'obbedienza che diventa espressione di una piena risposta allaespressione di una piena risposta alla rivelazione, come la parola si trasforma in fattirivelazione, come la parola si trasforma in fatti (Sal 33,6; Is 55,10-11; Gv 14,12) inducendo(Sal 33,6; Is 55,10-11; Gv 14,12) inducendo all'azione (Mt 7,16.26; Rm 2,13). L'udire «siall'azione (Mt 7,16.26; Rm 2,13). L'udire «si realizza veramente solo quando l'uomo, con larealizza veramente solo quando l'uomo, con la fede e con l'azione, obbedisce a quella volontàfede e con l'azione, obbedisce a quella volontà che è volontà di santificazione e di penitenza.che è volontà di santificazione e di penitenza. Così, come coronamento dell'udire, nasce ilCosì, come coronamento dell'udire, nasce il concetto dell'obbedire che consiste nelconcetto dell'obbedire che consiste nel credere, e del credere che consistecredere, e del credere che consiste nell'obbedire».nell'obbedire».
  37. 37.  Come l'udire di Dio diventa effettivo, cioèCome l'udire di Dio diventa effettivo, cioè esaudimento di una richiesta, non solo neiesaudimento di una richiesta, non solo nei confronti di Gesù (Gv 11,41s; Eb 5,7) ma diconfronti di Gesù (Gv 11,41s; Eb 5,7) ma di chiunque fa la volontà di Dio (Sal 34,16.18; Gvchiunque fa la volontà di Dio (Sal 34,16.18; Gv 9,31; 1Pt 3,12) - di coloro cioè che, credendo9,31; 1Pt 3,12) - di coloro cioè che, credendo nel nome del Figlio, chiedono secondo la suanel nome del Figlio, chiedono secondo la sua volontà (1Gv 5,14), come fanno il povero, lavolontà (1Gv 5,14), come fanno il povero, la vedova e l'orfano, gli umili, i prigionieri (Esvedova e l'orfano, gli umili, i prigionieri (Es 22,22; Sal 10,17) - così l'udire dell'uomo22,22; Sal 10,17) - così l'udire dell'uomo comporta una trasformazione della sua vita.comporta una trasformazione della sua vita. L'obbedienza non indica perciò primariamenteL'obbedienza non indica perciò primariamente un comportamento morale, ma la nuovaun comportamento morale, ma la nuova condizione del cristiano, un atteggiamentocondizione del cristiano, un atteggiamento positivo, di accoglienza della parola.positivo, di accoglienza della parola.
  38. 38.  Obbedire è permettere al vangelo liberamenteObbedire è permettere al vangelo liberamente accettato di esprimere la sua forzaaccettato di esprimere la sua forza trasformante nell'uomo, è un lasciarsi condurretrasformante nell'uomo, è un lasciarsi condurre in tutta la vita, rifiutando il padrone concorrentein tutta la vita, rifiutando il padrone concorrente che è il peccato. «Non sapete che se vi fateche è il peccato. «Non sapete che se vi fate schiavi, obbedendo, di qualcuno, siete schiavischiavi, obbedendo, di qualcuno, siete schiavi di quello a cui obbedite, sia del peccato per ladi quello a cui obbedite, sia del peccato per la morte, sia dell'obbedienza per lamorte, sia dell'obbedienza per la giustificazione?» (Rm 6,16). La vita di Cristogiustificazione?» (Rm 6,16). La vita di Cristo con l'atto supremo di amore della crocecon l'atto supremo di amore della croce liberamente accettata è obbedienza (Rm 5,19)liberamente accettata è obbedienza (Rm 5,19) che rende lui e noi sacerdoti (Eb 5,7.10; 10,14).che rende lui e noi sacerdoti (Eb 5,7.10; 10,14).
  39. 39.  Obbedienza è la realtà nuova cheObbedienza è la realtà nuova che l'accettazione del Cristo glorioso producel'accettazione del Cristo glorioso produce in tutte le genti (Rm 1,5), è l'accoglienzain tutte le genti (Rm 1,5), è l'accoglienza del mistero rivelato da Paolo concernentedel mistero rivelato da Paolo concernente l'unificazione in Cristo di ogni realtà (Rml'unificazione in Cristo di ogni realtà (Rm 16,26), è una risposta al vangelo che16,26), è una risposta al vangelo che impegna a sottomettersi liberamente aimpegna a sottomettersi liberamente a Dio conosciuto come verace e fedele, èDio conosciuto come verace e fedele, è la nuova condizione dell'uomo resola nuova condizione dell'uomo reso capace di uniformarsi alla volontà divina.capace di uniformarsi alla volontà divina.
  40. 40.  Ciò suppone un intervento della volontà,Ciò suppone un intervento della volontà, un atteggiamento di libero omaggio.un atteggiamento di libero omaggio. Obbedienza e fiducia rivelano due aspettiObbedienza e fiducia rivelano due aspetti dell'accettazione del vangelo. La soladell'accettazione del vangelo. La sola fiducia senza obbedienza potrebbefiducia senza obbedienza potrebbe diventare vago sentimento, come la soladiventare vago sentimento, come la sola obbedienza senza fiducia rischierebbe diobbedienza senza fiducia rischierebbe di trasformarsi in sottomissione a un Dio-trasformarsi in sottomissione a un Dio- padrone. L'incontro con Dio realizzatopadrone. L'incontro con Dio realizzato nella fiducia è reso profondo e duraturonella fiducia è reso profondo e duraturo dall'obbedienza.dall'obbedienza.
  41. 41.  L'espressione "obbedienza della fede",L'espressione "obbedienza della fede", obbedienza che «consiste o si realizzaobbedienza che «consiste o si realizza nella fede» e fa dei cristiani i figlinella fede» e fa dei cristiani i figli dell'obbedienza (1Pt 1,14) al di là di unadell'obbedienza (1Pt 1,14) al di là di una semplice adesione speculativa, affermasemplice adesione speculativa, afferma l'accettazione del vangelo con la mente,l'accettazione del vangelo con la mente, la volontà e il cuore, cosicché tutta la vitala volontà e il cuore, cosicché tutta la vita ne sia interessata. L'espressione paolinane sia interessata. L'espressione paolina trova un parallelo in Giovanni, là dovetrova un parallelo in Giovanni, là dove Gesù invita ad osservare i suoiGesù invita ad osservare i suoi comandamenti come egli ha osservato icomandamenti come egli ha osservato i comandamenti del Padre (Cf. Gv 15,10).comandamenti del Padre (Cf. Gv 15,10).
  42. 42.  L'obbedienza che Gesù presta al Padre è laL'obbedienza che Gesù presta al Padre è la rivelazione di se stesso quale salvatore deglirivelazione di se stesso quale salvatore degli uomini. Il comandamento ha perso il senso diuomini. Il comandamento ha perso il senso di precetto per acquistare quello di parolaprecetto per acquistare quello di parola rivelatrice dell'amore trinitario. L'uomo a suarivelatrice dell'amore trinitario. L'uomo a sua volta lo custodisce quando accoglie nella fedevolta lo custodisce quando accoglie nella fede questa rivelazione, se ne lascia permeare e siquesta rivelazione, se ne lascia permeare e si comporta in modo da non lasciarsela sfuggire.comporta in modo da non lasciarsela sfuggire. Ne consegue, sull'esempio di Gesù «che haNe consegue, sull'esempio di Gesù «che ha fatto conoscere quanto ha udito dal Padre suo»fatto conoscere quanto ha udito dal Padre suo» (Gv 15,15), la necessità di scegliere gli(Gv 15,15), la necessità di scegliere gli atteggiamenti che favoriscono la penetrazioneatteggiamenti che favoriscono la penetrazione di questo dono con l'aiuto delle esplicitazioni,di questo dono con l'aiuto delle esplicitazioni, rintracciabili nella rivelazione.rintracciabili nella rivelazione.
  43. 43.  L'obbedienza verte pertanto su quello che «ilL'obbedienza verte pertanto su quello che «il Signore ha detto» (Es 24,7) nel Decalogo eSignore ha detto» (Es 24,7) nel Decalogo e nella legge e continua a dire nelle circostanze enella legge e continua a dire nelle circostanze e nei segni dei tempi, imitando Cristo che obbedìnei segni dei tempi, imitando Cristo che obbedì al Padre attraverso intermediari, persone,al Padre attraverso intermediari, persone, eventi, istituzioni, autorità, impegni quotidiani. Èeventi, istituzioni, autorità, impegni quotidiani. È da tener presente comunque che mentreda tener presente comunque che mentre l'obbedienza a Dio è assoluta (At 4,19), lal'obbedienza a Dio è assoluta (At 4,19), la sottomissione agli intermediari è relativa allasottomissione agli intermediari è relativa alla loro capacità di esprimere la volontà di Dio, cheloro capacità di esprimere la volontà di Dio, che solo parzialmente è contenuta nella realtàsolo parzialmente è contenuta nella realtà umana come segno da leggere bene.umana come segno da leggere bene.

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