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Lettratura
Giovanni Pascoli – la poetica del fanciullino
• Docente: Cristiano
Valerio
• Disciplina: Italiano
• Classe: V S...
Contesto di apprendimento
• Classe di destinazione: L’unità didattica è
impostata per una classe quinta della scuola
secon...
PrerequisitiPrerequisiti
• Essere in grado di riconoscere parole chiave all’interno di
testi poetici.
• Conoscere il Posit...
Obiettivi formativi
PREMESSA
L’esempio dell’iceberg
nell’apprendimento è molto utile per
comprendere come la scuola è stat...
Obiettivi formativi
CONOSCENZE
• Punti salienti della vita
dell’autore
•La poetica del
fanciullino
•L’analisi del testo
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COMPETENZE TRASVERSALI
•Imparare ad imparare (organizzare il proprio apprendimento individuando, scegliendo e utilizzando
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INTERDISCIPLINARIETà
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Metodologia didattica
RIEPILOGO
 APPROCCIO COSTRUTTIVISTA : LEZIONE CHE DIVIENE CO-COSTRUZIONE
DELL’APPRENDIMENTO
LEZION...
Strumenti operativi
•Libro di testo e fotocopie( TESTI Myricae e Canti di Castelvecchio).
•Proposizione di schemi concettu...
Didattica inclusiva
Il percorso storico in Italia
Dall’esclusione integrazione
Dall’integrazione inclusione
Didattica inclusiva
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Strumenti compensativi
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Sinteti...
VERIFICHE
VERIFICHE FORMATIVE IN ITINERE:
Saranno effettuate verifiche in itinere per constatare la comprensione degli ar...
TEMPI DI REALIZZAZIONE
PROCEDURE DURATA
Introduzione e sviluppo del percorso didattico con
l’ausilio della LIM di classe.
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FASI DI APPRENDIMENTO
PERCORSO DIDATTICO
Lezione I (1 ora):
L’insegnante parte da una lezione frontale per introdurre l’ar...
FASI DI APPRENDIMENTO
PERCORSO DIDATTICO
Lezione I (1 ora):
Analisi della Mappa Concettuale:
FASI DI APPRENDIMENTO
PERCORSO DIDATTICO
Lezione II (1 ora):
La lezione è di tipo frontale, dove l’insegnante va a toccare...
FASI DI APPRENDIMENTO
PERCORSO DIDATTICO
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MYRICAE – prima edizione 1891
“non omnes arbusta iuvant humil...
FASI DI APPRENDIMENTO
PERCORSO DIDATTICO
Lezione III (1 ora):
Nel 1895 va a vivere con la sorella Mariù a Castelvecchio di...
FASI DI APPRENDIMENTO
PERCORSO DIDATTICO
Lezione III (1 ora):
Nel 1902 dopo aver acquistato il podere di Castelvecchio, pu...
FASI DI APPRENDIMENTO
PERCORSO DIDATTICO
Lezione IV (2 ore aula d’informatica) :
All’interno dell’aula di informatica vien...
FASI DI APPRENDIMENTO
PERCORSO DIDATTICO
Lezione V (2 ore aula d’informatica) :
I 4 gruppi precedentemente formati devono ...
FASI DI APPRENDIMENTO
PERCORSO DIDATTICO
Lezione VI (1 ora) :
Ai discenti viene sottoposto un questionario di autovalutazi...
RUBRICA DOCIMOLOGICA
Griglia valutazione conoscenze:
RUBRICA DOCIMOLOGICA
al livello avanzato al livello intermedio al livello base
strutture di interpretazione (abilità passiva)
 Individua
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Bibliografia e Sitografia
Bibliografia
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Pascoli, Il Fanciullino

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Unità di apprendimento su Giovanni Pascoli e la poetica del Fanciullino. Analisi di alcune raccolte.

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Pascoli, Il Fanciullino

  1. 1. Lettratura Giovanni Pascoli – la poetica del fanciullino • Docente: Cristiano Valerio • Disciplina: Italiano • Classe: V Secondaria di II° grado.
  2. 2. Contesto di apprendimento • Classe di destinazione: L’unità didattica è impostata per una classe quinta della scuola secondaria di secondo grado, Istituto Tecnico Agrario "Galileo Ferraris" di Vercelli , V° A. • Presentazione classe: Il nucleo classe è composto da numero quattordici alunni italofoni, 6 femmine e 8 maschi, di cui un alunno identificato e riconosciuto come B.E.S.( con certificazione DSA-Dislessia grave). • Il percorso si articola all’inizio del I° quadrimestre.
  3. 3. PrerequisitiPrerequisiti • Essere in grado di riconoscere parole chiave all’interno di testi poetici. • Conoscere il Positivismo e le sue toerie. • Conoscere la metrica. • Saper fare relazioni con il contesto storico - culturale.
  4. 4. Obiettivi formativi PREMESSA L’esempio dell’iceberg nell’apprendimento è molto utile per comprendere come la scuola è stata quasi sempre vista come semplice luogo di trasmissione di conoscenze. Gli obiettivi formativi oggi devono tener presente : •Conoscenze Sapere •Abilità  Saper fare •Competenze  Utilizzare Conoscenze e Abilità per la costruzione del proprio apprendimento.
  5. 5. Obiettivi formativi CONOSCENZE • Punti salienti della vita dell’autore •La poetica del fanciullino •L’analisi del testo pascoliano ABILITà •Analizzare e comprendere l’influenza degli episodi sulla poesia pascoliana •Riflettere sulla lingua dal punto di vista lessicale, morfologico, sintattico. •Esprimere e sostenere il proprio punto di vista e riconoscere quello altrui TRAGUARDO DI COMPETENZA •Interpretare e confrontare alcuni caratteri delle opere dell’autore. •Capacità di applicare i contenuti e le abilità apprese al proprio ambiente e contesto di riferimento. •Capacità di fare inferenze e compiere transfert letterario dalle opere dell’autore.
  6. 6. COMPETENZE TRASVERSALI •Imparare ad imparare (organizzare il proprio apprendimento individuando, scegliendo e utilizzando varie fonti e varie modalità di informazione e formazione in relazione ai tempi disponibili, alle proprie strategie e al metodo di studio e lavoro;) •Progettare (essere capaci di organizzare le conoscenze apprese per darsi degli obiettivi significativi e realistici, individuando priorità, possibilità e strategie e verificare i risultati) •Comunicare, collaborare e partecipare (interagire in un gruppo ascoltando i punti di vista, valorizzando le proprie capacità e riconoscendo quelle degli altri; contribuire all’apprendimento gestendo le conflittualità) •Agire in modo autonomo e responsabile (rispettare le regole, riconoscendo la responsabilità personale) •Risolvere problemi (affrontare situazioni problematiche, costruendo e verificando ipotesi, raccogliendo dati, proponendo soluzioni, differenziando a seconda del tipo di problema) •Individuare collegamenti e relazioni (possedere strumenti per interpretare correttamente il vivere nella società del proprio tempo) •Acquisire ed interpretare l’informazione in maniera critica, valutandone l’attendibilità e l’utilità con le dovute distinzioni
  7. 7. INTERDISCIPLINARIETà ITALIANO Scienze agrarie Storia LINGUA STR. Scienze
  8. 8. Metodologia didattica L’alunno nel modellocostruttivista ALUNNO CONTENUTIDOCENTE È AL CENTRO DEL PROPRIO PERCORSO È COSTRUTTORE DI SENSO E DI SAPERE. È • MOTIVATORE •ORGANIZZATORE •GUIDA
  9. 9. Metodologia didattica La classe nel modellocostruttivista Cooperative learning Comunità di apprendimento tra pari(inclusività) Comunità di ricerca Comunità di nativi digitali(comunità on line)
  10. 10. Metodologia didattica RIEPILOGO  APPROCCIO COSTRUTTIVISTA : LEZIONE CHE DIVIENE CO-COSTRUZIONE DELL’APPRENDIMENTO LEZIONE INTERATTIVA : METODO DEDUTTIVO, DOMANDE E LEZIONE GUIDATE( Brainstorming – Jigsaw) LEZIONE FRONTALE INTRODUTTIVA: AUSILIO DI MAPPE CONCETTUALI e/o FOTO/VIDEO. COOPERATIVE LEARNING: UTILIZZO DEI GRUPPI DI LAVORO PER RESPONSABILIZZARE I DISCENTI (Apprendimento significativo e permanente)
  11. 11. Strumenti operativi •Libro di testo e fotocopie( TESTI Myricae e Canti di Castelvecchio). •Proposizione di schemi concettuali alla lavagna o con LIM. •Utilizzo della LIM per interazione diretta ed esercitazioni, anche ludiche, che coinvolgano gli alunni e per vedere e commentare immagini e testi della poetica dell’autore. •Lavori di gruppo (Testo narrativo, presentazione digitale, cartellonistica dell’argomento trattato in vista di una lezione da fare ai propri coetanei).
  12. 12. Didattica inclusiva Il percorso storico in Italia Dall’esclusione integrazione Dall’integrazione inclusione
  13. 13. Didattica inclusiva STRATEGIE Strumenti compensativi Schemi e mappe concettuali Ausilio della LIM e delle IMMAGINI Sintetizzatore vocale e/o registratore Fotocopie adattate (interlinea 1,5 e carattere facilmente leggibile) Misure dispensative Esonero dalla lettura di brani lunghi e complessi Riduzione del materiale e carico di lavoro Metodologie di intervento educativo Sottolineatura del testo, identificazione parole chiave Valorizzazione dei linguaggi comunicativi diversi dal codice scritto Divisione degli obiettivi di un compito in sottobiettivi Promozione dell’apprendimento cooperativo (didattica laboratoriale in piccoli gruppi, tutoraggio tra pari)
  14. 14. VERIFICHE VERIFICHE FORMATIVE IN ITINERE: Saranno effettuate verifiche in itinere per constatare la comprensione degli argomenti svolti ( Test ad alta strutturazione svolti in classe in modalità laboratoriale ). VERIFICA SOMMATIVA FINALE PER COMPETENZE La prova comprendere elaborati in modalità di cooperative learning riguardanti: Stesura di un testo narrativo. Presentazioni, anche digitali, sulla poetica del fanciullino.  Cartellonistica e/o disegni(fumetti) per illustrare al meglio il pensiero pascoliano. Il tutto in vista di una lezione simulata da fare ai propri compagni. Il tutto con carattere interdisciplinare. Il lavoro sarà svolto in parte in aula e in parte a casa Somministrazione di questionario di autovalutazione.
  15. 15. TEMPI DI REALIZZAZIONE PROCEDURE DURATA Introduzione e sviluppo del percorso didattico con l’ausilio della LIM di classe. 3h Verifiche 2h Esposizione dei lavori effettuati Considerazioni conclusive e autovalutazione 2h 1h
  16. 16. FASI DI APPRENDIMENTO PERCORSO DIDATTICO Lezione I (1 ora): L’insegnante parte da una lezione frontale per introdurre l’argomento da affrontare: La poetica del Fanciullino.Poiché uno dei compiti fondamentali del docente è stimolare e coinvolgere continuamente i suoi studenti nel percorso formativo che ha intrapreso, l’insegnante chiede ai ragazzi se le parole “Fanciullino”,”X Agosto”,”Nido”,”onomatopea”,”Myricae” e “Castelvecchio”, possano in qualche modo suscitare qualche ricordo , appurando quali sono i sapere già pregressi degli alunni. Si introducono i primi concetti dell’argomento, fondamentali per la comprensione dello stesso: -10 agosto 1867 evento luttuoso - concetto del nido dove si può trovare riparo. -Fanciullino che è in ognuno di noi -Suoni e vocaboli ricercati Visione del video introduttivo : http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem- 0b173a0b-34da-4431-98d2-3cee1850d860.html
  17. 17. FASI DI APPRENDIMENTO PERCORSO DIDATTICO Lezione I (1 ora): Analisi della Mappa Concettuale:
  18. 18. FASI DI APPRENDIMENTO PERCORSO DIDATTICO Lezione II (1 ora): La lezione è di tipo frontale, dove l’insegnante va a toccare i punti cardini che serviranno per giungere alla poetica del fanciullino. Oltre al grave lutto della morte del padre, Pascoli perde anche la madre e alcuni tra fratelli e sorelle(10 in totale). Si ritira a vivere con le sorelle Ida e Mariù, cercando di ricostruire quel NIDO familiare a lui tanto caro, sviluppando da subito un rapporto con venature morbose che esplode con il matrimonio di IDA. -1882 si laurea in greco a Bologna, suo Maestro fu Carducci. Erediterà poi la sua cattedra nel 1905 -Le sue opere non seguono un ordine cronologico per le continue revisioni e aggiunte. - Myricae, i Poemetti (1897) e Canti di Castelvecchio restano le due raccolte maggiori dell’autore. - Muore di cancro a Castelvecchio nel 1912.
  19. 19. FASI DI APPRENDIMENTO PERCORSO DIDATTICO Lezione II (1 ora): MYRICAE – prima edizione 1891 “non omnes arbusta iuvant humilesque myricae” "Non a tutti giovano (piacciono) gli arbusti e le umili tamerici“ Vengono trattati gli aspetti più umili e semplici della vita I componimenti Onomatopea- richiama la realtà attraverso il suono Analogia: accosta immagini prive di evidenti legami logici Linguaggio originale: Animali Piante oggetti quotidiani GRAND INQUIETUDINE PER LA PERDITA DEL NIDO FAMILIARE E PER LASOFFERENZA DELLA VITA METRI DIVERSI BREVI
  20. 20. FASI DI APPRENDIMENTO PERCORSO DIDATTICO Lezione III (1 ora): Nel 1895 va a vivere con la sorella Mariù a Castelvecchio di Barga. Nel 1897 è professore ordinario a Messina dove scrive i Poemetti, base per la poetica del Fanciullino. Poemetti : Endecasillabi in terza rima, si esalta la VITA CAMPESTRE vs il MALE CHE PERVADE LA SOCIETà La natura diventa uno spazio consolatorio per il poeta, quel nido che lo protegge dai dolori della vita. I personaggi sono tipici della vita dei campi
  21. 21. FASI DI APPRENDIMENTO PERCORSO DIDATTICO Lezione III (1 ora): Nel 1902 dopo aver acquistato il podere di Castelvecchio, pubblica I CANTI DI CASTELVECCHIO Metrica molto varia Andamento narrativo Ciclo delle stagioni Presenza del mondo campestre e del concetto di nido familiare Riflessioni su domande universali(morte e la vita) Temi presenti: La morte del padre L’infanzia SVILUPPO E ANALISI CON LA CLASSE DELLA TEORIA DEL FANCIULLINO, CERCANDO DI FAR GIUNGERE GLI ALLIEVI ALLE CONCLUSIONI PASCOLIANE.(COSTRUTTIVISMO E APPRENDIMENTO PERMANENTE)
  22. 22. FASI DI APPRENDIMENTO PERCORSO DIDATTICO Lezione IV (2 ore aula d’informatica) : All’interno dell’aula di informatica viene effettuata la prova per gruppi di lavoro. Il compito autentico consiste non solo nell’elaborazione dei contenuti, ma di un vero lavoro di squadra con il fine di produrre delle presentazioni, per spiegare l’argomento scelto ai propri compagni.(Cooperative learning strumento anche di inclusività) Gli alunni dovranno produrre delle presentazioni scegliendo tra uno degli argomenti di seguito, e procedendo secondo quanto consigliato nella traccia. Il lavoro dovrà essere presentato alla classe immedesimandosi nel ruolo di insegnante. La prova comprendere elaborati in modalità di cooperative learning riguardanti: Stesura di un testo narrativo. Presentazioni, anche digitali, sulla poetica del fanciullino.  Cartellonistica e/o disegni(fumetti) per illustrare al meglio il pensiero pascoliano.
  23. 23. FASI DI APPRENDIMENTO PERCORSO DIDATTICO Lezione V (2 ore aula d’informatica) : I 4 gruppi precedentemente formati devono presentare e condurre una mini lezione di 30 minuti dei lavori effettuati durante la prova precedente. L’illustrazione servirà al docente per la valutazione della stessa, che viene effettuata con una rubrica che prende spunto direttamente dal sistema RIZA elaborato dal Prof. Trinchero all’Univ. Di Torino. La griglia è allegato di seguito. La valutazione verrà fatta sulla presentazione multimediale complessiva, intesa come lavoro di gruppo, ma verranno anche valutati i singoli componenti dei gruppi in merito all’acquisizione dei contenuti appresi, alla capacità di rielaborazione personale degli stessi nonché alla chiarezza nell’esposizione orale. Il docente terrà conto infine anche della partecipazione e dell’interesse mostrati dagli alunni durante le lezioni, soprattutto nei momenti dedicati alla discussione collettiva nonché della loro capacità di ragionamento e di risposta agli stimoli di volta in volta forniti.
  24. 24. FASI DI APPRENDIMENTO PERCORSO DIDATTICO Lezione VI (1 ora) : Ai discenti viene sottoposto un questionario di autovalutazione che viene svolto singolarmente e poi discusso in classe con compagni e docente, al fine di capire quali sono effettivamente i punti che possono essere : •Migliorati •Rivisti •Eliminati Il questionario è in formato cartaceo.
  25. 25. RUBRICA DOCIMOLOGICA Griglia valutazione conoscenze: RUBRICA DOCIMOLOGICA
  26. 26. al livello avanzato al livello intermedio al livello base strutture di interpretazione (abilità passiva)  Individua tutti gli aspetti rilevanti del compito assegnato  Adotta un atteggiamento critico rispetto alle informazioni ottenute  Individua correttamente le strategie richieste dal contesto comunicativo  Individua i principali aspetti del compito assegnato  Adotta un atteggiamento abbastanza critico rispetto alle informazioni ottenute  Individua in modo abbastanza preciso le strategie richieste dal contesto comunicativo  Individua alcuni aspetti rilevanti del compito assegnato  Adotta un atteggiamento sufficientemente critico rispetto alle informazioni ottenute  Individua in modo essenziale le strategie richieste dal contesto comunicativo strutture di azione (abilità attiva)  utilizza in modo efficace contenuti, strumenti e modalità di ricerca  utilizza in modo abbastanza efficace contenuti, strumenti e modalità di ricerca  utilizza in modo essenziale contenuti, strumenti e modalità di ricerca  gestisce adeguatamente tempi e spazi del lavoro  gestisce in modo abbastanza adeguato tempi e spazi del lavoro  gestisce in modo sufficiente tempi e spazi del lavoro  analizza, seleziona, rielabora ed organizza in modo pertinente e consapevole il materiale reperito  costruisce e presenta il risultato del lavoro in modo efficace in relazione allo scopo e al destinatario  analizza, seleziona, rielabora ed organizza in modo abbastanza pertinente ed autonomo il materiale reperito  costruisce e presenta il risultato del lavoro in modo piuttosto efficace in relazione allo scopo e al destinatario  analizza, seleziona, rielabora ed organizza il materiale reperito, in modo guidato  costruisce e presenta il risultato del lavoro in modo guidato in relazione allo scopo e al destinatario strutture di autoregolazione (abilità metacognitiva)  rileva in modo autocritico i punti di forza e le debolezze della propria prestazione, individuale e di gruppo  propone in modo spontaneo ed argomentato un piano di miglioramento in vista di esperienze future di ricerca  rileva in parte i punti di forza e le debolezze della propria prestazione, individuale e di gruppo  propone in modo abbastanza autonomo alcuni miglioramenti in vista di esperienze future di ricerca  rileva, dopo confronto con docenti e compagni, i punti di forza e le debolezze della propria prestazione, individuale e di gruppo  propone in modo approssimativo alcuni miglioramenti in vista di esperienze future di ricerca
  27. 27. Bibliografia e Sitografia Bibliografia • R.Luperini, A.Baldini, R.Castellana, P.Cataldi, P.Gibertini, L.Marchiani. La letteratura e noi vol 3. Palumbo editore, Calenzano (FI) 2012 • Mario Castoldi – Didattica generale. Mondadori Università, Milano 2012. • Roberto Trinchero - Costruire, valutare, certificare competenze. Proposte di attività per la scuola. Franco Angeli editore,2013. Sitografia • Google immagini • www.youtube.it • Rai.tv BIGnomi
  • ValerioCristiano

    Aug. 21, 2016

Unità di apprendimento su Giovanni Pascoli e la poetica del Fanciullino. Analisi di alcune raccolte.

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