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MISURARE - Premio PA - Template_WORD - SDGs ESI FUNDS INDEX - RAS-FEEM

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MISURARE - Premio PA - Template_WORD - SDGs ESI FUNDS INDEX - RAS-FEEM

  1. 1. In collaborazione con Documento di approfondimento della soluzione: SDGs ESI FUNDS INDEX: MISURARE IL CONTRIBUTO DEI PROGRAMMI EUROPEI ALL’AGENDA 2030 1. Descrizione della soluzione La soluzione proposta, sviluppata nell’ambito di un progetto di ricerca avviato a fine 2019, consiste nell’elaborazione e applicazione di uno strumento per il monitoraggio e la valutazione della sostenibilità della spesa dei Programmi Operativi Regionali cofinanziati dall’UE nell’ambito della Politica di Coesione, in riferimento ai 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals, SDGs) dell’Agenda 2030. Nello specifico, lo strumento si sostanzia nella costruzione di un indice sintetico di sostenibilità dei Programmi Operativi cofinanziati dai fondi Strutturali e di Investimento Europei (SIE), basato sui campi di intervento presenti nell’Allegato I della proposta di regolamento generale per i fondi strutturali e di investimento europei per il periodo 2021-2027 (Common Provisions Regulation, CPR), in grado di esprimere una misura del contributo dei programmi all’Agenda 2030. È allo studio inoltre la costruzione di un prototipo di portale online che possa rendere fruibile il modello alle regioni italiane e un’applicazione del modello al Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). 2. Descrizione del team e delle proprie risorse e competenze La ricerca è stata condotta da un team di progetto composto da dirigenti e funzionari della Regione Autonoma della Sardegna – afferenti alle strutture dell’amministrazione regionale titolari della funzione di autorità di gestione dei programmi operativi regionali FESR ed FSE e delle competenze ambientali in materia di sostenibilità e VAS – in partnership con ricercatrici e ricercatori della Fondazione ENI Enrico Mattei, che con il programma di ricerca “Agenda 2030 e Sviluppo Sostenibile” si propone di sviluppare strumenti e modelli di valutazione innovativi per implementare lo sviluppo sostenibile a livello internazionale, nazionale e locale, creando network tra diversi stakeholder, per stimolare il dibattito in ambito scientifico e pubblico e per accompagnare i policy maker nelle rispettive scelte. La Regione Autonoma della Sardegna durante la preparazione e l’attuazione dei propri programmi operativi regionali cofinanziati dai fondi SIE per l’attuale periodo 2014-2020, ha sviluppato e applicato nell'ambito della procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) un modello di valutazione della loro sostenibilità ambientale elaborato con riferimento ad obiettivi di sostenibilità ambientale definiti in sede regionale (Moro et al., 2014).
  2. 2. In collaborazione con Alla data di predisposizione del Rapporto Ambientale le Autorità di Gestione non disponevano di un quadro di riferimento organico e sistematizzato quale oggi è rappresentato dall’Agenda ONU 2030 e dalla SNSvS; si trattava pertanto di obiettivi locali di “sviluppo sostenibile”, regionalizzati e ambientalmente orientati, limitati alla sola declinazione “ambientale” del principio (Moro et al., 2015), secondo il significato che il concetto stesso di “sviluppo sostenibile” assume per tale ciclo di programmazione in virtù della definizione contenuta nell’articolo 8 del Regolamento (UE) 1303/2013, sui quali è stato calibrato e applicato il modello di valutazione regionale (Dessy et al., 2016). Il modello è stato successivamente applicato sia come supporto per valutare gli impatti delle modifiche apportate al POR FESR che in fase di monitoraggio del programma. Specifici approfondimenti con i risultati di tale esercizio valutativo sono inoltre stati presentati anche al partenariato economico sociale nell’ambito delle riunioni del Comitato di Sorveglianza (Sanna et al., 2018). Il presente lavoro costituisce la naturale evoluzione dell’esperienza sviluppata in Regione Sardegna nel periodo 2014-2020 secondo l’approccio adottato da FEEM nel suo SDGs City Index, mettendo quindi a sistema l’esperienza e le competenze reciproche dei partner. Nello specifico, la composizione del team di progetto è la seguente: Regione Autonoma della Sardegna: ~ Sandro Sanna, Marco Onnis, Centro Regionale di Programmazione – Gruppo di Lavoro dell’Autorità di Gestione FESR 14-20/21-27 ~ Sandro Ortu, Marta Testa, Assessorato del Lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale - Servizio di supporto all’Autorità di Gestione del FSE ~ Gianluca Cocco, Filippo Arras, Emanuela Manca, Luisa F. Mulas, Assessorato della Difesa dell’Ambiente - Servizio sostenibilità ambientale valutazione strategica e sistemi informativi Fondazione Eni Enrico Mattei - Programma di ricerca Agenda 2030 e Sviluppo Sostenibile: ~ Laura Cavalli, Mia Alibegovic, Luca Farnia, Ilenia G. Romani, Edward Cruickshank 3. Descrizione dei bisogni che si intende soddisfare Secondo una recente analisi della Corte dei conti europea (Analisi n. 07/2019), “nonostante l’impegno dell’UE a favore della sostenibilità e degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite, la Commissione europea non attua alcun monitoraggio né pubblica relazioni sul contributo fornito dalle politiche e dal bilancio dell’UE all’attuazione dello sviluppo sostenibile e al conseguimento degli SDG”.
  3. 3. In collaborazione con Facendo proprio il rilievo della Corte, e coerentemente con il proprio impegno a migliorare costantemente la propria rendicontazione, la Commissione sta attualmente esplorando la possibilità di sviluppare una metodologia per il monitoraggio della spesa a favore degli SDGs sostenuta dal bilancio dell'UE (SWD(2020) 400 final). Con il presente lavoro si è proceduto in modo specifico all’elaborazione e all’applicazione di un modello per il monitoraggio e la valutazione della sostenibilità della spesa dei programmi operativi cofinanziati dall’UE nell’ambito della Politica di Coesione in riferimento ai 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030. Il modello sviluppato, a partire dai dati finanziari di un dato programma ripartiti nei relativi campi di intervento, consente di stimare attraverso un indice sintetico il livello di pertinenza con gli SDGs sia in fase di programmazione che in fase di attuazione, offrendo ai decisori politici e alle Autorità di Gestione uno strumento in grado di supportare le decisioni di orientamento-riorientamento delle scelte di programmazione per indirizzare la spesa verso le opzioni più sostenibili. 4. Descrizione dei destinatari della misura I principali destinatari della soluzione proposta sono le autorità di gestione dei programmi cofinanziati dai fondi strutturali europei (FESR ed FSE+) le quali possono avvalersi di una soluzione in grado di dare una lettura dei dati di monitoraggio finanziario dei relativi programmi in chiave Agenda 2030. Nondimeno, considerato quanto disposto dal D. Lgs. 152/2006, ed in particolare dall’art. 34 comma 5 in base al quale “le strategie di sviluppo sostenibile definiscono il quadro di riferimento per le valutazioni ambientali di cui al presente decreto”, la soluzione proposta costituisce un valido strumento di analisi sia nell’ambito delle procedure di VAS, oltre che nelle fasi di scrittura dei programmi e relativo rapporto ambientale da parte delle Autorità di Gestione (Autorità Procedenti ai fini VAS), anche nelle fasi valutative da parte delle Autorità Competenti in materia di VAS, delle Autorità Ambientali nonché di tutti i soggetti chiamati a fornire un contributo all’interno del procedimento. La soluzione sviluppata potrebbe altresì essere utilizzata per garantire un approccio armonizzato alla sorveglianza delle spese connesse all’Agenda 2030 in diverse politiche dell'Unione, quali ad esempio il dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF). 5. Descrizione della tecnologia adottata La soluzione qui proposta è stata concepita, ispirandosi al modello sviluppato dalla Regione, in accordo con quanto stabilito dalla Commissione europea nel proprio Regolamento di esecuzione 215/2014 e poi riproposto nell’Allegato I del CPR, guardando alle interconnessioni tra i 169 target dell’Agenda 2030 ed i 180 Campi di Intervento (CI), che rappresentano gli interventi finanziabili dai fondi SIE. Sono state pertanto costruite, utilizzando il comune MS Excel, tre matrici 169x180 popolate da pesi nati da valutazioni qualitative sulla rilevanza delle singole voci al fine di assegnare
  4. 4. In collaborazione con un valore rappresentativo dell’impatto di ciascun campo di intervento su ciascun target e arrivare alla determinazione di un indice sintetico di sostenibilità dei programmi. In particolare, la costruzione delle matrici è avvenuta attraverso un processo per fasi successive, come di seguito descritte. 1. Data l'ambiguità di alcuni target, il primo passo riguarda la loro corretta interpretazione, tenendo conto non solo della loro descrizione testuale ma anche degli indicatori globali ad essi associati. 2. La seconda fase ha previsto la creazione di una matrice 169x180 popolata da coefficienti derivanti dalla valutazione della tipologia dell’impatto che ogni campo di intervento ha sul singolo target. L’impatto è stato classificato in nullo, indiretto o diretto, con la conseguente assegnazione di un valore rispettivamente pari a 0, 0,4 ed 1 per ogni combinazione campo di intervento e target. Specificatamente, un impatto diretto è un impatto che non ha carattere mediato e coinvolge direttamente la componente senza passaggi secondari; al contrario, un impatto indiretto è un impatto che ha carattere mediato ed implica dei passaggi intermedi. La natura di tale impatto può assumersi intrinseca per i campi di intervento e quindi, in linea di massima, valida per tutti gli ambiti territoriali (regionale, nazionale) di attuazione della politica di coesione europea. 3. Il terzo step ha portato alla creazione di una seconda matrice 169x180 popolata, in questo caso, da pesi nati dalla valutazione dell’orientamento e della magnitudo degli impatti. L’impatto è qui classificato in: positivo o negativo, rispettivamente indicato con un segno più (+) o meno (-); molto basso, basso, medio e alto, rispettivamente pari a 0,1, 0,4, 0,7 ed 1. Diversamente dallo step precedente, occorre specificare che l’attribuzione dell’entità degli impatti in questo caso tiene conto, nello specifico, del contesto territoriale, delle caratteristiche, dei bisogni e necessità del territorio sul quale opera il programma e come tale, in via astratta, non rende direttamente applicabili queste valutazioni in altri contesti se non previa verifica e calibrazione dei coefficienti. Quest’ultima consente infatti di dare atto della specificità delle operazioni che ricadono nei singoli campi di intervento attraverso un lavoro di ponderazione che integri, nella scelta dell’entità dell’impatto, la natura del campo di intervento stesso con la conoscenza dettagliata delle operazioni che ricadono o possono ricadere al suo interno e che concorrono al conseguimento degli SDGs. Si tratta, in altri termini, di valutazioni che devono tener conto della specificità del Programma Operativo su cui il modello viene calato. 4. Infine, è stata creata la terza ed ultima matrice ottenuta dal prodotto delle due matrici sopracitate, ossia dalla matrice degli impatti nulli, indiretti e diretti e da quella relativa all’orientamento e alla intensità. 5. Pesando le allocazioni finanziarie dei programmi sulla base dei coefficienti assegnati si misura il contributo dei programmi all’Agenda 2030. Nelle figure seguenti sono mostrati i risultati dell’applicazione dello strumento ai programmi operativi regionali FESR e FSE della Regione Sardegna, sia singolarmente
  5. 5. In collaborazione con su ciascun programma che cumulativamente per il complesso delle risorse attivate a valere su entrambi i fondi. 6. Indicazione dei valori economici in gioco (costi, risparmi ipotizzati, investimenti necessari) Il progetto è stato realizzato dai partner con risorse umane e strumentali proprie, mettendo a sistema le finalità istituzionali e le competenze dei partner. Il progetto di collaborazione tra RAS e FEEM, attivato alla fine del 2019, è stato retto pertanto esclusivamente da considerazioni inerenti all'interesse pubblico e in alcun modo configurabile come prestazione di servizio. La soluzione si propone di supportare le amministrazioni nell’orientamento-riorientamento delle scelte di programmazione per indirizzare la spesa verso le opzioni più sostenibili, rendendo più efficiente e sostenibile l’utilizzo dei fondi SIE e la spesa a livello regionale. 7. Tempi di progetto Dicembre 2019 - Gennaio 2021: Studio, sviluppo, applicazioni e ricalibrazioni del modello matematico-concettuale basato sui 143 campi di intervento iniziali in riferimento all’Agenda 2030 ai POR FESR e FSE Sardegna 2014-2020 Gennaio 2021 - in corso: A seguito della pubblicazione della versione definitiva dell’Allegato I alla proposta di regolamento CPR recante “Dimensioni e codici delle tipologie di intervento per il FESR, il FSE+ e il Fondo di coesione - articolo 17, paragrafo 5”, aggiornamento dello strumento per renderlo interamente conforme alla programmazione 2021-2027. Lo strumento è immediatamente applicabile a tutti i programmi FESR ed FSE. Prossimi step: applicazione del modello al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e studio di un prototipo di portale che possa rendere fruibile il modello a tutte le Regioni italiane.

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