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Presentazione rubriche valutative dd caluso

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Esempi di creazione rubriche valutative

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Presentazione rubriche valutative dd caluso

  1. 1. CIRCOLO DIDATTICO DI CALUSO a.s. 2016/2017 La presentazione è frutto di una rielaborazione personale del materiale tratto dai corsi di formazione del prof. Trinchero e Tomassone e dal confronto con il prof. Tommassone
  2. 2.  A.s. 2014/15 e 2015/16: sperimentazione della metodologia del «Ciclo di apprendimento esperienziale» e costruzione di percorsi per lo sviluppo di competenze  A.s. 2016/17: sperimentazione sulla costruzione di griglie per la valutazione delle competenze (percorso iniziato a giugno 2016) Partecipazione ai corsi di formazione Lavoro per classi parallele: durante l’intero a.s. (cadenza mensile) Confronto con il prof. Tomassone Confronti a livello collegiale (a inizio percorso, dopo la costruzione delle griglie e alla fine) Utilizzo di modelli uguali per tutti per agevolare il confronto
  3. 3. DESCRITTORE Livello iniziale Livello di base Livello intermedio Livello avanzato Strutture di INTERPRETAZIONE Strutture di AZIONE Strutture di AUTOREGOLAZIONE
  4. 4. PROGETTO SULLE COMPETENZE Nome del progetto Classi coinvolte Competenza/e (da indicazioni nazionali o da competenze chiave europee) Conoscenze/Abilità (RISORSE riferite alle competenze da sviluppare) Competenza/e da sviluppare (indicatori RIZA) Materie coinvolte Tempi/scansione delle attività Metodologia Risorse Strumenti Valutazione del percorso - Aspetti da modificare/migliorare
  5. 5.  Siamo partiti dal problema e non dalla griglia  Troppi indicatori  Poco specifici e concreti (difficilmente verificabili)  Abbiamo provato a valutare per tutti i livelli tutti gli indicatori
  6. 6. LIVELLO AVANZATO Utilizza correttamente e con autonomia strutture di azione, di interpretazione e di autoregolazione. LIVELLO INTERMEDIO Utilizza correttamente e con autonomia sia le strutture di azione che quelle di interpretazione. Se prova a utilizzare strutture di autoregolazione commette errori. LIVELLO BASE Solo esecutivo. Sa utilizzare solo le strutture di azione in modo autonomo. Se prova ad utilizzare le strutture di interpretazione commette errori LIVELLO INIZIALE Solo esecutivo. Sa utilizzare solo le strutture di azione e solo se guidato dall’insegnante.
  7. 7. Per la compilazione delle griglie: Cercare di utilizzare i termini presenti nei livelli di competenza ministeriali (es. usare GUIDATO e non aiutato) Attenzione ad inserire parametri precisi e verificabili (es. “Coglie gli elementi chiave…” QUANTI?) “In maniera autonoma” non va inserito (è già sottointeso) Attenzione ad utilizzare sempre un solo descrittore e che sia sempre lo stesso per tutti i livelli (es. riordina/pianifica/elenca….)
  8. 8. DESCRITTORE Livello iniziale Livello di base Livello intermedio Livello Avenzato Strutture di interpretazione Riconosce una situazione problematica Riconosce una situazione problematica Riconosce immediatamente una situazione problematica Strutture di azione Formula un piano d’azione Formula un piano d’azione solo se guidato e seguendo un modello dato Formula un piano d’azione applicando un modello dato. Formula un piano d’azione utilizzando le risorse possedute Formula un piano d’azione originale e creativo Strutture di autoregolazione Chiarifica le scelte Chiarifica in modo consapevole le scelte operate per formulare un piano d’azione
  9. 9. La costruzione del compiti di realtà deve avvenire DOPO aver deciso quali competenze sviluppare e deve avere come obiettivo lo sviluppo di tali competenze. Ogni compito di competenza deve prevedere 3 diversi step: Gli alunni si collocheranno nei diversi livelli in base a quante parti del compito riescono a portare a termine correttamente IL COMPITO DEVE ESSERE UGUALE PER TUTTI E PER TUTTI I LIVELLI DEVE RAPPRESENTARE UNA SITUAZIONE NON NOTA. •1 parte solo esecutiva in cui gli alunni devono essere in grado di applicare semplicemente una regola appresa. •1 parte in cui si richiede di attivare anche le strutture di interpretazione •1 parte in cui si richiede di attivare anche le strutture di autoregolazione
  10. 10. Classi IV CIRCOLO DIDATTICO DI CALUSO
  11. 11. CLASSE QUARTA - GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE 2 DESCRITTORE Livello iniziale Livello di base Livello intermedio Livello avanzato Strutture di interpretazione RICONOSCERE (Situazioni problematiche, informazioni date e informazioni mancanti,…) L’alunno, solo se guidato, riconosce il problema (nella sua essenzialità) e in un contesto noto. NON è PRESENTE TALE STRUTTURA A QUESTO LIVELLO L’alunno riconosce autonomamente il problema e identifica le informazioni date in situazioni non perfettamente analoghe a quelle didattiche TALE STRUTTURA A QUESTO LIVELLO è DI SCARSA QUALITA’ L’alunno (in modo autonomo) e in contesti non noti riconosce la situazione problematica, identifica le informazioni date e quelle mancanti. L’alunno (in modo autonomo) e in contesti non noti riconosce la situazione problematica, identifica le informazioni date e quelle mancanti, argomenta efficacemente i motivi della sua scelta. Strutture di azione PIANIFICARE (sequenze di azioni, processi, strategie,…) L’alunno, solo se guidato, riordina (che descrittore è?) sequenze di azioni. L’alunno in modo autonomo e in situazioni non perfettamente analoghe a quelle didattiche riordina sequenze di azioni. L’alunno (in modo autonomo) e in contesti non noti pianifica (diverso dal precedente) sequenze di azioni, processi, strategie L’alunno in modo autonomo e in contesti non noti propone (altro descrittore non presente) e pianifica sequenze di azioni, processi, strategie e argomenta efficacemente le proprie scelte (descrittore strutture di autoregolazione) Strutture di autoregolazione TROVARE ERRORI (nelle proprie e altrui proposte e soluzioni, nelle strategie applicate nella risoluzione di un problema) L’alunno, solo se guidato, riconosce (il descrittore è trovare errori) i propri errori NON è PRESENTE TALE STRUTTURA A QUESTO L’alunno in modo autonomo in situazioni non perfettamente analoghe a quelle didattiche riconosce i propri errori e propone una strategia di correzione (non a questo livello è un processo auto regolativo avanzato) NON è PRESENTE TALE STRUTTURA A QUESTO L’alunno in modo autonomo e in contesti non noti riconosce e corregge i propri errori e identifica gli errori altrui (non è richiesto nella valutazione) TALE STRUTTURA A QUESTO LIVELLO è DI L’alunno in modo autonomo e in contesti non noti riconosce e corregge i propri errori, sottolinea gli errori altrui, propone una strategia di correzione e argomenta (è un altro descrittore) le proprie scelte in modo efficace e consapevole. PRIMA COMPILAZIONE DELLA GRIGLIA
  12. 12. DESCRITTORE Livello iniziale Livello di base Livello intermedio Livello avanzato Strutture di interpretazi one RICONOSCERE (Situazioni problematiche, informazioni date e informazioni mancanti,…) L’alunno riconosce la situazione problematica, identifica le informazioni date e quelle mancanti. L’alunno riconosce la situazione problematica, identifica le informazioni date e quelle mancanti. Strutture di azione PIANIFICARE (sequenze di azioni, processi, strategie,…) L’alunno, solo se guidato, pianifica sequenze di azioni. L’alunno pianifica sequenze di azioni. L’alunno pianifica sequenze di azioni, processi, strategie. L’alunno pianifica sequenze di azioni, processi, strategie. Strutture di autoregolaz ione TROVARE ERRORI (nelle proprie proposte e soluzioni, nelle strategie applicate nella risoluzione di un problema) L’alunno trova e corregge i propri errori, propone una strategia di correzione. LA GRIGLIA CORRETTA
  13. 13. DESCRITTORE Livello iniziale Livello di base Livello intermedio Livello avanzato Strutture di interpretazi one INDIVIDUARE (le richieste del problema e le risorse necessarie per risolvere la situazione problematica) L’alunno individua la richiesta del problema anche se non esplicitata, individua le risorse necessarie sapendo scegliere solo quelle utili anche se non esplicitate L’alunno individua la richiesta del problema anche se non esplicitata, individua le risorse necessarie sapendo scegliere solo quelle utili anche se non esplicitate. Strutture di azione IPOTIZZARE (soluzioni, strategie,…) L’alunno, solo se guidato, ipotizza una semplice soluzione. L’alunno ipotizza una semplice soluzione L’alunno ipotizza molteplici soluzioni e strategie adatte alla risoluzione della situazione problematica L’alunno ipotizza molteplici soluzioni e strategie adatte alla risoluzione della situazione problematica Strutture di autoregolazi one ARGOMENTARE (le proprie proposte, le proprie soluzioni, le strategie applicate nella risoluzione di un problema,..) L’alunno argomenta le proprie scelte in modo efficace e consapevole e confronta le proprie soluzioni con quelle dei compagni SECONDA GRIGLIA
  14. 14. PROGETTO SULLE COMPETENZE Nome del progetto RICICLO E SOSTENIBILITÀ Classi coinvolte CLASSI QUARTE DEL CIRCOLO DIDATTICO DI CALUSO Competenza/e (da indicazioni nazionali o da competenze chiave europee) Reperire, organizzare, utilizzare informazioni da fonti diverse per assolvere un determinato compito Partecipare attivamente alle attività portando il proprio contributo personale Conoscenze/Abilità (RISORSE riferite alle competenze da sviluppare) Competenza/e da sviluppare (indicatori RIZA) Conoscere i diversi tipi di fonti - Individuare (le richieste del problema e le risorse necessarie per risolvere la situazione problematica) - Ipotizzare (soluzioni, strategie,…) - Argomentare (le proprie proposte, le proprie soluzioni, le strategie applicate nella risoluzione di un problema,..) Conoscere i diversi tipi di materiali Conoscere i materiali, le loro caratteristiche e proprietà Conoscere gli effetti dei rifiuti sull’ambiente Saper ricercare informazioni da fonti diverse (internet, enciclopedia, opuscoli, fascicoli, lezioni con esperti,…) - Riconoscere (Situazioni problematiche, informazioni date e informazioni mancanti,…) - Pianificare (sequenze di azioni, processi, strategie,…) - Trovare errori (nelle proprie proposte e soluzioni, nelle strategie applicate nella risoluzione di un problema) Saper scegliere, tra diverse possibilità, la fonte migliore per reperire la/le informazione/i necessarie Discriminare e saper utilizzare i materiali in base a caratteristiche e proprietà Materie coinvolte TUTTE LE MATERIE CURRICOLARI Tempi/scansione delle attività Da ottobre a maggio. Metodologia - Ciclo esperienziale Risorse - Internet - Enciclopedie, libri, opuscoli, fascicoli, vocabolari - Esperti del settore - Visite sul territorio - Partecipazione a eventi (es. Puliamo il mondo, FORMA ONLUS, concorso SCS,…) Strumenti - Computer, tablet, smartphone - LIM - Macchina foto - Carta e penna, materiale scolastico,... - Rifiuti
  15. 15. Primo ciclo esperienziale: concorso FORMA  Lettura e analisi del bando di concorso  Progettazione dell’albero  Costruzione di un albero con materiali di recupero Secondo ciclo esperienziale: concorso SCS  Lettura del bando di concorso  Progettazione di un elaborato per la sensibilizzazione ad una corretta e consapevole raccolta differenziata  Preparazione dell’elaborato  Costruzione di un gioco multimediale per la scuola dell’infanzia di Mazzè  Laboratorio di riciclo «Arte di scarti» con il centro diurno di Mazzé  Preparazione di un video per la presentazione del percorso (con l’utilizzo di «Photostory») Valutazione attraverso l’utilizzo delle griglie

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