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Il Futuro, qui e ora

  1. 1. Il futuro, qui e ora Enrico Giovannini Università di Roma «Tor Vergata»
  2. 2. «Il futuro è molto aperto, e dipende da noi, da noi tutti. Dipende da ciò che voi e io e molti altri uomini fanno e faranno, oggi, domani e dopodomani. E quello che noi facciamo e faremo dipende a sua volta dal nostro pensiero e dai nostri desideri, dalle nostre speranze e dai nostri timori. Dipende da come vediamo il mondo e da come valutiamo le possibilità del futuro che sono aperte». (Karl Popper)
  3. 3. «Il futuro è molto aperto, e dipende da noi, da noi tutti. Dipende da ciò che voi e io e molti altri uomini FANNO E FARANNO, oggi, domani e dopodomani. E quello che noi facciamo e faremo dipende a sua volta dal nostro PENSIERO e dai nostri DESIDERI, dalle nostre SPERANZE e dai nostri TIMORI. Dipende da come VEDIAMO IL MONDO e da come valutiamo LE POSSIBILITÀ DEL FUTURO che sono aperte». (Karl Popper)
  4. 4. Nel 1944 …
  5. 5. Nel 1972 … 5
  6. 6. Globalizzazione Automazione, crisi economica e povertà Sicurezza, migrazioni e cambiamento climatico Le persone sono spaventate …
  7. 7. Le persone sono spaventate …
  8. 8. … e la fiducia nella democrazia … «È perfino superfluo ricordare che la più celebre rappresentazione dell’essenza dello Stato moderno, elaborata in un tempo di feroci lotte intestine su territori in cui si trovavano a coesistere fedi religiose e politiche implacabilmente nemiche, ebbe al centro il problema della liberazione dalla paura.» (Gustavo Zagrebelsky)
  9. 9. … diminuisce
  10. 10. E dunque?
  11. 11. Capitale naturale P r e s i d e n t e d e l l ’ Capitale umano P r e s i d e n t e d e Capitale sociale P r e s i d e n t e Capitale economico P r e s i d e n Regole e norme istituzionali, ecc. Costruzione Riparazione, conservazione Educazione, formazione, ricerca Pocasostituibilitàtraformedi capitale Individuale Comune Pubblico Regimi di proprietà complessi Servizi sociosistemici Benessere (individuale e della collettività) Processo produttivo Servizi ecosistemici PIL Beni e servizi Scarti Calore di scarto Impatti negativi su tutte le forme di capitale Energia solare Investimenti (decisioni su investimenti pubblici e privati, educazione, politiche settoriali) Norme e politiche culturali in evoluzione Consumo (basato su preferenze che cambiano e si adattano) Il mondo come «sistema chiuso»
  12. 12. Quattro alternative Business as usual, Distopia, Retrotopia o Utopia?
  13. 13. Business as usual Andamento del PIL – tassi di crescita annui
  14. 14. Distopia Bunker per ricchi in costruzione in Nuova Zelanda Progetto di stazioni spaziali per consentire ai ricchi di vivere bene quando la Terra diventerà invivibile
  15. 15. Retrotopia «Le speranze di miglioramento, che erano state riposte in un futuro incerto e palesemente inaffidabile, sono state nuovamente reimpiegate nel vago ricordo di un passato apprezzato per la sua presunta stabilità e affidabilità. Con un simile dietrofront il futuro, da habitat naturale di speranze e aspettative legittime, si trasforma in sede di incubi» (Zygmunt Bauman)
  16. 16. Utopia
  17. 17. L’Agenda Globale delle Nazioni Unite e i Sustainable Development Goals (SDGs) • 17 obiettivi • 169 target • 240+ indicatori L’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile Una visione integrata dello sviluppo sostenibile, basata su quattro pilastri: Economia, Società, Ambiente, Istituzioni Tre principi: • Integrazione • Universalità • Partecipazione
  18. 18. Capitale naturale P r e s i d e n t e d e l l ’ A l l e Capitale umano P r e s i d e n t e d e l l ’ A Capitale sociale P r e s i d e n t e d e l l Capitale economico P r e s i d e n t e d Regole e norme istituzionali, ecc. Costruzione Riparazione, conservazione Educazione, formazione, ricerca Pocasostituibilitàtraformedi capitale Individuale Comune Pubblico Regimi di proprietà complessi Servizi sociosistemici Benessere (individuale e della collettività) Processo produttivo Servizi ecosistemici PIL Beni e servizi Scarti Calore di scarto Impatti negativi su tutte le forme di capitale Energia solare Investimenti (decisioni su investimenti pubblici e privati, educazione, politiche settoriali) Norme e politiche culturali in evoluzione Consumo (basato su preferenze che cambiano e si adattano)
  19. 19. Si può fare? «Benché molti Democratici sono giunti al punto di associare gli appelli emotivi alla demagogia, gli appelli emotivi non devono necessariamente riguardare le paure e i pregiudizi delle persone. Possono essere appelli altrettanto efficaci alle loro speranze e ai loro sogni, al loro senso condiviso di destino o della vita, al riconoscimento che ci può essere qualcuno che genuinamente si cura del loro benessere e che ha idee concrete su cosa può aiutare a migliorarlo». Drew Westen, «The Political Brain»
  20. 20. Scenari alternativi per il futuro del mondo Futuri verso gli S nel rispetto dei limiti planetari Limitiplanetaririspettati Numero di SDGs conseguiti Business as usual Puntare sulla crescita Fare di più sui singoli SDGs Politiche trasformative
  21. 21. Verso una nuova narrativa per i progressisti EU 2010 EU 2012 EU 2020 EU 2030?
  22. 22. Verso una nuova narrativa per i progressisti
  23. 23. • Misure di prevenzione: puntano a ridurre l’incidenza e la dimensione degli shock, e, ove possibile, evitarli; • Misure di preparazione: puntano a creare strumenti adatti a rafforzare la resilienza a fronte di shock; • Misure di protezione: necessarie per mitigare l’effetto degli shock e evitare potenziali deprivazioni o riduzioni dello standard di vita; • Misure di promozione: puntano ad aumentare la capacità adattiva (flessibilità) necessaria per gestire shock lunghi o molto ampi; • Misure di trasformazione: facilitano il processo di trasformazione, evitando però inutili cambiamenti radicali Verso una nuova narrativa per i progressisti
  24. 24. • Misure di prevenzione: • Messa in sicurezza del territorio • Regole per un sistema finanziario responsabile e sostenibile • Misure di preparazione: • Riconoscere il diritto individuale alla formazione continua • Investimenti nella trasformazione digitale • Misure di protezione: • Definire un reddito minimo condizionato • Istituire una Universal Labour Guarantee • Misure di promozione: • Misure per le pari opportunità sul mercato del lavoro • Sistema fiscale per uno sviluppo sostenibile • Misure di trasformazione: • Green New Deal • Rendicontazione di sostenibilità delle imprese Alcuni esempi
  25. 25. Ma basta disegnare politiche migliori?
  26. 26. Etica: branca della filosofia che studia i fondamenti razionali che permettono di assegnare ai comportamenti umani uno status deontologico, ovvero distinguerli in buoni, giusti, leciti, rispetto ai comportamenti ritenuti ingiusti, illeciti, sconvenienti o cattivi secondo un ideale modello comportamentale. Disponiamo di un’etica per lo sviluppo sostenibile quando non abbiamo neanche il concetto di giustizia intergenerazionale in Costituzione? Quale etica per uno sviluppo sostenibile?
  27. 27. Articolo 1: Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo Target 10.3: Garantire a tutti pari opportunità e ridurre le disuguaglianze di risultato Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile
  28. 28. n. 22 - Questi problemi sono intimamente legati alla cultura dello scarto, che colpisce tanto gli esseri umani esclusi quanto le cose che si trasformano velocemente in spazzatura. n. 43 - Se teniamo conto del fatto che anche l’essere umano è una creatura di questo mondo, che ha diritto a vivere e ad essere felice, e inoltre ha una speciale dignità, non possiamo tralasciare di considerare gli effetti del degrado ambientale, dell’attuale modello di sviluppo e della cultura dello scarto sulla vita delle persone. Quale etica per uno sviluppo sostenibile?
  29. 29. Alcuni suggerimenti per la nuova Fondazione, e non solo • Assumere la non linearità come regola e combattere il group thinking • Adottare la tassonomia basata su vulnerabilità, resilienza e sviluppo sostenibile per presentare le politiche attuali e quelle proposte • Creare un team di «studi sui futuri»: prevedere, scoprire, anticipare. Sei piste di lavoro: - I figli dell’Antropocene e il ricambio generazionale dei gruppi dirigenti - La lotta alle disuguaglianze intragenerazionali e intergenerazionali - I rischi di crisi e le opportunità di sviluppo sostenibile per i settori produttivi e i sistemi locali italiani - Il sistema fiscale per un’economia circolare «completa», che minimizzi simultaneamente gli «scarti» fisici e quelli umani - La struttura del Governo e la governance nel XXI secolo - Principi e schemi contabili (micro e macro) per uno sviluppo sostenibile
  30. 30. «I cittadini vivono in tensione tra la congiuntura del momento e la luce del tempo, dell’orizzonte più grande, dell’utopia che ci apre al futuro come causa finale che attrae. Da qui emerge un primo principio per progredire nella costruzione di un popolo: il tempo è superiore allo spazio. Uno dei peccati che a volte si riscontrano nell’attività socio-politica consiste nel privilegiare gli spazi di potere al posto dei tempi dei processi. Dare priorità allo spazio porta a diventar matti per risolvere tutto nel momento presente, per tentare di prendere possesso di tutti gli spazi di potere e di autoaffermazione. Dare priorità al tempo significa occuparsi di iniziare processi più che di possedere spazi. Si tratta di privilegiare le azioni che generano nuovi dinamismi nella società e coinvolgono altre persone e gruppi che le porteranno avanti, finché fruttifichino in importanti avvenimenti storici. Senza ansietà, però con convinzioni chiare e tenaci. A volte mi domando chi sono quelli che nel mondo attuale si preoccupano realmente di dar vita a processi che costruiscano un popolo, più che ottenere risultati immediati che producano una rendita politica facile, rapida ed effimera, ma che non costruiscono la pienezza umana». Papa Francesco, Evangelii Gaudium
  31. 31. E voi cosa volete privilegiare?

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Presentazione di Enrico Giovannini a "Tutta un'altra storia", Bologna 15/17 novembre 2019

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