Il resoconto del Convegno su Industria 4.0 a marzo

da Federmanager ASDAI Liguria "Realtà Liguria"

Antonio Donnarumma
Direttore di Redazione
24 MARZO 2017 Hotel Bristol
Industria 4.0 in Liguria
Una opportunità di rilancio industriale
L’evoluzione del processo di digitalizzazione noto come INDUSTRIA 4.0, sta coinvolgendo in modo pervasivo
le attività produttive, i servizi le capacità commerciali e di comunicazione.
Mentre l’intelligenza artificiale e la telematica sono impegnate a disegnare un futuro in cui l’obiettivo primario è
quello di rendere più facile il nostro modo di vivere e di lavorare, nell’immediato tutto ciò che può essere
digitalizzato lo sarà.
In questo mondo futuribile e non fantasioso, migliaia di azioni potranno essere automatizzate e migliaia saranno i
flussi di informazione che potranno essere condivisi sempre più velocemente diventando patrimonio di una
cultura globale a disposizione del mondo di internet.
È proprio in questo scenario di
abbondanza di informazioni,
stimoli di azioni, pensieri e
strumenti che FEDEMANAGER
ASDAI LIGURIA,
CONFINDUSTRIA LIGURIA e
l’UNIVERSITÀ AGLI STUDI
DELLA LIGURIA, hanno organizzato
il convegno che si è tenuto presso
l’Hotel Bristol il 24 marzo scorso
dal titolo: Industria 4.0 in Liguria.
FEDERMANAGER aveva già affrontato la nuova sfida,
avviando tra i primi il tema: è del 2015 infatti la
costituzione di una Commissione Federale che
avrebbe dovuto, come ha poi fatto, analizzare i
nuovi paradigmi e proporre soluzioni. La
Commissione ha dato il proprio contributo ai lavori
della Camera e continua a lavorare per affrontare le
problematiche che nascono da INDUSTRIA 4.0, in
primo piano la formazione dei Managers, per
permettere loro di gestire al meglio il futuro.
Lo scopo del convegno, non è stato un momento
di acculturamento su INDUSTRIA 4.0 come ha
precisato il Presidente Paolo Filauro di
FEDEMANAGER ASDAI LIGURIA ma come, i
nuovi concetti introdotti dalla digitalizzazione,
vengono o verranno applicati dalle industrie della
nostra Regione, alcune delle quali sono state invitate
a mettere a comune le loro esperienze in questo
campo. Grande concretezza, dunque, a partire dalla
indagine di ASDAI LIGURIA ha condotto presso i
Colleghi in servizio (di cui parleremo più sotto), che
apre una finestra sulle percezioni e
sulle necessità espresse da chi è
impegnato nelle Aziende, alla
proposta di ASDAI LIGURIA per un
progetto di informazione.
Da un punto di vista meramente
industriale, come ha tenuto a
dichiarare il Presidente di
CONFINDUSTRIA LIGURIA
Giuseppe Zampini, INDUSTRIA 4.0
non è un prodotto che si compra,
ma un nuovo modo di organizzare e
di “fare” il lavoro. Richiede una
profonda revisione dei processi e
dei prodotti, della logistica di
fabbrica, dei rapporti con i clienti e
con i fornitori. È un modo per
competere e per rafforzare la
propria posizione su un mercato
sempre più globale.
Luca Beltrametti, Direttore del
DIPARTIMENTO DI ECONOMIA DELL'UNIVERSITÀ DI
GENOVA, ha evidenziato che agli aspetti positivi
dell’industria italiana il cui punto di forza è la
capacità creativa, deve puntare non alla
esternalizzazione della produzione, ma
nell'efficientamento del ciclo produttivo.
Lorenzo Basso, quale RELATORE SULL’INDAGINE
CONOSCITIVA “INDUSTRIA 4.0” DELLA CAMERA DEI
DEPUTATI, ha ripercorso il modello da applicare al
tessuto industriale italiano e gli strumenti per
favorire la digitalizzazione delle filiere industriali
nazionali. Essenziale è stata l’esposizione dei 5 Pilastri
sui quali si basa il piano:
− il primo pilastro vede la creazione di una Cabina
di Regia che ha l’obiettivo di far dialogare le
parti, di proporre la rimozione di vincoli
normativi, aumentare la domanda di
innovazione, favorire interventi di sostegno ed il
dialogo fra le imprese, implementare un piano di
comunicazione su INDUSTRIA 4.0;
− il secondo lo sviluppo delle infrastrutture
abilitanti;
− il terzo la crescita della
competenze digitali;
− il quarto lo sviluppo della
ricerca;
− il quinto l’apertura
all’innovazione.
Proprio partendo dalla riflessione
del Presidente Filauro che l’Italia
è indietro in questa nuova
rivoluzione industriale, a parte
alcune realtà di grandi
Antonio Donnarumma
Direttore di Redazione
proporzioni, lo scorso anno ASDAI
LIGURIA ha curato una ricerca sui
manager iscritti all’associazione.
Il survey che ha interessato il 100%
della popolazione dei Dirigenti attivi
iscritti ad ASDAI LIGURIA, ha avuto
un redeption del 22%, l’obiettivo
principale è stato quello di far
emergere quanto è diffusa tra i
Dirigenti Liguri la consapevolezza
dei vasti cambiamenti che le nuove
tecnologie stanno apportando nell’industria. Il
secondo, e consequenziale obiettivo, era quello di
capire quali potessero essere le necessità formative e
cognitive utili per affrontare adeguatamente i
cambiamenti in atto.
A presentare i risultati del survey è stato Pierluigi
Curletto di ASDAI LIGURIA. I risultati, purtroppo
sono stati poco confortanti: oltre l’80% dei Manager
liguri hanno ritenuto che le aziende liguri non siano
pronte a gestire i cambiamenti legati alla cosiddetta
“Quarta rivoluzione industriale”; il 67% reputano
che la loro stessa azienda non offra una formazione
all’altezza dei cambiamenti in atto. I risultati
complessivi sono stati già diffusi ma, se qualcuno
volesse averne una copia, potrà richiederli alla
segreteria della nostra associazione.
Proprio lo studio di questi risultati, ha incoraggiato
Federmanager ASDAI LIGURIA a rispondere a
questa chiara domanda di maggiore informazione e
di formazione, lanciando un proprio progetto,
battezzato Manager 4.0.
Gli strumenti che, nell’ambito del progetto, ASDAI
Liguria attiverà nel brevissimo tempo partiranno in
primis dalla messa a punto ed il lancio di un nuovo
Network per poter facilitare lo scambio di
informazioni, idee, opinioni ed esperienze con lo
scopo di favorire lo sviluppo di un ambiente
creativo e collaborativo atto a generare una «Cross
Fertilization» per promuovere la digitalizzazione
delle Aziende Liguri secondo il nuovo paradigma.
Accanto al network, l’associazione sta
predisponendo attività informative e formative
mirate e su misura per offrire una formazione
specifica ai Manager attraverso FEDERMANAGER
ACADEMY e l’Università di Genova, cui si
affiancheranno momenti di informazione tecnico-
culturale (gli APERITECH 4.0 ) e consulenze
specifiche con competenze
qualificate.
Nel suo breve intervento
Guelfo Tagliavini,
COORDINATORE
COMMISSIONE INDUSTRIA 4.0
di FEDERMANAGER, ha
sottolineato come, proprio
FEDERMANAGER ha
puntato alla cultura
imprenditoriale, per capire le
esigenze e i fabbisogni delle PMI,
così da essere in grado di fornire le
figure professionali più adatte, le
cui competenze saranno certificate
da Enti esterni. In questo modo
almeno 300 manager saranno
messi a disposizione di imprese
selezionate dall'organizzazione
degli industriali, contribuendo così
alla richiesta del Governo che
cerca 3000 esperti per il supporto alle imprese.
Il Convegno , sulle immagini di Tempi Moderni di
Charlie Chaplin, ha poi offerto le testimonianze di
alcune Aziende Liguri invitate ad esporre i loro passi
nel mondo dello sviluppo digitale indicato dal
paradigma INDUSTRIA 4.0. Prima tra tutte ANSALDO
ENERGIA per la quale è intervenuto Luca Manuelli il
quale ha parlato della trasformazione digitale del
Gruppo, finalizzata ad applicare i paradigmi di
INDUSTRIA 4.0 su tutta la catena del valore a
supporto dello sviluppo competitivo e del
portafoglio di offerta.
EUROCONTROL ha attuato una politica di
miglioramento volta a potenziare le proprie
strutture, capacità e competenze, Daniele
Zaccagnino, nel suo intervento, ha sottolineato
come i punti chiave per la sua azienda per
raggiungere una riduzione dei costi per mezzo del
nuovo modello di industria che passa da una
industria di prodotto ad una industria di processo, è stato il
potenziamento dell’infrastruttura digitale, con il
conseguente efficientamento organizzativo.
Isabella Candelo di SPA STAMPAGGIO PLASTICA E
AFFINI ha parlato della Vision di SPA: integrazione di
tutte le risorse aziendali a creare un unico «IMPIANTO»
dalla acquisizione dell’ordine, alla progettazione, alla
produzione. I continui investimenti per integrazione
delle risorse aziendali: automazione integrata a
supporto dell’organico per migliorare il proprio
lavoro, riducendo la fatica e la possibilità di errori,
hanno permesso di partire già nel 1990, con
l’introduzione di sistemi di comunicazione EDI con
i principali clienti, e di arrivare poi ad uno
schedulatore per la programmazione delle presse
che agevola il lavoro del responsabile di
programmazione generando in automatico un piano
di lavoro in considerazione delle date di consegna,
disponibilità delle risorse,
degli stampi, delle sequenze
produttive, dei tempi di set
up.
Il convegno ha affrontato
infine il tema di come
Orientarsi per
l’innovazione. Su questo
argomento sono intervenuti
autorevoli esponenti del
Antonio Donnarumma
Direttore di Redazione
mondo universitario e imprenditoriale: Michele
Piana PRORETTORE DELL’UNIVERSITÀ DI GENOVA
CON DELEGA ALL’INNOVAZIONE TECNOLOGICA,
Enrico Botte PRESIDENTE GIOVANI IMPRENDITORI
CONFINDUSTRIA GENOVA, Guido Chiappa
AMMINISTRATORE DELEGATO CENTRO SVILUPPO
MATERIALI S.P.A., GRUPPO RINA. Per tutti gli
oratori lo sviluppo di trasformazione oggi
identificato come Industria 4.0, è un processo
oramai irreversibile, fortemente multidisciplinare,
che deve affrontare la discontinuità culturale su
visione e modelli di business attraverso una
continuità nella evoluzione digitale dei sistemi di
produzione.
Il contributo finale è stato dato dalla proiezione di
un servizio RAI di PETROLIO del 2015 intitolato La
Valle dei Robot, dove è stato presentato uno
stabilimento di ceramiche, primo del mondo,
completamente robotizzato ed integrato dove
l’automazione ha eliminato il bisogno di magazzino,
permettendo di produrre solo quello che richiede il
mercato nel momento in cui lo chiede.
.
Desideriamo chiudere questo breve contributo sul convegno Industria 4.0 in Liguria rammentando il
sottotitolo del convegno:
Una opportunità di rilancio industriale
quindi un punto di partenza ben identificato dalle parole del Presidente di ASDAI LIGURIA Filauro:
Ecco allora il passo successivo: immaginare come INDUSTRIA 4.0 possa (e debba) costituire un momento, e un’occasione epocale, per
il rilancio dell’industria ligure che parta dalle Istituzioni e dalle Aziende e a cui FEDERMANAGER ASDAI
Ligurias può dare un forte contributo attraverso i Managers che essa rappresenta.

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  • 1. Antonio Donnarumma Direttore di Redazione 24 MARZO 2017 Hotel Bristol Industria 4.0 in Liguria Una opportunità di rilancio industriale L’evoluzione del processo di digitalizzazione noto come INDUSTRIA 4.0, sta coinvolgendo in modo pervasivo le attività produttive, i servizi le capacità commerciali e di comunicazione. Mentre l’intelligenza artificiale e la telematica sono impegnate a disegnare un futuro in cui l’obiettivo primario è quello di rendere più facile il nostro modo di vivere e di lavorare, nell’immediato tutto ciò che può essere digitalizzato lo sarà. In questo mondo futuribile e non fantasioso, migliaia di azioni potranno essere automatizzate e migliaia saranno i flussi di informazione che potranno essere condivisi sempre più velocemente diventando patrimonio di una cultura globale a disposizione del mondo di internet. È proprio in questo scenario di abbondanza di informazioni, stimoli di azioni, pensieri e strumenti che FEDEMANAGER ASDAI LIGURIA, CONFINDUSTRIA LIGURIA e l’UNIVERSITÀ AGLI STUDI DELLA LIGURIA, hanno organizzato il convegno che si è tenuto presso l’Hotel Bristol il 24 marzo scorso dal titolo: Industria 4.0 in Liguria. FEDERMANAGER aveva già affrontato la nuova sfida, avviando tra i primi il tema: è del 2015 infatti la costituzione di una Commissione Federale che avrebbe dovuto, come ha poi fatto, analizzare i nuovi paradigmi e proporre soluzioni. La Commissione ha dato il proprio contributo ai lavori della Camera e continua a lavorare per affrontare le problematiche che nascono da INDUSTRIA 4.0, in primo piano la formazione dei Managers, per permettere loro di gestire al meglio il futuro. Lo scopo del convegno, non è stato un momento di acculturamento su INDUSTRIA 4.0 come ha precisato il Presidente Paolo Filauro di FEDEMANAGER ASDAI LIGURIA ma come, i nuovi concetti introdotti dalla digitalizzazione, vengono o verranno applicati dalle industrie della nostra Regione, alcune delle quali sono state invitate a mettere a comune le loro esperienze in questo campo. Grande concretezza, dunque, a partire dalla indagine di ASDAI LIGURIA ha condotto presso i Colleghi in servizio (di cui parleremo più sotto), che apre una finestra sulle percezioni e sulle necessità espresse da chi è impegnato nelle Aziende, alla proposta di ASDAI LIGURIA per un progetto di informazione. Da un punto di vista meramente industriale, come ha tenuto a dichiarare il Presidente di CONFINDUSTRIA LIGURIA Giuseppe Zampini, INDUSTRIA 4.0 non è un prodotto che si compra, ma un nuovo modo di organizzare e di “fare” il lavoro. Richiede una profonda revisione dei processi e dei prodotti, della logistica di fabbrica, dei rapporti con i clienti e con i fornitori. È un modo per competere e per rafforzare la propria posizione su un mercato sempre più globale. Luca Beltrametti, Direttore del DIPARTIMENTO DI ECONOMIA DELL'UNIVERSITÀ DI GENOVA, ha evidenziato che agli aspetti positivi dell’industria italiana il cui punto di forza è la capacità creativa, deve puntare non alla esternalizzazione della produzione, ma nell'efficientamento del ciclo produttivo. Lorenzo Basso, quale RELATORE SULL’INDAGINE CONOSCITIVA “INDUSTRIA 4.0” DELLA CAMERA DEI DEPUTATI, ha ripercorso il modello da applicare al tessuto industriale italiano e gli strumenti per favorire la digitalizzazione delle filiere industriali nazionali. Essenziale è stata l’esposizione dei 5 Pilastri sui quali si basa il piano: − il primo pilastro vede la creazione di una Cabina di Regia che ha l’obiettivo di far dialogare le parti, di proporre la rimozione di vincoli normativi, aumentare la domanda di innovazione, favorire interventi di sostegno ed il dialogo fra le imprese, implementare un piano di comunicazione su INDUSTRIA 4.0; − il secondo lo sviluppo delle infrastrutture abilitanti; − il terzo la crescita della competenze digitali; − il quarto lo sviluppo della ricerca; − il quinto l’apertura all’innovazione. Proprio partendo dalla riflessione del Presidente Filauro che l’Italia è indietro in questa nuova rivoluzione industriale, a parte alcune realtà di grandi
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