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Allenare mente e cuore per migliorare le performance

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Non ci sono scorciatoie per diventare un trader: una cosa è fare trading e un’altra è essere un trader, è qualcosa che si diventa, giorno dopo giorno, cambiando la nostra struttura mentale e fisiologica, che di sua natura non è adatta al trading.

Il mercato finanziario ha delle caratteristiche che sono totalmente differenti da tutti gli altri contesti a cui siamo abituati: la maggior parte delle idee che ci siamo fatti e che ci fanno avere dei buoni risultati in ambito sociale e lavorativo, nel trading sono delle barriere psicologiche che ci impediscono di avere successo.

Veröffentlicht in: Wirtschaft & Finanzen
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Allenare mente e cuore per migliorare le performance

  1. 1. ALLENARE MENTE E CUORE PER MIGLIORARE LE PERFORMANCE Presentazione Il trading è un mondo a sé: le regole psicologiche del mercato Distorsioni percettive Comportamenti nefasti e capacità da acquisire Paura e gestione del rischio Paura ed emozioni: il processo decisionale Paura e cervello rettile Decisioni ed emozioni: chi viene prima? Come addestrare il cervello
  2. 2. IL TRADING E’ UN MONDO A SE’ 1. Il mercato ha sempre ragione Prezzo = opinione condivisa -> va nella direzione della forza più grande Le regole psicologiche che regolano i mercati sono diverse da tutti gli ambienti che conosciamo. Cosa pensi tu non ha importanza Il mercato non sbaglia mai, solo tu puoi stare dalla parte sbagliata Decidi se vuoi avere ragione o guadagnare
  3. 3. 2. Perdita e guadagno potenziali sono illimitati E’ il contrario che nel gioco d’azzardo Il pensiero che un solo trade potrà renderti ricco ti farà prendere atto solo delle informazioni che vanno nella direzione del tuo trade E’ il pensiero che il mercato potrà girarsi e andare nella tua direzione che porta a perdite non immaginabili
 IL TRADING E’ UN MONDO A SE’
  4. 4. Il processo decisionale é continuo su quanto sia “abbastanza” una perdita o un guadagno 3. I prezzi sono in movimento continuo anche a mercati chiusi La risposta é individuale e legata alla vita privata -> contamina la visione obiettiva Entrare = opportunità/rischio, sicurezza, avere ragione Uscire = perdita e fallimento vs. guadagno illimitato IL TRADING E’ UN MONDO A SE’
  5. 5. Perdenti passivi: smettere di perdere é una decisione da prendere se non decidi di uscire puoi perdere più di quello che hai -> confronto con paura della perdita e del fallimento
 ma tendiamo ad evitare il dolore Liberarsi delle credenze riguardanti il perdere, lo sbagliarsi, e la vendetta -> si acquisisce l'abilità di lasciare che sia il mercato a dirti cosa fare IL TRADING E’ UN MONDO A SE’
  6. 6. 4. Il mercato non ha una struttura rigida Bisogna decidere le proprie regole e prendersi la responsabilità totale di seguirle Se non lo facciamo seguiremo qualcun altro dandogli le colpe -> perdiamo il controllo Prendersi la responsabilità = accettare se stessi
 Solo così possiamo imparare dall’esperienza, senza paura, e vedere tutte le informazioni che il mercato dà
 IL TRADING E’ UN MONDO A SE’
  7. 7. Potenziale illimitato di perdita/guadagno: impatto psicologico devastante Senso di sicurezza distrutto: non accettiamo il cambiamento Il bisogno di guadagnare e la paura di perdere ci tirano in direzioni opposte Proviamo dolore emotivo e fisico -> paura 
 Conflitto interiore: i risultati non dipendono solo da noi Siamo biologicamente cablati per evitare il dolore IL TRADING E’ UN MONDO A SE’
  8. 8. Focus sulla paura: limita le risposte possibili Assenza di paura: sapere cosa fare nel momento in cui va fatto, e farlo senza esitazione Mark Douglas ha perso tutto e poi ha perso la paura Preoccupazione per un trade in corso = attenzione non é su quello che accade nel presente -> Non possiamo cogliere le informazioni sulle opportunità che ci sono DISTORSIONE PERCETTIVA Distorsione percettiva: barriere mentali verso le informazioni esterne che confermano il conflitto tra quello che ci aspettiamo e la realtà
 Shock quando la distanza tra realtà e illusione diventa troppo grande
  9. 9. 1. Negare una perdita 2. Non chiudere un’operazione perdente anche quando abbiamo capito che il potenziale non c'è più 3. Ancorarsi ad un'idea fissa sulla direzione del mercato: equivale a tentare di avere il controllo sul mercato 4. Focalizzarci sul valore monetario del trade e in sul movimento che può fare il mercato 5. Operare per vendetta per riprendersi quello che secondo noi il mercato ci ha tolto COMPORTAMENTI NEFASTI NEL TRADING
  10. 10. 6. Non cambiare direzione all’operatività quando,si sente chiara te  che il mercato si è girato 7. Non seguire le proprie regole 8. Pianificare un trade e poi restare congelati davanti al prezzo senza cliccare 9. Non seguire l’istinto 10.Fare una lunga serie di trade vincenti per poi perdere tutto il guadagno in due operazioni sbagliate COMPORTAMENTI NEFASTI NEL TRADING
  11. 11. Capacità che possiamo acquisire per poter agire in modo differente: 1. imparare le dinamiche del raggiungere un risultato, in modo da pensare in base a quello che vuoi e non a quello che temi 2. capire quali capacità devi sviluppare per diventare un trader migliore, e restare concentrato su quelle e non sul denaro, che sarà semplicemente il risultato di queste capacità 3. imparare a rispondere ai cambiamenti del mercato con prontezza 4. identificare il livello di rischio con cui si è a proprio agio ed espanderlo man mano, mantenendo una visione del mercato oggettiva CAPACITA’ DA ACQUISIRE
  12. 12. 5. eseguire i propri trade non appena si siano verificate le condizioni necessarie 6. imparare a vedere dal mercato quando un trade ha dato a sufficienza, a seconda delle condizioni, e non in base al tuo personale idea di cosa sia abbastanza 7. strutturare le tue credenze in modo da controllare la tua percezione del movimento del mercato 8. acquisire e mantenere uno stato di oggettività 9. riconoscere le vere intuizioni e imparare a utilizzarle in modo proficuo CAPACITA’ DA ACQUISIRE
  13. 13. Paura di perdere soldi = paura di perdere la vita PAURA E GESTIONE DEL RISCHIO Un movimento del prezzo ha impatti differenti su ciascuno di noi: dipende dal nostro personale sistema di credenze, percezioni e regole E’ il nostro stato mentale a fare trading, non la nostra metodologia o il nostro money management. Tu tradi te stesso, quello che credi nel profondo. Quando entrano in gioco i soldi, sei immerso nel rischio.
  14. 14. Sacro Graal del trading: abilità di regolare pensieri e percezioni con la propria volontà. PAURA E GESTIONE DEL RISCHIO Sui mercati finanziari affrontare la paura significa imparare a gestire il rischio Stiamo andando a toccare le nostre paure più grandi, la nostra sopravvivenza, e siamo programmati per fare due cose di fronte ad un pericolo: scappare o congelarci. Ecco perché non applichiamo le regole di Money Management che conosciamo.
  15. 15. Gestione del rischio = stabilire dei livelli di rischio in modo da aumentare le nostre probabilità di guadagno rispetto a quelle di perdita PAURA E GESTIONE DEL RISCHIO E’ fuori dalla nostra zona di confort. Dobbiamo superare il mandato biologico di evitare la paura e il rischio Siamo programmati per fare due cose di fronte ad un pericolo: scappare o congelarci.
  16. 16. PAURA E CERVELLO “L’unica cosa di cui dobbiamo avere paura è la paura stessa.” - Franklin D. Roosevelt Tenere sotto controllo le emozioni sembra facile finché non ci provi. Non si tratta di ignorare le emozioni, ma di imparare a gestire la propria natura emozionale. I migliori trader sono quelli che sanno come utilizzare la parte intuitiva, e invece di lasciarla allo sbaraglio, in preda alle emozioni, hanno imparato a integrare la parte intuitiva con quella razionale.
  17. 17. Chi ha la parte sinistra del cervello più sviluppata, fa più fatica nel trading, e se non riesce a gestire quella destra ne esce a brandelli. PAURA E CERVELLO Le neuroscienze hanno dimostrato che lo stato emotivo crea il pensiero. Questo influenza il mondo che un trader vede e come reagisce 
 https://www.youtube.com/watch?v=vJG698U2Mvo 
 Vediamo solo quello che stiamo cercando, perché la nostra mente filtra quello che vediamo e percepiamo.
  18. 18. Non abbiamo certezza del risultato in modo deterministico PAURA E CERVELLO Come trader non dobbiamo cercare certezze in un mondo in cui al massimo possiamo sperare di tenere sotto controllo il rischio dell’incertezza. Se guardiamo il mercato attraverso gli occhi della paura non useremo la gestione del rischio e seguiremo le accelerazioni, per paura di restare fuori, senza aver imparzialità e disciplina.
  19. 19. Il nostro stato mentale segue le emozioni, che sono biologiche: mente e corpo non sono separati. DECISIONI ED EMOZIONI: CHI VIENE PRIMA? 1. accade un evento 2. valutazione dell’amigdala 3. associa emozione che ha in memoria 4. segnale emotivo viene passato alla neocorteccia che lo interpreta come sensazione 5. la sensazione viene associata ad un’esperienza e tradotta in pensiero
  20. 20. DECISIONI ED EMOZIONI: CHI VIENE PRIMA? Un pensiero si crea ben prima di essere consapevoli, ma se impariamo a dare retta alle emozioni, abbiamo un vantaggio temporale. Cambiamento -> incertezza -> paura della perdita
 é nel nostro DNA Le paure che abbiamo dentro hanno permesso di scampare al pericolo reale di vita. Come trader, il cervello emotivo non ci fa evitare il pericolo e diventa il nostro più grande nemico. Abbiamo nel DNA la memoria di 7 generazioni -> abbiamo la memoria delle guerre e della miseria attraverso cui sono passati i nostri antenati
  21. 21. Il cervello rettile ci spinge a ripetere le esperienze piacevoli e ad evitare il dolore, prende il controllo in caso di necessità: é' una reazione biologica. PAURA E CERVELLO Possiamo imparare a regolare le emozioni riconoscendole al loro inizio e non lasciandole crescere fino a far scattare l’alert. Dobbiamo superare il mandato biologico di evitare la paura e il rischio e ricablarci internamente in modo che sarà un osservatore del rischio e non della paura quello che guarderà i mercati attraverso i nostri occhi. Meccanismo adattativo: ha garantito la sopravvivenza
  22. 22. Sopravvivenza ha a che fare con la PAURA, che serve per farci evitare i pericoli. PAURA E CERVELLO Il cervello rettile non distingue tra paura causata da un pericolo biologico o da un disagio emotivo. Paura = pericolo imminente = RUN or FREEZE Corto circuito: ossigeno e glucosio tolti alla neocorteccia e fatti arrivare al resto del corpo -> tensione muscolare, stomaco annodato, respiro veloce. O ti immobilizzi, oppure fai qualcosa per uscire dalla paura, tipo entrare nel trade sbagliato o uscire da quello giusto...
  23. 23. COME ADDESTRARE IL CERVELLO Come cambiare la nostra struttura per fare trading Si possono addestrare cervello e mente a rispondere in modo molto differente a questi stimoli. Non è un percorso breve, ma è fatto di tanti piccoli passi. Riorganizzare la mente in modo da poter fare trading da uno stato mentale di performance è essenziale per un trader.
  24. 24. COME ADDESTRARE IL CERVELLO 1. GESTIRE LE EMOZIONI • capire la natura delle percezioni e della mente: capire perché vedi quello che vedi e non vedi quello che non vedi.
 Per fare questo imparerai la natura biologica e psicologica della paura, e come gestirla. • riconoscere, calmare e gestire le emozioni, regolare paura ed avidità in modo che non prendano il controllo del tuo trading • evitare il corto circuito emozionale • Attraverso l'Equilibrio Emozionale raggiungerai la quiete che ti serve per stare bene, non solo sui mercati.
  25. 25. COME ADDESTRARE IL CERVELLO In 8 settimane svilupperai la consapevolezza dei tuoi pensieri, imparerai a gestire gli impulsi, e a diventare l’osservatore del tuo dialogo interiore e non la vittima. 
 A questo punto potrai applicare la disciplina, la pazienza, il coraggio e l’imparzialità necessari per fare trading Su queste basi solide potrai successivamente costruire un nuovo modo di pensare, acquisendo consapevolezza dei tuoi pensieri automatici per poi andare a cambiarli, a ricablarli letteralmente. 2. MIND-FITNESS: UN NUOVO MODO DI PENSARE
  26. 26. COME ADDESTRARE IL CERVELLO 3. RICABLARE LA MENTE • riorganizzare la percezione del mercato, in modo che il trading divenga una probabilità e non solo una possibilità. • riorganizzare pensieri, percezioni e credenze, ricablando le tue connessioni cerebrali • attraverso un lavoro sugli archetipi riportare alla luce capacità e delle risorse che abbiamo già in noi stessi, semplicemente non le abbiamo mai usate. www.mentedatrader.com
  27. 27. COME ADDESTRARE IL CERVELLO www.mentedatrader.com

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