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Il significato del disegnoinfantiledi A. Oliverio FerrarisGuzzonMarelloTinebra
Capitolo 2Capitolo 2: evoluzione dellarappresentazione grafica• PERCEZIONE• Lo sviluppo delle capacità di rappresentazione...
Fasi di sviluppo• Il bambino verso i 6 anni ha un attenzionemaggiore,un’osservazione più precisa dellarealtà.• Il bambino ...
EVOLUZ. DELLA FIGURA UMANAEVOLUZ. DELLA FIGURA UMANA• L’omino• Fra i 3 e i 4 anni il bambino cerca di raffigurare laperson...
IL PROFILO• Il fenomeno di disegnare spesso figure in movimentocrea buffi squilibri nel dover disegnare un profilo,general...
IL RITRATTO• Mentre per la rappresentazione dell’ominol’evoluzione ha inizio dalla testa, per il ritratto, siassiste a un ...
EVOLUZIONE DELLARAPPRESENTAZIONE DELLO SPAZIO• Trasparenza• Il bambino inizialmente non esprime la realtà maesprime ciò è ...
ribaltamento• Può accadere che un bambino volendodisegnare una strada con una serie di case infila occupa entrambi i lati ...
Aspetti e problemi della collocazionedello spazio• La distinzione tra rettilineo e curvilineo ha inizioverso i 5 anni.• La...
Aspetto narrativo deldisegno• Il bambino sente il bisogno di raccontareverbalmente un fatto ed essere ascoltato, eallo ste...
Livello grafico e ambientesocioculturale• Solo per alcuni disegni è possibile pronunciarsi sullivello di maturazione intel...
•4’ capitolo:creatività estereotipia
4’ capitolo: creatività estereotipia• Per molto tempo si è pensato che la creativitàfosse un soggetto troppo complesso per...
• La persona creativa è caratterizzata da unamobilità di termini di “regressione” e“progressione”• L’adulto che vuole favo...
• I disegni dei bambini spesso rappresentano ilprimo impatto con il mondo e il loro pensieroche non è ancora intaccato dal...
• Aspetti dell’arte infantile• Gli adulti non artisti tendono a preferire le opere piùlogiche ed elaborate• Il bo non ha u...
• Analogie e differenze d’arte• Come il bo, l’artista popolare non si lasciainfluenzare da alcun fatto che possaostacolare...
• Astrattismo del bambino• Il bo cerca di disegnare le cose concrete che vede intornoa sé, ma questa strada è continuament...
• Studiosi ed educatori ritengono che i bambiniinizialmente siano dotati d’intelligenza creativa,che inseguito il timore d...
• Disegno e malattia• Il disegno può aiutare i bambini sottoposte a curemediche e ricoverati in ospedale, ad alleviare il ...
5’ capitolo:EDUCAZIONEARTISTICA
5’ capitolo: EDUCAZIONEARTISTICA• Come sappiamo, la maggioranza dei ragazzi mostra di daregrande importanza alla perfetta ...
• Rappresentazione libera e obbligatoria• La finalità dell’attività artistica è l’arricchimentoemotivo e intellettuale.• P...
• La copia• Ancora oggi succede che molti insegnanti e moltigenitori limitino i disegni del bambino in unesercizio di copi...
• Temi obbligatori• Imporre dei temi obbligatori, per esempio fardisegnare a tutta la classe la stessa cosa e sbagliato pe...
• Materiale• Come prima cosa l’adulto può predisporre il materiale artistico.• Spesso il bambino si scoraggia perché i mez...
• L’adulto può indurre alcuni bambini affinati a progettare a realizzare un disegno di gruppo. Questo lavoroporta spesso a...
• Musica e disegno• La musica è,come il colore, molto sentita dalbambino che ne coglie subito il ritmo e simuove a tempo. ...
• Ambiente educativo• L’adulto può intervenire sul comportamento espressivo delbambino in diversi modi,sia ampliandone le ...
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Significato del disegno infantile

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Significato del disegno infantile

  1. 1. Il significato del disegnoinfantiledi A. Oliverio FerrarisGuzzonMarelloTinebra
  2. 2. Capitolo 2Capitolo 2: evoluzione dellarappresentazione grafica• PERCEZIONE• Lo sviluppo delle capacità di rappresentazionedipende non solo dall’apparato motorio,madalla percezione del bo.• Due processi fondamentali:1) identificazione2)differenziazione
  3. 3. Fasi di sviluppo• Il bambino verso i 6 anni ha un attenzionemaggiore,un’osservazione più precisa dellarealtà.• Il bambino non disegna ciò che vede,ma ciòche sa• Tra i 10 e i 14 anni il ragazzo consolida questomodo d’espressione perfezionando la propriatecnica grafica.
  4. 4. EVOLUZ. DELLA FIGURA UMANAEVOLUZ. DELLA FIGURA UMANA• L’omino• Fra i 3 e i 4 anni il bambino cerca di raffigurare lapersona e con un unico schema rappresenta chiunque.• Traccia pochi elementi: cerchio e linee, che poiandranno a completarsi con la crescita del bambino.Questo concetto di grafica èpresente nei bambini di tutto ilmondo.
  5. 5. IL PROFILO• Il fenomeno di disegnare spesso figure in movimentocrea buffi squilibri nel dover disegnare un profilo,generalmente è espressa da solo il naso spostato conocchi e bocca al posto giusto.• Un bambino di intelligenza normale arriva adisegnare un profilo corretto verso gli otto anni, unosubnormale verso i dodici.• Il vocabolario formale del bambino per certi aspetti èstereotipato,ogni oggetto ha una sua forma tipica diraffigurazione.
  6. 6. IL RITRATTO• Mentre per la rappresentazione dell’ominol’evoluzione ha inizio dalla testa, per il ritratto, siassiste a un processo inverso.• Facendo eseguire ritratti in alcune classi delleelementari risulta che:39%ha disegnato solo la testa(bi più grandi)61% l’omino intero(bi più piccoli)• Paradossalmente i bambini subnormali ritraggonomeglio perché rappresentano anche i difetti.
  7. 7. EVOLUZIONE DELLARAPPRESENTAZIONE DELLO SPAZIO• Trasparenza• Il bambino inizialmente non esprime la realtà maesprime ciò è significativo per lui.• L’età in cui la trasparenza scompare varia in baseal rapporto con l’ambiente e agli insegnamentiche riceve.• Nei bambini che vengono educati al realismo latrasparenza è un fenomeno breve e passeggero.
  8. 8. ribaltamento• Può accadere che un bambino volendodisegnare una strada con una serie di case infila occupa entrambi i lati del foglio, questoperché sul primo lato disegna le case che hadavanti, sul retro disegna le case che si trovaalle spalle.• Questa è una tipica modalità per esporre lapercezione dello spazio.
  9. 9. Aspetti e problemi della collocazionedello spazio• La distinzione tra rettilineo e curvilineo ha inizioverso i 5 anni.• La prospettiva è una scoperta importante che ilragazzo fa a un certo momento della suaevoluzione, quando impara a usare metodi logicidi pensiero.• Le fasi di sviluppo della prospettiva possonoessere percepite molto chiaramente nei disegnidi copia di figure geometriche.
  10. 10. Aspetto narrativo deldisegno• Il bambino sente il bisogno di raccontareverbalmente un fatto ed essere ascoltato, eallo stesso modo quando fa un disegno ha ilbisogno che qualcuno lo guardi.• Il bambino desidera che le sue realizzazionisiano viste, perché le ritiene tecnicamenteinsufficienti e spera siano più presentabili infuturo.
  11. 11. Livello grafico e ambientesocioculturale• Solo per alcuni disegni è possibile pronunciarsi sullivello di maturazione intellettiva dell’autore, questoperché gli ambienti socioculturali che il bambino vivesono differenti e i fattori che entrano in gioco sonomolti.• Giudicare il livello di intelligenza dei bambini basandosisui loro disegni sarebbe un errore, oltre cheun’ingiustizia nei loro confronti.• Quando un disegno viene analizzato con attenzionepartendo dal suo ambito socioculturale e seguendolopasso passo l’evoluzione del bambino.
  12. 12. •4’ capitolo:creatività estereotipia
  13. 13. 4’ capitolo: creatività estereotipia• Per molto tempo si è pensato che la creativitàfosse un soggetto troppo complesso peressere studiato con il metodo sperimentale.Secondo lo psicoanalista Kris il processo seguedue metodi :ispirazione elaborazione
  14. 14. • La persona creativa è caratterizzata da unamobilità di termini di “regressione” e“progressione”• L’adulto che vuole favorire la creatività delbambino non deve essere invadente ,lasciargli spazio e tempo per elaborare ciò chevuol esprimere4’ capitolo: creatività estereotipia
  15. 15. • I disegni dei bambini spesso rappresentano ilprimo impatto con il mondo e il loro pensieroche non è ancora intaccato dalle conoscenze.• Nel xx secolo si crea un tipo di arte che fariferimento a contenuti razionali e culturali• Oggi dietro ogni opera è nascosto unmessaggio4’ capitolo: creatività estereotipiaStile e contenuto
  16. 16. • Aspetti dell’arte infantile• Gli adulti non artisti tendono a preferire le opere piùlogiche ed elaborate• Il bo non ha un senso critico e perciò non ha paura disbagliare, il suo disegno è ricco di spontaneità• Secondo i critici d’arte un’opera è completa quandoha :4’ capitolo: creatività estereotipiapienezza espressione composizione
  17. 17. • Analogie e differenze d’arte• Come il bo, l’artista popolare non si lasciainfluenzare da alcun fatto che possaostacolare o violare la sua idea.• I naif vogliono recuperare l’innocenza deibambini ma saranno sempre diverse da quelleinfantili4’ capitolo: creatività estereotipia
  18. 18. • Astrattismo del bambino• Il bo cerca di disegnare le cose concrete che vede intornoa sé, ma questa strada è continuamente segnata dagliadulti che lo correggono.• Nel bo possono coesistere aspetti figurativi e astratti,che esprimono temi diversi al momento, all’umore eall’aspirazione.• Il bo attribuisce anche vita e movimento alle varie linee.• Gli introversi si nascondono dietro temi convenzionaliper non far trapelare nulla di loro.4’ capitolo: creatività estereotipia
  19. 19. • Studiosi ed educatori ritengono che i bambiniinizialmente siano dotati d’intelligenza creativa,che inseguito il timore di apparire ingenui e di sbagliare lirenda disciplinati.• Questo accade perché invece di abbandonarsi alpensiero divergente creano la soluzione “giusta”,quella approvata dalle maestre e dalla maggioranza.• Bambini inconsapevoli si autocensurano quandodiventano consapevoli che attraverso il disegnoesprimono i loro sentimenti.4’ capitolo: creatività estereotipia
  20. 20. • Disegno e malattia• Il disegno può aiutare i bambini sottoposte a curemediche e ricoverati in ospedale, ad alleviare il dolore, ildisagio creato dall’assunzione di farmaci.• Le funzioni “terapeutiche” svolte dalle attività artistichesono:• 1) fornire strumenti per esprimersi• 2) provare soddisfazione nel rappresentare i proprisentimenti• 3) trasportare la mente altrove4’ capitolo: creatività estereotipia
  21. 21. 5’ capitolo:EDUCAZIONEARTISTICA
  22. 22. 5’ capitolo: EDUCAZIONEARTISTICA• Come sappiamo, la maggioranza dei ragazzi mostra di daregrande importanza alla perfetta riproduzione della realtà,l’artista dovrebbe funzionare come una macchina fotografica eriprodurre gli oggetti con la maggiore verosimiglianza.• I bambini invece sembrano più interessati al colore, allaluminosità e alle forma che non alla fedeltà al modello.• Il bambino continuerà a cercare più le somiglianze che ledifferenze, questo lo indurrà ad essere più attento e recettivoverso i dipinti che hanno qualche aspetto in comune con quelliche già conosce.Il fanciullo apprezzerà e continuerà ad apprezzare lo stile checonosce e le sue preferenze artistiche diventeranno sempre piùnette e radicate.
  23. 23. • Rappresentazione libera e obbligatoria• La finalità dell’attività artistica è l’arricchimentoemotivo e intellettuale.• Più del prodotto interessa il momento realizzativo incui il bo sente di fare una cosa “sua” e la viveintensamente.• L’adulto perciò non deve preoccuparsi che le opereinfantili siano corrette dal punto di vista formale, devefornire gli appropriati mezzi d’espressione5’ capitolo: EDUCAZIONEARTISTICA
  24. 24. • La copia• Ancora oggi succede che molti insegnanti e moltigenitori limitino i disegni del bambino in unesercizio di copia.• Precedentemente c’era un’educazione alrealismo, ovvero che il bambino doveva impararea rappresentare la realtà con i colori giusti e leforme regolari.• Se il bo copia di sua iniziativa dai disegni di altribambini, significa che non ha abbastanzacreatività o non ha nulla da5’ capitolo: EDUCAZIONEARTISTICA
  25. 25. • Temi obbligatori• Imporre dei temi obbligatori, per esempio fardisegnare a tutta la classe la stessa cosa e sbagliato pervari motivi. Generalmente ogni forma d’imposizioneprovoca al bambino un trauma, bloccandoneistantaneamente l’influsso creativo; il trauma si creaanche quando l’adulto chiede troppo rispetto allecompetenze del disegnatore.• La maggior parte dei bambini quando disegna provagioia, ma non per tutti i bambini è così.5’ capitolo: EDUCAZIONEARTISTICA
  26. 26. • Materiale• Come prima cosa l’adulto può predisporre il materiale artistico.• Spesso il bambino si scoraggia perché i mezzi che ha a disposizionesono inadeguati.• Le matite colorate, per esempio, non sempre si rivelano adatte: latraccia che lasciano è sottile e i colori non sono densi.• Il carboncino nero, i gessi o i pennarelli sono gli strumenti più adattiperchè facilitano l’espressività.• Per i più piccoli sono consigliati spesso i colori da usare con le dita,perché non avendo ancora sviluppato la coordinazione motoriaperfetta sono più facili da utilizzare.5’ capitolo: EDUCAZIONEARTISTICA
  27. 27. • L’adulto può indurre alcuni bambini affinati a progettare a realizzare un disegno di gruppo. Questo lavoroporta spesso a buoni risultati. C’è infatti nell’attività digruppo una reciproca stimolazione della fantasia chefacilita l’associazione e la produzione di buone idee.• Le idee rimbalzano da un bo all’altro con fluidità.• Perchè il lavoro di gruppo sia fatto in modo utile ènecessario che al termine del lavoro i componenti delgruppo si sentano soddisfatto di aver realizzatoqualcosa che da soli non sarebbero riusciti a realizzare.5’ capitolo: EDUCAZIONEARTISTICADisegno in gruppo
  28. 28. • Musica e disegno• La musica è,come il colore, molto sentita dalbambino che ne coglie subito il ritmo e simuove a tempo. Anche la pennellata ha unsuo ritmo e un colore e il bambino può essereabituato a sentire la musica disegnando, sia acomprendere il valore del colore seguendo ilmoto della musica.5’ capitolo: EDUCAZIONEARTISTICA
  29. 29. • Ambiente educativo• L’adulto può intervenire sul comportamento espressivo delbambino in diversi modi,sia ampliandone le conoscenze, siainfluenzandone l’immaginazione.• Un modo è il racconto,ma la condizione che l’adulto devegarantire è un ambiente vivo e interessante dove il fanciullo possadare sfogo alla curiosità.• Bisogna sempre aumentare la fiducia nel bambino e incoraggiarlo.• Il compito dell’insegnante non è quello di livellare, ma contribuiread accrescere le risorse e i potenziali caratteristici di ogniindividuo.5’ capitolo: EDUCAZIONEARTISTICA

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