Verbosauri della laguna: bestiario sonoro. Tra portmanteau e nonsense , per la dimensione sonora della forma delle parole
Upcoming SlideShare
Loading in...5
×
 

Verbosauri della laguna: bestiario sonoro. Tra portmanteau e nonsense , per la dimensione sonora della forma delle parole

on

  • 4,160 Views

Questo materiale è propedeutico al percorso di creatività ...

Questo materiale è propedeutico al percorso di creatività
Verbosauri della laguna: bestiario sonoro, Caorle 2009
Obiettivo del progetto è creare un bestiario sonoro digitale dei verbosauri che abitano la laguna e il mare di Caorle, per preservarli dall'estinzione.
Il lavoro è svolto con 5 classi di prima elementare, anno 2009.
Il materiale finale è parte integrante del Festival fluSSidiverSi, Caorle 2009.

Statistiken

Views

Gesamtviews
4,160
Views auf SlideShare
4,074
Views einbetten
86

Actions

Gefällt mir
1
Downloads
9
Kommentare
0

6 Einbettungen 86

http://macchinapoetica.wikispaces.com 68
http://www.slideshare.net 5
http://prylar59.blogspot.com 5
http://scuolabassaatesina.wikispaces.com 5
http://openuni.wikispaces.com 2
http://webcache.googleusercontent.com 1

Zugänglichkeit

Kategorien

Details hochladen

Uploaded via as Adobe PDF

Benutzerrechte

CC Attribution-NonCommercial-ShareAlike LicenseCC Attribution-NonCommercial-ShareAlike LicenseCC Attribution-NonCommercial-ShareAlike License

Report content

Als unangemessen gemeldet Als unangemessen melden
Als unangemessen melden

Wählen Sie Ihren Grund, warum Sie diese Präsentation als unangemessen melden.

Löschen
  • Full Name Full Name Comment goes here.
    Are you sure you want to
    Ihre Nachricht erscheint hier
    Processing...
Kommentar posten
Kommentar bearbeiten

Verbosauri della laguna: bestiario sonoro. Tra portmanteau e nonsense , per la dimensione sonora della forma delle parole Verbosauri della laguna: bestiario sonoro. Tra portmanteau e nonsense , per la dimensione sonora della forma delle parole Presentation Transcript

  • Verbosauri della laguna: bestiario sonoro Tra portmanteau e nonsense , per la dimensione sonora della forma delle parole A cura di Luisanna Fiorini Bothallchorac torschumminao undgansumumin arumdrumstrum truminahhumpt adumptadumpwa ultopfooloode ramanusturnup
  • “I verbosauri sono animali quasi estinti. Hanno abitudini schive e spesso, anche se abitano vicino a noi, si celano dietro i forti rumori di fondo che inquinano i paesaggi sonori. Hanno la forma dei suoni e delle onomatopee. Possiamo vederli solo se riusciamo ad ascoltarli e riusciamo a sentire la loro voce solo se riusciamo a rappresentare il suo suono.” Luisanna Fiorini
  • James Joyce ha creato mostruosi rumorosi verbosauri in Finnegan's Wake, romanzo del 1939 basato su una immaginaria lingua onirica. Ecco il verbosauro che nel romanzo rappresenta uno dei dieci assordanti rombi che costituiscono la colonna sonora della caduta iniziale: bababadalcaraghtakam minarronnkonnbronnto nnerronntuonnthuntro varrhounawnskawntooh oohoordenenthurnuk
  • Se osserviamo il verbosauro attentamente, tra le zampe, le teste e le code, vediamo che è fatto di onomatopee e della parola TUONO in varie lingue: CARAGH: indostano TONNER: tedesco TUON(O): italiano THUN(DER):inglese TROVA(O): portoghese (T)ORDENEN: danese
  • L'insieme risultante è una enorme parola portmanteau¹ ¹”Le parole-valigia o parole-baule sono tipiche delle fiabe di Carroll e sono formate da due parole unite in una il cui senso abbraccia ambedue i termini. Esempio: furious-fuming dà luogo a fruminous, oppure, nel caso più semplice comprensibile di due nomi, fra Guglielmo e Richielmo, avremo Richielmo, come ci informa direttamente Carroll nella Preface a The Hunting of the Snark.” L. Bidoli, Linguaggi a confronto: Alice tradotta da Artaud Breve excursus fra le ‘meraviglie’ dei linguaggi immaginari, Progetto Babele Dieci
  • Il padrone delle parole: la scelta fonematica my name means the shape I am 2 my sound means the shape I am my shape means the name I am my name means the sound I am my shape means the sound I am 2Lewis Carroll, Alice’s Adventures in Wonderland and Through the Looking-Glass. And What Alice Found There, Penguin, London 1998. Le successive frasi sono parafrasi.
  • Nonsense. Dal Burchiello al Jabberwocky mancato nesso causa effetto ● portmanteau ● neologismi ● inversioni ● imprecisioni ● simultaneità ● incongruenza ● arbitrarietà ● ripetizione senza fine ● negazione e clonazione ● 3 tautologia ● reduplicazione ● affermazione dell'ovvio ● precisione assurda ● 4 3Wim Tigges, An Anatomy of Literary Nonsense, Amsterdam 1988 4Michael Heyman, Introduzione a The Tenth Rasa, antologia di testi indiani, New Delhi 2007
  • Domenico di Giovanni detto il Burchiello (Firenze, 1404-Roma, 1449) La Poesia combatte col Rasoio, E spesso hanno per me di gran quistioni; Ella dicendo a lui, per che cagioni Mi cavi il mio Burchiel dello Scrittoio? E lui ringhiera fa del colatoio, E va in bigoncia a dir le sue ragioni; E comincia: Io ti prego mi perdoni Donna, s’alquanto nel parlar ti noio. S’i’ non fuss’io, e l’acqua, e ‘l ranno caldo, Burchiel si rimarrebbe in sul colore D’un moccolin di cera di smeraldo: Ed ella a lui: Tu sei in grand’errore, D’un tal disio porta il suo petto caldo, Ch’egli non ha ‘n sì vil bassezza il cuore: Scarica e ascolta Ed io: Non più romore, Che non ci corra la secchia, e ‘l bacino; Ma chi meglio mi vuol, mi paghi il vino.
  • Domenico di Giovanni detto il Burchiello (Firenze, 1404-Roma, 1449) Nominativi fritti, e Mappamondi, E l’Arca di Noè fra due colonne Cantavan tutti Chirieleisonne Per l’influenza de’ taglier mal tondi. La Luna mi dicea: che non rispondi? E io risposi; io temo di Giansonne, Però ch’i’ odo, che ‘l Diaquilonne È buona cosa a fare i capei biondi. Per questo le Testuggini, e i Tartufi M’hanno posto l’assedio alle calcagne, Dicendo, noi vogliam, che tu ti stufi. E questo fanno tutte le castagne, Pe i caldi d’oggi son sì grassi i gufi, Ch’ognun non vuol mostrar le sue magagne. Scarica e ascolta E vidi le lasagne Andare a Prato a vedere il Sudario, E ciascuna portava l’inventario.
  • Jabberwocky Twas brillig, and the slithy toves Did gyre and gimble in the wabe; All mimsy were the borogoves, And the mome raths outgrabe. Beware the Jabberwock, my son! The jaws that bite, the claws that catch! Beware the Jubjub bird, and shun The frumious Bandersnatch! He took his vorpal sword in hand: Long time the manxome foe he sought So rested he by the Tumtum tree, And stood awhile in thought. Scarica e ascolta
  • Jabberwocky And as in uffish thought he stood, The Jabberwock, with eyes of flame, Came whiffling through the tulgey wood, And burbled as it came! Scarica e ascolta
  • Jabberwocky One, two! One, two! And through and through The vorpal blade went snicker-snack! He left it dead, and with its head He went galumphing back. And hast thou slain the Jabberwock? Come to my arms, my beamish boy! O frabjous day! Callooh! Callay! He chortled in his joy. Twas brillig, and the slithy toves Did gyre and gimble in the wabe; All mimsy were the borogoves, And the mome raths outgrabe. Scarica e ascolta
  • Humpty Dumpty spiega ad Alice “Sembra bella,-essa disse, quando l'ebbe finita, -ma è piuttosto diffìcile a capire! (Come vedete, non confessava neanche a sè stessa che non poteva comprenderla.) Però mi pare che mi riempia la testa d'idee... Soltanto non so di che si tratti. Certo qualcuno uccise qualche cosa: comunque sia questo è chiarissimo...”5 Twas brillig, and the slithy toves Did gyre and gimble in the wabe; All mimsy were the borogoves, And the mome raths outgrabe. Brillig = le quattro di pomeriggio, deriva da bryl e broil e indica l'ora del giorno in cui si comincia a preparare la cena Slithy = combinazione di lithe (agile) e slimy (viscido) Tove = creatura fantastica, incrocio fra un tasso e un cavatappi Gyre = to gyre girare come un giroscopio Gimble = to gimble, dall'inglese gimlet che vuol dire succhiello, quot;fare buchi con un succhielloquot; Wabe = spiazzo erboso intorno ad una meridiana. Si chiama wabe poiché va quot;a long way before itquot;, quot;a long way behind itquot; e quot;a long way beyond itquot; (ovvero, va da molto prima (della meridiana) a quot;molto dietroquot; e quot;molto oltrequot; Mimsy = combinazione di flimsy (affranto) e miserable (miserabile) Borogove = uccello lungo e secco, con tante piume attaccate tutt'intorno, come uno spazzolone vivente Mome = contrazione di from home Rath = creatura fantastica simile ad un porcellino ver Outgrabe = to outgribe, è il verso di creature note come Rath. quot;Qualcosa di simile a un urlo ed un fischio, con una specie di starnuto in mezzo” 5 Charles Lutwidge Dodgson, alias Lewis Carrol, Through the Looking-Glass, and What Alice Found There, 1871. E-Book su LiberLiber Nel Paese dello specchio, Istituto Editoriale Italiano, Milano 1914. http://www.liberliber.it/biblioteca/d/dodgson/attraverso_lo_specchio/rtf/attrav_r.zip
  • Jabberwocky “Jabberwocky”, il mostro che esce dalla foresta tenebrosa dello specchio, è un incrocio di “jab” colpire, “jabber” farfugliare, blaterare, parlare una lingua straniera e perciò incomprensibile, e “wock”, secondo una spiegazione ironica di Carroll, dall’anglosassone “wocer”, “wocor”, rampollo, frutto, ma certamente collegato anche all’omofono “walk”, camminare, per cui il mostro è la Parola che colpisce, l’urlo che cammina, il frutto della chiacchiera, la fiera che il traduttore deve domare. The Annotated Alice, a cura di M. Gardner, Harmondsworth, Middlesex, Penguin,1981, p. 195
  • Tradurre il Jabberwocky Verbosauri, mostratevi!
  • Il Ciarlestrone Era brillosto, e gli alacridi tossi succhiellavano scabbi nel pantúle: Méstili eran tutti i paparossi, Traduzione di Adriana Crespi e strombavan musando i tartarocchi. Scarica e ascolta «Attento al Ciarlestrone, figlio mio! Fauci che azzannano, fauci che ti artigliano, attento all'uccel Giuggio e attento ancora Al fumibondo chiappabana!» Afferò quello la sua vorpida lama a lungo il manson nemico cercò... Cosí sostò presso l'albero Touton e riflettendo alquanto dimorò. E mentre il bellico pensier si trattenea, il Ciarlestrone con occhiali brage venne sifflando nella fulgida selva, sbollentando nella sua avanzata. Un, due! Un, due! E dentro e dentro scattò saettante la vorpida lama! Ei lo lasciò cadavere, e col capo Se ne venne al ritorno galumpando. «E hai tu ucciso il Ciarlestrone? Fra le mie braccia, o raggioso fanciullo! O giorno fragoroso, Callò, Callài!» stripetò quello dalla gioia. Era brillosto, e gli alacridi tossi succhiellavano scabbi nel pantúle: Méstili eran tutti i paparossi, e strombavan musando i tartarocchi.
  • Cenorava. E i visciattivi cavatalucerti l Mascellodonte Girillavano e sfrocchiavano nella serbaja; Mollicciattoli eran gli spennavoli Traduzione di Bruno Garofalo E gli smarruti verporcelli fistarnuiurlavano. Scarica e ascolta “Guardati dal mascellodonte, figlio mio! Le mascelle che mordono e le tenaglie che afferrano. Sii sospettoso del rapace malco ed evita Lo schiumarioso Bamariolo!” Egli prese la sua vorpale spada E a lungo cercò il suo feriale nemico. Così riposò presso a un ombroso sicumaro E lì stette in meditabondo pensiero. E mentre era afflitto da uffanti pensieri Il mascellodonte dagli occhi di fiamma Venne sguillando per il fitto bosco E barbagliò al suo cospetto! Uno, due, uno, due! E affondò La vorpale lama zucando e zacando Fino alla morte. Poi con la sua testa Galonfoppando ritornò. “Hai ucciso il mascellodonte? Vieni tra le mie braccia, mio radioso fanciullo O giorno fravoloso! Evviva evviva!” E cordeggiò un inno per la gioia. Cenorava. E i visciattivi cavatalucerti Girillavano e sfrocchiavano nella serbaja; Mollicciattoli eran gli spennavoli E gli smarruti verporcelli fistarnuiurlavano.
  • Il Ciciarampa Era cerfuoso e i viviscidi tuoppi ghiarivan foracchiando nel pedano: stavano tutti mifri i vilosnuoppi Traduzione di Milli Graffi mentre squoltuian i momi radi invano. Scarica e ascolta Rifuggi il Ciciarampa, figliuol mio! Ganascia sgramia e artiglio scorticante! Sfuggi all'uccello Ciciacià, perdio, quel frumifero Crollabrandicante! La spada bigralace ei strinse in pugno: l'omincio drago cominciò a cercare ... Infin che stanco sotto il pin Tantugno fermossi un poco per poter posare. Mentre con irascibil mente ei stava, il Ciciarampa, come d'ira spinto, grugnendo sortì fuor della sua cava di schiuma e bava sbiascico e straminto. L'un colpo appresso all'altro si raddoppia: scric srac trinciava il bigralace brando! Lo lasciò morto e la sua testa moppia a casa riportava galonfando. «Il Ciciarampa! e lo uccidesti tu? Ti stringo al petto, mio solare figlio! O gioiglorioso giorno! Ippioh! Ippiuh!» ansante ei ridonchiava in suo giupiglio. Era cerfuoso e i viviscidi tuoppi ghiarivan foracchiando nel pedano: stavano tutti mifri i vilosnuoppi mentre squoltuian i momi radi invano.
  • Il Ciarlottone Era cotiggio, e gli agilenti agretti Nell’unda trullavano e sghiellavano Tutti meschivi erano i preschietti Traduzione di Luca Tomasi E gli stalgici ranti sgruffiavano. Scarica e ascolta “Guardati dal Ciarlottone, o mio figliolo! I rapaci artigli, il morso che ti intacca! Guardati dall’uccello Bumbùm, e fuggi al volo Dal frumioso Coglistacca!” Lui prese in mano la gironda spada: E cercò a lungo il suo rival nefiero — Si riposò così presso l’albero Dadada E se ne stette un po’ soprappensiero. E mentre stava arciglioso pensando, Il Ciarlottone, con occhi di fuoco, Dal bosco frando giunse sbuffando, E nel procedere farfugliava un poco! No, pì! No, pì! Di qui fin lì, Fece zic zac il suo girondo brando Lo lasciò ucciso, e col capo reciso Se ne tornò indietro galonfando. “E tu hai stroncato il Ciarlottone? O raggioso ragazzo, su, vieni qua! Giorno tripudico! Chiamin! Chiamone! Sfrugugliò dalla felicità. Era cotiggio, e gli agilenti agretti Nell’unda trullavano e sghiellavano Tutti meschivi erano i preschietti E gli stalgici ranti sgruffiavano.
  • Il Giabbodonte Era brilligo, e gli unsci tovi sobbellavano e ballolavano nel vantòle: eran birbizzi i borogovi, e i farlocchi musando strallavano. Scarica e ascolta «Attento al Giabbodonte, figlio mio! Fauci che azzannano, fauci che afferrano, attento all'uccello GinGin e attento ancora Al frumoso Acchiappabanda!» Afferò quello la sua vorpida lama a lungo il manson nemico cercò... Cosí sostò presso l'albero Tonton e riflettendo alquanto dimorò. E mentre il bellico pensier si soffermava, il Giabbodonte con occhi di bragia venne sciufflando nella fulgida selva, sbollentando nell'avanzare. Un, due! Un, due! E dentro e dentro scattò saettante la vorpida lama! Ei lo lasciò cadavere, e col capo Se ne venne al ritorno gallumpando. «E hai tu ucciso il Giabbodonte? Fra le mie braccia, o radioso fanciullo! O giorno fragoroso, Callò, Callài!» strimpellò quello dalla gioia. Era brilligo, e gli unsci tovi sobbellavano e ballolavano nel vantòle: eran birbizzi i borogovi, e i farlocchi musando strallavano.
  • Fonti, riferimenti, approfondimenti Puoi trovare sul web Il sonetto burchiellesco: parodia o nonsense? http://www.treccani.it/Portale/sito/lingua_italiana/speciali/nonsensi/5.html Poesia Nonsense http://it.wikipedia.org/wiki/Nonsense Opera completa di Lewis Carrol in lingua originale, formato PDF http://www.gasl.org/refbib/Carroll__Works.pdf Raffaele Nigro - Burchiello e la poesia burlesca tra Quattro e Cinquecento http://www.disp.let.uniroma1.it/fileservices/files/nigro.pdf Michelangelo Zaccarello (a cura di) I sonetti del Burchiello, ed. critica della vulgata quattrocentesca http://www.letteraturaitaliana.net/pdf/Volume_3/t52.pdf Charles Lutwidge Dodgson, alias Lewis Carrol, Through the Looking-Glass, and What Alice Found There, 1871. E-Book su LiberLiber Nel Paese dello specchio, Istituto Editoriale Italiano, Milano 1914. http://www.liberliber.it/biblioteca/d/dodgson/attraverso_lo_specchio/rtf/attrav_r.zip Alcune citazioni sono tratte da Wim Tigges, An Anatomy of Literary Nonsense, Amsterdam 1988 Michael Heyman, Introduzione a The Tenth Rasa, antologia di testi indiani, New Delhi 2007 Le immagini originali puoi trovarle su Sfondo pagina 1 http://hjs.ff.cuni.cz/images/index.jpg Sfondo pagina 2 http://www.artshole.co.uk/arts/artists/Emily%20Twomey/jabberwocky1.jpg Immagine pagina 4 http://www.williammichaelian.com/favoritebooks/finnegans_wake.html Immagine pagina 5 http://goodiesfirst.typepad.com/photos/uncategorized/portmanteau.jpg Immagine pagina 7 http://www.jimjamitis.com/images/Jabberwocky2.gif Immagine pagina 8 http://www.liberliber.it/biblioteca/b/burchiello/immagini/ritratto.jpg Immagine pagina 9 http://www.leg.it/img/ant/pn/vol45.jpg Immagini pagina 10, 11, 12 http://www.bryan-talbot.com Immagine pagina 13 Illustrazione originale di John Tenniel in The complete works of Lewis Carrol Immagine pagina 15 http://www.artshole.co.uk/arts/artists/jon%20bull/jabberwocky.jpg Immagine pagina 16 http://www.gabryella.net/images/carrol.gif Immagine pagina 17 http://www.razzamatazproductions.com/i/jabberwocky2.jpg Immagine pagina 18 http://mail.avon.k12.ct.us/~aniedbala/00039ED8-0118C728.0/mathews-jabberwocky.jpg Immagine pagina 19 http://api.ning.com/files/J1ucgaEkUC*ZKwJhNgGX7*z0TzZTr9yXq8IXsJ9tYGY_/jabberwocky.jp Immagine pagina 20 http://www.davidwenzel.com/images/childrens/childrensart/Jabberwocky-1.jpg
  • Informazioni Questo materiale è propedeutico al percorso di creatività Verbosauri della laguna: bestiario sonoro, Caorle 2009 Obiettivo del progetto è creare un bestiario sonoro digitale dei verbosauri che abitano la laguna e il mare di Caorle, per preservarli dall'estinzione. Il lavoro è svolto con 5 classi di prima elementare, anno 2009. Il materiale finale è parte integrante del Festival fluSSidiverSi, Caorle 2009. Autrice: Luisanna Fiorini, fiorluis[at]tin.it Parole chiave: openness, creatività, macchine sonore, open source, poesia, nonsense, onomatopee, immagini, calligrammi, senso, sensi. Si ringrazia Giulio Cappa per la sua voce, la recitazione e la registrazione delle poesie Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 2.5 Italia